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Fiat-Chrysler - INDISCREZIONI SUI PIANI STRATEGICI


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oppure che aumentino il numero di vetture vendute da Chrysler in quanto marchio? Da quanto ho capito a Obama interessa che gli stabilimenti USA lavorino e producano sempre di più... di Chrysler Delta prodotte a Cassino lui non se ne fa nulla
Fai bene a ripeterlo, ma essendo una considerazione troppo razionale per alimentare il loop del "muro del pianto/paranoia", anche questa volta difficilmente verrà compresa.

Piacere che abbiate certezze voi ma francamente non so come si possa stabilire che a Obama/USA non interessi nulla sul sapere come va complessivamente un loro marchio americano in senso assoluto che cmq è loro (+ socio Fiat) a prescindere da quanto poi sia costruito in Usa effettivamente, cioè che non gli freghi niente se si espande o si ritira dal mercato straniero.

E' un po come dire che il fatturato di Chrysler non importa se trae vantaggi o no dalle vendite in UE o nel resto del mondo... basta che crei occupazione in Usa?

Oppure è un po come dire che alla Fiat o all'Italia non interessi niente sapere se Fiat Brasile va bene o male.. o se alla Bmw e Germania non interessa nuila se le Bmw vanno bene anche in Cina o Usa anche se prodotte là... quasi come a dire che una azienda quotata in un paese che presta soldi, non fa poi utile al paese stesso in termini di introiti anche se le auto sono vendute (e prodotte) altrove.

Io non ho certezze ma sono abbastanza convinto che se Obama/Usa hanno dato ad un manager (Fiat) l'incarico di gestire xyz miliardi di dollari per una loro azienda, certamente gli interessa sapere che questo crei lavoro e occupazione in Usa ma dire che non è importante e non gli interessa sapere cosa si fa del marchio Chrysler-Jeep-Dodge in senso complessivo mi sembra perlomeno strano.. cioè dite che se Marchionne domani dice: superproduzione Chrysler in Usa ma lo chiudo e ritiro dai mercati mondiali perche al suo posto ci metto i miei Fiat Alfa Lancia... loro stanno zitti?

Oppure Un po come dire che se Marchionne garantisce occupazione in USA maggiore di quella attuale producendo le Fiat anziche le Chrysler, a loro e al popolo (pure elettore..) non frega niente... Mah.. sarà razionale il contrario allora, si si.

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cut

Non spreco altro fiato, perchè sarebbe inutile ripetere quanto io e mille altri abbiamo detto.

Non certo per colpa tua, ma semplicemente perchè è impossibile spiegare qualcosa a qualcuno che fortissimamente vuole credere che le cose siano diverse.

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Piacere che abbiate certezze voi ma francamente non so come si possa stabilire che a Obama/USA non interessi nulla sul sapere come va complessivamente un loro marchio americano in senso assoluto che cmq è loro (+ socio Fiat) a prescindere da quanto poi sia costruito in Usa effettivamente, cioè che non gli freghi niente se si espande o si ritira dal mercato straniero.

E' un po come dire che il fatturato di Chrysler non importa se trae vantaggi o no dalle vendite in UE o nel resto del mondo... basta che crei occupazione in Usa?

Oppure è un po come dire che alla Fiat o all'Italia non interessi niente sapere se Fiat Brasile va bene o male.. o se alla Bmw e Germania non interessa nuila se le Bmw vanno bene anche in Cina o Usa anche se prodotte là... quasi come a dire che una azienda quotata in un paese che presta soldi, non fa poi utile al paese stesso in termini di introiti anche se le auto sono vendute (e prodotte) altrove.

Io non ho certezze ma sono abbastanza convinto che se Obama/Usa hanno dato ad un manager (Fiat) l'incarico di gestire xyz miliardi di dollari per una loro azienda, certamente gli interessa sapere che questo crei lavoro e occupazione in Usa ma dire che non è importante e non gli interessa sapere cosa si fa del marchio Chrysler-Jeep-Dodge in senso complessivo mi sembra perlomeno strano.. cioè dite che se Marchionne domani dice: superproduzione Chrysler in Usa ma lo chiudo e ritiro dai mercati mondiali perche al suo posto ci metto i miei Fiat Alfa Lancia... loro stanno zitti?

Oppure Un po come dire che se Marchionne garantisce occupazione in USA maggiore di quella attuale producendo le Fiat anziche le Chrysler, a loro e al popolo (pure elettore..) non frega niente... Mah.. sarà razionale il contrario allora, si si.

no ma che certezze.. hai frainteso io stavo chiedendo a te ;)

siccome c'è una certa differenza tra le 2 opzioni chiedevo quale fosse quella vera...nonostante il discorso sia stato ripetuto più e più volte, non si riesce a capire la versione definitiva

Alfa Romeo Giulietta, 1.4 TBI Multiair 170 CV Exclusive (2013)

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In realtà l'esatta clausola per aumentare del 5% la quota di proprietà è che tot-mila vetture (non ricordo quante):

- con marchi Chrysler

- a piattaforma Fiat

- prodotte in Usa

vengano vendute fuori dal nord america.

con marchi chrysler a piattaforma FIAT... quindi Lancia a piattaforma Chrysler è un altro discorso giusto? :dubbio:

Alfa Romeo Giulietta, 1.4 TBI Multiair 170 CV Exclusive (2013)

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Il Lingotto - Dalla 500 giardinetta alle 50 mila ammiraglie Chrysler nell’impianto Bertone

Il piano Fiat: 16 modelli entro il 2014

Il gruppo arriverà a quota 5,5 milioni di auto, 900 mila in Italia

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MILANO - Cominciano a circolare le prime indiscrezioni sul piano Fiat, che Sergio Marchionne presenterà il 21 aprile: attesa la conferma dei 5,5 milioni di auto da produrre entro il 2014, tra il gruppo Fiat e il gruppo Chrysler (circa 2,7 milioni per Fiat, circa 2,8 milioni per Chrysler, di cui 900mila costruite in Italia ogni anno). Tre mercati, Russia, Cina, Nord America, saranno privilegiati negli investimenti (solo in Russia dovrebbero essere investiti 2,4 miliardi di euro, per produrre 500 mila vetture l’anno entro il 2016), almeno 16 modelli - collocati in segmenti diversi - verranno immessi nei mercati con i marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia-Chrysler. In Cina (dal 2009 è il primo mercato mondiale dell’auto), in joint venture con Guangzhou Automobile Industry Group, la Fiat dovrebbe costruire 220 mila veicoli l’anno.

È noto che la 500 inizierà ad essere prodotta nello stabilimento Chrysler, a Toluca, in Messico, da dicembre, per essere distribuita in Nord America e Brasile, cui seguirà una versione cabrio e una sportiva firmata Abarth. In Europa verrà elaborato e prodotto a Mirafiori, un minivan Fiat (in codice «L0») che sarà poi venduto anche in Usa, stilisticamente ispirato alla 500. Questo modello sostituisce di fatto, nella versione a cinque posti l’Idea, in quella a sette posti, la Multipla. Nel piano quinquennale, del quale Automotive News dà alcune anticipazioni, è prevista - con un ruolo cruciale - l’erede della Punto. La futura Bravo, sempre nella versione due volumi compatta, vedrà la luce nel 2013. La Panda verrà invece costruita nello stabilimento di Pomigliano d’Arco per lasciar spazio, nella fabbrica polacca di Tychy, alla Lancia Ypsilon. Il marchio Lancia avrà certo una forte interazione con quello Chrysler: la Ypsilon sarà venduta come Lancia in Europa ad esclusione dei Paesi anglosassoni dove verrà etichettata come Chrysler.

La stessa scelta commerciale verrà fatta per la Delta. La Lancia Musa terminerà il suo ciclo nel 2011. La sostituta della Chrysler Sebring, berlina e cabriolet, con la futura 300C e il nuovo Voyager saranno invece venduti in Europa con il marchio Usa. In questa elaborazione industriale si inserisce anche Alfa Romeo: per entrare negli Stati Uniti sarà necessario trovare la sostituta della 166. Una berlina di grandi dimensioni, a trazione posteriore, potrà essere costruita sul pianale della Chrysler 300C, uscire dagli stabilimenti canadesi di Brampton (Ontario) per essere venduta in Nord America ed esportata, da qui, nel resto del mondo. A questo punto entra in gioco l’acquisizione fatta da Fiat, nell’agosto 2009, della fabbrica di Grugliasco, ex Bertone, dove potranno essere realizzati, sempre sulla stessa piattaforma di origine Chrysler, un coupé e un cabriolet, venduti come Chrysler, Lancia e Maserati, con la possibilità di esportarli negli Usa.

Di attualità il lancio della nuova Alfa Giulietta in versione a due volumi, cinque porte, a cui verrà affiancato un crossover basato sullo stesso pianale. In America troverà evoluzione la sostituta della 159 (si chiamerà Giulia), utilizzerà l’architettura della Compact Wide (è la piattaforma Compact, allungata), declinata in tre versioni, una berlina di medie dimensioni, una station wagon e un crossover di grandi dimensioni. Il marchio del Biscione, che solo qualche mese fa pareva la Cenerentola del gruppo italiano, ha ritrovato uno slancio proprio grazie alla sua immagine che lo impone anche nel mercato Usa. Harald Wester, amministratore delegato di Alfa Romeo, ha certamente avuto la forza di demolire lo scetticismo di Marchionne. La Mito e la Giulietta non saranno commercializzate in Europa. Nel piano ci saranno vetture predisposte per i mercati emergenti: la Palio e la Uno, ora ai vertici delle classifiche di vendita in Brasile, avranno due differenti destini. La prima, secondo il progetto 326, verrà prodotta e venduta in tutto il mondo, la seconda troverà il suo spazio in America Latina. Anche per la Linea ci sarà un ricambio: in Cina uscirà, dal 2011, dallo stabilimento oggi in costruzione, la sua sostituta. Nello stesso impianto, potranno essere prodotte berline Chrysler e suv Jeep. Questa analisi, circoscritta ai punti salienti del piano, tiene conto di fattori economici e industriali anticipati dallo stesso Marchionne. Ancora tutti da scoprire gli obiettivi finanziari e gli esuberi che potrebbe comportare: un’ipotesi vedrebbe in circa 5 mila dipendenti i possibili interventi. Appuntamento decisivo il 21 aprile.

Bianca Carretto

15 aprile 2010

http://www.corriere.it/economia/10_aprile_15/il_piano_fiat_16_modelli_entro_il_2014_carretto_29408bf0-4850-11df-8e1e-00144f02aabe.shtml

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sono tutti la traduzione dell'articolo di automotivenews, e difatti dicono la stessa cosa.

L'ultimo però è un colpo di genio, omette l'ipotesi di automotive news secondo cui la giardiniera è stata cassata lo scorso anno, e la mette come probabile.

Il resto è spiccicato.

Piuttosto, progetto 342 erede della linea a Kragujevac , gli insider hanno mai sentito questa sigla?

anche qui però, la linea era prevista in Russia dal prossimo anno.. ora si parla della Serbia, perchè ha il libero scambio con la Russia (cosa solo parzialmente vera)

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Fonte: 4ruote.
Gamma Alfa. Per l'Alfa Romeo' date=' Marchionne ha in serbo un piano di rilancio piuttosto ampio, che dovrebbe portare alla costituzione di una gamma quasi completa, la cui componente medio alta sarà basata sui modelli Chrysler. Infatti, ad eccezione di una crossover compatta, che dovrebbe nascere su base Giulietta, le altre Alfa - l'erede della 159, sia in versione berlina sia station wagon, una crossover grande, nonché la sostituta della 169 - nasceranno in cooperazione con Chrysler in America e da lì saranno importate in Europa e in altri mercati.

Ovviamente si torna a parlare di una gamma completa per Alfa: segmenti B, C, D(base USA), E (base USA), SUV.

Per la gioia o la disperazione di tutti voi! :lol::lol::lol::lol:

Che le seghe mentali abbiano inizio! :mrgreen::§

. ;)

aspetta questa è peggio :lol:

Va beh che son quasi 10 anni che si parla di 169............ma cominciare a parlare della sostituta di già......:lol::lol:

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Sarà che la passione è cieca :) ma io continuo a pensare che una D Lancia in Europa avrebbe sempre più mercato che la sua gemella Chrysler. Se Musa non viene sostituita, rimangono Y e Delta. Speriamo che il progetto di quella fantomatica Deltina sia ancora vivo....

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