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Caso De Tomaso-Rossignolo: troppe cose non tornano... (UPDATE: infatti è fallita)


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Rossignolo all'epoca dell'acquisto del marchio De Tomaso raccontava che aveva in mano un brevetto (lui parla di un "suo brevetto") che permettesse di creare un pianale da profilati di alluminio standard con la riduzione degli investimenti per impianti del 70% in quanto, a sui dire, non servono le tipiche presse enormi tipiche degli stabilimenti classici. Inoltre racconta di una flessibilità estrema di questo pianale stabilimento che permette di realizzare (ed eventualmente modificare) auto molto diverse.

Penso che meccanicamente siano basi già consolidate un pò come Wiesmann con meccaniche Bmw. Mi piacerebbe sapere la meccanica di chi sia, soprattutto l'eventuale motore V6 diesel (che sia un VM?)?

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Il mio sito "Gruppo Hainz": http://www.gruppohainz.it - I miei articoli su Automotivespace http://www.automotivespace.it/author/enzo/ - E quando ci sarà il nuovo sito di Autopareri anche su http://www.autopareri.com - I video del salone di Ginevra 2012 http://www.youtube.com/playlist?list=PL7CA738888644DB9

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A me sembra tutto cosi fumoso.... Ad istinto non mi fido affatto anche se dicevo la stessa cosa anni fa di Colaninno che poi si è rivelato alla resa dei conti anche un buon imprenditore. E poi non credo che si sia giocato con la pelle di centinaia di lavoratori Pininfarina cedendo baracca e burattini a Rossignolo con troppa leggerezza. Certo poi leggi che il terzo modello lo fanno solo se cedono Imerese, come se fossero a caccia più di contributi a fondo perduto che di vere e concrete opportunità produttive. Staremo a vedere anche se non mi sognerei mai di comprare uno dei primi esemplari...

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Colaninno buon imprenditore non so.. a se stesso direi che ha fatto del gran bene, ma in olivetti - telecom passando per alitalia non ci vedo niente di così esaltante. Forse piaggio, ma se penso poi ad aprilia e guzzi mi vengono molti dubbi

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Colaninno buon imprenditore non so.. a se stesso direi che ha fatto del gran bene, ma in olivetti - telecom passando per alitalia non ci vedo niente di così esaltante. Forse piaggio, ma se penso poi ad aprilia e guzzi mi vengono molti dubbi

Per carità da appassionati possiamo anche criticare anche se Aprilia ha comunque una gamma abbastanza moderna, cosi come Piaggio e la società è costantemente in utile. Alitalia tutto sommato sembra essere migliorata anche se ancora non in utile rispetto al periodo ministeriale, mentre il problema è proprio Telecom-Olivetti che rappresenta il suo marchio infamante e epr il quale nutrivo molti dubbi. Tutto sommato credo stia facendo il suo, temevo un devastante spezzatino di Piaggio

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Aprilia ha tirato fuori una sportiva sbk che è in pratica un prototipo (infatti non ne ho mai vista una in strada, a differenza di ducati e perfino Bmw) e sta tentando di ammazzare la gamma di moto umane. Con pegaso ad es ci è riuscita..

Alitalia io non la commento.. non penso fosse un'impresa titanica migliorare un'impresa titanica parastatale inefficiente, ridotta in organico e con i debiti dirottati su di una società che ci stiamo pagando noi..

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Guest EC2277
Aprilia ha tirato fuori una sportiva sbk che è in pratica un prototipo (infatti non ne ho mai vista una in strada, a differenza di ducati e perfino Bmw)

Uno studente d'Ingegneria di Pisa (ovviamente povero) possiede l'RSV 1000 Factory e la usa per venirci a lezione.

P.S. Non è l'unica RSV che ho visto ma io non faccio testo: ho visto anche la Benelli Tornado 900 mentre oramai non mi volto più per le varie Bimota, MV Agusta 350, Guzzi Falcone e via elencando.

Edited by EC2277
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  • 1 month later...

Dovevano produrre un Suv, una sportiva compatta e avevamo mille altri progetti. Ma per la nascitura DeTomaso è appena arrivata la prima doccia gelata: la Commissione Europea non ha concesso il via libera ai finanziamenti attesi dalla marca per far partire i corsi di formazione per i 900 lavoratori dell'ex stabilimento Pininfarina di Grugliasco.

A questo punto non è chiaro entro quando prenderà una decisione definitiva e questo potrebbe comportare ritardi nell'avvio del piano industriale. La questione è stata affrontata nell'incontro fra l'azienda e i sindacati.

Intanto stanno terminando le ultime produzioni di vetture Pininfarina per i lavoratori di San Giorgio (a Bairo sono già finite) e un ritardo nella partenza dei corsi di formazione costringerebbe i lavoratori a un nuovo periodo di cassa integrazione.

"Siamo preoccupati tanto quanto e anche più dell'azienda - osserva Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil - perchè è evidente che il ritardo nel finanziamento europeo, oltre a mettere in discussione l'avvio del piano industriale, costringe tutti i lavoratori a ulteriori periodi di cassa integrazione e quindi a stipendi ridotti. Nei prossimi giorni, probabilmente il 2 novembre, chiederemo conto anche alla Regione degli impegni presi quasi un anno fa; riteniamo però opportuno anche un incontro a Roma con l'azienda, le regioni interessate e il governo, che è stato tra i firmatari degli accordi. I lavoratori e Torino non possono permettersi di perdere un'opportunità di rilancio di carattere industriale e occupazionale così importante".

DeTomaso, primo stop la Ue blocca tutto - Repubblica.it

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