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Rendere obbligatorio il casco per le bici, cosa ne pensate?


Nico87

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senza dati sono chiacchere al vento. vediamo quanti incidenti avvengono in bici e quanti avrebbero avuto conseguenze diverse usando il casco poi ne riparliamo

io chiuderei al traffico privato i centri cittadini in favore dell'uso delle bici, sarebbe un bel passo avanti

infrazioni delle bici ce ne sono ma quelli che mi danno davvero fastidio sono i ciclisti che fanno gruppo sulle strade extraurbane obbligando gli altri veicoli a star dietro.

Quoto,io chiuderei i centri città alle auto,solo bici e pedoni,anche perchè se vuoi cercare un parcheggio al centro,non lo trovi,tanto vale....

Lasciando stare le pure statistiche, è mio parere che il casco per i ciclisti dovrebbe essere obbligatorio.

La ragione è molto semplice: il ciclista è esposto a cadute sull'asfalto esattamente quanto un ciclomotorista/motociclista, con il più l'aggravante che la bici ha molta meno stabilità di uno scooter o di una moto.

La bici raggiunge, potenzialmente, velocità molto inferiori, è vero, ma bastano 5 km/h per spaccarsi il cranio. ;)

Se per qualche motivo l'introduzione dell'obbligatorietà del casco disincentivasse l'impiego della bici, allora vorrebbe dire che non siamo pronti a diventare una popolazione di ciclisti.

Perché non si tratta di incoraggiare la gente a usare la bicicletta, non solo.

Si tratta soprattutto di incoraggiare la gente a guidare la bicicletta in condizioni di sicurezza per sè e per gli altri, e questo è un punto totalmente disatteso. :roll:

Basta farsi un giro nelle nostre città (non serve neanche andare in strade extraurbane), per vedere:

- quanti ciclisti non rispettano i semafori;

- quanti ciclisti slalomeggiano in mezzo alle auto;

- quanti ciclisti non usano la pista ciclabile che si trova a 1 metro da loro;

- quanti ciclisti si piazzano in mezzo alla strada non sapendo dove andare;

- quanti ciclisti sbucano sulle strisce pedonali senza la minima attenzione

... ecc. ecc.

Da ciò io deduco che il casco va reso obbligatorio, ma ciò sarebbe una soluzione temporanea e non radicale al problema.

Il problema vero è che troppi ciclisti rispettano il CdS ENORMEMENTE MENO degli automobilisti... :roll:

P.S. Forse andrebbe spostato il topic in "Sicurezza stradale"

Io non le lascerei stare le statistiche,farsi davvero male con la bici,e soprattutto sbattere violentemente la testa,è raro(ed io di cadute in bici ne ho prese parecchie,ma ho subito max qualche abrasione),vero che si raggiungono i 20-30km/h come uno scooter(dubito fortemente che in città si riesca a mantenere questa media a differenza dello scooter),ma a quella velocità anche con lo scooter,senza casco,difficilmente riesci a farti davvero male...ti fai male soprattutto se te la cerchi imho e li non c'è casco o protezione che tenga....

articolo interessante

Sicurezza in bicicletta: caschetto obbligatorio si o no?

I motori sono come le donne, bisogna saperli toccare nelle parti più sensibili.(Enzo Ferrari)

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Ovvio che il casco in bici da più sicurezza ma è anche vero che è una rottura! A parte che mi spettinerei, ma poi ti tocca portartelo dietro e fa caldo! Io faccio circa 1.600 km l'anno, durante la bella stagione, su strade di campagna, ciclabili e sterrati a una vel media di 15km/h e sinceramente il casco non mi serve proprio! Ovvio che se girassi per Milano o Roma magari ci farei un pensierino!

Le stesse cose sono state ripetute fino alla nausea quando si introdusse il casco obbligatorio per i motocicli. Il fattore "rottura di palle" è veramente l'ultimo da considerare visto che stiamo parlando di sicurezza.

Si esaminino le statistiche, si verifichi quanto effettivamente serve il casco, si faccia un bilanciamento dei pro e dei contro e poi si decida.

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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Io sono sempre un po' perplesso riguardo alla nazi-sicurezza-a-tutti-i-costi, così come al voler regolamentare e tracciare tutto.

Su tutte le cose inessenziali ed economicamente irrilevanti il cittadino dovrebbe essere lasciato il più possibile indipendente.

Non farlo causa un aumento di costi di gestione ed una rottura di coglioni per il cittadino, e, va da sè, un disincentivo all'uso di quel mezzo o di quell'attività.

Si vogliono rendere più sicure le biciclette ed il rapporto tra i ciclisti e gli altri fuitori delle strade?

Che si prenda un aereo, che si atterri ad Amsterdam, si faccia un giro per quel centro ed altri centri delle maggiori città di quel paese, e che si copi tutto il copiabile.

Fine.

"Fico, io ti rispondo che al buio tutti i gatti sembrano leopardi e che non bisogna mai comprare un gatto in un sacco. C'entrano qualcosa? Probabilmente no, esattamente come la tua metafora." [Loric]

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Io non le lascerei stare le statistiche,farsi davvero male con la bici,e soprattutto sbattere violentemente la testa,è raro(ed io di cadute in bici ne ho prese parecchie,ma ho subito max qualche abrasione),vero che si raggiungono i 20-30km/h come uno scooter(dubito fortemente che in città si riesca a mantenere questa media a differenza dello scooter),ma a quella velocità anche con lo scooter,senza casco,difficilmente riesci a farti davvero male...ti fai male soprattutto se te la cerchi imho e li non c'è casco o protezione che tenga....
Il problema è mantenere una velocità di pensiero che sia superiore alla velocità della macchina.

E NON VALE SOLO NEL RALLY!!! :§

Gli accenti? Usiamoli bene! Gli accenti in italiano

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Le stesse cose sono state ripetute fino alla nausea quando si introdusse il casco obbligatorio per i motocicli. Il fattore "rottura di palle" è veramente l'ultimo da considerare visto che stiamo parlando di sicurezza.

Si esaminino le statistiche, si verifichi quanto effettivamente serve il casco, si faccia un bilanciamento dei pro e dei contro e poi si decida.

:agree:Errare umano Est....perseverare Ovest :agree:

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Il fatto che il casco disincentivi la gente ad andare in bici è, come dicevo prima, un problema culturale. Non è colpa del casco.

"Fico, io ti rispondo che al buio tutti i gatti sembrano leopardi e che non bisogna mai comprare un gatto in un sacco. C'entrano qualcosa? Probabilmente no, esattamente come la tua metafora." [Loric]

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Quoto e riquoto, e pensate che io ero uno di quelli per cui il casco nei motocicli era una rottura di scatole, poi crescendo ho capito l'importanza della cosa.Meglio una testa spettinata che una testa rotta. Di fatto se uno casca da solo in bicicletta, si è raro farsi "malissimo", ma nel caso di investimenti/scontri non importa andare veloci per finire all'ospedale
Modificato da Uomo dell'Ovest
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Sto vedendo in questo thread il tipico approccio italiano del voler mettere le pezze alle conseguenze per non doversi occupare delle cause.

"Fico, io ti rispondo che al buio tutti i gatti sembrano leopardi e che non bisogna mai comprare un gatto in un sacco. C'entrano qualcosa? Probabilmente no, esattamente come la tua metafora." [Loric]

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Mi spiace, ma proprio queste cose non si possono leggere.

Come può il problema del casco essere CULTURALE?

E' un oggetto che occupa almeno 15x25x10cm e che pesa poco meno di un 1kg.

Come si può pensare che avere un oggetto del genere costantemente con sè, invece che non averlo, possa non fare la differenza?

La maggiorparte dei ciclisti non va in bicicletta per andare in bicicletta, ma va in bicicletta per andare in un determinato luogo a fare determinate cose.

E quindi va da sè che doversi portare dietro un oggetto in più, per un'attività qualsiasi che vada dall'xbox con gli amici al metal detector di uno sportello di una banca, è una cosa che rompe i coglioni a prescindere.

Non è culturale, è che hai le mani ingombre.

E mi pare anche ovvio.

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