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Il futuro dei siti produttivi Stellantis


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per me proprio l'idea alla base di Stellantis è quella di razionalizzare l'offerta sia di prodotto che di marchi.

Al momento non riesce a fare entrambe le cose...

Guidatore medio di S.w. mi piacciono le auto , fumatore Light e AD INTERIM convivente... questo è nicogiraldi....

875kg - 260+ cv i numeri del mio piacere

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11 ore fa, tenore scrive:

il mondo va avanti, in maniera crudele, ma se non si e competitivi, se non si fanno utili e si perde, si chiude.

https://www.ilsole24ore.com/art/stellantis-2023-utili-record-186-miliardi-11percento-AFwsaEjC

 

Stellantis, utile record a 18,6 miliardi. Buyback da 3 miliardi.

 

Forse volevi dire "se non si fanno PRODOTTI utili".

Perchè se a Mirafiori fanno la cassa integrazione, la colpa è di chi ha deciso di non fare la 500 ibrida e abbandonare gli altri prodotti di quell'impianto, però chi ha preso quelle decisioni non ha avuto la riduzione dello stipendio come chi quelle decisioni le ha subite.

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58 minuti fa, nicogiraldi scrive:

per me proprio l'idea alla base di Stellantis è quella di razionalizzare l'offerta sia di prodotto che di marchi.

Al momento non riesce a fare entrambe le cose...


Al momento si è in una fase di razionalizzazione di costi. Da una parte c’è una azienda che ha i tagli li ha già fatti dall’arrivo di Tavares e li sta ancora facendo e con un piano industriale ben definito, dall’altra c’era una realtà che ha puntato tutto sull’azzeramento del debito a scapito dei prodotti e ritardando una bomba sociale che sarebbe comunque arrivata.

Giova ricordare che i tagli alle gamme italiane sono stati fatti da sua santità Marchionne e non da Tavares o dai francesi.

In Italia la forza lavoro nell’automotive è sovradimensionata da almeno 15 anni e le classi politiche nulla hanno mai fatto per attrarre nuovi investitori o per far si che qui è già sul territorio rimanga. Una delle poche cose fatte è stata fatta per Lamborghini e la produzione di Urus, che senza i soldi di pantalone sarebbe finita nell’est europa, mi par di ricordare Ungheria.

Le aziende - TUTTE - non sono delle onlus ed investono dove conviene sia economicamente come costi di produzione sia dove le autorità locali sganciano il grano e si mettono a 90.

E faccio notare che de industrializzazione del paese è iniziata ben prima che FGA diventasse FCA prima e Stellantis poi.

 

Adesso, M86 scrive:

https://www.ilsole24ore.com/art/stellantis-2023-utili-record-186-miliardi-11percento-AFwsaEjC

 

Stellantis, utile record a 18,6 miliardi. Buyback da 3 miliardi.

 

Forse volevi dire "se non si fanno PRODOTTI utili".

Perchè se a Mirafiori fanno la cassa integrazione, la colpa è di chi ha deciso di non fare la 500 ibrida e abbandonare gli altri prodotti di quell'impianto, però chi ha preso quelle decisioni non ha avuto la riduzione dello stipendio come chi quelle decisioni le ha subite.


Ma siete così sicuri che se avessero dato il via libera per la costruzione della 500 ibrida in parallelo alla elettrica sarebbe stata costruita in Italia?

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2 minuti fa, __P scrive:

Ma siete così sicuri che se avessero dato il via libera per la costruzione della 500 ibrida in parallelo alla elettrica sarebbe stata costruita in Italia?

Giusto, avrebbe rischiato di vendere troppo, poi con che scusa avrebbero potuto estorcere soldi dei contribuenti... 😒

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2 minuti fa, M86 scrive:

Giusto, avrebbe rischiato di vendere troppo, poi con che scusa avrebbero potuto estorcere soldi dei contribuenti... 😒


Scusa ma che cavolo di risposta è?

L’attuale 500 termica viene costruita da quasi vent’anni in Polonia…

Per quale motivo un prodotto a margine ridotto, che avrebbe comunque condiviso tantissimo con il trio polacchino nella versione FCA avrebbero dovuto costruirlo a Mirafiori? Ripeto la domanda, perché avete la certezza che tale prodotto pianificato nel 2017/2018 fosse stato assegnato a Mirafiori?

 

Ragazzi è indubbio che le scelte di prodotto si ripercuotono sull’occupazione, ma date per scontate veramente troppe cose…

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18 minuti fa, __P scrive:


Scusa ma che cavolo di risposta è?

L’attuale 500 termica viene costruita da quasi vent’anni in Polonia…

Per quale motivo un prodotto a margine ridotto, che avrebbe comunque condiviso tantissimo con il trio polacchino nella versione FCA avrebbero dovuto costruirlo a Mirafiori? Ripeto la domanda, perché avete la certezza che tale prodotto pianificato nel 2017/2018 fosse stato assegnato a Mirafiori?

 

Ragazzi è indubbio che le scelte di prodotto si ripercuotono sull’occupazione, ma date per scontate veramente troppe cose…

Per lo stesso motivo per cui hanno deciso di produrre la 500e in Italia.

Mica dovevano buttare fuori la ice insieme alla elettrica. Magari qualche anno dopo, quando parte dei costi di sviluppo te li eri ripagati con le vendite della 500e  (anche perché fin dall'inizio si sapeva che la piattaforma era stata sviluppata multienergia).

Invece si sono svegliati il giorno prima dell'uscita di produzione della 500 ice, per prendere in considerazione quest'idea.

 

Secondo quale logica si dovrebbe rinunciare a delle vendite che aumenterebbero la redditività della fabbrica, se non quella di volerla rendere sempre meno conveniente, estorgere denaro fino all'ultimo e poi avere la scusa di chiuderla quando non vengono sganciati soldi a sufficenza?

 

Le aziende non sono ONLUS (e questa è la frase dietro cui spesso si nasconde chi giustifica la deindustrializzazione dell'italia), ma se si rinuncia scientemente a mantenere profittevole un'impianto di produzione, bisogna accettare le critiche alle scelte scellerate che mettono a rischio il lavoro delle persone, e non minimizzarle

 

Edited by M86
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20 minuti fa, AlexMi scrive:

Però la Panda a Pomigliano con il rilancio dello stabilimento chi lo ha voluto?

Giorgio a Cassino con il rilancio dello stabilimento chi lo ha voluto?

Renegade, Compass e 500x a Melfi chi li ha voluti?

Masarati Ghibli e Quattroporte a Chivasso con investimenti importanti nel rifacimento dello stabilimento chi li ha voluti?

La stessa 500e a Mirafiori chi la ha voluta?

 

 

Mi pare che Marchionne, pur nell'ovvio perseguimento degli interessi dell'azienda, avesse una attenzione per il suo paese natale che oggi sarebbe grasso che cola. 


L’unico e ripeto unico prodotto a margine basso è Panda a Pomigliano. 500L in Serbia e con convenzioni serbe.

500 EV nasce come prodotto premium ed 

Marchionne ha sempre detto che in IT si possono fare SOLO prodotti con elevati margini. Panda a Napoli è stata concordata con le amministrazioni nazionali e locali e dopo che Marchionne ha fatto tabula rasa sulle sigle sindacali! Ha tagliato modelli su modelli suvvia.

Aveva sicuramente una sua visione di prodotto, ed è da ringraziare a vita per aver approvato auto come 4C, la piattaforma Giorgio e tutto ciò che è stato costruito sopra. Però la gestazione di Giorgio, Giulia e Stelvio ha messo con le gamba all’aria Maserati ed i risultati si vedono solo ora, ed ha velocemente rimesso nei cassetti i sogni di una gamma AR realmente competitiva con la triade.

Non ci ha pensato troppo a spostare la sede legale ed amministrativa da Torino a paesi più convenienti.

Ragazzi, Marchionne è stato un grande manager, ha approvato un sacco di belle cose, ma quello che si legge ora su Tav lo si leggeva anche su Marchionne per Pomigliano e Cassino…

 

6 minuti fa, M86 scrive:

Per lo stesso motivo per cui hanno deciso di produrre la 500e in Italia.

Mica dovevano buttare fuori la ice insieme alla elettrica. Magari qualche anno dopo, quando parte dei costi di sviluppo te li eri ripagati con le vendite della 500e  (anche perché fin dall'inizio si sapeva che la piattaforma era stata sviluppata multienergia).

Invece si sono svegliati il giorno prima dell'uscita di produzione della 500 ice, per prendere in considerazione quest'idea.

 

Secondo quale logica si dovrebbe rinunciare a delle vendite che aumenterebbero la redditività della fabbrica, se non quella di volerla rendere sempre meno conveniente, estorgere denaro fino all'ultimo e poi avere la scusa di chiuderla quando non vengono sganciati soldi a sufficenza?

 

Le aziende non sono ONLUS (e questa è la frase che ha giustificato la deindustrializzazione dell'italia), ma se si rinuncia scientemente a mantenere profittevole un'impianto di produzione, bisogna accettare le critiche alle scelte scellerate che mettono a rischio il lavoro delle persone, e non minimizzarle

 


Scusa ma scrivi senza cognizione di causa…

Non hai la minima idea di cosa voglia dire di progettare una macchina, di quali siano i costi etc

Continuate pure a pensare che giochino con le Lego e che le scelte di prodotto siano capricci di qualcuno.

Io mi taglio fuori dalla discussione, perché significa non accorgersi di cosa sta succedendo da almeno un ventennio in Italia. 👋

 

Edited by __P
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28 minuti fa, __P scrive:


L’unico e ripeto unico prodotto a margine basso è Panda a Pomigliano. 500L in Serbia e con convenzioni serbe.

500 EV nasce come prodotto premium ed 

Marchionne ha sempre detto che in IT si possono fare SOLO prodotti con elevati margini. Panda a Napoli è stata concordata con le amministrazioni nazionali e locali e dopo che Marchionne ha fatto tabula rasa sulle sigle sindacali! Ha tagliato modelli su modelli suvvia.

Aveva sicuramente una sua visione di prodotto, ed è da ringraziare a vita per aver approvato auto come 4C, la piattaforma Giorgio e tutto ciò che è stato costruito sopra. Però la gestazione di Giorgio, Giulia e Stelvio ha messo con le gamba all’aria Maserati ed i risultati si vedono solo ora, ed ha velocemente rimesso nei cassetti i sogni di una gamma AR realmente competitiva con la triade.

Non ci ha pensato troppo a spostare la sede legale ed amministrativa da Torino a paesi più convenienti.

Ragazzi, Marchionne è stato un grande manager, ha approvato un sacco di belle cose, ma quello che si legge ora su Tav lo si leggeva anche su Marchionne per Pomigliano e Cassino…

 

Evito di fare il confronto con il presente, perchè sarebbe abbastanza impietoso.

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1 ora fa, __P scrive:

e che le scelte di prodotto siano capricci di qualcuno.

Non dico che siano frutto di capricci, ma di valutazioni sbagliate del mercato, o (peggio) di una volontà di voler progressivamente abbandonare certi impianti produttivi.

 

In entrambi i casi i lavoratori vengono lasciati a casa, mentre chi ha contribuito alla chiusura intasca i dividendi con il plauso degli azionisti.

 

Puoi continuare a dire che è giusto così, ma è grazie a chi la pensa così che l'industria italiana sta morendo.

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