Vai al contenuto

Hasta la Victoria siempre....


stev66

Messaggi Raccomandati:

"Today, the world marks the passing of a brutal dictator who oppressed his own people for nearly six decades. Fidel Castro’s legacy is one of firing squads, theft, unimaginable suffering, poverty and the denial of fundamental human rights."

Link al commento
Condividi su altri Social

2 minuti fa, nucarote dice:

Secondo me gli yankee non hanno poi tutta questa voglia di riprendersi Cuba, ad ogni modo RIP Fidel.

 

Infatti non andranno a riprendersela, sarà un processo naturale, come è naturale che l'acqua scorra da monte (dal monte della mafiosità) a valle (la valle del caos). 

Modificato da Martin Venator
  • Mi Piace 1

già Zarathustra

"la 4C sarà un trabiccolo per incompetenti" (Ipse dixit)

Link al commento
Condividi su altri Social

22 ore fa, Sandro dice:

 

Cuba viveva il problema d'esser stata fino al 1898 colonia spagnola e poi (de facto) USA.

L'economia era latifondistica di stampo coloniale.

La popolazione era economicamente divisa tra i discendenti dei nobili conquistatori spagnoli (i latifondisti e comunque chi deteneva il potere), la piccola borghesia discendente dai coloni spagnoli non nobili, la gran parte della popolazione povera di origine africana/indigena/spagnola.

Le differenze con la DDR (anche come infrastrutture) erano quindi enormi.

Fidel & c. diedero dignità ad un popolo che non l'aveva.

IMHO, il problema fu che vinsero la guerra ma persero la pace.

Se alla fine dell'amministrazione Eisenhower erano visti con curiosità e simpatia (il maccartismo negli USA era già finito), con il loro "spostarsi a sinistra" si trovarono rapidamente isolati dal resto delle americhe, finendo per scontrarsi con l'amministrazione Kennedy (Baia dei porci e poi la crisi dei missili) e quindi, costretti volenti o nolenti a legarsi a doppio filo con URSS & co.

 

Sinceramente non capisco cosa intendi con "spostarsi a sinistra". Anzi, per quel che ne so nei primi anni ci fu piuttosto uno spostamento verso la pragmaticità, che provocò anche la rinuncia di Guevara al suo posto di ministro. Detto questo, in 55 anni di storia ci sono state fasi diverse di maggiore o minore apertura.

Lo scrittore Eduardo Galeano credo che abbia fatto il ritratto più sintetico di Castro:

Cita

Sus enemigos dicen que fue rey sin corona y que confundía la unidad con la unanimidad.
Y en eso sus enemigos tienen razón.
Sus enemigos dicen que si Napoleón hubiera tenido un diario como el «Granma», ningún francés se habría enterado del desastre de Waterloo.
Y en eso sus enemigos tienen razón.
Sus enemigos dicen que ejerció el poder hablando mucho y escuchando poco, porque estaba más acostumbrado a los ecos que a las voces.
Y en eso sus enemigos tienen razón.
Pero sus enemigos no dicen que no fue por posar para la Historia que puso el pecho a las balas cuando vino la invasión,
que enfrentó a los huracanes de igual a igual, de huracán a huracán,
que sobrevivió a seiscientos treinta y siete atentados,
que su contagiosa energía fue decisiva para convertir una colonia en patria y que no fue por hechizo de Mandinga ni por milagro de Dios que esa nueva patria pudo sobrevivir a diez presidentes de los Estados Unidos, que tenían puesta la servilleta para almorzarla con cuchillo y tenedor.
Y sus enemigos no dicen que Cuba es un raro país que no compite en la Copa Mundial del Felpudo.
Y no dicen que esta revolución, crecida en el castigo, es lo que pudo ser y no lo que quiso ser. Ni dicen que en gran medida el muro entre el deseo y la realidad fue haciéndose más alto y más ancho gracias al bloqueo imperial, que ahogó el desarrollo de una democracia a la cubana, obligó a la militarización de la sociedad y otorgó a la burocracia, que para cada solución tiene un problema, las coartadas que necesita para justificarse y perpetuarse.
Y no dicen que a pesar de todos los pesares, a pesar de las agresiones de afuera y de las arbitrariedades de adentro, esta isla sufrida pero porfiadamente alegre ha generado la sociedad latinoamericana menos injusta.
Y sus enemigos no dicen que esa hazaña fue obra del sacrificio de su pueblo, pero también fue obra de la tozuda voluntad y el anticuado sentido del honor de este caballero que siempre se batió por los perdedores, como aquel famoso colega suyo de los campos de Castilla.

 

Modificato da v13
  • Mi Piace 1
Link al commento
Condividi su altri Social

21 ore fa, marius dice:

"Today, the world marks the passing of a brutal dictator who oppressed his own people for nearly six decades. Fidel Castro’s legacy is one of firing squads, theft, unimaginable suffering, poverty and the denial of fundamental human rights."

 

curioso che l'autore di questa dichiarazione sarà il capo dell'unico campo di tortura esistente a Cuba ;-)

Link al commento
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.