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p.fina

Crollo del ponte Morandi della A10

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9 ore fa, Nico87 scrive:

 

In poche parole o a Morandi gli hanno costruito un ponte che non era il suo, oppure non sapeva cos'è il carico di punta (e all'epoca si sapeva). Non che sia il motivo di questo crollo, o perlomeno non apparentemente (anche se scommetterei che le Autostrade cercheranno di far passare il piu possibile il progetto errato piutto che la mancata manutenzione).

Però li gli elementi sbagliati ci sono tutti. Elevato sforzo di compressione, elevata snellezza della struttura, eccentricità del carico (le antenne non sono perpendicolari al suolo), elevata luce libera tra traversi impalcato e collegamento superiore antenne, ridotta sezione di materiale a compressione (interno cavo), ferri pochi e liberi di scorrere (unica cosa perdonabile), sottili e senza staffe a contentere la spinta laterale.

Avessi fatto un progetto del genere a Tecnica delle costruzioni, la laurea me la avrebbero data nel duemilacredici.

Per il resto, il crollo è piu o meno come lo avevo ipotizzato l'anno scorso nel mio pippone a pagina 16. Vedremo ora cosa si inventeranno perchè per quanto la dinamica sia abbastanza chiara, bisogna anche provarla in giudizio. E sicuramente ci saranno fior fiore di avvocati e colleghi ingegneri che in quelle immagini ci vedranno tutto e il contrario di tutto.

 

perdonami, ma spero che non ti verrà mai in mente di progettare una struttura in c.a.  :mrgreen: 

hai fatto un riso e fagioli di termini tecnici che mi è venuto il mal di testa 

Eccessivo carico di punta in che parte del ponte? giusto per capirci

Snellezza della struttura in base a cosa? 

Il ferro nei piloni che lavorano a compressione perché secondo te è poco? 

 

Ti faccio una rivelazione: se  hai dato tecnica delle costruzioni, probabilmente hai studiato su libri che ha contribuito a scrivere il tizio a cui stai implicitamente dando del coglione. 

 

Lo schema statico di quel ponte è bellissimo perché elegante e semplice. Ha azzardato troppo? si, vero, gliel’hanno sempre contestato anche i colleghi che avevano perso la gara. 

Non per questo però il ponte era pericoloso. Lo è diventato successivamente, a causa delle mutate situazioni di contorno, del profilo di utilizzo e di una manutenzione inadeguata.

 

 

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Posted (edited)
4 ore fa, Cosimo scrive:

 

perdonami, ma spero che non ti verrà mai in mente di progettare una struttura in c.a.  :mrgreen: 

hai fatto un riso e fagioli di termini tecnici che mi è venuto il mal di testa 

Eccessivo carico di punta in che parte del ponte? giusto per capirci

Snellezza della struttura in base a cosa? 

Il ferro nei piloni che lavorano a compressione perché secondo te è poco? 

 

Ti faccio una rivelazione: se  hai dato tecnica delle costruzioni, probabilmente hai studiato su libri che ha contribuito a scrivere il tizio a cui stai implicitamente dando del coglione. 

 

Lo schema statico di quel ponte è bellissimo perché elegante e semplice. Ha azzardato troppo? si, vero, gliel’hanno sempre contestato anche i colleghi che avevano perso la gara. 

Non per questo però il ponte era pericoloso. Lo è diventato successivamente, a causa delle mutate situazioni di contorno, del profilo di utilizzo e di una manutenzione inadeguata.

 

 

 

Delle antenne di 90 metri, con 45 metri di luce libera tra l'impalcato e la sella.
Però guardando qui:
Il-viadotto-polcevera-articolo-IIC-1967-fig-04.jpg.4ab015a474a108c4956101ff480837d5.jpg

 

I ferri non si riesce a capire quanti ne abbiano previsti. Non molti comunque viste le sezioni. Ma le staffe ci sono. Nelle foto non se ne vedono proprio.

Per il resto io non mi sognerei mai di dare del coglione a Morandi. Non ne ho ne la documentazione, ne le competenze per farlo.
Al limite quello lo avrà fatto chi ha dovuto spendere pacchi di soldi in manutenzione straordinaria delle sue opere.

I miei sono solo pensieri a voce alta, anche perchè vedo che ben pochi anche su altre pagine/siti si espongono in qualche modo.
 

Edited by Nico87

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On 6/7/2019 at 18:54, Nico87 scrive:

 

Delle antenne di 90 metri, con 45 metri di luce libera tra l'impalcato e la sella.
Però guardando qui:
Il-viadotto-polcevera-articolo-IIC-1967-fig-04.jpg.4ab015a474a108c4956101ff480837d5.jpg

 

I ferri non si riesce a capire quanti ne abbiano previsti. Non molti comunque viste le sezioni. Ma le staffe ci sono. Nelle foto non se ne vedono proprio.

Per il resto io non mi sognerei mai di dare del coglione a Morandi. Non ne ho ne la documentazione, ne le competenze per farlo.
Al limite quello lo avrà fatto chi ha dovuto spendere pacchi di soldi in manutenzione straordinaria delle sue opere.

I miei sono solo pensieri a voce alta, anche perchè vedo che ben pochi anche su altre pagine/siti si espongono in qualche modo.
 

 

scusa, ma ti fidi di un jpeg trovato su internet o dell’esecutivo che avranno fatto a suo tempo?
Secondo te senza le staffe avrebbe resistito mezzo secolo?  Dai siamo seri. 

Non molto tempo fa mi è capitato per una pratica di andare a cercare il cemento armato di una struttura pubblica realizzata negli anni 50. I disegni erano conservati ancora in provincia (pare che prima del genio civile li mettessero li) ed erano vidimati dal un ingegnere che era andato a far verifiche in cantiere e confermato per iscritto la conformità con i calcoli depositati. Barre lisce pure qui tra l’altro.  Dubito che abbiano tirato su un bestione del genere senza controlli simili. 

E’ ormai evidente che stiamo parlando di un bellissimo ponte, con alcune criticità e con un difetto conclamato (la brutta ingegnerizzazione delle strutture a trazione) che non ha avuto una manutenzione adeguata. Il video purtroppo conferma quello che si sospettava fosse accaduto.

Ai tempi del politecnico, parlo degli anni 90, quando si cominciava a parlare di manutenzione e recupero del cemento armato (si, perché fino ad allora lo si considerava eterno e nessuno pensava alla sua manutenzione), ricordo distintamente che un ingegnere di un notissimo studio milanese, ai tempi concorrente di morandi, ci aveva portato il ponte come esempio negativo di progettazione esecutiva per la soluzione degli stralli (in parte sostituiti)  e ne preventivava la sua totale riqualificazione da li a una decina di anni , Purtroppo la cosa è passata in cavalleria ed è successo quello che è successo. 

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A parte che le staffe quì si vedono ......

 

crolloponte.jpg

 

Ferri-lisci-nel-Ponte-Morandi.jpeg?resiz

Edited by Bosco

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On 6/7/2019 at 23:22, 1happydream scrive:

Scusate....dopo il crollo "programmato" è rimasta una campata....PERCHE' ?

Grazie 

 

Il crollo programmato ha riguardato soltanto il moncone di levante del ponte.

Tutta la parte di ponente la stanno demolendo pezzo dopo pezzo attraverso una tecnica molto particolare che prevede il taglio di sezioni del ponte che vengono poi calate a terra grazie all'utilizzo di gru.

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23 ore fa, Puntor89 scrive:

 

Il crollo programmato ha riguardato soltanto il moncone di levante del ponte.

Tutta la parte di ponente la stanno demolendo pezzo dopo pezzo attraverso una tecnica molto particolare che prevede il taglio di sezioni del ponte che vengono poi calate a terra grazie all'utilizzo di gru.

Ho provato a fare qualche ricerca in merito ma non sono riuscito a capirne il motivo. C'è qualche motivazione in particolare?

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La parte di levante è stata abbattuta con l'espolivo perchè anche tutte le strutture che si trovano sotto al ponte devono essere abbattute,

nella parte a ponente invece si è deciso di utilizzare la tecnica degli strand jack per danneggiare il meno possibile gli edifici e le strade che si trovano sotto il ponte e che non devono essere demolite.

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2 ore fa, Puntor89 scrive:

La parte di levante è stata abbattuta con l'espolivo perchè anche tutte le strutture che si trovano sotto al ponte devono essere abbattute,.

 

Direi che la correlazione funziona più al contrario ;) le strutture sotto sono state condannate dal fatto che non c'era un vero modo per "smontare" le due campate principali, di per sé non avevano problemi.

 

La natura non ridondata di quelle campate, come si è visto bene nel crollo, non permetteva di rimuoverne porzioni senza automaticamente provocare il collasso di tutta la baracca. L'alternativa sarebbe stata costruirvi al di sotto un ponte estremamente più massiccio in grado di reggere il peso delle varie parti in demolizione, il tutto senza garanzia di stabilità dell'originale durante la nuova costruzione.

Un lavoro di una proporzione talmente epica che non sarebbe mai stato conveniente rispetto all'esplosivo e alla perdita degli altri edifici.

 

Le campate più piccole avevano il vantaggio di poter essere divise in porzioni a misura di gru pur restando in equilibrio.

 

Il fatto che al momento dell'implosione ne fosse rimasta su solo una credo sia solo una casualità: l'abbattimento con esplosivo era un evento con una tempistica vincolata da numerosi fattori, mentre gli smontaggi a ponente sono potuti procedere in maniera più libera. Non credo ci sia un legame temporale tra l'implosione e l'avanzamento dello smontaggio.

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