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L'odio per l'elettrico, mito, disinformazione o reale fondamento?


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16 minuti fa, jameson scrive:

Adesso l'energia si fa col metano e col carbone. Quando riusciremo a non farla più, si potrà parlare. Al momento non c'è non solo la certezza, ma neanche l'idea di come riuscire a produrre l'energia elettrica a CO2 zero.

Se voglio attraversare un burrone e per farlo progetto un ponte, non mi butto di sotto prima di averlo costruito perché tanto poi verrà fatto.

 

Non fraintendiamoci, anch'io trovo che sia una scelta tutta da verificare senza una roadmap seria e chiara ma come dice il ns. collega sotto

 

8 minuti fa, stev66 scrive:

Io credo che il punto principale sfugga ai più. 

L'obiettivo, tra l'altro dichiarato esplicitamente, della transizione elettrica non è la sostituzione 1 ad 1 dell'attuale parco vetture ICE con un uno BEV. 

L'obiettivo è ridurre di parecchio il trasporto privato ed il parco circolante. 

In Italia, l'obiettivo è passare dai 40 Mln attuali ad un 12/ 15 Mln. Con il trasporto privato sostituito dal pubblico o da forme di car /bike / scooter sharing.

Obiettivo che, parliamoci chiaro, in un Italia di piccoli centri scarsamente copribili da queste opzioni e con un enorme richiesta di movimento personale, vuole dire un peggioramento netto della qualità della vita. Con l'aggravante che questo avverrà per censo. E senza neppure poterlo mettere in discussione, in quanto l'ecologia, o meglio questa interpretazione di essa, ha preso il posto del diritto divino medievale, con pari fondamenti e con minore discutibilita'. 

 

Il punto di arrivo è proprio questo.

 

L'auto tornerà ad essere elitaria, le masse si trasferiranno sempre più nei centri urbani e si ridurrà sempre più la richiesta di veicoli privati.

Poi c'è il discorso che l'Italia è il terzo mondo dell'occidente industrializzato, ma lì il problema è nostro e non collettivo.

 

P.s. vivessi a Londra la macchina non ce l'avrei molto probabilmente data la semplicità/capillarità dei trasporti.

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13 minuti fa, stev66 scrive:

Io credo che il punto principale sfugga ai più. 

L'obiettivo, tra l'altro dichiarato esplicitamente, della transizione elettrica non è la sostituzione 1 ad 1 dell'attuale parco vetture ICE con un uno BEV. 

L'obiettivo è ridurre di parecchio il trasporto privato ed il parco circolante. 

In Italia, l'obiettivo è passare dai 40 Mln attuali ad un 12/ 15 Mln. Con il trasporto privato sostituito dal pubblico o da forme di car /bike / scooter sharing.

Obiettivo che, parliamoci chiaro, in un Italia di piccoli centri scarsamente copribili da queste opzioni e con un enorme richiesta di movimento personale, vuole dire un peggioramento netto della qualità della vita. Con l'aggravante che questo avverrà per censo. E senza neppure poterlo mettere in discussione, in quanto l'ecologia, o meglio questa interpretazione di essa, ha preso il posto del diritto divino medievale, con pari fondamenti e con minore discutibilita'. 

Invece in Italia il trend è diverso, continua ad aumentare il circolante sia privato che commerciale (vedi dati unrae, +500000 auto in 2 anni))

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1 minuto fa, A.Masera scrive:

 

Non fraintendiamoci, anch'io trovo che sia una scelta tutta da verificare senza una roadmap seria e chiara ma come dice il ns. collega sotto

 

 

Il punto di arrivo è proprio questo.

 

L'auto tornerà ad essere elitaria, le masse si trasferiranno sempre più nei centri urbani e si ridurrà sempre più la richiesta di veicoli privati.

Poi c'è il discorso che l'Italia è il terzo mondo dell'occidente industrializzato, ma lì il problema è nostro e non collettivo.

 

P.s. vivessi a Londra la macchina non ce l'avrei molto probabilmente data la semplicità/capillarità dei trasporti.

Appunto. 

E per il 70% della popolazione sarà un bel passo indietro nella qualità della vita. Costretti a piedi o sul tram a tornare nelle periferie urbane degradate, osservando i ricconi in Tesla* sfilarli per raggiungere le comode villette in campagna. 

Quanto può durare prima di una rivolta? 

 

*absit injuria verbis 

1 minuto fa, ciraw scrive:

Invece in Italia il trend è diverso, continua ad aumentare il circolante sia privato che commerciale (vedi dati unrae, +500000 auto in 2 anni))

Csrto, per ora. 

Aspetta i primi listini all BEV e le prime restrizioni serie. 

Ps a Genova dal 1 Marzo si vieta la circolazione alle auto ed agl iscooter Euro 0 ed 1 benzina. Io ho già comprato i popcorn. 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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scusate ragazzi, ma il vero, enorme, elefante nella stanza è: perché? parliamo davvero di dati, per favore qualcuno mi tiri fuori l'impatto globale che il parco auto europeo ha nelle emissioni. proprio le emissioni che emette annualmente per circolare. se è vero questo articolo

 

https://www.ilsole24ore.com/art/le-automobili-emettono-l-1percento-co2-ecco-prove-AE8MlslB

 

stiamo parlando del nulla. ora, siccome il pianeta è uno, io voglio sapere quanto diventerebbe più pulita l'aria se da domani sparissero tutte le auto a benzina e diesel. per favore guardiamo il ciclo del carbonio del pianeta, le emissioni di polveri e micropolveri, tutto quanto. e poi traiamo le conseguenze. al netto di geopolitica ed economia. 

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11 minuti fa, stev66 scrive:

Appunto. 

E per il 70% della popolazione sarà un bel passo indietro nella qualità della vita. Costretti a piedi o sul tram a tornare nelle periferie urbane degradate, osservando i ricconi in Tesla* sfilarli per raggiungere le comode villette in campagna. 

Quanto può durare prima di una rivolta? 

 

*absit injuria verbis 

Csrto, per ora. 

Aspetta i primi listini all BEV e le prime restrizioni serie. 

Ps a Genova dal 1 Marzo si vieta la circolazione alle auto ed agl iscooter Euro 0 ed 1 benzina. Io ho già comprato i popcorn. 

 

Oddio addirittura rivolta...

 

a sto punto dov'è finita la rivolta di quelli in condominio contro quelli in villetta?

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21 minuti fa, A.Masera scrive:

L'auto tornerà ad essere elitaria, le masse si trasferiranno sempre più nei centri urbani e si ridurrà sempre più la richiesta di veicoli privati.

Poi c'è il discorso che l'Italia è il terzo mondo dell'occidente industrializzato, ma lì il problema è nostro e non collettivo.

 

P.s. vivessi a Londra la macchina non ce l'avrei molto probabilmente data la semplicità/capillarità dei trasporti.

 

anche questo è uno dei punti, ma che andrebbe discusso a parte. diciamo che uno sviluppo da megalopoli cinese non mi attrae per niente, e l'orrore di vivere a londra è ben superiore a qualunque trasporto pubblico capillare (efficiente non lo so, di sicuro carissimo e per il povero cristo non affrontabile se non nel minimo tragitto casa/lavoro).

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12 minuti fa, angelogiulio scrive:

scusate ragazzi, ma il vero, enorme, elefante nella stanza è: perché? parliamo davvero di dati, per favore qualcuno mi tiri fuori l'impatto globale che il parco auto europeo ha nelle emissioni. proprio le emissioni che emette annualmente per circolare. se è vero questo articolo

 

https://www.ilsole24ore.com/art/le-automobili-emettono-l-1percento-co2-ecco-prove-AE8MlslB

 

stiamo parlando del nulla. ora, siccome il pianeta è uno, io voglio sapere quanto diventerebbe più pulita l'aria se da domani sparissero tutte le auto a benzina e diesel. per favore guardiamo il ciclo del carbonio del pianeta, le emissioni di polveri e micropolveri, tutto quanto. e poi traiamo le conseguenze. al netto di geopolitica ed economia. 

 

probabilmente effettivamente a livello di CO2 le auto non impattano un granché.

 

Ma si tratta solo di una parte dei provvedimenti che l'EU sta portando avanti a salvaguardia dell'ambiente. Ed io credo che tutto ciò comporterà inevitabilmente investimenti di ogni sorta che a loro volta porteranno know-out alle società europee e di conseguenza potenzialmente a primeggiare a livello globale prima degli altri.

 

Comunque nessuno considera mai oltre al CO2 il particolato.

 

 

7 minuti fa, angelogiulio scrive:

 

anche questo è uno dei punti, ma che andrebbe discusso a parte. diciamo che uno sviluppo da megalopoli cinese non mi attrae per niente, e l'orrore di vivere a londra è ben superiore a qualunque trasporto pubblico capillare (efficiente non lo so, di sicuro carissimo e per il povero cristo non affrontabile se non nel minimo tragitto casa/lavoro).

 

al netto dei costi io preferirei 1000 volte stare qui (con la certezza dell'ora di arrivo)

 

 

image.thumb.png.9f22eb8fdc63c8182666df72adbf512b.png

 

che qui

 

image.png.98c5c327c716cc2c98373061c72b506f.png

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1 ora fa, A.Masera scrive:

 

Sta ai costruttori europei svegliarsi per tempo e non lasciare il mercato in mano ai cinesi: i produttori di motori termici indietreggeranno a favore però di altri settori quali la produzione di motori elettrici ad esempio, il lavoro si sposta perchè il mondo cambia e se non fosse così oggi chiameresti una centralinista per farti passare una telefonata o dovresti andare in filiale a prelevare invece che pagare con carta o prelevare al POS.

 

 

e le marmotte incartano la cioccolata

 

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CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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22 minuti fa, A.Masera scrive:

 

Oddio addirittura rivolta...

 

a sto punto dov'è finita la rivolta di quelli in condominio contro quelli in villetta?

Io ci vivo in condominio. 

Come il 99% dei genovesi, per ovvi motivi. 

Ma ad oggi, posso tranquillamente usare la mia vettura, od il mio scooter per dimezzare i miei tempi di percorrenza e svicolarmi dagli orari. 

Se domani mi fosse proibito, la mia qualità della vita peggiorerebbe molto. 

Ovvio che non sarei contento. Soprattutto se vedessi che la qualità della vita di chi è più ricco non solo non peggiora, ma migliora per la diminuzione del traffico. 

Non so come la pensi tu, ma una evoluzione che porta pochi a star meglio e molti a star peggio mi sembra un' involuzione. 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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