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La selleria delle auto - Com’è cambiata nel tempo


slego

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1 ora fa, Wilhem275 scrive:

 

, nell'economia dell'industria che sfrutta gli animali, non le pelli non sono uno scarto, altrimenti per definizione avrebbero valore nullo o negativo (sarebbero un costo causa smaltimento), mentre invece qualcosa valgono.

Guarda che “scarto dell’industria alimentare” significa che la pelle bovina non è commestibile eh 😉

 

 

 

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Grazie, Monsieur De La Palice :disp: il discorso non era se del pellame si possano fare bistecche, ma se il suo uso abbia o meno un impatto sulla domanda che il mercato rivolge all'industria che fa uso di animali (della quale l'industria alimentare è solo un sottoinsieme).

 

Se si vuole usare una definizione strettamente operativa di "scarto" allora si sta parlando esclusivamente del processo industriale alimentare, e in quella lettura è vero che la pelle è un puro scarto di produzione; ma su quella lettura non ci baso nessuna valutazione né pro né contro l'uso del pellame, è una mera considerazione tecnica.

Ma se quello "scarto" viene portato come argomentazione nel discorso sull'impatto ambientale o etico dell'uso del pellame, allora non si sta più parlando solamente dell'industria alimentare, ma del settore industriale animale nel suo complesso, all'interno del quale il pellame non è affatto uno scarto di produzione a valore nullo.

Basta scegliere di quale livello stiamo parlando...

There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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6 ore fa, Wilhem275 scrive:

Grazie, Monsieur De La Palice :disp: il discorso non era se del pellame si possano fare bistecche, ma se il suo uso abbia o meno un impatto sulla domanda che il mercato rivolge all'industria che fa uso di animali (della quale l'industria alimentare è solo un sottoinsieme).

 

Se si vuole usare una definizione strettamente operativa di "scarto" allora si sta parlando esclusivamente del processo industriale alimentare, e in quella lettura è vero che la pelle è un puro scarto di produzione; ma su quella lettura non ci baso nessuna valutazione né pro né contro l'uso del pellame, è una mera considerazione tecnica.

Ma se quello "scarto" viene portato come argomentazione nel discorso sull'impatto ambientale o etico dell'uso del pellame, allora non si sta più parlando solamente dell'industria alimentare, ma del settore industriale animale nel suo complesso, all'interno del quale il pellame non è affatto uno scarto di produzione a valore nullo.

Basta scegliere di quale livello stiamo parlando...

Sì ma non è che uno si sveglia un giorno e dice “beh ho mezzo milione da investire, mmm allora oggi compro un bel terreno, costruisco una stalla, inizio ad allevare bovini, assumo lavoratori, acquisto i macchinari, e faccio tutto questo solo per poi vendere la pelle”.

Non è che senza interni in pelle, gli allevamenti cessano di esistere.

Anche il tuo discorso sul fatto che la pelle non venga regalata (e che non sia uno scarto in senso assoluto) è abbastanza lapalissiano…

 

 

 

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Evidentemente non è così tanto un'ovvietà, visto che è ancora ben diffusa la narrativa "l'uso della pelle è ad impatto zero perché tanto è uno scarto alimentare". Che è un discorso che sta in piedi solo se si mescolano i concetti tra processo produttivo e sostenibilità della filiera.

 

2 ore fa, savio.79 scrive:

Sì ma non è che uno si sveglia un giorno e dice “beh ho mezzo milione da investire, mmm allora oggi compro un bel terreno, costruisco una stalla, inizio ad allevare bovini, assumo lavoratori, acquisto i macchinari, e faccio tutto questo solo per poi vendere la pelle”.

Non è che senza interni in pelle, gli allevamenti cessano di esistere.

 

Questo l'hai letto tu, ma non l'ha detto nessuno qui.

Io ho detto chiaramente che l'uso dei pellami contribuisce al sostegno degli allevamenti. Mai parlato di sostegno esclusivo.

There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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On 18/11/2023 at 19:20, Res Cogitans® scrive:

Presente!

Ma NON è un problema. Basta attrezzarsi con questo. Io lo uso regolamente da quasi 4 anni su Giulia che ha tutta la selleria in pelle e non ho un graffio che sia uno sul divano posteriore o sui pannelli porta; e quasi tutti i fine settimana ci si accomoda la mia "leggiadra" cagnolina (giusto 25kg) oltre che durante le vacanze.

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Questo dovrebbero farlo anche per i bambini :D

13 ore fa, Wilhem275 scrive:

 

La lavorazione è un processo molto impattante. Soprattutto su chi abita vicino alle concerie... :attorno:

 

Ma al di là di quello, nell'economia dell'industria che sfrutta gli animali, non le pelli non sono uno scarto, altrimenti per definizione avrebbero valore nullo o negativo (sarebbero un costo causa smaltimento), mentre invece qualcosa valgono.

Anche portando l'ipotesi all'estremo, cioè assumendo che le pelli siano regalate dall'industria alimentare pur di disfarsene, il solo fatto di toglierle i costi di smaltimento è già una forma di sostegno economico a quel sistema. Se poi vengono pure pagate moneta sonante, peggio che peggio...

Le pelli vengono regolarmente acquistate e poi lavorate

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1 ora fa, Wilhem275 scrive:

Evidentemente non è così tanto un'ovvietà, visto che è ancora ben diffusa la narrativa "l'uso della pelle è ad impatto zero perché tanto è uno scarto alimentare". Che è un discorso che sta in piedi solo se si mescolano i concetti tra processo produttivo e sostenibilità della filiera.

 

 

Questo l'hai letto tu, ma non l'ha detto nessuno qui.

Io ho detto chiaramente che l'uso dei pellami contribuisce al sostegno degli allevamenti. Mai parlato di sostegno esclusivo.

 

Con il mio intervento mi riferivo al fatto che la materia prima è ad impatto zero visto che se non venisse più acquistata ci sarebbe lo stesso e finirebbe nell'inceneritore.

 

Non ho preso in considerazione la lavorazione visto che è presente in forme diverse in tutti i tipi di rivestimento.

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46 minuti fa, itr83 scrive:

 

Con il mio intervento mi riferivo al fatto che la materia prima è ad impatto zero visto che se non venisse più acquistata ci sarebbe lo stesso e finirebbe nell'inceneritore.

 

Non ho preso in considerazione la lavorazione visto che è presente in forme diverse in tutti i tipi di rivestimento.

Ne sei sicuro?

 

Il pellame viene ampiamente utilizzato in settori diversi dell'automotive, in primis abbigliamento e pelletteria.

 

 

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Il punto è proprio qui, non è automatico che a domanda zero di pellame il volume di carne prodotto sarebbe identico.

Per un motivo economico molto semplice: perdendo gli introiti da vendita del pellame e dovendosi anzi accollare i costi di smaltimento, l'industria della carne avrebbe costi maggiori, quindi prezzi più alti... quindi minore domanda, e quindi meno animali allevati e macellati. Con conseguenze oggettive sull'impatto ambientale degli allevamenti, più le considerazioni etiche che ognuno farà personalmente.

 

Badate che non sto dicendo se sia giusto o sbagliato, però ritengo sia importante che gli effetti delle scelte non siano occultati.

There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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On 11/19/2023 at 2:52 PM, ILM4rcio said:

Ehm, anche la lana è vista male dagli ambientalisti, le pecore vengono trattate in maniera disumana a quanto pare.
Futuro solo sintetico.

 

Quando si fanno le battutine è buona norma mettere una faccina, altrimenti poi la gente pensa che lo pensi sul serio. ;-)

 

1 hour ago, Wilhem275 said:

Il punto è proprio qui, non è automatico che a domanda zero di pellame il volume di carne prodotto sarebbe identico.

Per un motivo economico molto semplice: perdendo gli introiti da vendita del pellame e dovendosi anzi accollare i costi di smaltimento, l'industria della carne avrebbe costi maggiori, quindi prezzi più alti... quindi minore domanda, e quindi meno animali allevati e macellati. Con conseguenze oggettive sull'impatto ambientale degli allevamenti, più le considerazioni etiche che ognuno farà personalmente.

 

Badate che non sto dicendo se sia giusto o sbagliato, però ritengo sia importante che gli effetti delle scelte non siano occultati.

 

Esatto.

 

Tenete anche conto che la produzione di carne è una delle cose più insostenibili che ci siano a scala globale (oltre che protetta e sovvenzionata). Quindi è pure lei destinata a ridursi, con le buone o con le cattive (leggasi cause di forza maggiore, costi non più sostenibili per stare sul mercato, cambiamenti climatici, ecc.)

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