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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Per me la colpa non è nel mercato ma nella mission del management ( Marchionne parzialmente incluso ) che deve esclusivamente rispondere ad obiettivi economici sempre più ardui e sempre più a breve termine. Se non vi è un ritorno di almeno X% nel breve, il management Stellantis ( gran patrone per primo ) abbandona la barca e la lascia schiantare sugli scogli, facendo ad ogni giro volta una mezza rivoluzione. Credo che se nel 2022 avessero presentato nuova Giulia, nuovo Stelvio e magari una derivata ( sw o coupè oppure "due in uno" tipo hatchback ) i clienti di Giulia e Stelvio 2017 / 2022 avrebbero ricomprato i modelli nuovi e nuovi clienti si sarebbero aggiunti. Concordo in toto con chi dice che per realizzare un progetto redditizio nel medio lungo termine, ci vogliono tre generazioni successive di auto, affinate, migliorate, estese, anche con prezzi via via crescenti. Ma la logica manageriale è diametralmente opposta : tutto subito altrimenti si abbandona e si cambiano i managers. Per inciso, a quasi nessuno dei quali, interessa il prodotto così come lo vediamo noi.
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BMW M5 & M5 Touring LCI 2027 - Prj. G90/G99 LCI (Spy)
Nuove spy con fari anteriori definitivi(?):
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Maserati GranTurismo & GranCabrio M.Y. 2027
- BMW Serie 5 & Serie 5 Touring LCI 2027 - Prj. G60/G61 LCI (Spy)
- Maserati Grecale M.Y. 2027
- BMW X2 LCI 2027 - Prj. U10 LCI (Spy)
La M40 xDrive:- Ferrari Luce 2026
- Laboratorio Lancia
- Maserati Grecale M.Y. 2027
- Laboratorio Lancia
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- Fiat Grande Panda 2024
- Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Ma davvero credete che Alfa Romeo possa competere con BMW in termini di vendite mondiali? Basta, davvero. Non è mai accaduto, neanche quando Alfa era al top. Neanche la Giulia 105 ha venduto più della corrispettiva BMW, e le successive, anche quelle che vengono definite un successo commerciale, in realtà hanno venduto una piccola frazione rispetto alla rivale tedesca. La tanto osannata 75 ha venduto (370k circa) il doppio di Giulia 2016 (e un 1/6 della E30) in un periodo in cui le berline andavano per la maggiore e l'immagine Alfa era ancora molto forte. Mettiamoci nella zucca che una berlina seg. D Alfa, se va bene, non venderà mai più di 230/250k unità, sommata al SUV potrebbe arrivare a 600.000, e parliamo delle ipotesi più ottimistiche possibili. Giulia e Stelvio, per riferimento, grasso che cola se superano a stento le 400.000.- Laboratorio Lancia
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- Land Rover Range Rover GT 2027 (Spy e Teaser)
- Fiat Grande Panda 2024
- Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Non fraintendermi: volendo possono fare tutto ciò che vogliono. Il problema è che, secondo me, oggi è il mercato globale a non essere più realmente interessato ad Alfa Romeo (o Lancia). Alfa è un marchio commercialmente quasi morto, tenuto artificialmente in vita da Stellantis e dalla nostalgia italiana. Progetti come la 33 Stradale dimostrano una cosa importante: Alfa Romeo non è morta come mito, ma è quasi scomparsa come marchio industriale di massa. Può ancora vendere benissimo prodotti eccezionali, costosissimi e realizzati in pochissimi esemplari, perché in quel territorio contano la storia, la bellezza, la rarità e il potenziale collezionistico. Ma trovare 33 facoltosi collezionisti nel mondo non significa affatto che esista una domanda sufficiente per vendere centinaia di migliaia di berline e SUV. E anche volendo entrare nel campo del fantautomotive e immaginare un’Alfa Romeo con una gamma completa di alto livello non sono affatto convinto che riuscirebbe a far quadrare i conti. Prendi come esempio Aston Martin: produce automobili esclusive, potenti, costose e bellissime, ha una storia enorme, corre in Formula 1 ed è presente ovunque. Eppure continua a faticare finanziariamente, perchèil prestigio non basta. Sviluppare piattaforme, motori, elettronica e software, rispettare normative sempre più severe e sostenere una rete commerciale globale costa cifre mostruose. Se i volumi restano bassi, neppure prezzi e margini elevati garantiscono la redditività. Certo AR può beneficiare delle sinergie col gruppo ma abbiamo visto che da Giorgio non è susseguito un successo commerciale e l'ipotesi condivisione con STLA ha portato solo a far crollare progressivamente l'immagine del gruppo. LA gestione scellerata dell'era post-Maglionne la pone poi in ulteriore difficioltò con una rete internazionale indebolita, gamma discontinua, reputazione non impeccabile, valori residui modesti e intere generazioni di clienti ormai perse... Giulia e Stelvio hanno già dimostrato che realizzare due prodotti tecnicamente eccellenti, esteticamente riusciti e apprezzati dalla stampa non basta automaticamente a ricostruire un marchio globale. La domanda, quindi, non è quali Alfa Romeo sogneremmo di vedere, ma quante persone sarebbero davvero disposte ad acquistarle nuove al prezzo necessario per renderle redditizie... e credo che l'ultimo debolissimo product plan stia a dimostrare che purtroppo in Stellantis sono già arrivati alla mia stessa conclusione.- Fiat Grande Panda 2024
- Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Io non ci vedo una apologia della mediocrità ma un reality check. Possiamo raccontarci quello che vogliamo ma il gap tra Alfa Romeo e quella che dovrebbe essere la sua concorrente diretta -BMW - è semplicemente incolmabile. Il management non ne ha imbroccata una negli ultimi 6 anni? Si Ma la verità è che il marchio non ha più forza. Sennò Tonale, che è un'auto perfettamente mediocre, farebbe i numeri di Q3 e X1, che sono auto perfettamente mediocri.- I prossimi modelli Fiat e Abarth
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