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MotoGP PORTOGALLO 2008: Estoril


Guest DESMO16

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Tornando seri (e in topic, perchè un team member non può essere uno spammatore :lol:):

Lorenzo, prima il sogno poi i ferri

Lo spagnolo: "Vittoria magica". Ma il dolore al braccio lo costringe all'operazione

La prima volta di Jorge Lorenzo ha 21 anni scarsi, nel senso che li compirà il prossimo 4 maggio. Un viso da ragazzino un po' sfrontato, e un sorriso grande così che non riesce a nascondere l'emozione, forte, di mettere in fila tutti i migliori. E non importa se in tre gare di MotoGp lo spagnolo ha già scalato tutti i gradini del podio (terzo a Jerez e secondo in Qatar).

Per superare l'asticella della classe regina servivano il miracolo dell'Estoril e i sorpassi a Pedrosa e Rossi. Il rivale e il compagno (scomodo, nonostante le pacche sulle spalle), quelli che si affannano per stargli dietro nelle qualifiche, dove Lorenzo è "imbattuto" (tre pole in tre gare) e che, anche in gara, adesso, inseguono. A fatica.

E pensare che da tempo il dolore non gli dà tregua e lo costringerà all'operazione, prevista per domani (salterà quindi i test all'Estoril, ndr). Non prima, però, di aver festeggiato a dovere. Perché, dice il baby spagnolo, "sono sulle nuvole. Questo è un momento magico che non si può descrivere". E ancora: "Non è stato facile: per scappare ho avuto da fare. Ho tenuto duro e sono riuscito a passare Rossi quando ha smesso di piovere. Per il Mondiale comunque è dura: ci sono Vale e Pedrosa che sono rivali pericolosi".

Ci mancherebbe che vincesse pure facile. Già così, Valentino, stringe i denti per i complimenti e butta giù il boccone amaro a fatica. Lorenzo minimizza, dice che non è vero niente, che "siamo signori e ci diamo la mano". Giusto, roba da compagni di squadra. Poi Vale dice che non sa "se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto" e capisci che il Dottore, dietro, ci sta mica volentieri. Lotterà ancora, per risalire. Lui con il suo casco giallo, Lorenzo con quello rosso: "Porta bene, correrò sempre con questo". Giallo e rosso, serve farsi un appunto: quando saranno uno dietro all'altro la differenza potrebbe essere solo quella.

13 aprile 2008

Auguri a Lorenzo per l'operazione.

Posto anche le pagelle di Meda:

Le pagelle dell'Estoril

Yamaha promossa su tutta la linea

di Guido Meda

Yamaha, voto 10: Il premio capovolta va a quelli di Iwata, storicamente lenti nelle reazioni, bastonati da Stoner nel 2007 e non solo da lui. Non hanno cambiato molto, ma quanto basta perchè la M1 sia diventata potente e affidabile, buona per ogni tipologia di pilota: dal sette volte campione, al vecchio gregario, passando per il campione del mondo della superbike per arrivare all'incontenibile debuttante. E' veloce ed equilibrata che pare una Honda progettatata a Borgo Panigale.

Lorenzo, 10 e lode: cerchiamo istinitivamente giustificazioni quando i debuttanti si sdraiano, non riescono ad usare la gomma da tempo, fanno gare mezzo e mezzo. Questo merita il massimo, perchè è un debuttante che all'Estoril pareva uno in MotoGp da dieci anni. Devastante in prova, chirurgico in gara. Ha una testa fortissima, non ha timori, non soffre le presenze carismatiche, si adatta. La new entry Lorenzo adesso è davvero spaventosa come immaginavamo potesse essere. Un problema in più per Rossi, per Pedrosa, per Stoner che -ne siamo certi - lo avevano già messo nel conto.

Pedrosa, voto 9: povero Camomillo, gli manca sempre un pezzettino per fare la differenza. E' stato saggio e astuto a non raccogliere le provocazioni di Lorenzo perchè un risposta cattiva oggi gli sarebbe tornata addosso. Tutta la Hrc lavora per lui, lui li ricambia con effetto formichina. Magari non vincerà tutto, magari patirà le bagarre, ma intanto sta davanti nel mondiale che alla fine è ciò che conta.

Rossi, voto 8: il suo pacchetto è importante e ricco di significati. Alla fine forse avevano ragione gli ingegneri Bridgestone a dire che le loro gomme qui non sono il massimo. Ma intanto Rossi è sul podio. Continua il cammino iniziato con la scelta forte di abbandonare Michelin risultando il miglior Bridgestone al traguardo su una pista nemica. Senza lagne, con classe da campione. Finchè la gomma non lo saluta è lì dove sa stare. Fa un po' il Pedrosa, mette via punti. Di certo non gli piace neanche un po' subire il sorpasso determinante da Lorenzo, ma la sua forza sta anche nella capacità di affrontare l'ineluttabile. Arriva la Cina è Valentino è perfettamente in corsa per un mondiale che è un rebus.

Edwards, voto 7: fa il suo lavoro. Nè male, nè da Dio. E' uno che vorrebe vincere sempre, uno che non ti dà mai l'impressione di provarci fino in fondo. Poco inquadrato, molto solo in quarta posizione, molto longevo e fedele ad una Yamaha che lo ripaga per il gregariato di una vita con una moto ed un motore che finalmente funzionano anche per lui.

Hopkins, voto 7: si nasconde in quinta posizione, ma il suo è un risultato importantissimo. Intanto cancella West, il suo compagno (2) che è davvero cotto, ma apre anche una speranza alla Kawasaki che da troppo tempo investe, sbaglia e studia senza cavare granchè.

Stoner, voto 7: la classe e il talento non sono annacquati, anche se onestamente all'Estoril abbiamo visto il campione del mondo più in bambola degli ultimi tempi. Salvo scoprire che non è colpa sua. Una strafottutissima centralina delle tv gli si pianta in mezzo ai comandi, pesta e svolazza creandogli un fastidio che non è abbastanza per fermare la sua rimonta che da 11esimo lo porta verso i punti molto più preziosi del sesto posto. Non deve darsi una regolata lui, ma la Ducati e la Bridgestone sì. Anche se forse, come per incanto, dalla Cina molte cose andranno al loro posto.

Toseland, voto 6,5: se uno prende Lorenzo come riferimento dovrebbe spargere dei 4 a tutti i debuttanti che non vincono. Toseland fa una gara onesta. Duella, sorpassa, è ancora protagonista di una carenata anche se stavolta non è tutta colpa sua. Studiare da ufficiale con Rossi e Lorenzo davanti è dura. Meglio fare dei colpi da novanta con la moto clienti. Nel suo caso però ancora non si sono visti.

Dovizioso, voto 8: lucido, intelligente. Pianifica di girare al limite. Mette nel conto una caduta che poi arriva cercando stare con i tre satana del podio, ma considera la corsa portoghese un investimento, un'esperienza didattica. La sua moto non va fortissimo, lui sì. Questo Dovi è uno che studia legittimamente da ufficiale e la Honda con Hayden in scadenza (e ambìto altrove) farebbe bene a pensarci.

Capirossi, voto 5.5: con la Suzuki che non è il miglior capolavoro visto in giro, con le Bridgestone che in Portogallo fanno un po' come gli pare, la gara di Capirossi è sotto le aspettative (sue), ma richiede della comprensione.

De Angelis, voto 6: sta molto in clinica a curarsi l'influenza bastardissima che se l'è mangiato dal mercoledì, prova poco e male. Raccoglie fin troppo per l'esperienza che ha. Ma dalla prossiam deve darsi una mossa. Tirare fuori qualcosa in più che non è detto ci sia nella sua moto. Magari due chiacchiere con Dovizioso. Ah...se solo i due si stimassero!

Melandri, voto 4: con difficoltà. Perchè non so più cosa dire di lui che evoca affetto e simpatia. Lui che in passato è stato davanti a Rossi, al miglior Rossi, è preda di un progetto che in questa fase della sua carriera è demoniaco. Il sogno che si fa incubo. Ma non sarà la Ducati a stroncargli la carriera. Piuttosto cambiare. La moto, i pensieri. Alla svelta. Non sarebbe la prima volta.

Simoncelli, voto 8: Ha in testa un covone di capelli e un sacco di idee originali. ha in corpo un naturale senso dell'umorismo che è coinvolgente e affabulante. Ha un bel talento che da un po' sembrava perso via e quelle doti lì restavano una consolazione magrina per il Simoncelli pilota. Che da due gare però fa il Simoncelli pilota per davvero!

Corsi, voto 10: tondo tondo. In questa giornata portoghese che lo vede vincitore della 125 è anche la faccia più bella del paddock. Serena, sorridente, una faccia che è anche timida e rispettosa. Vorremmo dire buono, troppo, non fosse che la bontà non è un difetto, mai. Un buono, italiano che vincesse il mondiale sarebbe una festa che Corsi sta cominciando a meritarsi alla grande.

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Guest DESMO16

grande gara di Lorenzo, che é veramente la rivelazione di questo 2008: Stoner ko della moto, ma mi pare anche un pelo meno incisivo dell'anno scorso, mentre il dottore sembra essersi ritrovato, ma l'avrà dura, molto dura dal suo stesso compagno

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grande gara di Lorenzo, che é veramente la rivelazione di questo 2008: Stoner ko della moto, ma mi pare anche un pelo meno incisivo dell'anno scorso, mentre il dottore sembra essersi ritrovato, ma l'avrà dura, molto dura dal suo stesso compagno

Sono d'accordo. Per tutti in genere l'anno della conferma è il più difficile, lo scorso anno Stoner non aveva nulla da perdere o dimostrare ed era sorretto da un pacchetto quasi perfetto, ora invece ha tutta la pressione addosso, anche perchè per tutto l'inverno ha detto che la Ducati era migliorata e quindi era atteso al varco. Vedremo nelle prossime gare.

Al momento per il titolo vedo favoriti i 2 spagnoli, ma se le B. dovessero tornare in gran forma, ecco che il favorito torna Rossi.

Su Stoner non mi pronuncio: spero, ma ho l'impressione che la moto abbia anche altri problemi.

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rivediti un attimo il film dei mondiali 2004 e 2005* quando (specie nel 2004) con una moto inferiore (e frettolosamente giudicata un cesso da altri) ha suonato fior di piloti.

senza elettronica e con le gomme simili per tutti.

ribadisco:

monogomma e zero elettronica e poi vediamo.......

(è la DECIMA volta che lo scrivo...)

*vale anche per il 2006 dove il vincitore morale è ancora lui

:clap:clap:clap:clap:clap

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Guest DESMO16

per me si potrebbe anche fare, ma ritengo il monogomma un falso problema.

l'elettronica? cosa ne pensano le case?

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per me si potrebbe anche fare, ma ritengo il monogomma un falso problema.

l'elettronica? cosa ne pensano le case?

beh insomma...ieri col sole poteva vincere solo un gommato michelin

e lo sapevano già prima di iniziare a girare....

se per te questo è sport/spettacolo........mah.......

contro il monogomma sono sicuro ci siano H e D

l'elettronica forse conviene a tutti (in soldoni si pagano di meno i piloti bravi)

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Seguo il motomondiale dal 1987 e non ricordo di aver mai visto tanta facilità, da parte dei debuttanti, all'adattamento alle moto della classe regina...MAI!

Una volta poteva esserci un Deb.che da subito era in grado d'infastidire i primi su qualche pista, in prova a volte, e che magari riusciva a portare a casa qualche podio...ma poteva essere un Deb.non 4 o 5 in un anno.

Il livello si sarà anche alzato, ma ne siamo poi così certi? Qualcuno si sente di dire con certezza che quelli odierni siano più forti dei debuttanti di allora?

Le moto odierne, poche storie, sono più facili da gestire, magari non da mettere a punto, ma da gestire in sella si, e questo chiunque capisca di motociclismo da corsa ed abbia un minimo di riferimenti storici per poter fare dei raffronti (se uno non c'era non lo si può mettere in croce perché non sà ;))lo sa benissimo.

Sul discorso gomme: determinano troppo, da una gara all'altra, falsano i risultati in pista, non importa a favore o contro chi, di volta in volta.

Il tutto da intendersi IMHO!

Modificato da Navare75

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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