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Nuova ferrovia Torino - Lione

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30/10/2008 (7:35) - IL RETROSCENA

La Tav rallenta, i costi accelerano

tunnel01g.jpg

La Corte dei Conti: a rischio 240 milioni di contributi

MAURIZIO TROPEANO

TORINO

L’Italia rischia di perdere 240 milioni di contributi dell’Unione Europea per la realizzazione della Torino-Lione. Lo afferma la Corte dei Conti, nella sua indagine sullo stato di realizzazione del corridoio V Lione-Kiev pubblicata ieri. I giudici contabili, poi, sottolineano che le modifiche del tracciato necessarie per superare l’opposizione della comunità locali hanno portato il costo stimato per la realizzazione del tunnel internazionale da 4385 milioni a 9241 milioni, tenendo conto anche dell’adeguamento all’inflazione.

L’indagine dei giudici contabili si basa su documenti ufficiali forniti dalla direzione generale per la programmazione del ministero delle Infrastrutture e da Rete Ferroviaria Italiana. Nella relazione del consigliere Tommaso D’Ambrosio si dà quasi per certo il via libera di Bruxelles alla richiesta italiana e francese di ottenere un finanziamento complessivo di 671,8 milioni ma si sottolineano i ritardi accumulati. I giudici danno credito alle preoccupazioni della direzione generale del Ministero delle Infrastrutture che «prospetta elementi di problematicità in ordine all’effettiva possibilità che l’importo del cofinanziamento venga confermato per l’intero periodo di programmazione».

I fondi dell’Ue, infatti, vengono assegnati in base ad un calendario di lavori che va dal 2007 al 2013 e le erogazioni successive alla prima sono soggette ad una verifica sulla stato di avanzamento del programma. E qui arrivano i problemi. Il primo potrebbe essere superato grazie all’aggiornamento della documentazione inviata a Bruxelles nel luglio del 2007 con i contenuti del documento dell’Osservatorio di Pra Catinat. L’ostacolo maggiore, però, è rappresentato dal fatto che secondo i magistrati è difficile che i lavori possano partire entro la fine del 2013, «condizione quest’ultima per fruire a pieno del contributo finanziario».

Tutto nasce dal fatto che «il cronoprogramma sconta un ritardo di un anno circa» e così la definizione del tracciato nazionale si dovrebbe protrarre a tutto il 2008. In realtà entro la fine dell’anno termineranno i lavori dell’Osservatorio e solo a gennaio dovrebbe partire la progettazione anche se non è scontato il sì dei sindaci della Bassa Valsusa e non si deve dimenticare l’opposizione dei Comitati che torneranno in piazza il 6 dicembre a Susa. Politica a parte, per la Corte dei Conti è chiaro che il mancato rispetto di quella condizione «comporterebbe una consistente riduzione del contributo comunitario stimabile in circa 240 milioni».

Senza dimenticare «l’aggravio economico dovuto ai ritardi e al dilatarsi dei tempi» che si è prodotto per la decisa opposizione delle comunità locali al progetto originario. Da qui l’invito a «tutti i responsabili alla massima accelerazione» anche per «scongiurare un’eventuale forte riduzione del contributo comunitario». E poi per contenere i costi di costruzione - la tratta ad alta velocità Novara-Milano arriverà a 70 milioni di euro a chilometro - la Corte dei Conti raccomanda di «favorire nella misura massima possibile l’affidamento dei lavori» mediante gara internazionale.

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Mi stupisco che abbiamo ancora la "priorità" noi italiani,visto che + volte gli svizzeri avevano proposto progetti epr fare passare il corridoio 5 sul loro territorio

Forse ci saremmo levato delle scocciature e avremmo ridotto qualche ingrato con le pezze al culo, altro che pagare miliardi per gli espropri :roll:

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Non trovando un topic sui treni veloci in generale scrivo qui.

La settimana scorsa sono andato in Francia per lavoro in treno, alcune impressioni:

1) I nostri treni veloci sono meglio di quelli francesi!

Ho viaggiato sino a Torino e ritorno con Italo (ma so che la qualità delle frecce è grossomodo pari) ed è un servizio eccellente, treno comodo, silenzioso, una presa elettrica (per PC/cell) per ciascun posto, wifi compreso nel prezzo. Da Torino in poi ho viaggiato con SNCF e lo spazio era un po' più risicato (non era poco, ma comunque ce n'era meno), c'era una presa eletrtica per ogni coppia di sedili, e soprattutto nessun wifi! L'impressione generale è stata che quei treni fossero all'avanguardia negli anni 90... e siano rimasti gli stessi.

2) già ero favorevole alla TAV, adesso la ritengo imprescindibile.

Non è possibile che per fare Torino-Lione (o viceversa) ci si mettano 4 ore, e sono solo 300 km abbondanti, quando per andare da Milano a Roma, con l'appennino da valicare, ci vogliono (con fermate) 3 ore e mezza! 

La galleria è dell'800, e anche i tempi di percorrenza della linea. Vogliamo restare così?

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2 minuti fa, mariola scrive:

2) già ero favorevole alla TAV, adesso la ritengo imprescindibile.

Non è possibile che per fare Torino-Lione (o viceversa) ci si mettano 4 ore, e sono solo 300 km abbondanti, quando per andare da Milano a Roma, con l'appennino da valicare, ci vogliono (con fermate) 3 ore e mezza! 

La galleria è dell'800, e anche i tempi di percorrenza della linea. Vogliamo restare così?

La TAV in realtà è una TAC (treno alta capacità) in cantiere sulla Torino-Lione è solo per treni merci. Non sono previsti per trasporto persone.

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8 minuti fa, kukro scrive:

La TAV in realtà è una TAC (treno alta capacità) in cantiere sulla Torino-Lione è solo per treni merci. Non sono previsti per trasporto persone.

Mi risultava che avesse ambo le funzioni.

Sia i sostenitori che i detrattori sulla stampa parlano del risparmio di tempo per i passeggeri, chi magnificando, chi minimizzando.

https://www.repubblica.it/politica/2019/02/04/news/tav_risparmio_un_minuto_20_secondi_falso_fact_checking-218271925/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1

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1 ora fa, mariola scrive:

Mi risultava che avesse ambo le funzioni.

 

Anche io sapevo così, e pure Wikipedia la definisce "linea mista merci e passeggeri".

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Ho visto girare quest'immagine sui social e mi ha incuriosito la differenza di tempo risparmiato tra Parigi-Torino e tra Parigi-Firenze, quasi 2 ore contro quasi 5, quando per andare a Firenze si passa comunque da Torino.

 

La spiegazione è che i tempi sono calcolati come tratte dirette senza fermate con la TAV e con le fermate intermedie e le coincidenze senza TAV. In pratica si mettono a confronto le mele con le pere e questa cosa fa un po' cadere l'attendibilità del fact checking.

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certo che per continuare a dare soldi ai nullafacenti anche per i prossimi anni da qualche parte devono andarli a prendere i soldi... inoltre da quelle parti hanno preso un sacco di voti... questo è il limite della democrazia diretta... si cambia linea politica ad ogni like di non si sa chi...

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