Vai al contenuto

Fiat-Chrysler: firmato accordo per una alleanza


Messaggi Raccomandati:

Il piano di rilancio presentato al Tesoro dalla casa Usa prevede il lancio di 24 modelli

nei prossimi 48 mesi, lo sviluppo di molti dei quali dipende da Fiat, Nissan e Lotus

La ripresa della Chrysler?

Legata a marche straniere

Il futuro di Chrysler? E' nelle mani della Fiat, della Nissan e della Lotus: il piano di rilancio presentato al Tesoro dalla casa automobilistica prevede il lancio di 24 modelli nei prossimi 48 mesi, e di questi quasi tutti sono sviluppati dalle marche citate.

Lo riporta il Wall Street Journal, ma senza nascondere un po' di preoccupazione perché l'autorevole giornale Usa ricorda come diversi dei precedenti tentativi di introdurre sul mercato statunitense vetture con design straniero si sono rivelati un flop. Negli anni '80 Ford aveva infatti importato la sport car tedesca Mercury Merkur senza successo, e lo stesso era accaduto con l'importazione della Ford Contour e della Mercury Mystique. Due dei modelli Chrysler con vendite più basse, la Sebring e il Dodge Avenger, sono sviluppati da Mitsubishi in Giappone.

"Se da un lato molti osservatori ritengono che la partnership con Fiat abbia senso, alcuni hanno dei dubbi sul fatto che la partnership possa formarsi così rapidamente da far sì che la Chrysler sopravviva alla crisi", spiega il Wall Street Journal, evidenziando come "anche se tutto dovesse svolgersi nei tempi previsti, molti dei modelli Chrysler basati su piattaforma Fiat non saranno pronti per la vendita prima del 2011. "Passerà un'eternità - afferma Michael Robinet, vice presidente di Csm WorldWide - fino a quando veicoli basati su modelli Fiat usciranno dagli impianti nord americani di Chrysler".

da la Repubblica.it

1486064684650356737.gif.a00f8cace62773a93b9739b2906757ee.gif

Link al commento
Condividi su altri Social

  • Risposte 1,4k
  • Creato
  • Ultima Risposta

I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

e che vogliono? che si lancino modelli sul mercato in 6 mesi quando non c'è niente di pronto in casa?

l'auto sarà anche un elettrodomestico (in USA più che da noi) ma mica è un microonde da 50e....

Ciao

Luxan

Link al commento
Condividi su altri Social

e che vogliono? che si lancino modelli sul mercato in 6 mesi quando non c'è niente di pronto in casa?

l'auto sarà anche un elettrodomestico (in USA più che da noi) ma mica è un microonde da 50e....

Appunto che vogliono ancora? o così o chiudono e a spasso in taaanti tanti tanti... e non sarebbe bello. :(b

Fiat 127 - 903 ab | Fiat Regata 100 S i.e. | Daewoo Nubira SW 1600 SX-Fiat Panda Young 750 ab ('89) | Fiat Punto Easy 1.2 Nero Tenore

Camper Adria Coral 655 Sp su Ducato Maxi 2.8 jtd 127cv

Link al commento
Condividi su altri Social

«L’accordo con Fiat ci rafforzerà in Europa e America Latina» Ma Jim Press ricorda che le nozze sono legate ai nuovi finanziamenti dello Stato. «La bancarotta? Una iattura»

«La due diligence con Torino è in corso e non posso confermare o smentire se Chrysler potrà utilizzare i vari impianti di Fiat, anche in Italia. Dico solo che il piano presentato alle autorità prevede possibili sinergie a livello di piattaforme, distribuzione e - come parte fondamentale per la generazione dei profitti - nel campo dei componenti e degli acquisti». Jim Press, il manager che anni fa creò il fenomeno Toyota negli Usa e ora, in qualità di presidente di Chrysler, spera negli aiuti di Washington per rilanciare il gruppo e far decollare l’accordo con Fiat, è ottimista.

«Grazie agli italiani - afferma Press al Giornale - entreremmo nel segmento delle auto compatte, accederemo alle tecnologie “verdi” di Torino, come quelle sul gas e l’etanolo e, così, potremo crescere in Europa. Ma Fiat ci servirà soprattutto per aumentare il nostro peso in America latina dove ora contiamo solo per lo 0,7%». È già possibile azzardare similitudini tra i marchi: Dodge-Alfa Romeo (sportività), Chrysler-Lancia (offerta al top), Jeep-Fiat (gamma allargata ai Suv anche di taglia ridotta). «La nostra ambizione - aggiunge Press - è coprire tutti i segmenti. Quello low cost? È ancora da vedere». Il presidente di Chrysler liquida con un sorriso la domanda sulla nuova società con Fiat: si chiamerà FiatChrysler? Oppure, memori delle sfortunate nozze con Daimler (da cui DaimlerChrysler) ad Auburn Hills chiederanno una soluzione diversa? Se l’accordo andrà in porto (tutto è legato ai nuovi aiuti in corso di valutazione a Washington), gli americani non si opporrebbero a possibili allargamenti dell’intesa: «Essere aperti alle opportunità - precisa Press - fa parte del nostro approccio strategico. Per quanto ci riguarda abbiamo accordi in essere con Nissan nel settore delle vetture compatte, con Volkswagen da cui attingiamo motori diesel. Cooperiamo anche con Hyundai e Mitsubishi». Tra una risposta e l’altra il presidente di Chrysler ricorda che «entro il 31 marzo la Casa Bianca farà sapere se ci concederà i nuovi finanziamenti, ovviamente propedeutici all’accordo con Fiat». Per far irritare Press basta pronunciare la parola «Chapter 11»: «Sarebbe un disastro - avverte - e subito andrebbero persi 300mila posti. Una iattura anche per i nostri 3.300 concessionari. Questa ipotesi comporterebbe un danno sociale enorme: 140mila occupati in meno solo considerando tutto il nostro business». «Insieme a Fiat - conclude - vogliamo diventare il sesto produttore mondiale e contribuire alla lotta all’inquinamento». DA ILGIORNALE.IT

Interessante intervista, in particolare la parte da me evidenziata in grassetto....

image.php?type=sigpic&userid=3529&dateline=1225268901
Link al commento
Condividi su altri Social

Se Alfa si mescola a Dodge ho chiuso con le auto!

Ragionando da tifoso è la volta che faccio anche io qualcosa del genere, oppure mi compro una Saxo elettrica.

Seriamente non mi sono mai piaciute le contaminazioni tra marchi, anche se so che ormai soo necessarie e che l'identità di marchio è un'utopia, che forse può trovare applicazione nell'estetica e difficilmente sotto il vestito.

 

Guido ergo sum!

Link al commento
Condividi su altri Social

L'abbinamento più azzeccato è chrysle -lancia.

lancia è conosciuta quasi solo in europa e si può ipotizzare di vendere le auto chrysler lancia in europa solo con il marchio lancia ed in altri mercati solo con il marchio chrysler

Ve la immaginate una nuova chrysler 200c venduta in europa come thema , una nuova voyager come nuova phedra, o una ypsilon venduta fuori dall'europa con il marchio chrysler?

Dodge andrebbe abbinato con il marchio fiat (sportività popolare) con il marchio dodge utilizzato in nord america (dove fiat non è conoscuita) e il marchio fiat nel resto del mondo.

Jeep ed alfa romeo dovrebbero essere i due marchi premium globali (suv e sportività di fasciamedio-alta ed alta).

Link al commento
Condividi su altri Social

Ma se la "contaminazione" di Dodge consettisse di raggiungere i volumi critici per fare Alfa TP e con V6 cazzuti vi farebbe così schifo?:)

Non facciamo i soliti italiani che non mangiano pur di non arricchire il produttore di carta igienica!:lol::roll:

Modificato da TonyH

[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

Link al commento
Condividi su altri Social

Ospite
Questa discussione è chiusa.

×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.