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Qualche "feticista" tipo PaoloGTC ma con più sghei potrebbe accattarsela. :lol: :lol: :lol:

Per nostra fortuna quella nella foto, sarà già stata smantellata e diventata scatolette (spero) o alla peggio già gira per le nostre strade qualche Bravo nera con il multilink. :D :D :D

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Quindi nelle conce potrei anche acquistare questa quà?

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E' la versione "limited edition", te la fanno pagare di più :thx:

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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Signore e signori, dopo tanto aspettare, sperare, credere, preoccuparsi, rassegnarsi... ecco a voi il porte aperte!

Tahhhh-dahhhhhhh

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"Chi ti dà una serpe quando chiedi un pesce, può darsi abbia solo serpi da dare. La sua, dunque, è generosità."

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Questione di cuore

La nuova Giulietta di Alfa è una gran bella trovata. Non solo dal punto di vista estetico.

Ci sono auto e auto. Alcune non sono che mezzi di trasporto. Altre riescono anche a emozionare ed entusiasmare. Alfa Romeo è senza dubbio uno dei marchi che godono della simpatia dei più.

Anche la nuova Giulietta sta destando un grande interesse. Secondo quanto dichiarato dalla referente per la stampa svizzera del gruppo Fiat (il quale oltre al marchio Fiat comprende anche quelli di Lancia e Alfa Romeo) non si sono mai ricevute così tante richieste come per il nuovo modello compatto. Non si tratta di un’auto sportiva, ma piuttosto di un modello essenziale, adatto per le famiglie, che si colloca in un segmento molto sensibile al prezzo, dove un paio di centinaia di franchi può essere decisivo per il successo dell’auto.

Un certo qualcosa

Giulietta. Naturalmente già il nome è meraviglioso ed evoca bellissimi ricordi con il glorioso passato di Alfa. È questo quel «qualcosa» che fa la differenza.

Ma diamo un’occhiata alla Giulietta per la prima volta allo stato libero. È disponibile in bianco, blu scuro e naturalmente rosso. Non ci sono dubbi: il rosso è il colore che le dona di più. Ma anche il bianco non è male. Il blu scuro invece non le sta bene, soprattutto se dotata di striminziti e miseri cerchi da 16”. Dovrebbero essere da 17”, da 18” naturalmente vanno ancora meglio, altrimenti sul davanti l’auto risulta non proporzionata in quanto la lunga sporgenza frontale sembra essere il naso di un formichiere. L’effetto non è proprio il massimo dell’eleganza. Dietro la Giulietta è geniale, con un retro che così bello non si vede da tempo e sicuramente il più bello e armonioso della classe Golf.

Sedili straordinari

Anche i sedili dell’interno meritano la lode. Anche se è chiaro a cosa si sono ispirati gli italiani: all’imparentata Fiat 500. Una specie di quadro di metallo, ovviamente fatto di plastica, si estende per tutta la larghezza dell’auto, i comandi sono disposti molto in basso, nel tipico stile Alfa Romeo, la console centrale è piacevolmente raffinata. C’è solo un elemento che disturba: il navigatore, che troneggia sopra tutto come un blocco erratico.

I sedili sono semplicemente fantastici. Si sta seduti, per lo meno nelle versioni più ricercate, su magnifici e classici rivestimenti in pelle trapuntati, cuciti a mano, e la sensazione è certamente quella di trovarsi almeno a due livelli di qualità al di sopra dei profani sedili della classe Golf. Finalmente, finalmente, finalmente si sta seduti anche in un’Alfa Romeo nel modo in cui desidera un adulto mitteleuropeo: ben bene in basso, vicino alla strada. La tenuta laterale è perfetta, e i sedili piuttosto duri sono sufficientemente comodi per affrontare i viaggi più lunghi.

Gamma intera

Naturalmente l’abbiamo anche guidata. E possiamo dire che anche in questo caso Alfa ha fatto un buon lavoro. Ma non meglio o peggio delle sue concorrenti. La Giulietta, nonostante il suo DNA sportivo, non è regolata in modo così duro come certe concorrenti tedesche, ma ciò non compromette il divertimento alla guida, anzi. Lo sterzo elettroidraulico è molto preciso, per quanto relativamente facile da usare. Non avrebbe guastato un po’ più di sound. Anche il «Quadrifoglio Verde», con i suoi 235 CV, si comporta del tutto dignitosamente, anche a regimi alti.

È bello che Alfa mostri tutta la gamma motori già all’inizio delle vendite. Per quanto riguarda i motori a benzina, si inizia con un motore da 1,4 litri e 120 CV, si passa allo stesso motore da 1,4 litri ma con una potenza di 170 CV e si finisce con il 1750 TBi, un motore brillante che a bordo della Giulietta eroga una potenza di 235 CV. Per quanto riguarda i diesel, sono a disposizione un ridotto 1,6 litri da 105 CV (per il momento non in vendita in Svizzera) e un 2 litri da 170 CV. Il motore a benzina da 170 CV è quello che di gran lunga ci è piaciuto di più. Il 1750 da 235 CV è un propulsore fantastico, ma tutto sommato nella sua quotidianità non è tanto superiore a quello da 170 CV. Se si considerano il prezzo e le prestazioni, vince senza dubbio il moderno motore multi-air.

Non proprio un affare

Per il resto la Giulietta è un’auto molto ragionevole, come ci si aspetta dal segmento in cui si colloca e dalle richieste nella classe Golf. Con un bagagliaio da 350 litri l’Alfa non è il non plus ultra, ma dispone di spazio sufficiente e soprattutto sfruttabile in modo ottimale. I passeggeri posteriori non stanno seduti proprio da re, ma lo stesso vale in una Golf, un’Astra, una Megane o una C4.

Ma ora parliamo di prezzi. Si parte da 28.900 franchi per il modello dotato del motore a benzina meno potente per arrivare a 39.900 franchi per il ben equipaggiato Quadrifoglio Verde. L’importatore svizzero ha fatto in modo che la Giulietta, a parità di dotazioni, rimanga un paio di centinaia di franchi al di sotto del modello direttamente paragonabile della Golf VW. Ma la Golf non è proprio un affare, come pure non lo è la Giulietta. Ma quando si tratta di questioni di cuore è fondamentalmente sbagliato mettere al primo posto il portafoglio.

Dati di riferimento

1,4 turbo: 120 CV, coppia massima 206 Nm a 1.750/min, da 0 a 100 km/h in 9,4 s, consumo medio 6,4 l/100 km.

1,4 multi-air: 170 CV, coppia massima 250 Nm a 2.500/min, da 0 a 100 km/h in 7,8 s, consumo medio 5,8 l/100 km.

1750 TBi: 235 CV, coppia massima 340 Nm a 1.900/min, da 0 a 100 km/h in 6,8 s, consumo medio 7,6 l/100 km.

2.0 JTDM: 170 CV, coppia massima 350 Nm a 1.750/min, da 0 a 100 km/h in 8 s, consumo medio 4,7 l/100 km.

Questione di cuore - Mobilità - bluewin.ch

Modificato da nunoHGT

"The trouble with the world is that the stupid are cocksure and the intelligent are full of doubt." -Bertrand Russell

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