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[Ufficiale] Alleanza Fiat - Chrysler


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La mia impressione è che, italianamente, uno spirito di competizione di quel tipo sia visto come un valore un po' "immateriale"...per il giappponese che sente spontaneamente il bene dell'azienda come il proprio ed il lavoro una ragione di vita (:§) , va bene...ma lì c'è un'altra cultura, che è diversa dalla nostra, che è di fatto un po' menefreghista/individualista

Appunto ;) il bene dell'azienda è anche il nostro per certi versi ;) perchè se lavoro col cazzo, lavorso svogliato o mi invento scuse per starmene a casa poi non devo stupirmi se mi lasciano a casa o mi mettono in CIG per 1 anni intero ;) Poi nasce anche il discorso che probabilmente tutti (o comunque molti) soffrono di sovraproduzione rispetto alla domanda del mercato e quindi uno sfoltimento di organico può essere fatto in ogni caso ma magari cambiare qualcoa a livello culturale male non farebbe.

Dici che l'italiano è individualista/menefreghista ed è tristemente vero, perchè sono troppi anni che a qualsiasi livello (dall'operai al top manager) c'è la convinzione che "anche se lavoro di merda lo stipendio a fine mese (o il bonus a fine anno) me lo danno ugualmente e tanto la mia sedia è al sicuro" :roll: è questa mentalità che va sradicata!!!!

Certo dall'altra però deve esserci un riconoscimento del mio impegno, non dico per forza economico però gradirei non essere nemmeno "stare come d'autunno sugli alberi le foglie"

...quì, almeno così penso io, bisogna che il lavoratore si trovi davanti ad un'interesse concreto e ad una partecipazione attiva...e magari a premi di qualità e non premi di produttività, che come dicevo, servono a poco, a mio avviso...che ci facciamo con il maggior numero di macchine/ora lavorata che vuole Serghio, quando poi la qualità (intesa in senso lato, anche come maggiore rispondenza del prodotto alle aspettative dello specifico marchio che c'è appiccicato sopra) non sale?

La qualità è ahimè meno tangibile della quantità ;) che sono numeri matematici e quindi non si prestano a interpretazioni o "seghine" mentali.Quello che è percepito di qualità per uno per qualcun altro può essere cacca ;) e di esempi ce ne sono a bizzeffe, è anche un discorso di aspettative finali.

Quanto alla qualità...beh io dico che se ce l'hai con la qualità di quello che esce dagli stabilimenti italiani :roll: sono dell'idea che ci vorrebbe davvero poco ad aumentare la produttività...ma anche la qualità in linea perchè quando non vengono montate viti e bulloni o quando ti consegnano l'auto con la plafoniera piena di ditate nere (mia vecchia Idea del 2005, made in Mirafiori) beh lì la colpa non è di Marchionne o delle sue bizzarre politiche industriali, è colpa di chi in linea se ne è sbattuto di consegnare al cliente un'auto "decente"

 

花は桜木人は武士

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Appunto ;) il bene dell'azienda è anche il nostro per certi versi ;) perchè se lavoro col cazzo, lavorso svogliato o mi invento scuse per starmene a casa poi non devo stupirmi se mi lasciano a casa o mi mettono in CIG per 1 anni intero ;) Poi nasce anche il discorso che probabilmente tutti (o comunque molti) soffrono di sovraproduzione rispetto alla domanda del mercato e quindi uno sfoltimento di organico può essere fatto in ogni caso ma magari cambiare qualcoa a livello culturale male non farebbe.

Dici che l'italiano è individualista/menefreghista ed è tristemente vero, perchè sono troppi anni che a qualsiasi livello (dall'operai al top manager) c'è la convinzione che "anche se lavoro di merda lo stipendio a fine mese (o il bonus a fine anno) me lo danno ugualmente e tanto la mia sedia è al sicuro" :roll: è questa mentalità che va sradicata!!!!

Certo dall'altra però deve esserci un riconoscimento del mio impegno, non dico per forza economico però gradirei non essere nemmeno "stare come d'autunno sugli alberi le foglie"

La qualità è ahimè meno tangibile della quantità ;) che sono numeri matematici e quindi non si prestano a interpretazioni o "seghine" mentali.Quello che è percepito di qualità per uno per qualcun altro può essere cacca ;) e di esempi ce ne sono a bizzeffe, è anche un discorso di aspettative finali.

Quanto alla qualità...beh io dico che se ce l'hai con la qualità di quello che esce dagli stabilimenti italiani :roll: sono dell'idea che ci vorrebbe davvero poco ad aumentare la produttività...ma anche la qualità in linea perchè quando non vengono montate viti e bulloni o quando ti consegnano l'auto con la plafoniera piena di ditate nere (mia vecchia Idea del 2005, made in Mirafiori) beh lì la colpa non è di Marchionne o delle sue bizzarre politiche industriali, è colpa di chi in linea se ne è sbattuto di consegnare al cliente un'auto "decente"

Che senso ha chiedere di lavorare il sabato notte, magari con i coglioni girati per l'ennesima contrapposizione rancorosa, per fare magari qualche macchina avvitata male in più? Che miglioramento si ottiene? Penso scarso o nullo...è qui che il binomio Fiat-sindacati mi sembra fermo alle contrapposizioni di decenni fa, stile "Fantozzi contro Duca Conte col capello brizzolato"...forse ho letto male io, ma mi pare che Marchionne abbia chiesto semplicemente più macchine/ora...quì non siamo la Corea o qualche altro paese in cui il costo del lavoro è bassissimo e si punta sul numero...in Italia s'ha da puntare sull'eccellenza produttiva e progettuale (non clonare dei bisonti americani di mxxxa, scusate il termine), l'eliminazione delle difettosità (che sono cose ben numerabili e non immateriali)...

Il discorso sull'azionariato e sui rappresentanti dei lavoratori in CdA mi sembra allora un buon modo di coinvolgere i lavoratori e di aumentare la trasparenza della gestione...l'obbiettivo finale è quello di avere un rapporto serio e di fiducia tra imprenditore, managers e rappresentanti dei lavoratori, in modo che questi si sentano partecipi e non vadano al lavoro con le palle che frullano, anche perchè ne vedrebbero un vantaggio economico...;)...però bisognerebbe anche avercelo l'imprenditore serio ed al passo coi tempi, cosi come il sindacato non del Paleolitico e la politica un minimo attenta e capace...;)

Modificato da wilderness
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quì non siamo la Corea o qualche altro paese in cui il costo del lavoro è bassissimo e si punta sul numero...in Italia s'ha da puntare sull'eccellenza produttiva e progettuale (non clonare dei bisonti americani di mxxxa, scusate il termine), l'eliminazione delle difettosità (che sono cose ben numerabili e non immateriali)...)

_Occhio che la Corea del Sud (tanto osannata ultimamente) non è affatto vero che il costo del lavoro è infimo o ai livelli cinesi come in troppi credete ;) la Korea del Sud è emergente fino ad un certo punto ;) ha ancora delle carenze (sopratutto infrastrutturali) ma si avvia ad un stile di vita sempre più nipponico e sempre meno "cinese" (ma già da un decennio) d'altra parte pure le grandi aziende coreane in corea producono pochissimo :lol: se non oggetti ad altissimo valore aggiunto (la Hyundai Coupè piuttosto che il Galaxy S).Diversi colossi giapponesi avevano sedi in Korea come "giappone che costa meno"...oggi in Korea hanno chiuso e sono in Thailandia e Filippine ;)

_Se produciamo Ferrari,Maserati,BMW,Audi ha un senso parlare di "eccellenza produttiva e progettuale", ma se produciamo utilitarie...il guadagno lo fai su grandi numeri visto che il margine di contribuzione unitario è infimo ;) ecco perchè ha chieso maggiori auto/ora ;) che tra l'altro si traduce anche in una migliore saturazione dell'impianto e quindi in un maggiore rendimento dell'impianto ;) croce e delizia non solo di Marchionne ma del 100% degli ingegneri che devono impiantare una linea produttiva...se non lavoriamo nell'intorno del rendimento massimo di che stiamo parlando :roll: ?

Tra l'altro quantità non vuole per forza dire "bassa qualità" :roll: non mi pare che una Mazda2 o una Yaris/Vitz facciano così cagare ;) e non è che ne producono 3.000 l'anno limitate :lol:

 

花は桜木人は武士

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_Occhio che la Corea del Sud (tanto osannata ultimamente) non è affatto vero che il costo del lavoro è infimo o ai livelli cinesi come in troppi credete ;) la Korea del Sud è emergente fino ad un certo punto ;) ha ancora delle carenze (sopratutto infrastrutturali) ma si avvia ad un stile di vita sempre più nipponico e sempre meno "cinese" (ma già da un decennio) d'altra parte pure le grandi aziende coreane in corea producono pochissimo :lol: se non oggetti ad altissimo valore aggiunto (la Hyundai Coupè piuttosto che il Galaxy S).Diversi colossi giapponesi avevano sedi in Korea come "giappone che costa meno"...oggi in Korea hanno chiuso e sono in Thailandia e Filippine ;)

Hai ragione ;)...la Corea è ormai un esempio improprio ...

_Se produciamo Ferrari,Maserati,BMW,Audi ha un senso parlare di "eccellenza produttiva e progettuale", ma se produciamo utilitarie...il guadagno lo fai su grandi numeri visto che il margine di contribuzione unitario è infimo ;) ecco perchè ha chieso maggiori auto/ora ;) che tra l'altro si traduce anche in una migliore saturazione dell'impianto e quindi in un maggiore rendimento dell'impianto ;) croce e delizia non solo di Marchionne ma del 100% degli ingegneri che devono impiantare una linea produttiva...se non lavoriamo nell'intorno del rendimento massimo di che stiamo parlando :roll: ?

Tra l'altro quantità non vuole per forza dire "bassa qualità" :roll: non mi pare che una Mazda2 o una Yaris/Vitz facciano così cagare ;) e non è che ne producono 3.000 l'anno limitate :lol:

Eccellenza progettuale sul medio/alto di gamma...ci sono due noti marchi italiani adatti alla bisogna, e non sono Ferrari e Maserati..:§...e per quanto il "mercato" ne possa oggi pensar male, anche giustamente dopo anni di gestione mediocre, non vedo altra alternativa al rispolverarli seriamente, anche se è tutto meno che facile...evitando, magari, la tentazione da finanziere di prendere un pezzo quà e un pezzo là per fare delle specie di assemblati ibridi o peggio ancora cloni spudorati...che non è roba da Automobilismo Italiano, di quello che può essere apprezzato in giro per il mondo, anche se magari a Marchionne non costa una sega....sennò con le Panda a Pomigliano ho paura che si farà poca strada ed è qui che questa azienda deve essere inchiodata alle proprie responsabilità industriali...poi c'è anche il marchio Fiat, che, su livello più basso, può e deve salire...per come la vedo io, la produzione di numeri grossissimi in Italia ha ormai poco senso e bisogna riconvertirci all'alto valore aggiunto, tanto sennò ci stroncano di sicuro gli asiatici, con cui è impossibile competere sulla producibilità pura...assistenza post-vendita matura e affidabile, difettosità bassissima e modelli ad alto valore aggiunto...è un rischio, certo, non lo metto in dubbio, ma il grosso imprenditore si vede da lì...ecco che sono pessimista al riguardo..siamo in una brutta spirale al ribasso...:roll:

Modificato da wilderness
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Il problema è di mentalità....

I polacchi CI TENGONO al lavoro che fanno. Rompono i coglioni all'inverosimile finchè tutto non è a posto e perfetto.

Confermo...

I'm considered quite an expert on the subject of going off the road (A. De Portago)

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c'è oggi un articolo su Milano finanza che spiega che nel caso Fiat traferisca la ragione

all'estero sarebbe obbligata a comprare tutte le azioni di chi non sia d'accordo ai senso dell'articolo 2437 del codice civile.

Si tratterebbe fino a 4 miliardi.....

[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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non conoscono gli ias..si stanno riempiendo la bocca di parole vuote...

imported from culonia

e meno male che la camusso sembrava l'unica a ragionare..

image.php?type=sigpic&userid=879&dateline=1242680787

Mi avete fatto venire fino a quassù e mi avete detto...mi avete detto che mi compravate una bomba...arriverò tardi per il pranzo e mia mamma...ahhh...ahhh..e non mi farà mangiare per punizione..aaaaaah che vigliacchi.........nessuno ha una cioccolata??? un croccante???

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FIAT: MARCHIONNE, NESSUNA DECISIONE SU TRASFERIMENTO SEDE

(ASCA) - Torino, 9 feb - La questione di un eventuale trasferimento della sede del Lingotto non e' d'attualita'. Il gruppo Fiat non ha preso nessuna decisione ne' sulla governance, ne' sulla sede del quartier generale. E' quanto ha dichiarato l'ad Sergio Marchionne al Salone dell'auto di Chicago, definendo esagerate le reazioni alle sue dichiarazioni dei giorni scorsi, come ha confermato un portavoce della Chrysler.

eg/mcc/bra

FIAT MARCHIONNE NESSUNA DECISIONE SU TRASFERIMENTO SEDE - Agenzia di stampa Asca

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c'è oggi un articolo su Milano finanza che spiega che nel caso Fiat traferisca la ragione all'estero sarebbe obbligata a comprare tutte le azioni di chi non sia d'accordo ai senso dell'articolo 2437 del codice civile.

Si tratterebbe fino a 4 miliardi.....

E Agnelli & Co si ricomprassero le azioni a 4 miliardi (svalutate ora nel 2011), aspettassero tre anni con i vantaggi dell'integrazione con Chrysler e della relativa scalata coadiuvato ad un successo del piano Marchionne vedrai che di soldi ne fanno!

[sIGPIC][/sIGPIC]

Il mio sito "Gruppo Hainz": http://www.gruppohainz.it - I miei articoli su Automotivespace http://www.automotivespace.it/author/enzo/ - E quando ci sarà il nuovo sito di Autopareri anche su http://www.autopareri.com - I video del salone di Ginevra 2012 http://www.youtube.com/playlist?list=PL7CA738888644DB9

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