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Azzurri, anno 0: Come rifondare un intero movimento


Matteo B.

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"Vi servivano Totti e Del Piero"

Maradona deluso dall'uscita dell'Italia

All'Italia mancavano Totti e Del Piero. Parola di Diego Maradona. "Mi dispiace tanto che l'Italia sia uscita' date=' perché in un Mondiale una squadra come quella azzurra non può fermarsi nella prima fase. Ma si vedeva che all'Italia mancava qualcosa, in particolare non portava palla in avanti e non giocava fluida. Ci sarebbe voluto un giocatore come Totti o Del Piero. Cassano? Sì, forse anche lui, ma non voglio fare critiche a Lippi", ha detto.

Il "Pibe de Oro", ha fatto un'analisi dettagliata di quando messo in mostra dagli Azzurri in Sudafrica, convinto della sua analisi. "L'Italia stava bene in difesa - ha detto ancora - anche se contro la Slovacchia anche questo reparto è andato male, nonostante i difensori italiani siano i migliori del mondo".

In conclusione: "Andava bene anche il centrocampo con De Rossi, il problema era là davanti".

26 giugno 2010

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Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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I più attivi nella discussione

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beh io porrei un moderato tetto degli stranieri....per ogni squadra ci devono essere almeno 3 italiani in campo....

Per risponderti cito me stesso in qualche post fa:

[cut]...Non gridiamo alla chiusura delle frontiere però, sarebbe miope e sbagliatissimo, IMHO. Ci si dovrebbe decidere ad incentivare seriamente le nostre società, che si sono ampiamente dimostrate incapaci (alcune più di altre)di programmare e dare DAVVERO valore ai vivai.

Inutile avere ottimi settori giovanili se poi i giocatori di valore, troppo spesso, li si manda a marcire in Serie B o, più spesso in LegaPro, dove si abituano a prendere e dare calcioni, piuttosto che giocare a calcio ad alto livello.

Ci vogliono le quote nelle serie minori:

  • Almeno 10/12 giocatori sotto i 18 anni in rosa ed almeno 4/5 in campo, in LegaPro
  • Almeno 10/12 giocatori sotto i 20 anni in rosa ed almeno 4/5 in campo in Serie B

tanto per fare degli esempi semplici e veloci, ma io darei dei diktat anche per la Serie A, almeno come under 23 italiani in rosa.

Se quelli bravi, all'estero, giocano titolari o quasi, sin' da giovanissimi, anche in formazioni di primissima fascia, poi è logico che sia più facile che a 22/24 anni siano dei giocatori con già un buonissimo bagaglio di esperienza e di malizia, per non parlare della tranquillità e della consapevolezza, che sui campi da calcio sono importanti quanto le doti tecniche.

Molti di noi (me compreso)ammirano la Spagna. Quella è una formazione fatta di giocatori che giocano sempre, da anni, nelle proprie squadre di club. Torres, Villa, Fabregas, Xavi, Inesta, Piqué, Xabi Alonso, Casillas, Pujol, Sergio Ramos; sono giocatori che giocano da oltre un lustro nelle prime 5 squadre dei rispettivi campionati, fanno le coppe regolarmente, con la fiducia delle società che hanno investito soldi nella loro "formazione" o per acquistarli. Da noi questo non avviene, poche cazzate per favore, siamo da terzo mondo pallonaro in questo.

Noi abbiamo gente come Di Natale che a 30 anni ha giocato 4 partite di Champions e forse una 20ina in UEFA; i giovani promettenti giocano a Bari, Genova, Palermo, Cagliari e Firenze, salvo rarissime eccezioni. Così era anche quattro anni fa. Cosa si è fatto in questi quattro anni per cercare di ridurre il gap? :roll: :roll: :roll:...[cut]

Tra limitare gli stranieri ed imporre una quota di italiani o, meglio ancora, di giocatori formati dai nostri settori giovanili e, quindi, eleggibili per le nostre rappresentative nazionali, c'è una differenza, sottile quanto si vuole, ma c'è! In una società come quella odierna è di gran lunga meglio la seconda, IMHO! ;)

Ti dirò che potremmo "divertirci" un po' a ragionarla bene e dettagliatamente una ipotetica Riforma del nostro calcio, anche in maniera più radicale di quanto non abbia fatto io nel post succitato.

  • LegaPro di seconda divisione esclusivamente con squadre che siano composte di giocatori Under 18 formatisi nei vivai italiani.
  • LegaPro di prima divisione come sopra, almeno 10/15 elementi Under 18 autoctoni, di cui almeno 5 in campo.
  • Serie B con almeno 10/15 elementi Under 20 autoctoni, di cui almeno 5 in campo.
  • Serie A con almeno 10 Under 23 autoctoni, di cui almeno 3/5 in campo.

Per il resto, OBBLIGO a quelle società che militino in campionati professionistici di allestire almeno delle formazioni Berretti e Primavera, a fronte di qualche agevolazione fiscale almeno sino alla LegaPro compresa.

Lasciando libertà di scelta alle società che si guadagnano il diritto di entrare nel professionismo, vincendo i campionati minori, se entrare di fatto assumendosi gli obblighi o se restare dilettantistiche rinunciando alla promozione guadagnata sul campo.

Il tutto ricevendo un premio in denaro da pare delle società che, retrocesse sul campo, si gioverebbero della permanenza nella serie appena perduta; vincolando però tale premio ad un reinvestimento nelle strutture tecniche.

Per i Pro invece porre regole ferree sulla gestione dei bilanci, e dei tetti minimi di spesa per i vivai, in percentuale rispetto ai ricavi rispettivi:

  • LegaPro, prima e seconda divisione, minimo 50% dei ricavi reinvestiti nel settore giovanile.
  • Serie B, minimo 40% dei ricavi reinvestiti nel settore giovanile.
  • Serie A, minimo 30% dei ricavi reinvestiti nel settore giovanile.

Per carità, è un "giochetto" innocente, inutile, e presuntuoso...ma non fa male a nessuno, e magari ci aiuta a capire meglio che di strade ce ne sarebbero altre, basterebbe volerli sul serio i cambiamenti. ;)

Modificato da Navarre75
ampliato il concetto dell'intervento

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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La mancanza di giocatori italiani e giovani è reale.

Tuttavia non mi sembra una buona giustificazione per gli errori commessi dalla squadra in campo (perché ha giocato, effettivamente male), nè per Lippi.

Lo scorso mondiale l'abbiamo vinto a suon di calci d'angolo, punizioni e mischioni in area dove non si capiva un piffero. Quest'anno, semplicemente, gli altri non si sono fatti fregare.

Diceva il telecronista a proposito della Slovacchia: "non è tutto questo gran gioco: solo presing e azioni". Che è esattamente come si gioca a calcio: attaccando. Quando il giocatore italiano superava il centrocampo lo vedevi sperduto, MAI un contropiede, MAI un'azione, MAI il guizzo dell'attaccante, SEMPRE la stessa azione: portiere passa al difensore, il due dietro si scambiano la palla, avanti di passaggio in passaggio, arrivo quasi al limite del campo e cross in mezzo o guadagni l'angolo. Se pure ti viene bene una volta, già alla seconda l'avversario sa dove coprire.

E qesto senza contare i ritmi lenti e stanchi di chi "non gli va di giocare".

Avrei preferito Zeman!

PS Balotelli lo poteva pure chiamare, però. Ha convocato praticamente la Juve.

Sotto i 6000rpm è un mezzo agricolo.

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Italia' date=' comincia l'era Prandelli[/size']

Oggi la presentazione del nuovo ct

A un passo dall'avvio dell'era Prandelli, la Giovane Italia prova a cambiare vestito e colori, ma si porta dietro qualche problemino non facilmente risolvibile. Il problema, manco a dirlo, è la "cantera": Spagna e Germania ci hanno costruito una fortuna, da noi i lavori in corso non sono nemmeno cominciati. Fatto sta che la nuova nazionale sarà giovane, multietnica e con un guaio in mezzo, dove mancano le alternative ai reduci del Sudafrica.

Attacco e difesa, in altre parole, saranno rivoluzionate, ma il centrocampo ha tutta l'aria di dover essere lo stesso dei Mondiali. Ma andiamo con ordine: le novità, quindi. Il portiere titolare, fino a prova contraria, dovrebbe essere Buffon. Lo juventino è ancora considerato il numero uno più affidabile e forte e anche Prandelli, se possibili, non vorrebbe fare a meno di lui. Gigi è però reduce da una stagione fisicamente disastrosa e dovrà sottoporsi a un'operazione non proprio di routine. Il che, tradotto, significa che le sue condizioni saranno da valutare attentamente. Nonostate la pessima prova contro la Slovacchia, Marchetti resta l'alternativa principale. Nel frattempo, però, verranno tenuti in debita considerazione gli emergenti Sirigu e Viviano.

In difesa il nuovo ct farà spazio ai giovani. Chiellini, al momento il miglior difensore italiano, sarà il perno di una retroguardia che sarà completata da Bonucci, Santon e Criscito. Attenzione, però, perché quando Ranocchia dimostrerà di aver recuperato dall'infortunio al ginocchio il fortino azzurro sarà costruito attorno a lui. Sugli esterni, oltre ai due già citati, entrerà a far stabilmente parte del gruppo della Nazionale anche il rosanero Cassani e verrà gradualmente inserito il viola De Silvestri. Al centro, invece, dovrebbe tornare di moda Gamberini, che Prandelli conosce bene e stima molto.

Le novità più importanti e stuzzicanti riguardano però l'attacco, dove Prandelli cancellerà definitivamente l'era Lippi. La sua Italia sarà costruita attorno al talento di Cassano e Balotelli e chissenefrega delle loro bizze. Da grandi esclusi della spedizione sudafricana, FantAntonio e SuperMario passeranno al ruolo di protagonisti assoluti della rincorsa a Euro 2012. Avranno, dunque, la chance importante che giustamente reclamano. A loro, poi, giocarsela al meglio.

Il reparto offensivo sarà completato poi dai soliti noti. I centravanti saranno Pazzini e Gilardino, Quagliarella sarà il tuttofare, mentre Giuseppe Rossi avrà il ruolo di vice-Cassano. Borriello, buttato giù dalla torre di Lippi un attimo prima della partenza per il Continente Nero, sarà del gruppo e proverà a ritagliarsi uno spazio significativo.

Se, come detto, dietro e davanti Cesarone se la potrà cavare, in mezzo i problemi non mancano. Anzi, per dirla come in realtà è, sono le alternative a mancare. Pirlo e De Rossi non si toccheranno anche se il milanista potrebbe essere riportato sulla trequarti per non pestare i piedi a Montolivo, altro giocatore su cui il nuovo ct fa grande affidamento. Aquilani, dimenticato da Lippi, potrebbe riprendersi una maglia a patto, però, di dimostrare personalità e di trovare una condizione fisica accettabile. Il conto, al momento, è tutto qui o quasi. Marchionni, esterno della sua Fiorentina, sarà tenuto in debita considerazione. Cossu sarà seguito, Lazzari, Guarente e Poli pure. Per il resto, però, Prandelli proverà a mettere mano agli oriundi: da Thiago Motta a Ledesma, passando per Taddei. Gente d'esperienza, insomma, che possa accompagnare i primi passi della sua Giovane Italia.

1 luglio 2010

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Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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Analisi per ruolo.

Portieri.

Buffon titolare e capitano indiscusso, sperando sita bene; dietro direi corsa a tre tra Marchetti, Viviano e Sirigu. Spero che Fiorillo possa avere una chanches di giocare in serie A perchè è veramente fortissimo e giovane (classe 90).

Difensori.

Il blocco è a 6: 3 centrali (Chiellini, Bonucci e Ranocchia) e 3 esterni (Criscito, De Silvestri e Santon); Gamberini e Barzagli completeranno come centrali, mentre negli esterni potrebbe rientrare pure Motta, Cassani e forse qualche esterno sinistro giovane (De Ceglie, Rispoli).

Centrocampisti.

Al centro fin troppi: Pirlo, De Rossi, Montolivo sicuri, Marchisio, Aquilani, Poli e Candreva dietro.; Thiago Motta vale cmq la pena provarlo.

Come esterni poche alternative: Pepe, Marchionni, Cossu, forse Mannini e magari Lanzafame; da vedere pure Schelotto che mi sembra molto buono e forse Giovinco se lascia la Juve.

Attaccanti.

Qua cmq siamo messi bene, anche se al mondiale non hanno reso.

Gilardino Pazzini davanti, con Borriello a ruota, qualcuno più giovane come Acquafresca e Paloschi potrebbe esplodere...

Balotelli e Cassano sicuri, Rossi pure quasi, Quagliarella tappabuchi cmq di lusso. Iaquinta può rendersi utile nelle qualificazioni.

Occhio a Macheda, che è fortisismo, ma deve giocare..

Facciamo un favore a questo mondo... Meno SUV, più 4C e Lotus...

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Io Balotelli e Cassano li lascerei perennemente a casa.....una nazionale non può permettersi il lusso di avere gli attaccanti volubili come donne mestruate...che fai? li lasci in tribuna in castigo? così hai 2 uomini in meno....e mica hai partite che puoi sacrificare come in campionato...

O mettono la testa a posto, o la nazionale la devono vedere solo su Sky.....

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Io Balotelli e Cassano li lascerei perennemente a casa.....una nazionale non può permettersi il lusso di avere gli attaccanti volubili come donne mestruate...che fai? li lasci in tribuna in castigo? così hai 2 uomini in meno....e mica hai partite che puoi sacrificare come in campionato...

O mettono la testa a posto, o la nazionale la devono vedere solo su Sky.....

Il problema è che abbiamo assoluto bisogno di qualcuno che inventi una giocata imprevedibile e sia in grado di saltare l'uomo e attualmente solo loro 2 sono in grado di farlo (un po' anche Quagliarella) altrimenti si giocherà come al mondiale: palla alle ali che sono troppo scarse per raggiungere il fondo (quindi inutili cross dalla trequarti) o lancio lungo verso il centravanti circondato da svariati difensori che al massimo può spizzare all'indietro.

Con Cassano e Balotelli si rischia di fare schifo? beh senza c'è la certezza di fare schifo, quindi meglio rischiare!

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Io Balotelli e Cassano li lascerei perennemente a casa.....una nazionale non può permettersi il lusso di avere gli attaccanti volubili come donne mestruate...che fai? li lasci in tribuna in castigo? così hai 2 uomini in meno....e mica hai partite che puoi sacrificare come in campionato...

O mettono la testa a posto, o la nazionale la devono vedere solo su Sky.....

Ne ho parlato con Tommitel sulla sua bacheca di Facebook :D mentre AP era down.

Lui (non è un mistero) è in linea con te, io decisamente no. Sono dell'idea, lo sono sempre stato e lo sarò sempre, che in qualsiasi disciplina - ma proprio qualsiasi, lo sport come le gare di cucina, di rutti, le corse automobilistiche e via dicendo - vinca chi HA PIU' TALENTO. Non chi è più virtuoso fuori dal campo. Il Brasile ha 6 coppe del mondo e ogni volta è dato per favorito perchè ha talento, non perchè ha la faccia simpatica. E, come detto anche a Tommi, la storia del Mondiale è piena di giocatori teste di cazzo ma bravissimi che han fatto fare un figurone alla loro nazionale, o direttamente vinto il torneo.

Tralasciare i talenti difficili da gestire per privilegiare i mediocri disciplinati porta a figure come quella dell'Italia nel 2010. Non è un opinione personale, è un dato di fatto basato su 80 anni di storia di Campionato Mondiale.

Chi è più criminale, chi tiranneggia il suo popolo, o chi prima finanzia il tiranno, e poi rimpiazza la dittatura con l'anarchia?

(Niall Ferguson, trad. Rita Baldassarre, Corriere Della Sera 02/01/2007)

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