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Rendere più sicuro appartamento contro i ladri


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Io mi auguro davvero di non trovarmi mai in una situazione del genere, cioè essere in casa quando i ladri sono all'opera. Davvero, non so come reagirei se vedessi le mie donne minacciate. In ogni caso potrebbe finire male: Come diceva un mio conoscente Maresciallo queste cose spesso si concludono con un bel funerale o con un brutto processo.

Abitiamo in un quartiere di un piccolo paesino di provincia, in una casa singola. Quasi tutti i vicini sono stati visitati dai ladri anche se l'ultimo episodio risale a diversi mesi fa e, purtroppo, non mi stupirei se una sera, rientrando dal lavoro, dovessi trovare la casa rivoltata come un calzino. Se vogliono venire che vengano, a patto che non facciano danni. Contanti non ne teniamo; oro non ne abbiamo a parte le fedi nuziali; opere d'arte nemmeno. Temo di più gli atti vandalici dettati dalla frustrazione di non aver trovato nulla, che il furto in sè.

Piccolo aneddoto: un conoscente abita con la compagna in un enorme casale perso nelle campagne del cremonese, praticamente nella golena del Po. Tengono in ordine il cortile e fanno una sorta di servizio custodia ad un palazzo che, altrimenti, sarebbe letteralmente abbandonato. Affitto chiaramente a titolo gratuito. Hanno sistemato una parte al secondo piano e vivono lì da parecchio tempo. Ovvio che non passa mai anima viva e la strada più vicina è a un paio di chilometri. Una pace...ma anche un pò di timore per ciò che si sente e si legge ogni giorno. Iniziano ad essere un pò apprensivi e a dormire con un occhio solo e con le orecchie tese a captare rumori estranei.

Una notte dell'estate 2014, lui si sveglia in piena notte in seguito ad un rumore. Senza muoversi scruta il buio e intravede la sagoma di una persona che entra dalla finestra, aperta per il caldo. In un secondo gli è addosso e comincia a pestare come un fabbro. Calci e pugni come un ossesso. Nel frattempo urla alla sua compagna di chiamare i carabinieri, ma lei non risponde.

Non risponde perchè si era alzata perchè non riusciva a dormire e nel buio era andata alla finestra a prendere una boccata d'aria. Alcune costole rotte, milza lesionata, un dente saltato e contusioni dovunque che hanno reso necessario un ricovero di diversi giorni e due mesi di prognosi. I carabinieri hanno fatto un pò fatica a credere che si fosse trattato di un equivoco e, nel dubbio, hanno segnalato il compagno per presunto maltrattamento. La psicosi del ladro, unita ad un sistema nervoso con qualche filo scoperto, han causato un discreto guaio.

Non muoio nemmeno se m'ammazzano! Giovannino Guareschi 1943

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Ma Felicetto le armi le usava per altro.

Io che sono originario della sua zona, sento ancora i vecchi dire che con Felicetto non c'erano mai problemi.

E, forse forse, un pò ne sono convinto anch'io.

OT sono anch'io di quella parte di Veneto.

Maniero a vent'anni era un ladruncolo, ma dalla seconda metà degli anni 80 faceva solo colpi grossi, con potenziali bottini milionari.

I kalashnikov gli servivano più come simbolo di forza e esibizione di muscoli verso il resto della malavita che altro, al massimo ne usava un paio per grosse rapine, tipo assalti ai blindati. fine OT

- - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - -

- banditi armati: qui la faccenda si fa spinosa, perché ai tempi erano divisi in due tipologie di ladri: quelli che se sorpresi scappano (i funamboli, probabilmente quelli che son dalle tue parti) e i rapinatori veri e propri, che sanno usare un comune cacciavite come un letale pugnale. I primi sono i meno pericolosi, solitamente giovani, fisici snelli e prestanti, preferiscono il "mordi e fuggi" anche per mantenere inviolata la propria identità. i secondi sono solitamente più anziani, tossici o altro (:muto:) e non hanno remora alcuna ad usare la violenza. Siano le vittime anziani o famiglie con bambini. Sono anche pronti a sparare contro le forze dell'ordine. Sono quelli che rapinano le ville, usando violenza contro gli abitanti, oppure aspettandoli armati all'esterno della casa.

Sono cambiati abbastanza i tempi, aggiungerei una terza categoria, a mio parere la più comune: gli "opportunisti", girano per il quartiere alla cerca di porte o finestre facilmente accessibili lasciate aperte o facilissime da aprire, di regola non sono aggressivi, scappano a gambe levate, al massimo hanno con sè un cacciavite, ma senza il proposito di usarlo come strumento di offesa; è la tattica tipica dei rom, ma non solo loro.

Normalmente funamboli e opportunisti (il 95% dei ladri d'appartamento) non sono pericolosi per la persona.

I tossici (categoria in calo verticale qui) non hanno senno e sono pericolosi per questo, non sono in grado di fare valutazioni costi/benefici, e possono fare grandi danni per ottenere minimi risultati.

Ma proprio perchè non sono lucidi non reggono il confronto fisico con un adulto in buona salute.

Restano i rapinatori veri, ma intanto non stiamo più parlando di furti, ma di rapine, e poi è chiaro che quando ti hanno sguainato una pistola davanti alla faccia resta solo che da dire si.

Ma non sono neppure l'1% dei casi, è solo nei film che sono la regola.

R: "Papà cosa è successo alla macchina?"

J: "Ho investito un uomo che attraversava la strada senza guardare"

R: "Ma è molto molto rovinata papà"

J: "Continuava a rialzarsi"

Rat-boy e Janus Valker, da Rat-Man

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[…]

Per quel che mi riguarda, se uccidi un ladro prima ti accuso di omicidio, poi eventualmente proviamo che ti stavi legitttimamente difendendo.

[…]

Eventualmente?

Ecco perché in Italia i ladri hanno vita facile: ci preoccupiamo più di garantire l'incolumità di un deliquente, che la sicurezza dei cittadini.

In una nazione dove vige il buonsenso, il ragionamento sarebbe un tantino diverso: prima s'ipotizza il reato d'eccesso di legittima difesa e solo dopo che le indagini preliminari hanno appurato che ci sono gli estremi per avviare un processo, si può procedere penalmente contro il cittadino, arrivando anche ad accusarlo di omicidio volontario; se ci sono gli estremi per farlo.

Poi ci stupiamo se la gente ha paura, tende a farsi giustizia da sé e non ha fiducia nelle Istituzioni: di fatto è abbandonata a sé stessa e se prova a difendersi viene criminalizzata più del criminale dal quale si è difesa. Come è capitato a quel pensionato/robivecchi che deve risarcire 135.000 € a due rom che hanno tentato di rubarli il rame nel magazzino; per la 3ª o la 4ª volta in pochi mesi.

:disp2:

Tornando in tema, voglio far presente una cosa: il punto debole delle porte blindate è sempre la serratura e pertanto costituiscono una protezione efficace solo se abbinata ad un allarme abbinato ad un sensore d'apertura. Invece per le finestre il discorso è un po' diverso, poiché hanno un diverso sistema di chiusura; infatti sono prive di serratura.

Modificato da EC2277
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Eventualmente?

Ecco perché in Italia i ladri hanno vita facile: ci preoccupiamo più di garantire l'incolumità di un deliquente, che la sicurezza dei cittadini.

In una nazione dove vige il buonsenso il ragionamento sarebbe un tantino diverso: prima s'ipotizza il reato d'eccesso di legittima difesa e solo dopo che le indagini preliminari hanno appurato che ci sono gli estremi per avviare un processo, si può procedere penalmente contro il cittadino, arrivando anche ad accusarlo di omicidio volontario; se ci sono gli estremi per farlo.

Poi ci stupiamo se la gente ha paura, tende a farsi giustizia da sé e non ha fiducia nelle Istituzioni: di fatto è abbandonata a sé stessa e se prova a difendersi viene criminalizzata più del criminale dal quale si è difesa. Come è capitato a quel pensionato/robivecchi che deve risarcire 135.000 € a due rom che hanno tentato di rubarli il rame nel magazzino; per la 3ª o la 4ª volta in pochi mesi.

:disp2:

Tornando in tema, voglio far presente una cosa: il punto debole delle porte blindate è sempre la serratura e pertanto costituiscono una protezione efficace solo se abbinata ad un allarme abbinato ad un sensore d'apertura. Invece per le finestre il discorso è un po' diverso, poiché hanno un diverso sistema di chiusura; infatti sono prive di serratura.

E spero tanto che abbia fatto ricorso pesante: perché una situazione simile è assurda e paradossale, cioè, si è arrivato a risarcire i "poveri ladri che alla fine non hanno fatto nulla di male" (buonismo italiano tipico anche di certi talk show) che tentano di rapinarmi più volte???

135000 euro: 135000 calci in culo a quei due! A testa, ovvio.

......se la Regione non se ne sbatte a tempo debito di quelle porcherie che chiamano strade lascio le macchinette con touch grattascroto agli altri, il mio prossimo acquisto si chiamerà Panda 1000 4x4, Suzuki SJ413, Vitara JLX o Terrano II 2.7 TDI......

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Quello era l'appello… :disp2:

Per carità, se c'è stato un eccesso di legittima difesa è giusto che venga punito. Ma quando nel processo per furto vengono comminati 4 mesi di galera ai ladri ed in quello per eccesso di legittima difesa vengono comminati 5 anni e 4 mesi di galera e 135.000 € al cittadino. Uno dovrebbe farsi una domanda semplicissima: che messaggio viene dato ai ladri?

La risposta è facile: «Tu ruba, che poi in un modo o nell'altro i soldi riesci a prenderli lo stesso. Anzi, spera che la tua vittima reagisca: con il risarcimento potrai intascare più denaro di quanto ne avresti fatto vendendo la refurtiva.»

Cosa crede la Magistratura, che in questo modo ha fatto giustizia?

No ha solo fatto capire che se un ladro entra in casa di qualcuno, è meglio ucciderlo che farlo scappare: si rischiano pene meno severe.

:disp2:

Modificato da EC2277
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Eventualmente?

Ecco perché in Italia i ladri hanno vita facile: ci preoccupiamo più di garantire l'incolumità di un deliquente, che la sicurezza dei cittadini.

In una nazione dove vige il buonsenso, il ragionamento sarebbe un tantino diverso: prima s'ipotizza il reato d'eccesso di legittima difesa e solo dopo che le indagini preliminari hanno appurato che ci sono gli estremi per avviare un processo, si può procedere penalmente contro il cittadino, arrivando anche ad accusarlo di omicidio volontario; se ci sono gli estremi per farlo.

concordo pienamente

il presupposto di base deve essere SEMPRE che il ladro è l'aggressore mentre il derubato è la vittima, anche quando le cose si mettono male per il ladro.

chi si ritrova in casa un intruso ed è costretto a sparare deve avere molte più attenuanti rispetto a quanto "garantito" fin'ora.. e tendo a sottolineare la parola "costretto" in quanto il derubato non è andato in giro per la città a cercare presunti criminali da uccidere (allora si che potremmo parlare di giustizieri e vendicatori come blatera a sproposito la stampa ignorante) ma si è ritrovato un malintenzionato in casa e va da se che non sarebbe morto nessuno se tutti se ne fossero restati tranquilli nel proprio lettino ;)

Alfa Romeo Giulietta, 1.4 TBI Multiair 170 CV Exclusive (2013)

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Restano i rapinatori veri, ma intanto non stiamo più parlando di furti, ma di rapine, e poi è chiaro che quando ti hanno sguainato una pistola davanti alla faccia resta solo che da dire si.

mi è già successo, brutta esperienza, ma del resto lavorando in banca so che certe cose potevano succedermi.

tornando al concetto originario del topic, consiglierei al nostro amico di farsi fare preventivi da gente conosciuta e seria, sia in merito ad un buon antifurto completo sia per la blindatura di porte ed infissi.

la tranquillità non la avrai mai al 100%. di sicuro costa, lo so, ma io spenderei volentieri.

raccomando poi a chiunque di usare sempre il cervello, visto che i furbi ed i disonesti che ci provano sono tanti....

evitiamo di informarli, quindi ad esempio evitiamo di scrivere su facebook che te ne vai in vacanza per un paio di settimane....

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E spero tanto che abbia fatto ricorso pesante: perché una situazione simile è assurda e paradossale, cioè, si è arrivato a risarcire i "poveri ladri che alla fine non hanno fatto nulla di male" (buonismo italiano tipico anche di certi talk show) che tentano di rapinarmi più volte???

135000 euro: 135000 calci in culo a quei due! A testa, ovvio.

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Non è legittima difesa, ma un risarcimento di 135.000 € non costituisce un deterrente per i ladri. Anzi costituisce un invito a continuare a delinquere, proprio perché se i ladri non riescono a far soldi con la rapina, possono sperare di farli intentando una causa di risarcimento danni e ciò non va nella direzione di ridurre la criminalità, ma di incrementarla poiché rende il rischio più accettabile.

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