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F1 2024-2025 - Spy, Notizie, Ecc.


Sarrus

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7 ore fa, Lagarith scrive:

 

un mio amico che lavora a Maranello mi ha detto che la prossima Ferrari sarà la Ferrari di formula uno più veloce mai costruita!

Fix

Now: Jeep Compass MY20 1.3 GSE Longitude (Me - 2021) - Dacia Spring Plus (Wife - 2022)

Previously: Fiat 500L ('68); Autobianchi Avenue Y10 1.1 ('93); Fiat Panda 900 ('98); Fiat Panda 1.2 ('04); Ford Focus SW 1.6 Tdci ('09); Fiat Punto Evo 1.4 GPL ('10); Lancia Ysilon 1.2 Argento ('16)

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FIA: stop ai fumogeni dal 2024

A partire dalla prossima stagione in poi saranno ufficialmente vietati al fine di evitare un pericolo per la sicurezza dei piloti.

La nuova regola

Nello specifico, nell’aggiornamento dello stesso Codice dopo la riunione della FIA, è stata introdotta la seguente regola: “Il possesso e/o l’uso di articoli pirotecnici nelle gare FIA da parte dei partecipanti e degli spettatori (a meno che non siano autorizzati per iscritto dalla FIA) costituisce ora una violazione del regolamento. Il termine pirotecnico è stato definito come “qualsiasi dispositivo contenente sostanze esotermiche o una miscela esotermica di sostanze progettate per produrre un effetto calorifico, luminoso, sonoro, gassoso o fumogeno, o una combinazione di questi effetti, inclusi ma non limitati a razzi, fumogeni e fuochi d’artificio”.

 

https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/fia-stop-ai-fumogeni-dal-2024

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La Ferrari aggressiva di Vasseur: “La mentalità è il miglioramento più grande”

Dopo un anno sotto la direzione del nuovo Team Principal, la Scuderia di Maranello è più ambiziosa e meno timorosa di correre rischi

Di Carlo Platella
Ferrari incontra la stampa per il consueto pranzo di Natale a Maranello, un’occasione per trarre un bilancio sulla complessa stagione 2023. Dopo un anno alla guida della Scuderia, Frederic Vasseur è sempre meno stupito dal trovarsi di fronte a una platea di giornalisti oltre cinque volte più nutrita rispetto alle sue precedenti esperienze.  È un Team Principal a due volti quello di fine 2023, che non nasconde la delusione per il terzo posto nei costruttori, ma che allo stesso tempo carica una squadra divenuta più aggressiva e ambiziosa sotto la sua direzione. Le motivazioni più grandi arrivano dal progetto 676: negli uffici della Gestione Sportiva aleggia un cauto ottimismo di aver individuato la direzione giusta per la Rossa 2024, ma come sempre i risultati dipenderanno da quello che la concorrenza sarà in grado di fare.

 

Un anno di Ferrari

“Un Fred che è ancora vivo!”. Così si descrive Vasseur quando gli viene chiesto un pensiero sulla sua posizione a dodici mesi di distanza dall’annuncio del suo arrivo in Ferrari. “Un anno fa vivevo una sfida, essendomi unito al team abbastanza tardi. Ero sommerso di cose da gestire e imparare in appena un paio di settimane. Adesso però sono in una situazione più confortevole, mi sono inserito nell’azienda, conosco come funziona. Detto questo, la Formula 1 è un processo senza fine. Non è mai abbastanza, se pensi di essere messo bene sei morto”.

 

Il Team Principal ripercorre la sua prima annata alla guida del Cavallino: “Nessuno può essere contento di quanto fatto a inizio stagione. Abbiamo avuto troppi problemi di affidabilità e prestazione e sono il primo ad esserne rimasto deluso. La reazione del gruppo è stata positiva. Credo che abbiamo fatto 5 pole position negli ultimi 9 eventi e in alcune occasioni siamo stati in grado di lottare con Verstappen in gara. Vuol dire che abbiamo fatto progressi importanti”.

 

 

Dopo l’inizio sofferto, Ferrari ha chiuso il 2023 in crescendo, ma il merito non è stato solamente dello sviluppo della vettura: “L’aggiornamento in Giappone non è stato particolarmente grande. Sono convinto che dove abbiamo fatto uno step nell’ultimo terzo di stagione sia stato sul lato operativo in pista, ancor più che nello sviluppo della macchina. Abbiamo aggiornato tanto l’auto a inizio stagione e forse c’è voluto del tempo per gestire il tutto adeguatamente”. I progressi più preziosi per Ferrari riguardano la cultura del team, qualcosa che trascende dalla vettura e rimarrà in eredità per le stagioni a venire: “Il più grande miglioramento che abbiamo fatto quest’anno è nella mentalità e nell’approccio. Verso la fine abbiamo corso più rischi, siamo stati più aggressivi e questo ha pagato”.

Una Ferrari aggressiva

Nel 2023 Frederic Vasseur si è preso il suo tempo per studiare le dinamiche e le abitudini della sua nuova Scuderia, per poi iniziare lentamente a lasciarvi la propria impronta: “Prima di prendere qualsiasi decisione, devi capire come lavora il gruppo. Il mio compito è stato principalmente spronarli ad essere più ambiziosi, aggressivi, a correre dei rischi, a non avere paura di un imprevisto. Due o tre anni fa, Mercedes, Red Bull e Ferrari riuscivano a qualificarsi al Q2 senza usare le gomme morbide. Questo però appartiene al passato. Vuol dire che l’attuale vantaggio di Red Bull sta in questa cultura, sono aggressivi. Dobbiamo prendere questa direzione, ma direi che abbiamo fatto un buon passo in avanti”.

“A fine campionato siamo stati molto più aggressivi, su tutto”, prosegue il Team Principal. “Se si guadagno due centesimi lì e là, alla fine fanno un decimo. Nella media stagionale, il ritardo tra chi ci precedeva e ci seguiva in griglia è stato di tre centesimi. Vuol dire che se guadagni un decimo, corrispondono in media a due-tre posizioni in griglia. È una questione di dettagli, a cui ora prestiamo più attenzione. […] All’inizio eravamo in una situazione difficile, in ritardo di circa due o tre decimi, poi siamo migliorati di uno-due decimi. Adesso il gruppo è così compatto che due decimi possono cambiare completamente la fisionomia del weekend”.

La classifica a fine anno recita Ferrari alle spalle di Mercedes. Le scuderie di Brackley e Maranello si sono contese la piazza d’onore fino all’ultima gara, ma Vasseur invita ad allargare la prospettiva: “Se abbiamo perso il secondo posto non è stato per l’ultima gara, ma per il resto della stagione e per Gran Premi come Zandvoort, Barcellona o Miami”. Nessuna recriminazione da parte dei vertici aziendali, almeno per la sua prima stagione: “Sono il primo a non essere contento del terzo posto. Non c’è bisogno che Vigna o Elkann mi dicano qualcosa. Tuttavia, sono contento della reazione del team”.

 

Strategie approvate

Oltre alle carenze tecniche delle auto, le strategie di gara sono spesso state una lacuna per la scuderia italiana negli anni passati, ma non nel 2023. “Questa stagione le strategie sono andate molto bene, afferma Vasseur. “Magari si potrebbe discutere di Austin, per esempio, quando Charles ha fatto un’unica sosta. In quel caso però si è trattato principalmente della scelta delle gomme, guidata soprattutto da Leclerc. Non era la strategia. Sono contento delle nostre operazioni, del supporto della fabbrica e di quello che facciamo al muretto, dove l’atmosfera è sempre calma e questo aiuta a prendere le decisioni giuste. Quando dall’esterno si ha la sensazione che le scelte prese siano sbagliate, dipendono principalmente dal ritmo. Quando durante la stagione avevamo un buon passo, le strategie erano sempre corrette. È molto più facile attuare la strategia giusta quando sei veloce. Se sei lento, puoi fare uno, due o tre pit-stop, ma rimani lento”.  

Efficacia strategica e competitività vanno dunque di pari passo. Raramente Ferrari è riuscita a competere con il passo gara di Red Bull, una condizione legata non tanto al degrado, che invece è a sua volta una conseguenza della mancanza generale di passo. Spiega il Team Principal: “Quando soffri di degrado, è perché devi spingere di più sul ritmo. Abu Dhabi è stato un buon esempio: nella prima parte di gara eravamo conservativi e proteggevamo tanto le gomme nelle curve 2-3-4, mentre all’inizio dell’anno eravamo costretti a spingere come dei dannati per stare con gli altri. Quando hai un ritardo di passo, devi spingere di più. Il degrado quindi non dipende semplicemente dalle caratteristiche della macchina, ma dal ritmo complessivo. Non saprei se abbiamo migliorato la gestione del degrado, abbiamo semplicemente aumentato il ritmo della macchina”.

 

Fattore umano

La gestione del personale è la mansione principale per ogni Team Principal, a partire dalle due guide. In questo Vasseur è stato agevolato dal comportamento tenuto da Leclerc e Sainz: “Il confronto tra i piloti è sempre stato positivo. Quando in alcune occasioni si è arrivati un po’ al limite, sono riusciti a parlarne apertamente. Sono contento di questo livello di collaborazione”. Oltre ai piloti, il Team Principal valuta una rotazione del personale addetto alle monoposto, alla ricerca di una migliore lucidità operativa in un calendario sempre più fitto.

“Serve un approccio migliore per i meccanici, è un aspetto che rientra nella prestazione e nell’affidabilità. Non è un caso che ad Abu Dhabi ci siano stati più errori nei pit-stop che altrove, vuol dire che erano tutti esausti. Forse faremo una rotazione oppure avremo un gruppo di meccanici che va alle gare per poi riposarsi a casa e un altro che si occupa delle macchine in fabbrica. C’è margine per gestire questo in una maniera migliore”.

Nessuna promessa

Con l’avvicinarsi del brindisi finale, Vasseur guarda al futuro, anticipando le aree su cui intende investire per ammodernare le strutture di Maranello e Fiorano: “Il livello delle infrastrutture va bene. Il miglioramento però non ha mai fine, bisogna fare un lavoro migliore ovunque. Il simulatore ne è un buon esempio, dobbiamo migliorare. Non appena sistemi il simulatore, però, compare qualcosa di nuovo. Sarà così anche nei prossimi trent’anni. Lo stesso vale per la galleria del vento: vuoi sempre migliorare i flussi o la scala. Questo non vuol dire che le strutture a Maranello e Fiorano non siano le migliori, gli investimenti sono incredibili”.

“Dobbiamo continuare a spingere sul reparto produttivo”, prosegue il Team Principal. “Una chiave per le prestazioni è il tempo di arrivo sul mercato, avere la capacità di produrre parti più in fretta e con qualità migliori. Siamo in questo processo senza fine. Per fare un passo in avanti non bisogna intervenire solo su galleria del vento e simulatore, ma anche sulla produzione”. In alto ai calici e appuntamento al 2024. Tanti i buoni propositi per l’anno nuovo, ma nessuna promessa: “Un regalo di Natale ai tifosi sarebbe basato solo sulle promesse e non voglio farne. Il regalo dipenderà dal lavoro che saremo in grado di fare a marzo”.

 

https://www.formulapassion.it/opinioni/zoom/f1-ferrari-aggressiva-vasseur-mentalita-migliorata-leclerc-sainz-2024

 

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Ferrari 2024, il punto sui lavori: “nuova al 95%” e in anticipo sui tempi

Il pranzo di Natale a Fiorano regala degli aggiornamenti sulla nuova Rossa, impostata a inizio 2023 e per questo in anticipo sul programma

L’avanzamento dei lavori

“Non so se rivoluzione sia la parola giusta, i regolamenti sono gli stessi”, la risposta di Vasseur all’inevitabile domanda sulla Ferrari che verrà. Il Team Principal conferma comunque he le novità saranno numerose: Stiamo cambiando il 95% dei componenti della macchina”. La percentuale è da prendersi come un riferimento indicativo e non necessariamente valido in termini assoluti, ma rimane il messaggio di fondo di una monoposto che avrà poco in comune con la sua progenitrice. Il progetto 676 ruota attorno a telaio, scatola del cambio e sospensioni nuovi, con conseguente riposizionamento dei radiatori, dell’elettronica e dei componenti interni per ridisegnare l’aerodinamica esterna.

 

L’auto del 2024

A Maranello si respira la convinzione di aver maturato una migliore comprensione di quelle che erano le aree più deboli. Ad esempio, sono state messe a punto le metodologie di simulazione per prevedere e controllare l’innesco del porpoising, fenomeno invece di cui non tutti i team sono ancora pienamente consapevoli della causa scatenante. Fino al Gran Premio dell’Austria anche la SF-23 soffriva di rimbalzi aerodinamici, conseguenza dell’abbassamento eccessivo della vettura nel tentativo di compensare il carico mancante. Con l’avvicinarsi del terzo anno dei regolamenti a effetto suolo però, Ferrari è ottimista di essersi quasi liberata del fenomeno.

I responsabili, inoltre, lasciano intendere che se le forme della Ferrari 2024 richiameranno quelle della Red Bull non sarà per una replica fine a sé stessa. La progettazione, infatti, non parte dal disegno della carrozzeria. Primo punto è invece la definizione dei corretti obiettivi progettuali, successivamente ai quali si valutano le forme più funzionali a raggiungerli. Obiettivi che tengono conto anche delle indicazioni di Leclerc e Sainz: I piloti sono stati coinvolti nello sviluppo della macchina sin dall’inizio e ne sono contenti. Averli a bordo era importante”, racconta Vasseur. A detta dei responsabili tecnici, il monegasco e lo spagnolo continuano a riportare sensazioni e preferenze molto simili tra loro, assicurando che le differenze percepite dall’esterno rasentano il livello di una sfumatura.

 

Cauto ottimismo

L’ambizione della nuova Rossa è colmare il distacco dai campioni del mondo. “Parliamo di decimi alla fine, vuol dire che cerchiamo lo 0.1-0.2% di prestazione in più. Sicuramente non dobbiamo sottovalutare il salto che dobbiamo fare”, quantifica Vasseur. “Siamo concentrati su noi stessi e stiamo facendo dei buoni passi in avanti. Il gioco però è relativo. Puoi migliorare di 1 secondo, ma se gli altri crescono di 1.2 s passi per stupido, se invece migliorano di 0.8 s diventi un eroe. La cosa più importante è continuare a spingere”.  

L’ottimismo della vigilia è un elemento ricorrente nella Ferrari degli ultimi quindici anni. La consapevolezza di aver intrapreso una strada migliore rispetto al passato non è garanzia di successo, ma ne costituisce comunque una condizione necessaria. Per il resto, la competitività del progetto 676 dipenderà anche dalla bontà del lavoro della concorrenza. “Direi che stiamo andando nella direzione giusta. Non so se gli altri stiano andando più o meno di noi, lo vedremo in Bahrain”, conclude Vasseur.

 

https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/ferrari-2024-nuova-lavori-anticipo-vasseur-leclerc-sainz

Edited by AleMcGir
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