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Riflessioni post M3
So che una parte dei miei geni ingegneristi un po' si ribella. Ma vai di 911, possibilmente Turbo. Il top sarebbe trovare una Turbo manuale (ma mi sa che è massimo 997.2). GT3 no, rischi che poi la usi poco. E' un auto che ha sempre una cerchia di appassionati e una rete di assistenza diffusa a cui appoggiarti. Perchè forse è quella che fa scendere in garage e dire "sai che c'è? Oggi prendo lei al posto della Jaguar". Ha anche un'associazionismo (il Porsche Club) ancora molto attivo, cosa da non trascurare perchè ti crea le occasioni per usarla
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- I prossimi modelli Fiat e Abarth
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- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
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Oggi
- I prossimi modelli Fiat e Abarth
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Riflessioni post M3
Premesso che delle succitate conosco e capisco poco o nulla, ho il sospetto, a livello puramente teorico, che la soddisfazione e le emozioni che cerchi siano più facili da cercare in una storica/youngtimer. A patto di rinunciare, almeno in parte, alle prestazioni "da missile".
- Lancia Gamma 2026
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Lancia Gamma 2026
Per esperienza del mio collega, la Tesla col tetto di vetro si è scaldata talmente tanto a lasciarla sotto il sole di questi giorni, che all'accensione del clima a palla, il flusso di aria fredda puntato sul parabrezza incadescente, a causa dello sbalzo termico, ha provocato una crepa su quest'ultimo.
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
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Lancia Gamma 2026
Parlando di tetto in vetro ma non per esperienza personale (non l'ho mai avuto): leggendo su reddit chi ce l'ha su auto moderne (tesla, polestar,...) dice che la schermatura è fenomenale e non dà nessun fastidio con qualsiasi condizione. Tanto che alcune persone che hanno acquistato l'elettrocromico opzionale si sono pentite perché in realtà lo tengono sempre trasparente, ma non risulta trasparente come quello senza opzione
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recesso del contratto di acquisto auto
devo dire che la Fabia 130 è una gran bella macchinetta, veloce, molto veloce e divertente, stando alla prova di 4ruote. E' una delle pochissime, forse unica, piccola bombetta sportiva rimasta sul mercato. Forse vale la pena aspettarla ancora un po'
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Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
Stellantis, consegne secondo trimestre +10% a 1,6 milioni di unità Le consegne in Nord America sono salite del 38%. In Europa la crescita è arrivata sia da Stellantis che dai veicoli a marchio Leapmotor, con le consegne di Bev che hanno fornito il contributo più significativo in Europa allargata, per i marchi Stellantis, la crescita delle consegne è stata trainata principalmente dai recenti lanci di prodotto. La forte domanda per i modelli basati sulla piattaforma Smart Car, tra cui Citroën C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda, ha contribuito con circa 41.000 unità aggiuntive, pari a una crescita del 51% rispetto all’anno precedente. Nel segmento C, anche la nuova Jeep Compass ha fornito un contributo positivo, con circa 8.000 unità aggiuntive. Tali incrementi sono stati parzialmente compensati da una riduzione di circa 28 mila unità nelle consegne dei modelli B-SUV della precedente generazione, tra cui Jeep Avenger, Fiat 600, Opel Mokka e Peugeot 2008. Le consegne di veicoli a marchio Leapmotor sono aumentate di circa 25.000 unità, raggiungendo 33.000 unità, trainate dalla forte domanda per i modelli T03 e B10. In Nord America la maggior parte della crescita è stata trainata da prodotti nuovi o rinnovati e da nuove offerte di motorizzazioni, tra cui il Ram 1500 (light-duty) HEMI® V8, il nuovo Ram 1500 TRX SRT, i rinnovati Jeep Grand Wagoneer e Grand Cherokee e la rinnovata Chrysler Pacifica. A questo si aggiunge il progressivo aumento dei volumi dei nuovissimi Jeep Cherokee e Dodge Charger SIXPACK a 2 e 4 porte articolo competo: https://www.ilsole24ore.com/art/stellantis-consegne-secondo-trimestre-10percento-16-milioni-unita-AJhoCQH
- Fiat Professional TRIS e TRIS Dolcevita 2026
- Polestar 4 SUV-Wagon 2026 (Spy)
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[CHN] Skynomad N70 & N90
Plugin hybrid da 52 e 76 kWh. E nella maggior parte d'Italia, sono equiparate alle hybrid e se va male come da me a Bologna, alle benzina da quest'anno.
- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
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Polestar 4 SUV-Wagon 2026 (Spy)
Certo che, se la berlina l'hanno chiamata "Coupé" o "SUV-Coupe", questa potevano chiamarla "Shooting Brake" o "SW", e non "SUV". Odio questa mania del marketing di ficcare quella maledetta sigla dappertutto e a sproposito. Questa è alta 1,53 e larga 2; ma quando mai una SUV è alta tre quarti della sua larghezza?! E non ha neanche un'ampia luce da terra... E allora la Polestar 3 (1,62) e la Volvo XC60 (1,66) cosa sarebbero? grattacieli? - scusate lo sfogo -
- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
- I prossimi modelli Fiat e Abarth
- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
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Scelte strategiche BYD Auto
Interessante argomento. Ho chiesto a Gemini AI. _---------- Il divario di prezzo tra l'energia elettrica in Italia e in Spagna è un tema caldissimo e penalizza fortemente le nostre bollette. Oggi l'Italia compra il gas sui mercati spot e tramite contratti completamente diversi (soprattutto da Algeria, Azerbaigian e sotto forma di GNL liquefatto dagli USA). I motivi reali per cui l'elettricità in Italia si attesta intorno ai 146 €/MWh mentre la Spagna ha goduto di medie decisamente inferiori sono strutturali e dipendono dal nostro mix energetico e dal funzionamento del mercato. Le 3 vere ragioni della differenza1. Il meccanismo del prezzo marginale (Il "colpevole" principale)In Europa il prezzo dell'elettricità all'ingrosso viene stabilito attraverso il meccanismo del prezzo marginale. Significa che sul mercato della borsa elettrica si acquistano prima le energie più economiche (rinnovabili), ma il prezzo finale pagato a tutti i produttori lo decide l'ultima centrale necessaria a coprire il fabbisogno di quell'ora. In Italia: Quasi ogni ora del giorno, l'ultima centrale ad entrare in funzione per coprire la richiesta è una centrale a gas. Di conseguenza, anche se in quel momento c'è tanto sole o vento, l'elettricità viene pagata al prezzo generato dal gas. In Spagna: Avendo una quota di rinnovabili altissima, capita molto spesso che l'idroelettrico, l'eolico o il solare coprano l'intera domanda oraria, azzerando la necessità di accendere le centrali a gas e facendo crollare il prezzo orario a cifre minime. 2. Il "Boom" delle rinnovabili in SpagnaLa Spagna ha vissuto una vera e propria rivoluzione strutturale, investendo in modo massiccio e rapido su eolico e fotovoltaico di grande taglia, complici burocrazia più snella, grandi spazi pianeggianti e un'ottima esposizione. Nei momenti di picco produttivo, la Spagna si trova con un surplus di energia pulita che deprime i prezzi di mercato. L'Italia sta accelerando sulle rinnovabili, ma sconta ancora una forte frammentazione e rallentamenti autorizzativi. 3. L'Isolamento Elettrico della Penisola IbericaLa Spagna (insieme al Portogallo) è storicamente considerata un'"isola energetica" perché ha pochissime interconnessioni ad alta tensione con il resto d'Europa. Durante la crisi energetica, questo ha permesso a Madrid di ottenere dall'Unione Europea la cosiddetta "eccezione iberica" (un tetto al prezzo del gas usato per fare elettricità). Anche se quella misura eccezionale è terminata, l'isolamento fa sì che i prezzi spagnoli restino molto legati alla loro altissima produzione interna, senza subire troppo le pressioni al rialzo dei mercati mitteleuropei a cui l'Italia è invece interconnessa. In sintesi, pagiamo di più perché siamo il Paese europeo più dipendente dal gas per la produzione elettrica e, per come è strutturata la borsa dell'energia, il costo del gas finisce per dettare legge sull'intera bolletta. _-------- Per chi non lo sapesse, in 2 parole, un vecchio meccanismo che la Von der Layer provò a chiedere di annullare nel 2022 senza successo per l'opposizione dell'Olanda, il più grande produttore di gas EU, lega il costo del MW al costo del gas e non al costo effettivo, che le FER hanno buttato giù in modo enorme. Nato quando le FER wrano irrisorie, oggi è praticamente una truffa. Non saprei dirlo esattamente, ma un colpo di penna oggi a Bruxelles portarebbe ad un calo immediato pauroso del costo del MW a tutta la EU, in cui il contributo medio delle FER è enorme. P.S. 2025, EU 27 + CH e UK, le FER contributo 49.5%.