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- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Ecco, è proprio questo il senso. Io sono partito dall'espressione "obbligo di smart working", che trovo francamente ridicola. Siamo nel 2026 e abbiamo a disposizione le tecnologie del 2026, che sono diverse da quelle di 5 o 10 anni fa. È compito naturale dell'imprenditore trovare un modo per impiegarle nel modo più profittevole possibile. Lo smart working ha senso in un determinato range, abbiamo sperimentato una fase in cui era "obbligato" e non ci siamo più ritornati. È come parlare di AI, ci sono i "no-AI" e quelli che si illudono che sia possibile sostituire con AI anche un ruolo senior o dirigenziale. Ad oggi la verità sta nel mezzo.
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
- Leapmotor B05 2025
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
"Ovunque applicabile" è l'espressione chiave. Il mercato del lavoro è un mercato libero. Se esistono due imprese concorrenti, una applica lo smart e l'altra si rifiuta, e la prima ottiene lo stesso risultato risparmiando in costi, a quel punto la prima si dovrebbe espandere ai danni della seconda, no?
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Su questo non sono d'accordo, lo smart ha dimostrato di funzionare bene ovunque applicabile. In Italia c'è il problema delle PMI, dove l'atteggiamento dell'imprenditorino è esattamente quello descritto da STi, dove la produttività non si misura in obiettivi ma in ore passate seduti alla scrivania. Le grandi aziende che funzionano bene non stanno tornando indietro sullo smart; quelle che lo stanno facendo, lo stanno facendo perché hanno bisogno di ridurre la forza lavoro (qualcuno ha detto Deloitte?)
- Jaecoo J5 2025
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Agli imprenditori non importa nulla della "conta fisica" dei dipendenti, importa di avere un certo livello di produttività. Se si prendono la briga di pagare luogo di lavoro, vitto e magari auto come benefit aziendale, è perché evidentemente da casa la produttività faceva schifo. Non sta bene? Prendi e cerchi un datore di lavoro in grado di offrirtelo, cosa che continua ad esistere, evidentemente solo nei settori in cui ha senso. Oppure apri una P.IVA e ti metti a fare impresa per conto tuo sempre da casa. A proposito, visto che lo smart è la soluzione a tutto, risolviamo così il problema delle mamme con il SUV che portano i bimbi a scuola. Da domani si torna con didattica a distanza per tutti. Peccato che siano usciti fior di studi scientifici che la associano a declino cognitivo, esattamente come lo smart working porta ad un declino della produttività in certi settori. Non si tratta di "lasciare tutto com'è". Nel 2020 le cose stavano in un certo modo e sono state cambiate perché eventualmente non erano più sensate o sostenibili. Un po' come nell'anno 1900 circolavano più auto elettriche in USA di quante fossero quelle a benzina e poi sono state abbandonate perché le limitazioni non valevano più la pena. P.S. per favore, metti da parte il tono paternale, grazie.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
La cosa ironica è che in quella via si creano file di auto anche per i molti autobus che hanno la fermata lì Comunque, visto che alla fine questa foto, che voleva essere un semplice corollario a un ragionamento più complesso, ha involontariamente generato discussioni sull'utilizzo delle auto in città come problema risolutivo, permettetemi chiarire: sono daccordissimo, io stesso quando mi sono trasferito in una città ho eliminato la macchina perché consapevole che città e veicolo privato non vanno d'accordo. Ma non era questo il punto del mio intervento. Quello che volevo sottolineare con quella foto è che se per assurdo tutti i (oggettivamente troppi) veicoli in giro per le città fossero di colpo sostituiti da vetture elettriche, è innegabile che la qualità della vita di chi ci abita migliorerebbe. Migliorerebbe in relazione alla situazione odierna, questo penso che difficilmente sia confutabile. Poi su quanto migliorerebbe ci possiamo ragionare, ma migliorerebbe. Fermo restando (lo ripeto) che un utilizzo maggiore dei mezzi pubblici e una loro diffusione più puntuale e capillare migliorerebbe molto di più la vita nelle città.
- Jaguar Type 01 2027
- Jaecoo J5 2025
Oggi
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Caro gpat, se (i) gli automobilisti non vogliono rinunciare all'auto anche quando è palese che le infrastrutture non sono adatte al traffico (ii) i ciclisti non vogliono rinunciare alla bici anche quando è palese che le infrastrutture sono inadatte all'uso del mezzo se non addirittura pericolose (iii) gli imprenditori non vogliono rinunciare alla conta fisica dei dipendenti seduti alla scrivania (iv) gli insegnanti non vogliono rinunciare all'orario 8.00-13.00 (v) la PA continua misura l'efficacia delle proprie scelte in ottica politica di brevissimo termine (voti) o aziendalistica (profitti) e non in termini di esternalità positive, (vi) chi dovrebbe vigilare sul traffico e sulle soste selvagge lo fa con strumenti a distanza col solo fine di fare cassa, senza nessuna utilità immediata e pratica per le categorie di utenti della strada lasciamo pure tutto come è, ma quantomeno non lamentiamoci...
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Honda Civic e:HEV 2022
Buongiorno, da quanto letto qui: *** possibile spam *** moderazione automatica ***notizie/honda-hybrid-motore-ibrido-efficiente-mondo-consumera-4-100-km-907343.html ma anche su altre testate, sembra che il nuovo motore (che promette consumi inferiori a 4lt/100km e con una riduzione dei costi fino al 30%) sarà montato anche sulla CIVIC nel 2027. Vi risulta? Avete notizie in più?
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Sì, e l'altra cosa che me le fa girare è che la gente usa il TPL scarso come giustificazione per usare l'auto, ma dopodiché non fa NULLA per cambiare la situazione. Per me questo è un confine morale netto. Non stiamo parlando di situazioni scolpite nella roccia, è tutta roba che si può evolvere nel medio periodo, se c'è volontà politica. Se uno mi dice che oggi è "obbligato" ad usare la macchina, perché il TPL è insufficiente, ci posso stare, perché nel breve periodo il singolo può solo adattarsi passivamente a ciò che il sistema offre. Ma se, appurata la situazione, poi il singolo non fa assolutamente niente per cercare di cambiarla in futuro... eh no, mi spiace ma a quel punto la responsabilità della scelta ce l'ha in pieno, perché in politica il silenzio è assenso, e non fare niente di niente vuol dire che la situazione ti sta bene così. Non pretendo che i singoli mettano grande impegno personale o che si espongano come attivisti, ma almeno una minima minima azione. Presentare UN reclamo, scrivere UNA interpellanza, fare UNA domanda ad un amministratore, partecipare ad UN dibattito. Una singola azione all'anno. Da sola non sposta nulla, ma se lo fa l'intera cittadinanza, il peso politico si sente eccome, e nel giro di qualche anno le differenze si vedono. Se uno mi dice che tanto non cambia niente... no, è una cazzata. Ho vissuto e vivo tutti i lati della barricata: l'attivismo politico, le burocrazie amministrative e la gestione operativa. Le cose cambiano eccome, se c'è spinta politica. I posti che hanno il TPL buono mica l'hanno vinto alla lotteria. PS: per semplificare sto parlando di TPL, ma ricordiamoci sempre che la questione non è auto vs. TPL ma tutto si riconduce alla pianificazione territoriale. Se quella si fa bene, si riduce a monte la necessità di spostamenti, e per quelli necessari si favoriscono le modalità più desiderabili.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Concordo, e rilancio. L'automobile ha avuto successo perché ha risposto al desiderio umano di libertà ed indipendenza, permettendo a chiunque di spostarsi da A a B senza orari fissi, coincidenze o soste forzate. Quanto sopra a mio avviso è ormai intrinseco nella natura umana, e non lo si cambia salvo cambiando la natura umana stessa (il se e il come questo stia avvenendo è off-topic). La principale esternalità negativa dell'auto ICE è l'inquinamento. Ora, una provocazione: quando tra x anni tutti avremo auto BEV che non inquinano potremo andare a spasso in auto anche per spostamenti di poche centinaia di metri? La PA potrà ridurre gli investimenti in TPL a quel minimo necessario per rispondere alla necessità di spostamento delle fasce di popolazione meno abbienti? In sostanza: se a tendere guideremo solo BEV, quale è il senso di adottare politiche street diet contro l'inquinamento se il vero problema del futuro sarà la congestione da traffico non inquinante perché BEV?
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
L'obbligo di smart working è sensato più o meno quanto l'obbligo di auto elettrica. Se hanno fatto una prova, praticamente obbligata dalla pandemia, per quanto riguarda lo smart working, e adesso sono tornati sui propri passi, forse un motivo c'è. Non credo che il datore di lavoro sia masochista a pagare gli oneri di immobili da usare come posti di lavoro, utenze, riscaldamento, mensa, auto aziendale, eccetera, quando potrebbe semplicemente tenere le stesse persone a lavorare da casa.
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Problema riscaldamento Lancia Musa
Ciao stesso problema per Fiat 500l trekking. Sono andato in concessionaria e effettivamente bisogna smontare mezza plancia, in più puo essere come gia detto da altri le leve rotte e il ricambio costa a listino più di 1000 € più smontaggio e rimontaggio. Mi sono tenuto la macchina cosi e poi l' ho rivenduta.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Al netto dell'inciviltà il problema è questo. Se tutti allo stesso orario devono essere in un determinato luogo per forza di cose si forma traffico. D'estate non è che il traffico si riduce perchè "le mamme" (ci sono anche papà che portano i bimbi a scuola...) non si muovono da casa, semplicemente ognuno si muove all'orario più congeniale a lui. Anche perchè per andare a lavoro passo vicino ad una scuola e sì di mattina in estate o quando non c'è scuola il traffico è minore, ma alla sera quando tutti alle 17:30/18 staccano non è che cambia più di tanto. Basterebbe tornare ad obbigare lo smartworking (che piano piano sta venendo sempre più eliminato) e già il traffico pendolare si ridurrebbe di parecchio. E poi favorire gli scambi non solo tra la grossa città e il suo hinterland ma anche tra paesi dello stesso senza per forza di cose entrare in città, io lavoro a 10km da casa mia. Sono 15min in auto senza traffico, sarebbero una mezz'ora di bici se ci fosse una ciclabile quasi diretta al posto (che non c'è, o almeno manca un pezzo), con i mezzi pubblici sarebbero (al netto degli scioperi) 45/50min cambiando due metro e un bus...
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Hai ragione, anche questo è parte del problema ed infatti io che arrivo tutti i giorni dalla Brianza mi muovo in modo da evitare l'inizio dell'orario scolastico. Come da mio messaggio sopra: rimodulando gli orari scolastici e magari anche quelli di entrata in ufficio il tema si risolverebbe almeno in parte; fintantoché TUTTI i bambini devono essere a scuola alle 8.00 e TUTTE le mamme e i papà al lavoro alle 9.00 non cambierà nulla. Resta poi il tema maleducazione/inciviltà, posto che spesso le auto davanti alle scuole sono in fermata su pista ciclabile o in doppia/tripla fila; mi chiedo perché i vigili quando presenti si limitino a regolare/rallentare il traffico e non sanzionino chi si ferma dove non può. Infatti la soluzione non è aumentare l'infrastruttura stradale (che come giustamente dici comporta un aumento del traffico). La soluzione è adottare una politica di street diet coordinata e che tenga conto delle necessità di tutti i cittadini, e non solo di una parte di essi a discapito degli altri. Quindi, ad esempio: ben vengano le piste ciclabili dove possibile farle adeguatamente separate dalla carreggiata e dal marciapiede, ma non a discapito ad esempio di corsie riservate al TPL
- Ferrari Luce 2026
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Certamente, nel mio messaggio - centrato su Milano - facevo però riferimento non a caso al tema del traffico in entrata da hinterland, per il quale il tema "pochi km" evidentemente non vale. Detto questo ogni situazione va osservata caso per caso: anche nella mia personale esperienza (ufficio in centro a Milano) alcuni colleghi che abitano relativamente vicini preferiscono venire in auto che con il TPL; però (i) mi riferiscono che i tempi tra uso dell'auto privata e uso del TPL sono simili (ii) gli uffici hanno posti auto interrati riservati per tutti e (iii) il tipo di lavoro può comportare la necessità di trasferte per le quali avere l'auto immediatamente disponibile risulta utile. Tema mentalità e cultura: se ne parla sempre con riferimento agli utenti della strada ma ritengo che qualcosa dovrebbe cambiare anche: nella pubblica amministrazione, che dovrebbe adottare in parallelo alla politiche disincentivanti l'uso dell'auto privata anche politiche adozione politiche incentivanti l'uso del TPL, magari andando a limitare quelle per la c.d. "mobilità dolce"; un esempio potrebbe essere sacrificare qualche ciclabile per favorire corsie riservate al TPL. nel privato (aziende) favorendo dove possibile la flessibilità di orario e il c.d. smart working Le città sono di tutti (pedoni, ciclisti, automobilisti, aziende, etc.) e la pubblica amministrazione dovrebbe chiedere a tutti uguale sforzo, anche culturale.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
comunque quello che dice @STi sulla scarsa coordinazione fra grosse città e città della cintura è vero, spesso non per mancanza di volontà degli amministratori, ma per l'ostilità di certi politici a prendere misure impopolari in luoghi dove il posto macchina di solito bene o male si trova, senza capire che il problema è il traffico inutile e chiaramente sovradimensionato rispetto all'infrastruttura (e gli esperti dicono che aumentando l'infrastruttura si aumenta il traffico, quindi non è l'infrastruttura il problema). PS: @xtom la CO2 è un cavallo di battaglia dell'amico @jameson , basato sulla distinzione che sia considerato "solo" un climalterante e non un inquinante. Sinceramente per la vita umana (e non solo) è una distinzione teorica visto che quel che conta sono i suoi effetti della presenza in eccesso nell'atmosfera.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Ci sarebbe anzi più di un motivo per preferire la Superb alla serie tre...