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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche


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Mi permetto un attimo di riprendere il discorso sulle "ultime vere" dei vari marchi, non solo italiani: per me, personalmente, è un discorso che non ha molto senso, perché, sempre a mio avviso, vengono tirati in ballo pregiudizi e cose varie (che girano intorno al passato mitizzato) che molto spesso ci impediscono di apprezzare le qualità tecniche e costruttive del prodotto attuale, convinti che il vecchio sicuramente fosse stato migliore sotto tutti i punti di vista. L'esempio di alfa e lancia è lampante, senza tirare in ballo le strategie di cui abbiamo parlato in molti topic qui. La Flaminia, auto eccellente e bellissima, mi par che non abbia garantito un grande ritorno economico al marchio, se è vero che han dovuto vendere a Fiat... Poi, concordo con duetto: per me l'ultima lancia potrebbe essere l'attuale delta, l'ultima progettata e costruita in Italia; per mio padre potrebbe essere la delta prima serie, l'ultima con un pianale lancia, insomma non se ne esce... Tutto senza vena polemica, solo un mio pensiero personale, che non voglio assolutamente imporre :)

Che poi l'esclusività di un pezzo di meccanica o altro è un falso problema.

Ultima Lancia-Fiat con esclusività motoristica e di pianale: GAMMA

Prima Lancia-Fiat con condivisioni ampie (financo in scandinavia) meccaniche e motoristiche (fino a montare motore franco-svedesi): THEMA.

Quale è il modello meglio ricordato, quale si è rivelato un successo e quale un insuccesso, quale ha venduto di più (parametro balordo) quale era meglio finito?

Insomma quale può venir ricordato come +Lancia (che brutto termine)?

ST_G_02_04_000_1.jpgduetto14yg.jpg
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Oppure

Qual'e meglio tra queste due:

Un'alfa con painale Fiat ma con i motori bialbero della tradizione, le cui versioni sportive hanno raccolto il maggior numero di vittorie dai tempi della Giulia

alfa-romeo-155-02.jpg

oppure un Alfa con pianale Fiat, sospensioni Lancia e motore pratola serra ?

Alfa_Romeo_156_front_20080331.jpg

:lol:

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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Aggiungiamoci pure la terza, che era:

Bellissima

Con pianale dedicato

Motori 4 cil di derivazione GM ma rivisti specificamente per Alfa

Motori 6 cil cangurini ma rivisti specificamente per Alfa

Invece pochi anni prima fecero un coupè:

pianale figlio di Tipo

Motori Pratola Serra

6V (vabbè questo non si tocca)

...che andava bene, anzi di più, che se ci avessero creduto un pò di più, magari con GTA e GTc sarebbe stato ricordato come uno dei coupè Alfa con il più alto numero esemplari venduti per anno.

ST_G_02_04_000_1.jpgduetto14yg.jpg
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Eh ma qui di questo passo non se ne esce più!

Io sono d'accordo con nick, il capitolo "ultima vera" può avere un senso in chiacchere da bar, ma in un'ottima più pragmatica è davvero privo di interesse.

Al più possono esserci mezzi che rispecchiano o meno lo spirito del marchio e in molti casi questo viene tradito proprio per tentare di rimanere indipendenti, vedi Porsche con Cayenne e Panamera che sono state prodotte quando ancora era indipendente e ha rischiato l'acquisizione di VAG.

Ah, tra i vari esempi ci siamo dimenticati i jaguaristi che rinnegano i modelli dalla XJ X308 con l'introduzione dei motori Ford ad 8 cilindri in luogo dei precedenti L6 e V12. :D

1986 Renault 4 950 TL

1994 Volvo 940 2.0i Polar

La mia pagina su bikepics: http://www.bikepics.com/members/caronte/

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Eh ma qui di questo passo non se ne esce più!

"l'avevo detto io, l'avevo detto io" :saggio:saggio:ahsi::ahsi::ahsi::P

Non se ne esce più.

Si può prendere in esame un periodo storico (es. Lancia di Vincenzo VS Lancia Pesenti, oppure Lancia Gianni VS Lancia FIAT) ed analizzare i vari modelli e le varie tendenze, ma parlare di ultima vera ........ ti porta alla follia.

Ah, tra i vari esempi ci siamo dimenticati i jaguaristi che rinnegano i modelli dalla XJ X308 con l'introduzione dei motori Ford ad 8 cilindri in luogo dei precedenti L6 e V12. :D

....e con Aston come la mettiamo?

Ha cambiato talmente tante volte proprietà.........che se ne esce pazzi.

ST_G_02_04_000_1.jpgduetto14yg.jpg
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Effettivamente la discussione è talmente complessa che uno più si scervella più vengono a galla dei dubbi sempre più amletici. Il caso 155 vs 156 citato da stev66 è emblematico: qual'è più ALFA tra le due?:pen: L'unica soluzione è individuare un punto cardine, che sia il più largamente condiviso, che faccia da linea di confine tra un "prima" ed un "dopo". Il prima, secondo me, va identificato nel momento in cui le case automobilistiche erano totalmente autonome nelle scelte e nelle definizioni di tutto il progetto. Cioè tutto il prodotto è stato pensato, voluto, definito ed industrializzato internamente all'azienda, senza dover sottostare a capitolati imposti esternamente da un'altra azienda, senza l'esigenza di dover condividere soluzioni e componenti con modelli di altre case. In una sola parola: AUTONOMIA.

Viceversa, quando aziende esterne intraprendono il controllo e le controllate devono sottostare ai vincoli progettuali e di componentistica imposti, indipendentemente dal quanto sia spinta la sinergia, se sia solo parziale (ad esempio Delta '79) oppure totale (Ad esempio Ypsilon), qui siamo in presenza di un dopo, ovvero di aziende che seppur godendo di una certa autonomia, o non godendone affatto, in ogni caso non operano più in regime di totale indipendenza ma in subordine ai dettami parziali o totali che l'azienda controllante impone.

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Effettivamente la discussione è talmente complessa che uno più si scervella più vengono a galla dei dubbi sempre più amletici. Il caso 155 vs 156 citato da stev66 è emblematico: qual'è più ALFA tra le due?:pen: L'unica soluzione è individuare un punto cardine, che sia il più largamente condiviso, che faccia da linea di confine tra un "prima" ed un "dopo". Il prima, secondo me, va identificato nel momento in cui le case automobilistiche erano totalmente autonome nelle scelte e nelle definizioni di tutto il progetto. Cioè tutto il prodotto è stato pensato, voluto, definito ed industrializzato internamente all'azienda, senza dover sottostare a capitolati imposti esternamente da un'altra azienda, senza l'esigenza di dover condividere soluzioni e componenti con modelli di altre case. In una sola parola: AUTONOMIA.

Viceversa, quando aziende esterne intraprendono il controllo e le controllate devono sottostare ai vincoli progettuali e di componentistica imposti, indipendentemente dal quanto sia spinta la sinergia, se sia solo parziale (ad esempio Delta '79) oppure totale (Ad esempio Ypsilon), qui siamo in presenza di un dopo, ovvero di aziende che seppur godendo di una certa autonomia, o non godendone affatto, in ogni caso non operano più in regime di totale indipendenza ma in subordine ai dettami parziali o totali che l'azienda controllante impone.

A patto che questo criterio porti ad una valutazione fatta esclusivamente dal punto di vista storico e non da quello della qualità dei prodotti.

Perciò potremmo dire cha dal punto di vista storico le "ultime" sono quelle prodotte in autonomia ma dal punto di vista tecnico, dello spirito e della tradizione ognuno può avere la sua opinione.

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Per me le storie ''dell'ultima vera...'' o le critiche sulle condivisioni meccaniche a prescindere,sono una balla pazzesca...le auto vanno valutate in base al risultato finale ottenuto e non ''eh ma ha il pianale della fiat,è una merda a prescindere...''

Caso differente,e che digerisco meno,è quando un marchio prestigioso di successo,che vende bene nel suo segmento,pur di accalappiarsi qualche cliente in più,fà cadere il proprio prestigio scendendo a compromessi,facendo economie di scala,sfornando prodotti o soluzioni meccaniche non all'altezza.

I motori sono come le donne, bisogna saperli toccare nelle parti più sensibili.(Enzo Ferrari)

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Può essere un criterio, ok.

Ma toglierebbe patente di originalità per esempio a due mostri sacri delle rispettive case come Lancia Beta e Alfa Romeo 164.

Eh, lo so...ma quando bisogna scegliere per convenzione un punto di riferimento bisogna per forza di cose accettare qualche compromesso. Ma ciò non toglie comunque che nel "dopo" si siano fatte delle ottime auto, ed anche eccellenti in taluni casi, concepite nel rispetto della filosofia e della tradizione della casa e che infatti sono state baciate dal successo: vedi appunto 164 e Thema, due auto degnissime di portare a testa alta gli emblemi delle due case. Secondo me 164, a prescindere da dove la si voglia collocare, resta una Signora Alfa; così come Thema, pur rappresentando certamente il dopo, resta pur sempre un'apprezzatissima Lancia.

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