Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Tutte le attività

Questo flusso si aggiorna automaticamente

  1. Ultima ora

  2. Fino a quando le ha montate? Io ne comprai una usata nel 2017 (del 2010, 1.4 135 cv, credo le avesse ancora), ero tutto contento dei cerchi da 18" di serie ma li ho cambiati dopo 5 mesi. Con le strade che facevo rischiavo ogni giorno di spaccare tutto. Auto validissima, comunque, ne conservo un ottimo ricordo.
  3. Esteticamente migliore di tanti scorfani tedeschi e inglesi. Mi domando a questo punto perchè nessuna casa propone televisori richiudibili, visto che la tendenza e mettere un tv 30 pollici a questo punto fatelo flip come i Motorola o Samsung perché sono veramente osceni… buttati lì che occupano 1 metro di plancia
  4. nella discussione ha aggiunto Beckervdo in Presentazioni Nuovi Modelli
    Genesis alza sensibilmente il livello della propria ambizione con la nuova GV90, primo SUV full-size e nuova ammiraglia elettrica del marchio coreano. Presentata a San Francisco, la vettura porta in produzione molte delle soluzioni anticipate nel 2024 dalla concept Neolun e si inserisce in una fascia che comprende Cadillac Escalade IQ, Mercedes-Maybach EQS SUV e Lucid Gravity. Per dimensioni e posizionamento, rappresenta inoltre un’avversaria indiretta della BMW X7 e una possibile anticipazione del confronto con una futura grande ammiraglia elettrica BMW a sette posti. La GV90 non cerca però di imitare semplicemente i modelli premium tedeschi. Genesis costruisce il proprio concetto di lusso attorno alla filosofia coreana dell’ospitalità “Son-nim”, secondo cui ogni cliente deve essere trattato come un ospite d’onore. Porte posteriori controvento, sedili anteriori girevoli, pavimento in vero legno riscaldato e un abitacolo configurabile come una suite non sono quindi presentati come semplici accessori, ma come parti di un’esperienza centrata soprattutto su chi viaggia. Più lunga della BMW X7La Genesis GV90 misura 5.285 millimetri in lunghezza, 2.030 in larghezza e fino a 1.825 in altezza con i cerchi da 24 pollici. Il passo raggiunge 3.245 millimetri. È quindi un’automobile imponente, più lunga di circa dieci centimetri rispetto alla BMW X7, ma la piattaforma elettrica consente di utilizzare lo spazio in modo differente grazie al pavimento piatto e all’assenza di un lungo gruppo motore-cambio anteriore. La versione standard adotta portiere tradizionali e un abitacolo a sette posti. La GV90 Neolun introduce invece il sistema più scenografico del progetto, denominato Neolun Arch Gate: le porte posteriori sono incernierate dietro e si aprono in direzione opposta a quelle anteriori, senza un montante centrale fisso visibile quando l’accesso è completamente aperto. Il richiamo alle coach doors di Rolls-Royce è inevitabile, ma la soluzione Genesis presenta una propria particolarità tecnica. Un meccanismo a doppio movimento sposta inizialmente la portiera posteriore verso l’esterno e soltanto dopo la fa ruotare. In questo modo le due porte possono aprirsi e chiudersi indipendentemente, senza obbligare a manovrare prima quella anteriore. Eliminare un montante B convenzionale non è soltanto una scelta stilistica. Quel componente contribuisce normalmente alla rigidezza della scocca e alla protezione negli impatti laterali e nei ribaltamenti. Genesis dichiara di averlo sostituito con due traverse in acciaio ad alta resistenza integrate nelle porte e con una struttura nascosta simile a un roll-bar. Il telaio dell’abitacolo utilizza sezioni 1,5 volte più spesse rispetto a una costruzione convenzionale, tubi ad alta resistenza e schiume strutturali. Una nuova piattaforma elettrica per l’ammiragliaLa GV90 nasce sulla piattaforma eMP, sviluppata specificamente per l’ammiraglia Genesis. Non si tratta quindi di una Kia EV9 rivestita con materiali più pregiati, anche se il know-how elettrico appartiene naturalmente allo stesso Hyundai Motor Group. La nuova architettura deve sostenere massa, dimensioni, isolamento acustico e dotazioni molto superiori rispetto ai modelli elettrici generalisti del Gruppo. La batteria da 123,5 kWh è la più capiente mai installata su un’elettrica Hyundai, Kia o Genesis. Secondo i test interni del costruttore, la configurazione a sette posti dovrebbe percorrere circa 500 chilometri con una carica. Il valore non è ancora omologato secondo i cicli WLTP o EPA e non può quindi essere confrontato direttamente con le autonomie ufficiali dei modelli BMW. Collegata a una colonnina in corrente continua da 350 kW, la GV90 dovrebbe passare dal 10 all’80% in 22 minuti. Genesis non ha però comunicato la potenza massima effettivamente accettata dalla batteria né la curva di ricarica. Il tempo dichiarato indica comunque la presenza di un sistema ad alta tensione capace di mantenere una potenza media elevata per gran parte del processo. Due motori sviluppano complessivamente 490 kW, equivalenti a circa 666 CV metrici o 657 hp anglosassoni, e 800 Nm. L’unità anteriore eroga 240 kW e 350 Nm, quella posteriore 250 kW e 450 Nm. Genesis non ha ancora indicato accelerazione da 0 a 100 km/h e velocità massima: dati che saranno necessari per capire se l’obiettivo sia offrire prestazioni da SUV sportivo oppure una progressione volutamente morbida da limousine elettrica. Due differenziali elettronici e ruote posteriori sterzantiLa scheda tecnica suggerisce che Genesis non abbia concentrato il progetto soltanto sul comfort. La GV90 è il primo modello del Gruppo Hyundai con due differenziali elettronici a slittamento limitato, uno per ciascun asse. I Dual E-LSD distribuiscono la coppia fra le ruote anteriori e posteriori in funzione dell’aderenza, con l’obiettivo di limitare il pattinamento sui fondi difficili e rendere più precisa la traiettoria nelle curve veloci. Le sospensioni pneumatiche utilizzano molle ad aria multi-camera, capaci di modificare la rigidezza variando il volume attivo. Gli ammortizzatori elettronici monotubo con doppia valvola regolano separatamente la risposta agli urti più piccoli e il controllo dei movimenti ampi della carrozzeria. È una soluzione coerente con una vettura che deve isolare gli occupanti senza diventare imprecisa a causa delle dimensioni e della massa. L’asse posteriore sterzante può ruotare le ruote fino a cinque gradi. Alle basse velocità le orienta in direzione opposta alle anteriori, riducendo il diametro di svolta a un valore che Genesis paragona a quello di un SUV di classe media; aumentando l’andatura, le ruote girano invece nella stessa direzione per migliorare stabilità e rapidità nei cambi di corsia. All’avantreno sono presenti pinze monoblocco a quattro pistoncini e dischi di grande diametro. Anche in questo caso mancano ancora misure e dati sulla massa del veicolo, indispensabili per valutare realmente lo spazio di arresto e la resistenza dell’impianto alle frenate ripetute. La Neolun diventa una lounge a quattro postiL’abitacolo è il luogo in cui Genesis prova ad allontanarsi maggiormente dalla concorrenza tradizionale. Quando la vettura è parcheggiata, i sedili anteriori motorizzati della Neolun possono ruotare di 180 gradi e rivolgersi verso la seconda fila. La configurazione trasforma l’interno in uno spazio per conversare o lavorare, sfruttando il pavimento piatto della piattaforma elettrica. La versione Executive Suite rinuncia alla terza fila e adotta quattro sedute individuali. Il pavimento della zona posteriore è rivestito in vero legno e integra un riscaldamento radiante ispirato all’“ondol”, il tradizionale sistema coreano che diffonde calore dal basso. Una paratia separa l’abitacolo dal vano bagagli per ridurre ulteriormente il rumore, mentre tendine, tavolini e frigorifero costruiscono un ambiente più vicino a una limousine di rappresentanza che a un normale SUV. Il tetto Smart Vision utilizza una pellicola a cristalli liquidi e permette di regolare separatamente la trasparenza in sei zone. Questo consente a ciascun passeggero di controllare luce e privacy senza ricorrere a una tendina meccanica unica. I sedili impiegano quindici celle pneumatiche e una funzione di massaggio con vibrazioni pulsate. Il riferimento alla tradizione coreana non rimane confinato al sistema di riscaldamento. Genesis offre legno naturale, pietra, lana e cashmere e cerca di utilizzare i materiali come elementi architettonici, evitando di riempire l’abitacolo con superfici lucide o motivi decorativi ripetuti. La First Edition porta questa impostazione all’estremo con configurazioni bicolore, cerchi forgiati da 24 pollici verniciati nella tinta della carrozzeria e dettagli specifici. Uno schermo che cambia dimensioneLa plancia integra un display OLED centrale capace di modificare la propria configurazione. Durante la guida misura 23,6 pollici e riunisce strumentazione, navigazione e contenuti multimediali. A vettura ferma può sollevarsi di 90 millimetri e trasformarsi in uno schermo da 24,6 pollici, più alto e adatto alla riproduzione di filmati. Al posto di un quadro strumenti separato, Genesis utilizza un head-up display da 25 pollici. Il sistema Pleos Connect è basato su Android Automotive e consente di scaricare applicazioni da un proprio store. La vettura elimina inoltre il normale pulsante di avviamento: aprendo la portiera si attivano i sistemi, mentre la pressione sul freno rende l’auto pronta a muoversi. Il selettore sul piantone ruota nella posizione operativa e il controller Crystal Sphere emerge dalla console per comunicare visivamente il cambio di stato. La dotazione comprende un impianto Bang & Olufsen Premier 3D con 25 altoparlanti e Dolby Atmos. L’isolamento acustico impiega vetri spessi oltre cinque millimetri su parabrezza, finestrini, tetto e portellone, oltre a materiali fonoassorbenti inseriti nelle cavità della struttura. Il primo airbag per il tettoLa GV90 adotta dodici airbag, fra cui una soluzione che Genesis presenta come prima mondiale: il Roof Airbag. In caso di ribaltamento si apre lungo la superficie interna del tetto panoramico per ridurre il rischio di espulsione degli occupanti e limitare il contatto con il vetro. Gli airbag dei sedili anteriori possono modificare la profondità di apertura in base alla postura, mentre elementi inseriti nelle sedute contrastano lo scivolamento del corpo sotto la cintura. Le tendine laterali coprono anche la terza fila e un sistema di monitoraggio riconosce corporatura, posizione e utilizzo scorretto delle cinture. Anche la batteria riceve protezioni specifiche. La struttura anteriore è progettata per deviare motore e sottotelaio sotto il pacco durante un impatto frontale, mentre un sistema contro la propagazione termica separa le celle per limitare il trasferimento del calore. Il Battery Management System collegato al cloud analizza inoltre i parametri in tempo reale alla ricerca di anomalie. Design coreano, non una Rolls-Royce economicaLe porte controvento invitano al paragone con Rolls-Royce, ma ridurre la GV90 a un’imitazione sarebbe semplicistico. Luc Donckerwolke e il gruppo di design Genesis hanno preso come riferimento il “moon jar”, il vaso sferico in porcellana bianca della tradizione coreana. L’obiettivo dichiarato è ottenere presenza attraverso proporzioni e superfici, non mediante un numero crescente di decorazioni. Il cofano a conchiglia racchiude un frontale attraversato dai sottili fari MLA a doppia linea. Sulla fiancata rimangono pochi segni, mentre la coda rinuncia persino allo spoiler superiore per conservare una superficie continua. Le luci posteriori a filo e la scritta Genesis sono quasi gli unici elementi grafici visibili. È un approccio interessante perché la GV90 è enorme e dotata di cerchi fino a 24 pollici, ma cerca di apparire sobria. Riuscire a mantenere questa sensazione dal vivo sarà uno dei punti decisivi: su una carrozzeria lunga quasi 5,3 metri, purezza e imponenza possono facilmente trasformarsi in pesantezza visiva. Topic Spy -> https://www.autopareri.com/forums/topic/80736-genesis-gv90-ev-2026-spy Cartella stampa (WIP)
  5. Oggi

  6. Più che altro, ci vedo tracce di BMW in questa Alfa 156 SW!
  7. no, son solo anziano. purtroppo non tutte sono notizie di pubblico dominio finite sui media, però i contrasti tra marchionne e montezemolo erano profondi e variegati.
  8. Non metto in dubbio che sarà più spaziosa e comoda, ma quelle proporzioni la rendono sgraziata…
  9. Il prosciutto si (ma soprattutto per giulietta). Cosa era Bender?
  10. Ieri

  11. Fuori mi piace. Dentro invece bocciata per me
  12. Un paio di news da Bimmerpost: ci sarà un'ulteriore variante della M2 G87; confermata la ZB0, la variante M della i1 NB0; intorno al 2028 sono pianificate, solo per il mercato cinese, la iX5 50L xDrive REX e la iX7 50 xDrive REX entrambe col B48 in configurazione low power come range extender.
  13. Come sbalzo, tra trazione anteriore, ci siamo
  14. altroché se lo è. come se fosse facile creare, raggiungere, coltivare e sedurre quel tipo di clientela. che poi non sia un prodotto (esteticamente) riuscito, è un altro discorso.
  15. La Touring al 'Ring:
  16. Non capita spesso che gli americani o gli inglesi parlino così bene di una band francese... Dogs - Different (1979) «Different» è un piccolo gioiellino discografico pieno di chitarre taglienti, tempi frenetici e una solida maestria compositiva.. Questo album è uno dei migliori dischi rock and roll usciti alla fine degli anni ’70. Al confine con il punk. Decisamente più di un semplice tocco di power pop. Se vedete questa copertina per la prima volta, è già tutto detto: questo album sarà fantastico. Lo è, e molto di più (e i Dogs hanno mantenuto la qualità altissima anche nei tre album successivi)..
  17. Raramente nella storia l’industria automobilistica britannica ha avuto un vantaggio così netto sulla concorrenza. Dopo aver surclassato i rivali a Le Mans per tre anni consecutivi, la Jaguar prese la struttura portante della sua dominante D-Type e la applicò a un’auto da strada. Il risultato fu un’astronave capace di raggiungere i 150 mph in un’epoca in cui i rivali faticavano a superare le tre cifre. Ancora oggi sorprendentemente veloce – e per sempre una valida candidata al titolo di «auto più bella mai costruita». La Jaguar E-Type, o più specificamente XK-E o anche perché (il nome iniziale), è una vettura coupé gran turismo prodotta in diverse serie e versioni, tra il 1961 e il 1975, dalla casa automobilistica britannica Jaguar. Era basata sulla Jaguar D-type da corsa, che vinse per tre volte a Le Mans (1955, 1956 e 1957), ma con una versione a 3,8 litri del collaudato motore Jaguar XK, in grado comunque di sviluppare 265 cavalli, che le garantiva una velocità di circa 240 km/h. Venne disegnata da Malcolm Sayer, al quale si deve il design anche delle precedenti C-Type e D-Type, con l'aiuto e l'occhio di Sir William Lyons, e fu inizialmente progettata come auto sportiva a due posti coperti. La versione 2+2, con il passo allungato, fu realizzata anni dopo nel 1966. La E-Type fu una vettura rivoluzionaria per la progettazione, l'estetica e le caratteristiche di guida; era in anticipo sui tempi. Al tempo, aveva il prezzo più basso tra le vetture concorrenti di pari classe, e ciò aiutò sicuramente le vendite, che raggiunsero circa 70.000 vetture nei 14 anni in cui rimase in produzione..
  18. ma veramente (anche) le Bentley si stanno riducendo a una pura ricerca di qualche materiale nobile messo qua e la negli interni per fare figo?
  19. Qui si legge di una revisione della strategia tecnologica in Sud America. Speriamo bene RisparmiOggiAzioni Stellantis: arriva il rimbalzo. Focus su riassetto...Le azioni Stellantis rialzano la testa dopo sei sessioni all'insegna dell'incertezzaSul fronte industriale, uno dei dossier più interessanti riguarda il Sud America. Stellantis starebbe valutando una revisione della strategia tecnologica definita circa tre anni fa, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace alla crescente pressione dei costruttori cinesi. Il tema è particolarmente rilevante perché il mercato sudamericano presenta caratteristiche differenti rispetto a quello europeo e nordamericano. Per questo il gruppo starebbe considerando soluzioni di elettrificazione alternative rispetto al percorso inizialmente delineato, tra cui una possibile versione flex-fuel della tecnologia range-extender sviluppata con Leapmotor e veicoli alimentati a bioetanolo prodotto dalla canna da zucchero. Una roadmap tecnologica aggiornata dovrebbe essere presentata entro la fine dell’anno. L’obiettivo è adattare l’offerta alle caratteristiche del mercato locale, cercando contemporaneamente di difendere le quote di mercato dalla concorrenza cinese. Il problema riguarda in particolare il marchio Jeep, che secondo le indicazioni del COO South America Herlander Zola avrebbe già perso terreno in mercati come Brasile e Uruguay. Tra le possibili risposte viene indicato anche il lancio della Jeep Avenger, che potrebbe rappresentare uno degli strumenti attraverso cui Stellantis intende recuperare competitività. La questione non è tanto il singolo modello quanto la possibile revisione dell’approccio industriale nelle Americhe. Se il gruppo italo-francese dovesse riuscire a rendere più flessibile la propria strategia tecnologica, il cambiamento potrebbe avere effetti sulla capacità di difendere margini e quote di mercato in un’area sempre più competitiva. RisparmiOggiAzioni Stellantis: arriva il rimbalzo. Focus su riassetto...Le azioni Stellantis rialzano la testa dopo sei sessioni all'insegna dell'incertezza
  20. Leak! https://www.instagram.com/p/DcOm9uoAEh-/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.