Inviato 2 Febbraio 201115 anni fa Cari frateli e care sorele , Mi sono imbattuto in questa "cosa": ho letto che si chiama Alfa 2300. COS'E?!?!?! "Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo." "Il successo non si improvvisa, ma al contrario è sempre frutto di fantasia, applicazione, dedizione e tenacia." (Vittorio Ghidella)
Inviato 2 Febbraio 201115 anni fa Ricordo una rivista Quadrifoglio trovata a casa dei miei nonni in cui si parlava di questa 2300 e penso fosse per il mercato brasiliano [sIGPIC][/sIGPIC] Il mio sito "Gruppo Hainz": http://www.gruppohainz.it - I miei articoli su Automotivespace http://www.automotivespace.it/author/enzo/ - E quando ci sarà il nuovo sito di Autopareri anche su http://www.autopareri.com - I video del salone di Ginevra 2012 http://www.youtube.com/playlist?list=PL7CA738888644DB9
Inviato 2 Febbraio 201115 anni fa sono semplicemente le Alfa brasiliane, ecco le Alfa Brasiliane la Bibbia del nuovo Alfista: Per il futuro dell'Alfa Romeo è meglio un pianale più economico che poi tanto l'elettronica e le gommature esagerate risolvono i problemi www.alfaromeo75.it - http://web.tiscali.it/alfetta.gt.gtv - www.arocalfissima.com/vodcast
Inviato 2 Febbraio 201115 anni fa E' la 2300 Rio, la brasiliana prodotta dalla FNM, che monta un motore di derivazione Alfa 1900. Sul numero scorso di RC c'è un articolo (e da lì pesco qualche info generale alla veloce) che ne presenta due, la grigia di Axel Marx che era esposta anche al 100x100 e la rossa del figlio di Gippo. Quando girava camuffata in prova le riviste la scambiavano per la "futura 119" (la 6) vista la somiglianza in generale. Fu prodotta dal 1974 al 1988, con un restyling nel 1976 in occasione del quale si sdoppio in due versioni, la "B" e la "TI" che aveva due carburatori doppio corpo. Nel 1980 arrivò la "TI4" che andava anche ad alcool. Era un macchinone ben più imponente dell'Alfetta (470x170, 12 quintali) e faceva i 175 orari, ed il 2310 da 149 cv beveva parecchiotto tanto che il serbatoio aveva una capienza di 100 litri. Da noi solo Achilli Motors tentò di importarne un po' ma il successo fu scarso. Non è stata prodotta in moltissimi esemplari (RC riporta il dato di 14 mila pezzi che però è riferito agli anni 74-76; per il periodo successivo RC scrive che non ci sono informazioni precise). La somiglianza estetica era ben più forte di quella meccanica, nei confronti dell'Alfetta. Niente DeDion al retrotreno ma un ponte rigido, e anche all'avantreno differenze (Alfetta barre di torsione longitudinali, Rio molle elicoidali). "... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)
Inviato 2 Febbraio 201115 anni fa Frontale chiaramente di ispirazione Alfetta; il posteriore, nella linea del terzo volume, mi ricorda, seppur vagamente, la 132.
Inviato 2 Febbraio 201115 anni fa A volte mi chiedo se è nato prima Paolino o se sono nati prima i giornali.. in ogni caso se ne sentirebbe la mancanza.. di paolino intendo. Mi limito a mettere le foto dell'esemplare presente al 100X100 Alfa di Novegro. Guido ergo sum!
Inviato 3 Febbraio 201115 anni fa Non vorrei dire una vaccata, ma credo che lo stile sia uno di quelli scartati per la 6. già Zarathustra "la 4C sarà un trabiccolo per incompetenti" (Ipse dixit)
Inviato 3 Febbraio 201115 anni fa Questa, come stile, non mi pare granchè. Ma lo stile della 6 non è che sia stato poi tanto migliore.
Inviato 3 Febbraio 201115 anni fa se vi può interessare qui c'è un un video che ripercorre tutta la cronistoria della FNM, io l'ho trovato estremamente interessante pur favorendo le alfa nostrane d'altri tempi.
Inviato 3 Febbraio 201115 anni fa Ruoteclassiche di Gennaio 2011 le dedica un buon articolo. In fondo era solo un'evoluzione della AR 2000 del 1958. "ciò che non c'è non si può rompere" (Henry Ford I). "Non condivido ciò che dici, ma lotterò sempre affinché tu possa continuare a dirlo" (Voltaire).
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