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Quattroruote - Come rileva i consumi delle auto in prova?


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Spesso discutendo di prove e consumi ci chiediamo come facciano i centri prova delle più importanti testate automobilistiche ad effettuare le misurazioni sulle auto testate. Il riferimento che più spesso utilizziamo, sono i dati rilevati da Quattroruote. Proviamo a fare un po' di chiarezza sulle procedure che il loro centro prove utilizza... ;-)

 

 

 

Adesso, J-Gian scrive:

L'ultima frase sull'efficienza della ricarica, ha qualcosa che non mi torna, pare abbiano invertito i numeri 🤔data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAPABAP///wAAACH5BAEKAAAALAAAAAABAAEAAAICRAEAOw==


[...] Per le vetture elettriche si utilizzano le stesse modalità di prova, ma la misura dell'energia impiegata è diversa: al fine di determinare l'effettiva quantità di corrente consumata, l'auto viene caricata al 100% prima di effettuare ogni ciclo di prova (in città, in statale e in autostrada) e poi ricaricata alla sua conclusione, impiegando la colonnina del nostro Centro prove, che è collegata a un sistema di misura dell'energia di alta precisione e che registra istante per istante la potenza elettrica prelevata dalla rete. Va infatti precisato che, a causa delle dissipazioni insite nel processo di ricarica, l'energia consumata (e che viene fatturata nella bolletta) è maggiore di quella indicata dal computer di bordo della vettura, il quale la misura basandosi sul mero scambio di energia tra la batteria e il motore. Va anche ricordato che l'entità del divario tra l'energia prelevata dalla rete e quella utilizzata dal motore varia in funzione della potenza in chilowatt disponibile alla presa: giusto per dare degli ordini di grandezza, per rifornire al 100% la batteria di un'Audi e-tron Sportback si perdono 4,14, 8,68 o 12,50 kWh, a seconda che sia collegata a una colonnina trifase da 22 kW, a una wallbox monofase da 7,4 o a una presa domestica. Il rapporto tra l'energia immessa nella batteria e quella prelevata dalla rete è detta efficienza di ricarica (nell'esempio citato è pari, rispettivamente, al 95%, al 90% e all'86%). [...]  

 

Articolo completo su: https://www.quattroruote.it/news/curiosita/2021/05/24/come_facciamo_le_prove_sviluppati_su_strada_misurati_in_pista.html

 

 

 

J-Gian il 10-05-2015 scrive:

Da Gennaio 2014 i consumi vengono rilevati in con una metodologia aggiornata che garantisce una più fedele ripetibilità dei test. E da quello che si è potuto constatare, le auto ora consumano un po' meno, specie in città.

 

Ma in cosa cambia nei nuovi test di consumo?

Se prima buona parte delle prove si svolgevano in una vera strada, sui soliti "percorsi tipo" con tanto di traffico (quindi variabile), ora tali itinerari sono stati mappati per venire poi riprodotti in circuito grazie all'ausilio di un'apposita apparecchiatura.

 

Su uno schermo vengono impartite al tester delle istruzioni di guida: velocità, spazi e tempi per raggiungerla. Il tutto in maniera da ripetere fedelmente il medesimo percorso, garantendo una miglior confrontabilità delle prove.

 

Per la precisione:

- in città il percorso è di 9,3 km e la velocità massima consentita è di 50 km/h. Il tutto dura circa 33 minuti ed una media di 19 km/h; il climatizzatore viene tenuto spento;

- in extraurbano si possono raggiungere al massimo i 90 km/h, con una velocità media di 64 km/h su una distanza di 35 km.

 

Per le ibride Plug-in, partono con batteria carica e fanno cicli a ripetizione fino a scarica completa, esattamente come per le elettriche, con in aggiunta un ulteriore test analogo a quello che si fa per le ibride.

 



 

J-Gian il 25-06-2012 scrive:

Preparazione auto e strumentazione

Anzitutto l'auto viene allestita con la strumentazione necessaria: si posiziona in abitacolo (di solito davanti al posto passeggero) un apparato che permette di misurare il quantitativo di carburante utilizzato. L'istallazione non è proprio pratica, poiché si devono far uscire dal finestrino i tubicini del carburante, farli arrivare sotto al cofano e collegarli opportunamente al motore senza compromettere l'impianto originario, l'attività delle sue pompe e ricircoli di carburante.

L'apparecchiatura diventa così il nuovo "serbatoio" che verrà utilizzato nelle prove di consumo. Il carburante viene pesato e per differenza rispetto al contenuto iniziale si ricava il consumo. Un apposito comando in abitacolo permette di stabilire l'inizio e la fine della prova in maniera da non considerare la misura durante fasi non interessanti, ad esempio durante le accelerazioni nelle prove a velocità costante o nei trasferimenti verso i siti di prova.

Misurazioni a velocità costante

Sono forse le più semplici: si percorre il rettilineo di Vairano alla velocità desiderata nella marcia più alta, al solito si parte da 90 km/h e poi si sale a step di 10 km/h in più per ogni prova.

Si effettua il percorso di 1 km a velocità costante all'andata, ed 1 km a velocità costante al ritorno, così da annullare eventuali effetti dovuti all'eventuale minimo dislivello.

Misurazioni su cicli tipo

Qui la cosa si complica, perché i requisiti da rispettare per ottenere una prova sperimentalmente corretta, all'atto pratico si traducono in prove non proprio comode da eseguire sempre allo stesso modo.

Ciascuna delle "prove ciclo" viene ripetuta 5 volte, si scarta il risultato peggiore ed il migliore e si fa la media dei rimanenti.

 

 

Città.
Il percorso viene simulato in pista, è lungo 5,6 km e comprende pause specifiche, tra cui 6 fermate da 20 secondi ciascuna. La media alla fine deve risultare di 24 km/h, quindi la condotta deve essere orientata ad ottenere tale risultato, anche se non sono note le indicazioni specifiche (come premere il gas, che accelerazioni ottenere, ecc.)

 

Extraurbano.
Questa volta il tracciato è esterno, passano nelle campagne di Vidigulfo (PV) dove vengono percorsi 11 km in assenza pressoché totale di traffico, la media da ottenere è di 62 km/h.

 

Al momento non ci è dato sapere come si effettua la prova sul ciclo autostradale. Supponiamo sia una fase estesa delle prove a velocità costante, con utilizzo degli anelli di raccordo presenti a fine rettilineo, ma al momento non abbiamo alcuna conferma.

Correzione e normalizzazione misure

Ai risultati precedenti vengono spesso applicate delle correzioni in funzione dei parametri ambientali per ottenere risultati comparabili, ad esempio la temperatura standard è di 20 °C e la pressione atmosferica pari ad 1 bar. Nello specifico delle misure a velocità costante, serve tener conto anche dell'intensità del vento e della sua direzione. Se la giornata è eccessivamente ventosa e la correzione non è più applicabile (oppure se il tempo è brutto), se possibile si rimandano le prove sui consumi.

 

 

Circuito di Vairano:

11187327_10207314302359962_7715413621536781553_o.jpg

Credit Foto: La Pista di Vairano - ASC

 

 

 

 

 

 



 

Cita

MISURATORI DI FLUSSO:
Corrsys-Datron DFl-2
Corrsys-Datron DFl3X
B.I.O. Tech VZS 005-ALU

 

RILEVATORI SATELLITARI:
Dewetron Dewe-101 GTP 
Leane V-SAT

 

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Bravo, molto interessante.

Non mi aspettavo quel metodo per il ciclo urbano, ma è anche vero che le misurazioni diventerebbero poco comparabili se fatte realmente nel mezzo del traffico cittadino.

Per l'autostradale non so... :pen: la pista di Vairano ha un rettilineo lungo non più di 2 km, la vedo dura riuscire a simulare con buona approssimazione un tragitto in autostrada... non è possibile che scelgano orari con poco traffico e facciano rilievi direttamente in autostrada?

Il problema è mantenere una velocità di pensiero che sia superiore alla velocità della macchina.

E NON VALE SOLO NEL RALLY!!! :§

Gli accenti? Usiamoli bene! Gli accenti in italiano

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però anche i consumi a vel costante possono subire notevoli variazioni perchè 1 km a vel costante è troppo poco. basta nulla per sballare i valori. 1 km sono 0,05 litri a 20 km/l. variazioni di millesimi possono influenzare notevolmente il risultato finale. e per quanto la strumentazione possa essere precisa non so se arriva fino ai millesimi di litro.

per il discorso città ed extra le medie mi paiono altine e per farle mi sa che hanno bisogno di accelerare non dico al massimo ma quasi (soprattutto con alcune auto). quindi come dicevo è sicuramente più facile consumare il giusto con un auto potente che non con una pensata per consumare poco ma anche per non avere prestazioni fulminee (vedi anche prius, ibride in generale e piccole)

Honda Civic 1.8 elegance, media totale 5,35 l/100km -->

http://www.spritmonitor.de/en/detail/569047.html

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e per quanto la strumentazione possa essere precisa non so se arriva fino ai millesimi di litro.
Sicuramente scendono almeno al grammo ;)

Vi sono altri accorgimenti a noi non noti per rendere la misura attendibile, altrimenti sarebbe insensato applicare persino le funzioni di correzione sul vento, temperatura e pressione ;)

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però anche i consumi a vel costante possono subire notevoli variazioni perchè 1 km a vel costante è troppo poco. basta nulla per sballare i valori. 1 km sono 0,05 litri a 20 km/l. variazioni di millesimi possono influenzare notevolmente il risultato finale. e per quanto la strumentazione possa essere precisa non so se arriva fino ai millesimi di litro.

per il discorso città ed extra le medie mi paiono altine e per farle mi sa che hanno bisogno di accelerare non dico al massimo ma quasi (soprattutto con alcune auto)......

Quoto in toto, stesse perplessità

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:pen: mantenere la velocità realmente costante senza cruise non affatto banale

Ma dove viene detto che non viene usato il cruise? E comunque il metodo di rivelazione del ciclo autostradale rimane ignoto (almeno per me che ho letto solo il quote) mi sembra di aver capito che sia più una supposizione che una certezza.

però anche i consumi a vel costante possono subire notevoli variazioni perchè 1 km a vel costante è troppo poco. basta nulla per sballare i valori. 1 km sono 0,05 litri a 20 km/l. variazioni di millesimi possono influenzare notevolmente il risultato finale. e per quanto la strumentazione possa essere precisa non so se arriva fino ai millesimi di litro.

per il discorso città ed extra le medie mi paiono altine e per farle mi sa che hanno bisogno di accelerare non dico al massimo ma quasi (soprattutto con alcune auto). quindi come dicevo è sicuramente più facile consumare il giusto con un auto potente che non con una pensata per consumare poco ma anche per non avere prestazioni fulminee (vedi anche prius, ibride in generale e piccole)

in effetti mi sembra che sia poco per avere misurazioni equiparabili al lungo periodo.

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non tutte le auto provate lo hanno;), quindi sicuramente non può essere la base su cui fare le prove

Hai ragione, ma per quelle che lo hanno lo ignorano come funzione? Alla fine se l'auto viene venduta con il cruise di serie sarebbe più realistico durante le prove tipo autostrada impostarlo ai 130 e si vede quanto consuma (IMHO).

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