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ieri sera sono stato in centro per l'uscita del sabato sera con gli amici. non ho voluto assomigliare al "branco" di auto della giungla cittadina, e mi sono messo a guidare, per tutta la sera (spostandoci da un pub a un altro, da quello verso altre parti ecc...) di minimo o con un filo di gas (non intendo il solito filo di gas, ma proprio tenere il pedale dell'acceleratore pressato di un cm o meno dalla sua posizione iniziale, un microfilo di gas, usato solo per partire, perchè una volta partiti ci vuole molto meno gas per cambiare velocità) usando marce alte arrivando alla massima velocità di 35-40 km/h in quinta (aiutandomi al massimo col microfilo di gas, e il motore non soffriva affatto, avrebbe sofferto se avessi premuto a tavoletta). Mi direte che sarò stato una lumaca? non proprio, ho spesso dovuto scalare in quarta o in terza per arrivare a 20 km/h (sempre di minimo), poi in coda addirittura camminavo al minimo di prima o seconda.

Ma la cosa che mi ha fatto pensare di più sapete qual'è? che pur procedendo massimo a 35-40 all'ora, si, mi superavano, ma al primo semaforo o anche incrocio senza semaforo, tutti quelli che prima mi avevano superato affondando il pedale e tenendo il motore in seconda a giri abbastanza più alti dei miei (avrò fatto massimo 1000-1500 giri/minuto al massimo), me li ritrovavo accanto, e in alcuni casi li superavo! cioè io andavo pressochè col motore a giri bassissimi tenendo una velocità pressochè costante, tutti gli altri e dico tutti, usavano marce basse, salivano di giri, sgasavano inutilmente, per poi ritrovarci un pò più avanti, affiancati! diciamo che io sono andato sempre alla velocità media del traffico, tenendola costante, con marce alte, a giri bassissimi, gli altri non sono andati alla velocità media ma hanno toccato velocità istantanee molto più alte e basse (se mi superavano a 50-60 poi si fermavano se li raggiungevo, a un certo punto la loro velocità era zero!), ma la stessa velocità media ovviamente, facendo però velocità istantanee molto variabili hanno dovuto tenere marce basse e giocare molto col gas. Alla fine loro, a parità di motore, avranno consumato il doppio di me, ma io ho un 1.1 e un'auto leggera, loro chissà, quindi chissà quanto hanno consumato più di me! io personalmente ieri sera ho consumato pochissimo in città, e consiglio a tutti di evitare questi inutili picchi di velocità istantanee con conseguenti marce basse, gas premuto e consumi elevati (e emissioni nocive che respiriamo nella città stessa), tanto poi chi in centrocorre si deve fermare prima degli altri, questo è poco ma sicuro.

 

On 25/10/2018 at 20:26, J-Gian scrive:

Ciao, ricordo alcuni principi fisici che legano il moto ai consumi

 

1) Le accelerazioni sono la fase in cui l'auto consuma di più: tanto più sono brusche e repentine, tanto più carburante usi.

 

2) A velocità costante si consuma di meno, ma man mano che la velocità cresce (soprattutto dai 70-80 km/in in su), i consumi aumentano in modo cubico al variare della velocità.

 

3) In frenata e nei rallentamenti non si consuma, o si consuma molto poco, ma frenare equivale a sprecare l'energia che hai duramente accumulato accelerando: meno freni, meno sprechi il lavoro fatto in precedenza.

 

4) Le pendenze influenzano i consumi: salendo si consuma molto, in discesa invece si consuma poco o nulla (sfruttando il cut-off).

 

5) Da fermi e con il motore acceso, consumi pochi litri/ora, ma fai 0 km/l, quindi è comunque uno spreco: minimizzare le soste a motore acceso.

 

 

 

  Di conseguenza, i consigli base sono quelli di sempre:

 

- non esagerare con le accelerazioni, premi poco il gas e cambia intorno ai 1.500 giri (2.000 per un benzina), o comunque ad un regime basso ma adeguato alla tua accoppiata motore/auto/massa a bordo;

 

- una volta guadagnata velocità, alleggerisci la pressione sul pedale del gas il prima possibile, per essere sicuro di viaggiare a velocità costante, perché (specie in 5a o in 6a) si da più gas di quanto serva per viaggiare uniformemente;

 

- guarda in distanza (prevedi) e lascia scorrere l'auto senza accelerare non appena vedi dei rallentamenti, così non sprecherai l'energia accumulata e consumerai meno i freni e le gomme;

 

- mantieni ampiamente le distanze di sicurezza, in tal modo non dovrai mai frenare o adeguare repentinamente la velocità a quella degli altri, ti basterà mollare il gas appena vedi gli stop accendersi e riaccelerare dolcemente non appena ripartono;

 

- controlla spesso la pressione delle gomme, che non scenda sotto a quanto previsto dal costruttore;

 

- tieni i finestrini chiusi ad alta velocità;

 

- in discesa tieni una innestata la marcia più opportuna e sfrutta il freno motore: il motore trascinato, andrà in cut-off e non consumerà carburante, anche ad alti giri.

 

- non scaldare il motore tenendo l'auto ferma accesa, parti dolcemente senza forzare, ma non stare fermo.

 

 

 

 

Ricorda inoltre che:

 

- sulle tratte brevi (sotto ai 10 km), si tende a consumare molto di più, uno dei motivi (specie in inverno) è che il motore lavora sotto temperatura per diversi km;

 

- in città si consuma molto a causa dell'andatura irregolare (tante accelerazioni e frenate), si fanno pochi km a velocità costante e spesso con il motore non in temperatura;

 

- in autostrada, i consumi aumentano tantissimo con il crescere della velocità: a 130 consumi molto di più che a 110 km/h, di parecchi km/l.

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questa tua riflessione la feci al tempo del V6t. C'era un camion ? bene, motore urlante e via...salvo poi ritrovarmelo al semaforo o alla rotonda. Ad un certo punto mi son chiesto se ne valeva la pena, rischiare x un sorpasso, la patente,mgari un incidente ( nn x' fossero spericolati ma x' il sorpasso è la manovra + rischiosa) x poi guadagnare i 12 metri di un tir. La risposta è stata no. da allora sullo stesso tragitto son passato dagli 8 km/l ai 9,3 km/l.

Col diesel standomene tranquillo, rispettando limiti sulle statali a 70 all'ora etc etc son sempre sui 17 a volte ( ma un p' meno) 18 km/l. Inutile dire che il mio fegato ringrazia ;)

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stesso discorso in tangenziale quando c'è fila, vai sulla cosrsia dei camion e vai sempre piano ma sempre su quella di sorpasso fanno 150 0 150 0 130 etc

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Ciao Tommitel, nell'ultimo periodo mi sto "dedicando" con particolare attenzione alla questione consumi della mia Abarth, visto anche il prezzo della broda; sto guidando con uno stile mooooolto moderato cambiando intorno ai 2000 giri e utilizzando, ove possibile, marce alte.

Premesso che la mia auto ha meno di 3.700Km, con questo modo di guidare il CdB mi segnale 8Km/l, ma fatti al 90%, se non di più, in città. Però mi sembra un pò pessimista, nel senso che con poco più di un terzo di serbatoio mi segnala un'autonomia di 150Km.

Conteggi più precisi non ne ho fatti. Prima la sfruttavo parecchio, sia senza che con BOOST attivato, e non non ci stavo tanto dietro.

Da poco invece sto cercando di capire un po' meglio quanto beve; non ho ancora fatto un conteggio P2P... Pieno To Pieno :P

Se hai bisogno di altre info chiedi pure ;)

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La gente si sbaglia di molto se crede di consumare meno accelerando meno.

In citta si deve accelerare rapidamente alla velocita voluta e mentenrla il piu possibile, e cercare di non frenare ai semafori rossi, ma soltanto deccelrare molto prima per cercare di non fermarsi al semaforo e di ripartire a vettura ancora in movimento per consumare meno, etc...

Uno che accelera fino a 50km/h in 2s e mantiene la velocita consumera molto meno di uno che accelera a 50 in 10s...

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Sono indeciso tra queste due faccine:

questa: :lol:

e questa: :roll:

Vanno bene entrambe in fondo...

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Non ho mai detto che metto marce alte a prescindere in città.

Dato che sono ben rapportate, in caso di marcia costante (tipo rettilinei, anche brevi) preferisco usare il rapporto più alto, proprio per stare intorno ai 2.000giri

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    • Da J-Gian
      Poiché per cause misteriose è sparito il topic che trattava lo stesso argomento, ripartiamo da zero. 
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      Inizio io, pubblicando la mia migliore prestazione rilevata da CdB: extraurbano con poco traffico, su un tratto di 50 km, dove ho trovato solamente un semaforo rosso. 
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    • Da J-Gian
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      Dove:
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        a batteria di trazione totalmente scarica, si effettua un ulteriore ciclo WLTP in modalità totalmente ibrida (termico e frenate rigenerative);
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    • Da Wilhem275
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      In sede EU su questo tema si è già discusso e anche deliberato, e si va verso una nuova tipologia di test denominata RDE - Real Driving Emissions. Niente di nuovo per addetti e interessati, ma facciamo un po' di riepilogo per gli appassionati.
       
      Cito da varie fonti:
      - Consiglio EU
      - caremissionstestingfacts.eu , sponsorizzato da ACEA
      - theicct.org , ICCT è un ente no profit che spinge per la riduzione delle emissioni nei trasporti
       
      La notizia data dal Consiglio fornisce date precise per il rollout del nuovo test:
      http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/02/12-vehicle-emissions-in-real-driving-conditions-2nd-package/
       
       
      La legislazione andrà completata con un terzo e quarto pacchetto, che definiscano in dettaglio limiti e procedure. Il terzo è in agenda per ottobre 2016.
       
      Il test includerà una gamma di condizioni di guida:
      alte e basse altitudini temperature di stagioni diverse maggiore carico a bordo guida in salita e discesa guida urbana, extraurbana ed autostradale  
      L'apparecchiatura per il test è denominata PEMS - Portable Emissions Monitoring System e dovrà essere dotata di diversi sensori per registrare anche la condizione ambientale al momento del test, data la natura eterogenea di un test su strada.
       

       
      (lupus in fabula, un'A4 Euro 5 )
       
       
       
      Proprio questa varietà di condizioni, che influenza non solo il motore ma anche la taratura del PEMS, è il motivo del margine elevato.
       
      L'ICCT è però critico sulla larghezza di questi margini, che con la scusa di far rientrare tutti vanno ad essere più laschi rispetto a quanto i produttori più virtuosi stiano ottenendo già oggi.
      http://www.theicct.org/sites/default/files/publications/ICCTbrief_EU-RDE_201512.pdf
       
      A mio avviso è un compromesso purtroppo necessario, per evitare shock eccessivi sul sistema. La cosa importante, come rileva anche ICCT, è che si stabilisca un punto di partenza e poi si proceda con restrizioni progressive di anno in anno.
       
       
      Da quello che ho capito la novità sta "solo" nella procedura di test, che comunque affiancherà e non sostituirà quella in laboratorio (NEDC e suo successore WLTP ), e almeno per il momento i limiti resteranno quelli Euro 6 definiti nel 2007.
      Anche comprensibile che non si stringa subito, perché sarà già uno sforzo riuscire a rientrare nella realtà col RDE...
      Euro 7 è previsto molto più in là, 2025 per nuove omologazioni e 2026 per nuove immatricolazioni.
       
       
       
      Altri topic attinenti:
      - Insostenibilità ambientale dei motori diesel nelle automobili, per discutere di tutte le discrepanze emerse tra emissioni in laboratorio e su strada, pur restando nei limiti legali di omologazione;
      - il Dieselgate VAG, che invece che sfruttare i buchi della procedura l'ha direttamente saltata a piè pari...
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