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13 minuti fa, jameson dice:

Sì, la fai troppo facile. Pensi che mi diverto a smoccolare tra traffico del GRA e stradine in mezzo alle vigne dei Castelli per due ore e mezza al giorno oltre a spendere più di 200€ di nafta al mese? Tutti omosessuali con le terga altrui eh...

☏ T8-PLUS ☏
 

Ma è ben quello il punto: l'assenza di alternative.

E no, non credo proprio che tu (come più o meno tutti, suppongo) ti diverta. A dover spendere palate di soldi per acquistare, alimentare e mantenere un elettrodomestico su ruote che si svaluta alla velocità della luce, solo per poter portare la pagnotta a casa...

7 minuti fa, led zeppelin dice:

Purtroppo è vero che sempre di più vedo che il luogo di lavoro tende a non essere vicino a casa.

 

Tanto più se non si è single (e più persone lavorano in famiglia, maggiori saranno le possibilità che lo stesso luogo di residenza altro non sia che un compromesso tra le varie esigenze/distanze...).

 

Però è anche vero che il lavoro front office, ormai, è in declino. E soprattutto se hai dipendenti che vengono da lontano, dovrebbe diventare un incentivo per le imprese, in tempi di smart work, impiegarli a distanza, col lavoro da casa. 

 

Ma di nuovo, entra in ballo la mentalità dell'impresa (e a volte anche del lavoratore).

Dipende sempre da qual'è il tuo lavoro e di conseguenza le tue capacità.

Esempio: se sei un DBadmin con le 00 non hai nessun problema ad amministrare tutti i DB dei tuoi clienti direttamente dallo studio di casa tua, facendoti vedere in ditta giusto quelle 2/4 volte al mese tanto per dire "ci sono ancora", oppure una trasferta una volta al mese da qualche cliente, giusto per dimostrare con pienezza di effetti speciali le tue capacità.

Ma se lavori a più basso livello (posta, magazziniere, tornitore, eccetera eccetera eccetera)... "alzati e cammina" :roll: 

Modificato da Sandro
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Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo ha provato a fumare qualsiasi cosa. Se sei fra il 2%, copia e incolla questa frase nella tua firma

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Adesso, led zeppelin dice:

Ma di nuovo, entra in ballo la mentalità dell'impresa (e a volte anche del lavoratore).

impresa-stato-persone ed i rapporti tra loro

insomma ognuno ha un suo peso, le tre componenti non debbono essere sbilanciate

 

i lavori che ti portano a fare mille mila km nel 2017 (autotrasportatori a parte) sono cose contro il tempo, purtroppo inizio a pensare che la mobilità quotidiana urbana ed extraurbana forzosa e prolungata sia in declino.

Di aziende che conosco io che permettano il Telelavoro ce ne sono proprio poche... certo che iniziano ad esserci

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Ma scusate, se l'idea è semplicemente quella di disincentivare il gasolio a uso non professionale, è semplicissimo.
Le accise sulla benzina sono 0,7284€/litro. Quelle sul gasolio 0,6174€/litro. A cui va aggiunto il prezzo del carburante e sul totale aggiunta l'iva. Si anche sull'accisa.

E'sufficiente ribaltare le accise (quindi aumentando il gasolio e diminuendo la benzina) e dare la possibilità a chi ha partita iva di fare una sorta di superammortamento del costo. Un "superscaricamento" al 130% diciamo.

Cosi si evita di gravare la categoria e aumentare i prezzi degli autotrasporti e di conseguenza l'inflazione.

 

E chi non può scaricare si compra la macchina a benzina, perchè gli conviene. Chiaramente l'erario potrebbe non essere entusiasta di questa proposta.

Modificato da Nico87
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11 ore fa, loric dice:

Svecchiare il parco edifici è bello in teoria ma improponibile nella pratica. Ti voglio vedere a convincere 40 famiglie di un condominio costruito negli anni '60 a cercarsi un'altra casa mentre quel condominio viene abbattuto ed eventualmente ricostruito. 

 

Beh, non lo devi neanche fare dall'oggi al domani ;) Se non ci pensa un terremoto, comunque il cemento armato ha una vita utile limitata, prima o dopo ci pensa la fisica a convincere i residenti...

A mio avviso sarebbe già un risultato avere un piano per piazzare con ordine gli esodati che avremo quando le palazzine del boom imploderanno per l'età, in modo da non sostituire un'anarchia con un'altra anarchia.

 

11 ore fa, mikisnow dice:

....aggiungiamoci il dissesto idrogeologico e siamo apposto :D

 

Provocato anche lui dal costruire in posti inappropriati. Io sono dell'idea che se la natura insiste per riprendersi un angolo di territorio, ad un certo punto conviene renderglielo e buonanotte.

Non è che si debbano abbandonare tutti i luoghi remoti, ma non è manco sensato buttare palate di soldi per mantenere la colonizzazione di qualsiasi angolo di montagna, per dire.

 

5 ore fa, Sandro dice:

Al che, l'illuminazione: invertire il delta di differenza di prezzo.

E, per i professionisti della strada (camionisti & co) che proprio non possono fare a meno di usare il gasolio, una bella detrazione dalla dichiarazione dei redditi, basata sul disco tachigrafico. X km percorsi (certificati) danno luogo a Y € di rimborso dalle tasse a fine anno.

Mi sembra un'idea geniale (ma potrebbe essere una cagata pazzesca :lol:). Potete tirarmi fuori i contro di quest'idea?

 

Il limite principale è che è un cambio che devi fare progressivamente su un lungo arco di tempo, per evitare squilibri del sistema. A mio avviso 10 anni è un buon orizzonte, compatibile con il rinnovo naturale del parco mezzi e abbastanza ampio da permettere al sistema produttivo di riadattarsi senza shocks.

E' un processo che si sposerebbe ottimamente con l'altra conversione che spesso abbiamo paventato, cioé spostare sui consumi i costi amministrativi dei veicoli: aumentare le tasse sui carburanti e insieme eliminare bolli e passaggi e altre gabelle fisse.

Questo segue la logica per cui alla collettività fa più danno uno con una singola auto da 50k km/anno rispetto ad un altro che possiede 10 auto con cui ne fa 20k in tutto.

 

 

E proprio per questa logica io non comprendo sul lungo periodo il senso di pesanti detrazioni a fini lavorativi. Non si fa altro che continuare ad incentivare l'abuso degli autoveicoli, nascondendo sotto al tappeto i costi sociali e distorcendo la concorrenza con altri vettori o altre forme di organizzazione meno impattanti (perché usare il treno o la bici o skype se tanto il gasolio viene via scontato?).

Ripeto: il danno sociale di un veicolo in movimento è lo stesso sia che il guidatore stia facendo le consegne, sia che si stia facendo una passeggiata panoramica. L'obiettivo deve essere di ridurre la quantità assoluta di movimenti, il resto è filosofia.

E non sono solo le emissioni, attorno all'automobile c'è un lassismo legale orrendo. Mi fanno ridere certi discorsi "Gli automobilisti sono perseguitati e tartassati": se si applicasse la stessa disciplina di sicurezza richiesta in ferrovia, su strada resterebbero a circolare quattro gatti...

 

Di sicuro deve essere un cambiamento progressivo e spalmato nel tempo, ma il sistema così com'è non può reggere.

 

E non va bene manco il discorso "Mi serve per mantenermi". Siamo sempre al "Tengo famiglia quindi tutto è giustificato". I costi di trasporto aumentano per tutti, vanno rigirati al mercato, il quale premierà automaticamente chi ha fatto le scelte migliori di mobilità.

Perché con questa logica siamo arrivati al mandare via camion anche i container di rondelle metalliche perché "urgenti", manco deperissero...

Si deve dare il tempo alle aziende per riadattarsi, ma questo tempo non può essere infinito.
 

Modificato da Wilhem275
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There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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Nelle zone di inquinamento piu critiche (grandi città del nord italia) il problema sismico è relativo e il rischio idrogeologico pure. Se si aspetta il degrado del calcestruzzo, campa cavallo. Non sono neanche ambienti marini...
In caso comunque si ricostruirebbe la volumetria sul costruito. Mica si può costringere la gente ad acquistare un terreno altrove.

 

 

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3 ore fa, alederme dice:

e quindi? cioè vogliamo dire che per un caso specifico non si può parlare di legalità? in effetti poi il sequestro c'è stato, ma lì la situazione p molto intricata... ma a me dei casi specifici non interessa, qua dovrebbe esserci la regola non solo mille eccezioni... ma come detto qua siamo nel paesetto dove si portano solo le eccezioni per non applicare regole generali, vi piace un paese così? a me no

Perdonami o non hai letto o non hai compreso.

Ti ho postato uno dei casi emblematici dove per il prg le costruzioni potrebbero esserci per le normative urbanistiche nazionali no.

Dove tu abbia letto che io sia riluttante al rispetto della legge, ti prego di evidenziarmelo,grazie.

Ho scritto,non è certo con il blocco dei cantieri che risolvi il problema.Anche perchè il sequestro del cantiere è avvenuto quando erano arrivati a fare le tramezzature.

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Perdonami o non hai letto o non hai compreso.
Ti ho postato uno dei casi emblematici dove per il prg le costruzioni potrebbero esserci per le normative urbanistiche nazionali no.
Dove tu abbia letto che io sia riluttante al rispetto della legge, ti prego di evidenziarmelo,grazie.
Ho scritto,non è certo con il blocco dei cantieri che risolvi il problema.Anche perchè il sequestro del cantiere è avvenuto quando erano arrivati a fare le tramezzature.
Non dico che tu sia contro la legalità... dico che i casi specifici possono andare contro le regole, pur valendo le regole stesse


☏ ALE-L21 ☏

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1 ora fa, Wilhem275 dice:

Ripeto: il danno sociale di un veicolo in movimento è lo stesso sia che il guidatore stia facendo le consegne, sia che si stia facendo una passeggiata panoramica. L'obiettivo deve essere di ridurre la quantità assoluta di movimenti, il resto è filosofia.

Scusami ma la tua è filosofia. Perdonami di nuovo ma stai dicendo cose senza senso.

Un furgone che fa consegne è un danno sociale perchè inquina .... e quindi cosa fai? Non li fai circolare? Se un corriere consegna 100 pacchi al giorno, sono 100 auto in meno che circolano per andarsi a prendere il pacco ...... e non tiriamo in ballo i furgoni elettrici perchè nella vita reale di veramente efficienti non esistono ancora.

 

Tra i danni sociali non c'è solo l'inquinamento, ma anche la mancanza di lavoro, la mancanza di libertà e circolazione, la mancanza di servizi ....... tutta roba che faresti fuori.

 

1 ora fa, Wilhem275 dice:

 

E non va bene manco il discorso "Mi serve per mantenermi". Siamo sempre al "Tengo famiglia quindi tutto è giustificato". I costi di trasporto aumentano per tutti, vanno rigirati al mercato, il quale premierà automaticamente chi ha fatto le scelte migliori di mobilità.

NO

Il mercato premierà le aziende che avranno i mezzi targati in altri paesi. Il mercato premierà il lavoratore scorretto perchè solo quest'ultimo potrà mantenere prezzi competitivi a fronte del cospicuo aumento dei costi. Tutta roba che già oggi succede.

 

Avete davvero una bella visione del futuro ........... meno auto circolanti, meno camion circolanti, meno edifici nuovi ........ un buon modo per mandare a casa migliaia di persone. Bello giocare a monopoli quando si dimentica che dietro a tutto ciò c'è l'occupazione.

E mi raccomando, nel frattempo continuate a chiedere nuovi modelli AlfaRomeo e a sognare vendite da capogiro .... :lol::lol: che incoerenza :lol:

 

 

 

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Secondo me bisognerebbe ragionare a mente fredda e partire da un dato: dagli anni 60/70/80 l'aria delle nostre città è estremamente più pulita.

Negli anni 70 la media per Torino e Milano era di circa 170 microgrammi per metro cubo, con punte che superavano i 450, d'altronde il limite massimo ammesso all'epoca dall'oms era di 300 microgrammi, contro i 50 attuali (e negli anni 60 era pure peggio).

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Questo perchè all'epoca le caldaie delle case bruciavano carbone e olio pesante, oggi soprattutto metano, infatti l'anidride solforosa, sviluppata dalla combustione dei primi 2, è praticamente scomparsa:

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Peraltro il traffico contribuisce alla produzione del particolato solo per il 20% in città e questo 20% comprende pure il trasporto merci e gli autobus urbani.

Va da se che il blocco dei diesel €5 e €6 sia solo demagogia e fondamentalmente inutile ai fini pratici.

Diesel già naturalmente destinati a sparire sulle auto di piccola/media cilindrata a causa dei sempre più severi limiti di emissioni.

Sarebbe molto più efficace, per assurdo, vietare l'utilizzo di pellets e biomasse per il riscaldamento che contribuiscono a un buon 45% delle emissioni in Lombardia, pellets che spesso arrivano dall'Ucraina o similari in camion, generando ulteriore inquinamento. 

 

 

Modificato da Fatbastard78
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2 ore fa, Wilhem275 dice:

 

Il limite principale è che è un cambio che devi fare progressivamente su un lungo arco di tempo, per evitare squilibri del sistema. A mio avviso 10 anni è un buon orizzonte, compatibile con il rinnovo naturale del parco mezzi e abbastanza ampio da permettere al sistema produttivo di riadattarsi senza shocks.

E' un processo che si sposerebbe ottimamente con l'altra conversione che spesso abbiamo paventato, cioé spostare sui consumi i costi amministrativi dei veicoli: aumentare le tasse sui carburanti e insieme eliminare bolli e passaggi e altre gabelle fisse.

Questo segue la logica per cui alla collettività fa più danno uno con una singola auto da 50k km/anno rispetto ad un altro che possiede 10 auto con cui ne fa 20k in tutto.

 

 

E proprio per questa logica io non comprendo sul lungo periodo il senso di pesanti detrazioni a fini lavorativi. Non si fa altro che continuare ad incentivare l'abuso degli autoveicoli, nascondendo sotto al tappeto i costi sociali e distorcendo la concorrenza con altri vettori o altre forme di organizzazione meno impattanti (perché usare il treno o la bici o skype se tanto il gasolio viene via scontato?).

Ripeto: il danno sociale di un veicolo in movimento è lo stesso sia che il guidatore stia facendo le consegne, sia che si stia facendo una passeggiata panoramica. L'obiettivo deve essere di ridurre la quantità assoluta di movimenti, il resto è filosofia.

E non sono solo le emissioni, attorno all'automobile c'è un lassismo legale orrendo. Mi fanno ridere certi discorsi "Gli automobilisti sono perseguitati e tartassati": se si applicasse la stessa disciplina di sicurezza richiesta in ferrovia, su strada resterebbero a circolare quattro gatti...

 

Di sicuro deve essere un cambiamento progressivo e spalmato nel tempo, ma il sistema così com'è non può reggere.

 

E non va bene manco il discorso "Mi serve per mantenermi". Siamo sempre al "Tengo famiglia quindi tutto è giustificato". I costi di trasporto aumentano per tutti, vanno rigirati al mercato, il quale premierà automaticamente chi ha fatto le scelte migliori di mobilità.

Perché con questa logica siamo arrivati al mandare via camion anche i container di rondelle metalliche perché "urgenti", manco deperissero...

Si deve dare il tempo alle aziende per riadattarsi, ma questo tempo non può essere infinito.
 

 

Quindi la tua soluzione sarebbe l'orto di guerra, se ho ben capito.

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