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Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)


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14 minuti fa, carlo1967 scrive:

Altra causa potrebbe essere che  fuori Italia i modelli siano  spinti con " scontistiche importatanti" che giustificherebbero un calo solo del 5% sulle immatricolazioni

 

esatto, per esempio 500 Pop in Germania per 109.- al mese senza anticipo incluso servizio per 4 anni e garanzia per 4 anni

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andando a vedere la tabella si vede che il calo maggiore è quello relativo al gruppo fiat.

Gli altri non hanno cali così a doppia cifra. Alfa in particolare ha perdite del 50%.

Secondo me il problema è sulla tipologia di vendita.

Alfa Romeo GT 3.2 V6 - 2007

Skoda Fabia 1.0 TSI 110 cv Montecarlo - 2023

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23 minuti fa, carlo1967 scrive:

In Italia perdono tutti rispetto allo scorso esercizio.

Colpa degli Italiani che sono esterofili se FCA perde quote; oppure c'è altro ed è spiegabile con una gamma prodotti incompleta e/o vetusta ( ad eccezione di qualche caso ) rispetto alla concorrenza.

Altra causa potrebbe essere che  fuori Italia i modelli siano  spinti con " scontistiche importatanti" che giustificherebbero un calo solo del 5% sulle immatricolazioni , mentre nel mercato domestico non attuando una simile politica le perdite sono maggiori.

Ma siamo nel fantacalcio.

 

Tutto può essere ma la gamma incompleta e vetusta è la stessa al di qua ed al di là delle Alpi.

Ed al di là la gamma incompleta e vetusta perde  il 5%, al di qua la stessa gamma incompleta e vetusta perde oltre il 20%

P.S. in Italia perdono anche Alfa Romeo e Jeep che la gamma incompleta l'avranno ma non certo vetusta

ES. Alfa Romeo media 5 anni

 

 

 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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29 minuti fa, carlo1967 scrive:

In Italia perdono tutti rispetto allo scorso esercizio.

Colpa degli Italiani che sono esterofili se FCA perde quote; oppure c'è altro ed è spiegabile con una gamma prodotti incompleta e/o vetusta ( ad eccezione di qualche caso ) rispetto alla concorrenza.

...

Già il fatto di non avere più una Punto seppur vecchia e decotta in listino fa perdere a FCA almeno 2K pezzi  in IT.

Modificato da nucarote
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Per Alfa, che perde parecchio, conta il fatto che MiTo non c’è più, e che Giulietta è stracotta. Per Giulia e Stelvio forse si sconta la quantità di €6 b da smaltire e sulla ricerca di vendite di “qualità” più che di “quantità”.

A mio avviso sarà un’anno difficilissimo in EU per FCA. La situazione dovrebbe migliorare nella seconda metà del 2020.

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Beh i modelli su cui ha deciso di puntare fca sono quelli con più margini e anche più cari. Essendo il mercato italiano abbastanza povero, non si può fare poi molto.

Molte seg.B potevano essere nuove punto, molte seg.C nuove giuliette (e mi ci metto anche io), però sono state fatte altre scelte, sicuramente (almeno penso) più redditizie.

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Elkann agli azionisti: “Non cambia il nostro impegno, con Fca saremo attivi e ambiziosi”

«Per oltre un secolo siamo stati fonte di stabilità per Fiat e, più di recente per Fca, e la società ha prosperato. Questo approccio e questa mentalità rimangono per noi rilevanti oggi come sempre, così come sono invariati anche il nostro impegno nei confronti di Fca e la nostra volontà essere parte del suo futuro coraggioso e redditizio»

https://www.lastampa.it/2019/04/02/economia/elkann-agli-azionisti-non-cambia-il-nostro-impegno-con-fca-saremo-attivi-e-ambiziosi-RuSwnueDhTmIIDPoJqx2bM/pagina.html

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41 minuti fa, vince-991 scrive:

Elkann agli azionisti: “Non cambia il nostro impegno, con Fca saremo attivi e ambiziosi”

«Per oltre un secolo siamo stati fonte di stabilità per Fiat e, più di recente per Fca, e la società ha prosperato. Questo approccio e questa mentalità rimangono per noi rilevanti oggi come sempre, così come sono invariati anche il nostro impegno nei confronti di Fca e la nostra volontà essere parte del suo futuro coraggioso e redditizio»

https://www.lastampa.it/2019/04/02/economia/elkann-agli-azionisti-non-cambia-il-nostro-impegno-con-fca-saremo-attivi-e-ambiziosi-RuSwnueDhTmIIDPoJqx2bM/pagina.html

 

Appunto erano speculazioni le voci di vendita di FCA.

 

On 28/3/2019 at 12:20, HF integrale scrive:

Daimler ha ceduto a Geely il 50% di Smart.

 

Furbi i tedeschi.... fanno le joint venture con i marchi in perdita.

 

Qualsiasi cessione del controllo di FCA dalla famiglia Agnelli a costruttori stranieri significherebbe una accordo di 5 anni per il mantenimento degli stabilimenti, passato il quale alla prima crisi un costruttore Americano, Francese o tedesco, o anche Cinese, chiuderebbe al 100% prima i nostri stabilimenti di quelli dei paesi controllanti... come ex AD di Case new holland Riccardo Ruggieri ha ribadito ultimamente (e come lui stesso ha fatto durante le crisi del mercato).

 

Quello che mi stupisce delle classi dirigenti e politiche italiane è il non rendersi conto di quanto l'industria dell'auto sia strategica per l'aumento del PIL.

Ultimamente ho letto analisi che parlano di PIL piatto in italia anche dovuto al calo di vendite e produzione dovuto a normativa WLDP ed al ritardo nel lancio dei nuovi modelli FCA. Non si tiene in considerazione come a livello tecnologico, produttivo e di ricerca, l'indotto prodotto dall'auto sia strategico.

Ma anche in altri settori... prendiamo l'acquisizione di Chrysler... dopo quella operazione tantissimi imprenditori medio grandi si sono lanciati sul mercato USA seguendo la scia di FCA. In tanti chiedevano a Marchionne dei suggerimenti.

Vedi la Cina.... FCA non riesce a penetrare.... e tutto il sistema italiano è indietro in Cina rispetto a tedeschi e francesi.

Ai tempi dell'entrata del'Euro, il governo prodi aveva spinto sulla produzione italiana con sostanziosi ecoincentivi... la Punto era l'auto più venduta d'Europa....il PIL saliva, il paese cresceva.

 

Ora un governo che ne capisse di auto, dovrebbe prendere FCA e dirgli... ti stendiamo tappeti rossi, accordi per finanziare ricerca, ecoincentivi fatti su misura.... quello che vuoi.... hai bisogno di un azionista di sostegno che affianchi la famiglia? bene  c'è la cassa depositi e prestiti (vedi ingresso in TIM) che può intervenire senza immischiarsi nella gestione.... ma tu in cambio rilanci i marchi italiani Alfa romeo, Lancia e FIAT perseguendo una strategia premium di nuovi modelli localizzati in Italia. 

 

 

 

 

Scusate se mi auto cito.... ma ritornando al discorso della gamma ridotta e degli investimenti FCA in Italia

 

mi ero dimenticato di citare un altra azienda decotta in cui lo Stato Italiano ha buttato giusto 8 o 9 miliarducci di Euro (1 con l'ultima tornata)

ossia Alitalia....

pensate se la CDP avesse speso 8 miliardi di Euro in FCA, adesso avremmo in Italia le fabbriche a pieno regime e i marchi premium bene impostati sulla via del rilancio, gamme complete.

E lo stato ci avrebbe sicuramente guadagnato, sia come ritorni in utili, sia come valore borsistico, sia come supporto all'economia e all'indotto. 

Non si tratta di statalismo ma di scegliere bene dove investire.

E i soldi in Alitalia sono stati sempre soldi bruciati.

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Con 8/9 miliarducci ci facevi il solo polo Alfa-Maserati, che seppur impattanti come PIL non è proprio il massimo come occupazione in quanto avresti avuto da dar lavorare "solo" a Torino (Mirafiori/Grugliasco), Modena e forse Cassino.

 

Comunque almeno nel bel paese quando i soldi per investire nell'industria dell'auto venivano dallo stato Pantalone non è che si son fatte scelte propriamente occulate.

Modificato da nucarote
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17 minuti fa, nucarote scrive:

Con 8/9 miliarducci ci facevi il solo polo Alfa-Maserati, che seppur impattanti come PIL non è proprio il massimo come occupazione in quanto avresti avuto da dar lavorare "solo" a Torino (Mirafiori/Grugliasco), Modena e forse Cassino.

 

Comunque almeno nel bel paese quando i soldi per investire nell'industria dell'auto venivano dallo stato Pantalone non è che si son fatte propriamente scelte propriamente occulate.

 

Direi che almeno un altro stabilimento tra Pomigliano e Melfi si saturava o quasi, con le segmento C, senza contare indotto, progettazione e fabbriche di produzione dei motori. Concordo in pieno sulla seconda parte del messaggio, e aggiungo che ci sarebbe il problemino degli aiuti di stato vietati dall'EU (si lo so, in Francia se ne strafregano ecc., ma se non erro lo stato era già azionista prima dell'entrata in vigore della norma; non dico sia giusto, ma è così).

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