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  1. Ultima ora

  2. con 400cv non sarebbe stata una ferrari, visto che peserà almeno 16 quintali. L'hanno proposto difatti su una gt, non sul v6 mc. Poi magari lo fanno anche li eh molti clienti hanno soldi e voglia di un cambio manuale. Loro gliene hanno fatto uno che pare funzioni bene e li faccia divertire. Lo strato di finzione per me è una supercazzola, le marce cambiano veramente non è un cvt
  3. E se invece "avere a cuore le sorti di Fiat" vuol dire essere interessati ad un prodotto con produzione o catena di approvvigionamento italiana, o anche solo europea, è bene ricordare che gli accordi per Kenitra prevedono fino al 75% di componentistica da fornitori marocchini (fonte), indi per cui...
  4. Ma infatti il non senso nasce dall'idea di volere auto "sportive" stradali comode ma con prestazioni da dragster, e allo stesso tempo farsi prendere dalla nostalgia delle belle auto comunicative di una volta. La fisica è fisica, tutto questo non può convivere, se si vuole tutto va per forza introdotto uno strato di finzione da qualche parte. Lo posso capire che un manuale vero è un delirio da gestire con 800 CV... ma c'è evidentemente una forzatura, come se a farla da 400 CV la macchina fosse una chiavica inguidabile.
  5. Meccanico era sostanzialmente impossibile, già i manuali "puri" erano al limite per gestire le coppie/potenze di 20 anni fa, sarebbe stato improponibile inserirlo in un'astronave che senza elettronica ammazzerebbe tutti i non-piloti-professionisti che ci metton sopra le terga...
  6. Capiamoci. Se "avere a cuore le sorti di Fiat" implica un attaccamento ai limiti di quello per un club calcistico, ci sarebbe un altro topic dedicato per questo . Se invece si intende la questione sotto un profilo strettamente di politica industriale/commerciale del prodotto, penso che non serva ribadire che Fiat è un marchio all'interno di un gruppo multinazionale. E che se oggi come oggi si ha urgenza di cambiare auto e si volesse qualcosa di vagamente simile alla Grizzly, rimanendo nello stesso gruppo si potrebbe comunque tranquillamente acquistare una C3 Aircross o una Frontera senza colpo ferire e portandosi a casa un'auto che condivide piattaforma, meccanica e motore (e aggiungerei pure dimensioni e prezzo) con la Grizzly. Poi, se il desiderio di portare a casa una Grizzly e/o una vettura a marchio Fiat prevale disperatamente su tutto 😁, ok, capisco, ma non penso che a questo punto attendere ancora qualche mese sia la fine del mondo.
  7. Oggi

  8. Acquistare un’auto comporta una serie di valutazioni che vanno oltre il semplice prezzo di listino. La scelta tra vettura nuova, km zero o usata recente si gioca su una matrice di fattori che incidono concretamente sul costo del primo anno di possesso. Oltre all’investimento iniziale, bisogna considerare spese come immatricolazione o passaggio di proprietà, manutenzione, pneumatici, consumi, bollo, revisione, svalutazione e coperture assicurative. Ogni opzione presenta vantaggi e criticità che possono cambiare sensibilmente il bilancio annuale. Vediamo quali voci inserire nel confronto tra le tre alternative e come distinguere l’esborso iniziale dal costo del primo anno. Prezzo di acquisto e primo anno sono due misure diverseIl prezzo di acquisto di un’auto è solo il punto di partenza per calcolare il vero costo di possesso nel primo anno. Spesso si tende a confrontare i modelli guardando la cifra richiesta dal concessionario o dal privato, dimenticando che le spese accessorie possono variare anche di migliaia di euro a seconda della tipologia di vettura scelta. Una nuova comporta oneri di immatricolazione e una svalutazione più marcata nei primi dodici mesi, mentre una km zero può offrire un risparmio immediato ma richiedere comunque alcuni costi fissi. L’usato recente, invece, va valutato attentamente per evitare sorprese legate a manutenzioni straordinarie o revisioni imminenti. Per un confronto realistico, conviene distinguere l’esborso per l’acquisto dal costo del primo anno. Quest’ultimo comprende la svalutazione, le spese di immatricolazione o passaggio di proprietà non già incluse nel prezzo e i costi di gestione. Il prezzo d’acquisto non va sommato per intero alla svalutazione. Auto nuova: svalutazione e costi inizialiComprare un’auto nuova significa affrontare una serie di costi iniziali che vanno oltre il prezzo di listino, come l’immatricolazione, il trasporto e la messa su strada. La garanzia ufficiale del costruttore copre generalmente i primi anni, riducendo il rischio di spese impreviste per guasti, ma la svalutazione è più marcata proprio nel primo anno. La manutenzione programmata va stimata in base agli intervalli e agli interventi previsti dal costruttore. I tagliandi possono essere eseguiti anche presso officine indipendenti, nel rispetto delle prescrizioni tecniche e con documentazione degli interventi. Dal punto di vista assicurativo, una vettura nuova richiede spesso la stipula di garanzie accessorie come furto e incendio, che aumentano il premio rispetto a una polizza base. In questa fase, è fondamentale richiedere un preventivo per l’assicurazione auto, considerando la classe di merito di partenza, i massimali e le eventuali franchigie, così da inserire questa voce nel calcolo complessivo del primo anno. Km zero: verificare immatricolazione e garanzieLe auto km zero rappresentano una via di mezzo tra il nuovo e l’usato. Si tratta di vetture già immatricolate dal concessionario, spesso per esigenze di stock o per raggiungere obiettivi commerciali. Il vantaggio principale è il prezzo, generalmente inferiore rispetto al nuovo, con la possibilità di ottenere modelli ben accessoriati a condizioni più vantaggiose. È importante verificare la data di prima immatricolazione e la durata residua della garanzia commerciale del costruttore, secondo le condizioni previste. Questa va distinta dalla garanzia legale di conformità dovuta dal venditore, che decorre dalla consegna al consumatore. Occorre inoltre controllare le scadenze della manutenzione ed eventuali servizi già inclusi nell’offerta. Dal punto di vista dei costi, l’immatricolazione è già avvenuta, ma il passaggio di proprietà resta a carico dell’acquirente, incidendo sul totale. Anche per una km zero, il premio va valutato con un preventivo riferito all’acquirente e alle garanzie desiderate. La precedente intestazione al concessionario non trasferisce automaticamente la sua classe di merito al nuovo proprietario e non garantisce un prezzo assicurativo più basso. Usato recente: storico, manutenzione e revisioneL’acquisto di un’auto usata recente può rappresentare la soluzione più economica in termini di prezzo di acquisto, ma richiede un’analisi attenta dello storico del veicolo. È fondamentale controllare la regolarità dei tagliandi, eventuali interventi straordinari già effettuati e la scadenza della revisione periodica. Un’auto con pochi anni e chilometraggio contenuto può offrire ancora una buona affidabilità, ma bisogna mettere in conto la possibilità di dover affrontare spese di manutenzione non più coperte dalla garanzia ufficiale. L’IPT dipende dalla potenza in kW e dalle tariffe della provincia di residenza dell’acquirente; a questa si aggiungono gli altri costi della pratica di passaggio di proprietà. Dal punto di vista assicurativo, il premio tende a essere più basso rispetto a un’auto nuova o km zero, soprattutto se il valore del veicolo è inferiore e si rinuncia a garanzie accessorie come kasko o furto/incendio. Tuttavia, la classe di merito e la storia assicurativa del nuovo proprietario restano determinanti per la tariffa finale. Anche la revisione può rappresentare una voce di spesa nel primo anno, se il veicolo ha già superato i quattro anni dalla prima immatricolazione o se si avvicina la scadenza biennale. Bollo, pneumatici e consumi in un prospetto unicoIl calcolo del costo annuo di un’auto non può prescindere da voci come il bollo, i pneumatici e i consumi. Il bollo auto varia sensibilmente a seconda della regione di residenza e della motorizzazione: le vetture ibride o elettriche possono beneficiare di esenzioni o riduzioni, mentre i modelli diesel e benzina pagano tariffe ordinarie basate sui kilowatt. Anche per le auto nuove e km zero va verificata l’idoneità degli pneumatici alla stagione e ai percorsi previsti. Per l’usato recente occorre controllare anche usura e stato di conservazione, inserendo nel prospetto l’eventuale costo di sostituzione. I consumi di carburante o energia incidono sulle spese mensili e vanno stimati in base al modello, alla motorizzazione, alle condizioni del veicolo e ai percorsi abituali, usando lo stesso chilometraggio annuo per tutte le alternative. Inserire queste voci in un unico prospetto permette di confrontare in modo trasparente le tre opzioni, tenendo conto delle abitudini di percorrenza e delle tariffe energetiche o dei carburanti attuali. Preventivi e garanzie assicurative a confrontoUn aspetto spesso sottovalutato è la differenza nei costi delle coperture assicurative tra auto nuova, km zero e usato recente. La polizza obbligatoria di responsabilità civile rappresenta la base, ma le garanzie accessorie (come kasko, furto, incendio, eventi naturali) possono incidere notevolmente sul premio annuo. Per una vettura nuova, le compagnie tendono a proporre pacchetti più completi, con massimali elevati e assistenza stradale inclusa, mentre per le auto usate si può optare per soluzioni più essenziali, riducendo i costi ma anche il livello di protezione. La classe di merito dell’assicurato, eventuali sinistri pregressi e la provincia di residenza restano fattori determinanti nella definizione del premio. È consigliabile richiedere più preventivi, specificando il valore del veicolo, l’uso prevalente e le garanzie desiderate, per valutare l’impatto effettivo sul bilancio del primo anno. La scelta della compagnia e delle condizioni contrattuali può fare la differenza tra una gestione serena e spese impreviste, soprattutto in caso di danni o eventi eccezionali. In ogni caso, inserire il costo della copertura assicurativa nel prospetto comparativo consente di avere un quadro realistico e aggiornato delle spese da affrontare, evitando sottostime che potrebbero compromettere la convenienza dell’acquisto.
  9. Vabbè ragazzi....la gamma Fiat è ai minimi termini da anni L'esistenza di queste Grizzly la sappiamo da luglio '24 (teaser mostrati proprio per dimostrare che il brand era ancora vivo oltre Panda e 500) Piattaforma, meccanica e motore sono arcinoti. Se va bene le vedremo su strada nel 2027. La rivale Duster stravende da anni. Mi sembra appena normale se qualcuno, che ha a cuore le sorti di Fiat, si aspettasse una maggiore celerità. Per carità, in ottica di gruppo, ci sta anche avere sempre un prodotto nuovo nel rispettivo segmento con lanci cadenzati regolarmente nel periodo ogni 2/3 anni, quindi nel segmento B-SUV sui 4,4m prima C3 AC/Frontera, poi Grizzly, poi (forse) new Renegade
  10. La mia interpretazione di una possibile versione di serie della Cuore Rosso. Pur non essendo un car designer, ho cercato di trasformare il concept originale in una vettura concreta e credibile per la produzione industriale, immaginandola come una possibile terza generazione di Alfa Romeo Giulia, sviluppata sulla piattaforma Giorgio Evo.
  11. Scrivo qui per non inquinare il topic della Pandina tributo Autobianchi…sinceramente stavo pensando che un remake della Y10 porrebbe in imbarazzo la nuova Gamma, immagino fior di giornalisti/influencer a confrontare gli interni di una Gamma al top con quelli della Y10 Ego…
  12. La Spunto, nata dalla matita del grande e compianto Davide Arcangeli.
  13. non sono esattament le stesse basi, questa dovrebbe essere arrivata un po' dopo
  14. E ai quali, se lo desidereranno, sarà comunque generosamente concesso di acquistare un domani una Grizzly .
  15. Do you think the 600 will get a real facelift? It wasn't labeled on the roadmap presentation in contrast to Avenger and Junior MCAs.
  16. Infatti i "futuri clienti" sono i clienti presenti che però hanno deciso di acquistare altro.
  17. Sinceramente non ho mai pensato che si dovessero scomodare i potenziali futuri clienti di una macchina (che peraltro deve ancora uscire) per fargli decidere dove e da quando produrla 😁.
  18. Vero. Ma non escono dagli stessi stabilimenti, con tutto quello che ne consegue anche per catena fornitori e logistica.
  19. Il nervosismo per questi due scatolotti è scaturito dal fatto che le macchine donatrici(c3 aicross/opel frontera) sono in giro da più di 2 anni.
  20. ma non c'è nulla di macchinoso. E' un by wire che sostituisce i leveraggi, ce l'hanno pure certe hyundai ibride mi pare. Paradossalmente, se regolato bene da risposte più dirette di un leveraggio che va dalla pedaliera all'assale posteriore. con la coppia che ha sta bestia credo che il pedale della frizione tradizionale avrebbe potuto dare qualche problema di gestione.
  21. come mai tutta questa impazienza e stracciamento di vesti sui tempi dello scatolotto? avevano detto a partire da fine 26/inizio27. Se non lo metteranno in commercio a gennaio o febbraio si potranno scatenare gli insulti. Tutti sti casini perchè girano per strada e non sono in vendita. Io son mesi che vedo serie 3 nuove girare per strada, eppure anche lei credo la vendano a inizio gennaio. Il concept l'hanno presentato nel 2023, gli esemplari camuffati girano da almeno un anno e la macchina l'hanno presentata mesi fa. Non vedo tutti questi problemi
  22. Sempre a mio parere, perché vuoi ricreare artificialmente (e macchinosamente) qualcosa di già esistente? Lo vuoi meccanico? Fallo con i leveraggi. Vedo che c'è anche il pedale della frizione; è una complicazione tremenda e comunque anche con l'inevitabile filtro nella sensibilità che c'è sulle frizioni tradizionali che gestiscono coppie mostruose, come in questo caso, hai più feeling diretto con il pedale con una frizione meccanica. Del resto io non concepisco nemmeno l'orologeria meccanica, sono più dell'idea di Schumi. Sulla mia avrò usato le palette pochissime volte solo per fare il cinghiale. 😅
  23. quei cerchi... carlos sei tornato ? 😂
  24. la vista in pianta mi piace molto soprattutto come curva il vetro laterale da verticale ad orizzontale. Per il resto è come tutti i lavori di Fabrizio che gli manca sempre quel guizzo per raggiungere la qualità del padre. Forse per migliorare dovrebbe provare a dedicarsi anche ad auto di produzione dovendo così confrontarsi con la realtà della produzione ; o magari è solo il cognome che è troppo ingombrante e noi pretendiamo troppo
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