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  1. Ultima ora

  2. Se un prodotto quale che sia raggiunge il suo target di vendita* e' un successo. *Ovviamente senza aiutini ( nel caso dell'auto mandando il margine a zero ).
  3. Le garanzie tecniche le danno sempre a tutti, poi bisogna vedere se funzionano… Secondo me l’unico team, oltre RB, che aveva davvero bisogno di uno come lui era la McLaren, che ha enormi potenzialità tecniche ma gioca con due punte spuntate. Ecco, Verstappen in McLaren mi preoccuperebbe non poco. In Ferrari, dal 2007 in avanti, non ci siamo mai trovati in una situazione che, se avessimo avuto il pilota X, avremmo vinto il mondiale. Semmai ci siamo ritrovati con il pilota X e delle macchine di cioccolato.
  4. Quel fallo sopra il piantone dello sterzo è il dispositivo di monitoraggio del conducente?
  5. Non sono d'accordo. Lo è solo per meriti non suoi. Nel senso che tutti, praticamente tutti, media e non, hanno accostato il nome Ferrari a questo prodotto, creando un'associazione. Cosa che se invece mi viene mostrata una Ferrari a me sconosciuta di 20-30-40-50 anni fa, saprei rispondere tranquillamente che è una Ferrari anche coprendo il logo, proprio perché l'auto "parla" da solo senza bisogno dell'"aiuto esterno". A parte che credo che neanche le donne di oggi, quelle meno informate sull'auto, saprebbero dire che Luce è una Ferrari
  6. Nel primo messaggio è presente un riassunto delle caratteristiche tecniche e novità della nuova Tucson.
  7. Oggi

  8. Io ho le estive su cerchi in lega originali da 17 pollici. Le invernali le ho comprate da 15 pollici e più strette perché sulla neve vanno meglio su cerchi sempre originali ma d’acciaio. Negli ultimi anni la neve si vede sempre di meno e sto valutando se sulla prossima macchina mettere direttamente le quattro stagioni considerato anche che faccio essenzialmente percorsi urbani e extraurbani di una cinquantina di km al giorno per cui non servono gomme particolarmente performanti. Al di là di questo, per me il vantaggio dell’avere le gomme già montate sui propri cerchi sta nel tempo ridotto del cambio e nel risparmio. Un set di cerchi d’acciaio da 15 pollici si ripaga nel giro di qualche stagione
  9. Ho letto che i1 arriverà nel 2028 dopo la nuova ix1 basata su neue klasse (semplificata) Dopodiché bmw avra' coperto tutta la gamma anche con le elettriche.
  10. da quello che si vocifera, dovrebbe essere la CSL.
  11. io no, per niente. Uno che dice "quando smettono di barare", per me non deve essere nemmeno preso in considerazione
  12. ma lo schermo non ostruisce la vista?
  13. Io la vedo diversamente. È un oggetto riconoscibilissimo immediatamente da tutti, e parlando auto elettriche è l'ennesimo unicum di quest'auto. (Credo almeno sia questo l'impatto dal vivo, che personalmente non l'ho vista ancora in strada ma, pascolando in Isvizzera credo manchi poco)
  14. chi sa se ha avuto garanzie sul progetto, ancora più soldi, o clausole sulle prestazioni... non nascondo che vederlo in rosso che Charles... l'idea mi stuzzicava non poco
  15. Fino a quando le ha montate? Io ne comprai una usata nel 2017 (del 2010, 1.4 135 cv, credo le avesse ancora), ero tutto contento dei cerchi da 18" di serie ma li ho cambiati dopo 5 mesi. Con le strade che facevo rischiavo ogni giorno di spaccare tutto. Auto validissima, comunque, ne conservo un ottimo ricordo.
  16. Esteticamente migliore di tanti scorfani tedeschi e inglesi. Mi domando a questo punto perchè nessuna casa propone televisori richiudibili, visto che la tendenza e mettere un tv 30 pollici a questo punto fatelo flip come i Motorola o Samsung perché sono veramente osceni… buttati lì che occupano 1 metro di plancia
  17. nella discussione ha aggiunto Beckervdo in Presentazioni Nuovi Modelli
    Genesis alza sensibilmente il livello della propria ambizione con la nuova GV90, primo SUV full-size e nuova ammiraglia elettrica del marchio coreano. Presentata a San Francisco, la vettura porta in produzione molte delle soluzioni anticipate nel 2024 dalla concept Neolun e si inserisce in una fascia che comprende Cadillac Escalade IQ, Mercedes-Maybach EQS SUV e Lucid Gravity. Per dimensioni e posizionamento, rappresenta inoltre un’avversaria indiretta della BMW X7 e una possibile anticipazione del confronto con una futura grande ammiraglia elettrica BMW a sette posti. La GV90 non cerca però di imitare semplicemente i modelli premium tedeschi. Genesis costruisce il proprio concetto di lusso attorno alla filosofia coreana dell’ospitalità “Son-nim”, secondo cui ogni cliente deve essere trattato come un ospite d’onore. Porte posteriori controvento, sedili anteriori girevoli, pavimento in vero legno riscaldato e un abitacolo configurabile come una suite non sono quindi presentati come semplici accessori, ma come parti di un’esperienza centrata soprattutto su chi viaggia. Più lunga della BMW X7La Genesis GV90 misura 5.285 millimetri in lunghezza, 2.030 in larghezza e fino a 1.825 in altezza con i cerchi da 24 pollici. Il passo raggiunge 3.245 millimetri. È quindi un’automobile imponente, più lunga di circa dieci centimetri rispetto alla BMW X7, ma la piattaforma elettrica consente di utilizzare lo spazio in modo differente grazie al pavimento piatto e all’assenza di un lungo gruppo motore-cambio anteriore. La versione standard adotta portiere tradizionali e un abitacolo a sette posti. La GV90 Neolun introduce invece il sistema più scenografico del progetto, denominato Neolun Arch Gate: le porte posteriori sono incernierate dietro e si aprono in direzione opposta a quelle anteriori, senza un montante centrale fisso visibile quando l’accesso è completamente aperto. Il richiamo alle coach doors di Rolls-Royce è inevitabile, ma la soluzione Genesis presenta una propria particolarità tecnica. Un meccanismo a doppio movimento sposta inizialmente la portiera posteriore verso l’esterno e soltanto dopo la fa ruotare. In questo modo le due porte possono aprirsi e chiudersi indipendentemente, senza obbligare a manovrare prima quella anteriore. Eliminare un montante B convenzionale non è soltanto una scelta stilistica. Quel componente contribuisce normalmente alla rigidezza della scocca e alla protezione negli impatti laterali e nei ribaltamenti. Genesis dichiara di averlo sostituito con due traverse in acciaio ad alta resistenza integrate nelle porte e con una struttura nascosta simile a un roll-bar. Il telaio dell’abitacolo utilizza sezioni 1,5 volte più spesse rispetto a una costruzione convenzionale, tubi ad alta resistenza e schiume strutturali. Una nuova piattaforma elettrica per l’ammiragliaLa GV90 nasce sulla piattaforma eMP, sviluppata specificamente per l’ammiraglia Genesis. Non si tratta quindi di una Kia EV9 rivestita con materiali più pregiati, anche se il know-how elettrico appartiene naturalmente allo stesso Hyundai Motor Group. La nuova architettura deve sostenere massa, dimensioni, isolamento acustico e dotazioni molto superiori rispetto ai modelli elettrici generalisti del Gruppo. La batteria da 123,5 kWh è la più capiente mai installata su un’elettrica Hyundai, Kia o Genesis. Secondo i test interni del costruttore, la configurazione a sette posti dovrebbe percorrere circa 500 chilometri con una carica. Il valore non è ancora omologato secondo i cicli WLTP o EPA e non può quindi essere confrontato direttamente con le autonomie ufficiali dei modelli BMW. Collegata a una colonnina in corrente continua da 350 kW, la GV90 dovrebbe passare dal 10 all’80% in 22 minuti. Genesis non ha però comunicato la potenza massima effettivamente accettata dalla batteria né la curva di ricarica. Il tempo dichiarato indica comunque la presenza di un sistema ad alta tensione capace di mantenere una potenza media elevata per gran parte del processo. Due motori sviluppano complessivamente 490 kW, equivalenti a circa 666 CV metrici o 657 hp anglosassoni, e 800 Nm. L’unità anteriore eroga 240 kW e 350 Nm, quella posteriore 250 kW e 450 Nm. Genesis non ha ancora indicato accelerazione da 0 a 100 km/h e velocità massima: dati che saranno necessari per capire se l’obiettivo sia offrire prestazioni da SUV sportivo oppure una progressione volutamente morbida da limousine elettrica. Due differenziali elettronici e ruote posteriori sterzantiLa scheda tecnica suggerisce che Genesis non abbia concentrato il progetto soltanto sul comfort. La GV90 è il primo modello del Gruppo Hyundai con due differenziali elettronici a slittamento limitato, uno per ciascun asse. I Dual E-LSD distribuiscono la coppia fra le ruote anteriori e posteriori in funzione dell’aderenza, con l’obiettivo di limitare il pattinamento sui fondi difficili e rendere più precisa la traiettoria nelle curve veloci. Le sospensioni pneumatiche utilizzano molle ad aria multi-camera, capaci di modificare la rigidezza variando il volume attivo. Gli ammortizzatori elettronici monotubo con doppia valvola regolano separatamente la risposta agli urti più piccoli e il controllo dei movimenti ampi della carrozzeria. È una soluzione coerente con una vettura che deve isolare gli occupanti senza diventare imprecisa a causa delle dimensioni e della massa. L’asse posteriore sterzante può ruotare le ruote fino a cinque gradi. Alle basse velocità le orienta in direzione opposta alle anteriori, riducendo il diametro di svolta a un valore che Genesis paragona a quello di un SUV di classe media; aumentando l’andatura, le ruote girano invece nella stessa direzione per migliorare stabilità e rapidità nei cambi di corsia. All’avantreno sono presenti pinze monoblocco a quattro pistoncini e dischi di grande diametro. Anche in questo caso mancano ancora misure e dati sulla massa del veicolo, indispensabili per valutare realmente lo spazio di arresto e la resistenza dell’impianto alle frenate ripetute. La Neolun diventa una lounge a quattro postiL’abitacolo è il luogo in cui Genesis prova ad allontanarsi maggiormente dalla concorrenza tradizionale. Quando la vettura è parcheggiata, i sedili anteriori motorizzati della Neolun possono ruotare di 180 gradi e rivolgersi verso la seconda fila. La configurazione trasforma l’interno in uno spazio per conversare o lavorare, sfruttando il pavimento piatto della piattaforma elettrica. La versione Executive Suite rinuncia alla terza fila e adotta quattro sedute individuali. Il pavimento della zona posteriore è rivestito in vero legno e integra un riscaldamento radiante ispirato all’“ondol”, il tradizionale sistema coreano che diffonde calore dal basso. Una paratia separa l’abitacolo dal vano bagagli per ridurre ulteriormente il rumore, mentre tendine, tavolini e frigorifero costruiscono un ambiente più vicino a una limousine di rappresentanza che a un normale SUV. Il tetto Smart Vision utilizza una pellicola a cristalli liquidi e permette di regolare separatamente la trasparenza in sei zone. Questo consente a ciascun passeggero di controllare luce e privacy senza ricorrere a una tendina meccanica unica. I sedili impiegano quindici celle pneumatiche e una funzione di massaggio con vibrazioni pulsate. Il riferimento alla tradizione coreana non rimane confinato al sistema di riscaldamento. Genesis offre legno naturale, pietra, lana e cashmere e cerca di utilizzare i materiali come elementi architettonici, evitando di riempire l’abitacolo con superfici lucide o motivi decorativi ripetuti. La First Edition porta questa impostazione all’estremo con configurazioni bicolore, cerchi forgiati da 24 pollici verniciati nella tinta della carrozzeria e dettagli specifici. Uno schermo che cambia dimensioneLa plancia integra un display OLED centrale capace di modificare la propria configurazione. Durante la guida misura 23,6 pollici e riunisce strumentazione, navigazione e contenuti multimediali. A vettura ferma può sollevarsi di 90 millimetri e trasformarsi in uno schermo da 24,6 pollici, più alto e adatto alla riproduzione di filmati. Al posto di un quadro strumenti separato, Genesis utilizza un head-up display da 25 pollici. Il sistema Pleos Connect è basato su Android Automotive e consente di scaricare applicazioni da un proprio store. La vettura elimina inoltre il normale pulsante di avviamento: aprendo la portiera si attivano i sistemi, mentre la pressione sul freno rende l’auto pronta a muoversi. Il selettore sul piantone ruota nella posizione operativa e il controller Crystal Sphere emerge dalla console per comunicare visivamente il cambio di stato. La dotazione comprende un impianto Bang & Olufsen Premier 3D con 25 altoparlanti e Dolby Atmos. L’isolamento acustico impiega vetri spessi oltre cinque millimetri su parabrezza, finestrini, tetto e portellone, oltre a materiali fonoassorbenti inseriti nelle cavità della struttura. Il primo airbag per il tettoLa GV90 adotta dodici airbag, fra cui una soluzione che Genesis presenta come prima mondiale: il Roof Airbag. In caso di ribaltamento si apre lungo la superficie interna del tetto panoramico per ridurre il rischio di espulsione degli occupanti e limitare il contatto con il vetro. Gli airbag dei sedili anteriori possono modificare la profondità di apertura in base alla postura, mentre elementi inseriti nelle sedute contrastano lo scivolamento del corpo sotto la cintura. Le tendine laterali coprono anche la terza fila e un sistema di monitoraggio riconosce corporatura, posizione e utilizzo scorretto delle cinture. Anche la batteria riceve protezioni specifiche. La struttura anteriore è progettata per deviare motore e sottotelaio sotto il pacco durante un impatto frontale, mentre un sistema contro la propagazione termica separa le celle per limitare il trasferimento del calore. Il Battery Management System collegato al cloud analizza inoltre i parametri in tempo reale alla ricerca di anomalie. Design coreano, non una Rolls-Royce economicaLe porte controvento invitano al paragone con Rolls-Royce, ma ridurre la GV90 a un’imitazione sarebbe semplicistico. Luc Donckerwolke e il gruppo di design Genesis hanno preso come riferimento il “moon jar”, il vaso sferico in porcellana bianca della tradizione coreana. L’obiettivo dichiarato è ottenere presenza attraverso proporzioni e superfici, non mediante un numero crescente di decorazioni. Il cofano a conchiglia racchiude un frontale attraversato dai sottili fari MLA a doppia linea. Sulla fiancata rimangono pochi segni, mentre la coda rinuncia persino allo spoiler superiore per conservare una superficie continua. Le luci posteriori a filo e la scritta Genesis sono quasi gli unici elementi grafici visibili. È un approccio interessante perché la GV90 è enorme e dotata di cerchi fino a 24 pollici, ma cerca di apparire sobria. Riuscire a mantenere questa sensazione dal vivo sarà uno dei punti decisivi: su una carrozzeria lunga quasi 5,3 metri, purezza e imponenza possono facilmente trasformarsi in pesantezza visiva. Topic Spy -> https://www.autopareri.com/forums/topic/80736-genesis-gv90-ev-2026-spy Cartella stampa (WIP)
  18. Più che altro, ci vedo tracce di BMW in questa Alfa 156 SW!
  19. no, son solo anziano. purtroppo non tutte sono notizie di pubblico dominio finite sui media, però i contrasti tra marchionne e montezemolo erano profondi e variegati.
  20. Non metto in dubbio che sarà più spaziosa e comoda, ma quelle proporzioni la rendono sgraziata…
  21. Il prosciutto si (ma soprattutto per giulietta). Cosa era Bender?
  22. Ieri

  23. Fuori mi piace. Dentro invece bocciata per me
  24. Un paio di news da Bimmerpost: ci sarà un'ulteriore variante della M2 G87; confermata la ZB0, la variante M della i1 NB0; intorno al 2028 sono pianificate, solo per il mercato cinese, la iX5 50L xDrive REX e la iX7 50 xDrive REX entrambe col B48 in configurazione low power come range extender.
  25. Come sbalzo, tra trazione anteriore, ci siamo
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