Vai al contenuto

Crisi del mercato auto - Tagli alle produzioni e migliaia di licenziamenti


Messaggi Raccomandati:

  • Risposte 895
  • Creato
  • Ultima Risposta

I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

Teniamo presente che oltre alla meno voglia di cambiare auto che inevitabilmente sta attanagliando l'automobilista privato Italiano e non solo, c'è un altro problema:

Anche se lo convinci, dopo devi convincere la finanziaria a dargli fiducia per il finanziamento.

E forse questa è la parte più difficile.

Stanno dando strette non da poco.

ST_G_02_04_000_1.jpgduetto14yg.jpg
Link al commento
Condividi su altri Social

Intanto oggi su Handelsblatt (sole24ore tedesco) c`è la notizia che Opel ferma la produzione in alcuni impianti e che anche MB, BMW, Seat (si sapeva) e Skoda (mi meraviglia un pò) riducono la produzione

la riporto da AutoblogES, quindi spagnolo ma direi comprensibile, il tutto riguarda stop di stabilimenti non solo in Spagna per la gamma Seat che perde vendite (pure citroen che si salva nel calare un po la produzione solo grazie al successo di c4 Picasso) ma anche repubblica ceca per problemi gamma Skoda che perde complessivamente -17% di vendite UE e Belgio per Opel essenzialmente causa famiglia Astra che non raggiunge le vendite previste, sotto di 40.000 all'anno

Skoda, Citroën y Opel se apuntan a los ceses temporales de producción

Hace unos días os anunciábamos que SEAT tendría que parar durante algunos días la producción de ciertos modelos debido a la escasez de demanda provocada por las constantes caídas generales de los principales mercados europeos.

Ahora otras firmas como Skoda, Citroën y Opel se suman al grupo de fabricantes afectados por la crisis. Skoda hasta el momento había contado con un buen crecimiento -del 17,6% en la primera mitad del 2008-, pero debido al descenso de la demanda en el viejo continente se han visto obligados a parar una semana la producción. Por tanto, la última semana de Octubre una de las plantas en la República Checa no producirá vehículos.

Citroën afectada también por el parón de ventas, dejará de fabricar 25.000 unidades en Vigo este año, una cifra no demasiado elevada gracias a que modelos como el Grand C4 Picasso y el C4 Picasso mantienen un nivel de aceptación bastante elevado, líder en muchos países de su segmento.

Y tras República Checa y España, nos vamos a Bélgica, más concretamente a la localidad de Amberes, donde Opel posee una factoría de la que salen, entre otros modelos, el Opel Astra y Saturn Astra. Ambos modelos no están alcanzando las previsiones estimadas en un principio, por lo que el cese de producción se realizará durante dos semanas, reduciendo en 40.000 unidades la cadencia anual.

Modificato da Lanciaboxer
Link al commento
Condividi su altri Social

E' saturo il mondo... in primis tutto ciò che è lagato all'auto, produzione e commercio della stessa.

Senza tener presente che oggi, i prezzi delle vetture da nuove sono aumentati all'ennesima potenza, rispetto a 20 anni fa e la tenuta di valore è ridotta a 0, all'opposto.

E' un giuochino che a MOLTI ha scottato, lo ha retto finchè ha potuto, fa fatica oggi. Si son scocciati. Di conseguenza rinunciano... all'acquisto, ovviamente.

Peggio ancora se la vettura l'acquistavi con soldi, come dire, 'non tuoi' ... ieri la pazzia l'ha fatta, oggi manco a volerlo...

Un pò passa la musica, passa l'amore... la cosa è seria e si tocca con mano.

Giù giù, tutte le problematiche di contorno...

Modificato da F40 LeMans
Link al commento
Condividi su altri Social

Corriere della Sera

Anche seat e skoda hanno annunciato riduzioni delle vetture costruite

Crisi finanziaria, trema il mondo dell'auto: primi tagli alla produzione in Germania

Bmw consegnerà 40mila vetture in meno negli Usa. Opel fermerà per 3 settimane lo stabilimento di Eisenach

MILANO - E la crisi finanziaria inizia a farsi sentire anche nel mondo dell'auto, a cominciare dalla Germania. Dopo Opel, anche Bmw ha annunciato un taglio della produzione, a causa dei problemi nelle vendite dovuti alla crisi finanziaria internazionale. La società tedesca consegnerà negli Stati Uniti 40.000 auto in meno del previsto, ha detto un portavoce. Di queste, 20.000 auto destinate inizialmente al mercato statunitense finiranno in mercati più stabili, come quello russo; le altre 20.000 non verranno invece costruite. Secondo il portavoce, al momento i mercati in cui le vendite ristagnano maggiormente sono l’Italia, gli Usa, la Spagna e la Gran Bretagna. Al momento non sono comunque previsti nuovi licenziamenti, oltre agli 8.100 già annunciati nei mesi scorsi, ha precisato la casa automobilistica.

OPEL - In mattinata Opel ha annunciato di aver sospeso la produzione nella fabbrica di Bochum, mentre da lunedì si fermerà per tre settimane lo stabilimento di Eisenach (est della Germania).

«Avvertiamo gli effetti della crisi finanziaria", ha detto Andreas Kroemerp portavoce della società tedesca. «Le persone si tengono stretti i loro soldi e non ordinano nessuna auto», ha aggiunto Kroemerp. Anche altre aziende automobilistiche a guida tedesca, come Seat o Skoda (gruppo Volkswagen), hanno annunciato una riduzione della produzione, un passo che, secondo indiscrezioni, si preparerebbe a compiere nelle prossime settimane anche Daimler.

CASO VOLKSWAGEN - Intanto alla Borsa di Francoforte il titolo Volkswagen ha fatto un balzo del 40%, per ragioni ancora sconosciute. «Deve essere un immenso short-squeeze (ricoperture di scoperto ndr). Non può essere nient'altro», dice un operatore, aggiungendo che il recente movimento del titolo è in contrasto con l'indebolimento dei fondamentali del settore auto.

<<Scarface>>

Non esiste peggior ignorante di quello convinto di sapere...

Link al commento
Condividi su altri Social

Alla fine fiat ha già fatto da tempo un mega downsize sulle prospettive di vendite annue dei suoi modelli forse ne risentirà meno di altri.

Ma ha anche aumentato o quanto meno mantiene i prezzi delle vetture in gamma. E questo forse potrebbe essere la soluzione giusta.

Mi chiedo come faccia Ford a guadagnare con i prezzacci su Focus e Fiesta, semmai.

Link al commento
Condividi su altri Social

MOTORI

Intervista: parla Andrea Castronovo, presidente e Ad di Bmw Italia, che ci racconta

la sua ricetta per uscire da uno dei momenti più bui della storia dell'automobile

"Una crisi così in Italia?

Non l'abbiamo mai vista"

di VINCENZO BORGOMEO

este_65777_07130.jpg

Forse ci vorrebbe la lampada di Aladino per capire come uscire da questa crisi ma, qualcosa, i big nell'auto hanno in mente. Una ricetta insomma deve pur esserci. "Certo - spiega Andrea Castronovo, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia - ma mai come in questo contesto fare previsioni assomiglia a fare scommesse azzardate: è difficilissimo capire cosa succederà in futuro e chi si è lanciato in previsioni è stato puntualmente smentito".

D'accordo ma è almeno possibile indicare se l'andamento sarà positivo o negativo?

"Non ci sono all'orizzonte elementi economia finanziaria che per il 2009 lasciano intravedere possibilità di sviluppo positivo. E' una crisi globale, una crisi lunga, un momento di difficoltà per tutta l'economia".

E per il 2010?

"Nelle crisi ci sono fattori reali e fattori psicologici. I principali analisti individuano per il 2010 una potenziale ripresa. Su questo mi sento abbastanza d'accorso perché pur perdurando tutti gli elementi finanziari il problema psicologico dovrebbe essere superato. Almeno perché una volta che industria e consumatori si sono abituati ai grossi temporali, una piccola pioggerellina sembrerà nulla. D'altra parte tutte le decisioni di investimento si possono ritardare fino ad un certo punto ma poi vanno prese per forza".

empty.gif

Un po' come l'auto: si può ritardare l'acquisto ma fino a un certo punto...

"Si, questo concetto riguarda sia i caratteri macroeconomici che quelli piccoli".

A proposito di macroeconomia, l'Acea ha chiesto ieri all'Unione europea un prestito a tassi ridotti di 40 miliardi di euro ed una campagna di rottamazione di 36 mesi per eliminare dalla circolazione i veicoli con oltre 8 anni di età. Che ne pensa?

"Oggi noi in Europa abbiamo un legislatore che pensa solo alla riduzione della C02: un tema importante, ovvio e non lo neghiamo. Ma oggi, i veri problemi per i cittadini della Ue sono ben altri. Spererei di vedere la Ue impegnata in politiche di sviluppo. Gli incentivi infatti non cambiano la domanda generano solo un effetto di anticipazione. Se vogliamo parlare del mercato italiano servono modifiche strutturali.

Cosa intende?

"Serve un tavolo tra chi di auto se ne intende, fra imprese e legislatore. Occorre ridefinire un po' tutto, compresi gli incentivi alla rottamazione (che dovrebbero premiare di più le vetture realmente ecologiche), puntando ad esempio ad un sistema fiscale che consenta di scaricare molto: questo darebbe un duro colpo al "nero" e all'evasione delle tasse.

Torniamo alla ricetta anti crisi.

"Una vera ricetta non c'è, ma la crisi si può superare lavorando e sperando in un pizzico di fortuna. Tornando all'elemento psicologico è importante tenere l'occhio sugli obiettivi di lungo periodo. Avere nervi saldi e credere che questa crisi verrà superata. Non dimentichiamo che noi abbiamo tre marchi fortissimi (Bmw, Mini e Rolls), una gamma eccezionale e una rete straordinaria dal punto di vista della soddisfazione della clientela. Una rete che proprio in questo momento è riuscita ad aumentare proprio la stessa soddisfazione del cliente, un vero record mi creda".

Va bene ad essere ottimisti, ma non crede che esagerando con il dire che va tutto bene, come molti suo colleghi fanno ci sia il rischio di ballare sul Titanic?

"Si, è vero, ma non bisogna dire che va tutto male: l'Europa è forte a livello mondiale, ha un livello di risparmio importante, e grandi infrastrutture, Insomma abbiamo basi solide su cui appoggiare il futuro. Fra pessimista e ottimista io scelgo di essere ottimista: secondo me non è importante capire se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, ma vedere cosa c'è dentro il bicchiere".

Appunto. Ricorda la famosa vignetta di Altan? C'è Cipputi che alza al cielo il bicchiere e dice: "Sono ottimista, il bicchiere lo vedo mezzo pieno, ma di merda"...

"Il catastrofismo non paga: dobbiamo modificare alcune regole del gioco, a livello italiano c'è molta rigidità nel settore del lavoro e nel settore immobiliare. Sarebbe bello vedere in questa fase un po' di normative che garantiscono la mobilità.

Il problema degli investimenti però c'è.

"Sicuramente, l'Italia è fatta di piccoli-medi imprenditori e in questo momento soffrono per problemi creditizi più degli altri perché è chiaro che le banche on questo momento tendono a chiudere i rubinetti del credito piuttosto che ad aprirli. E' vero che ci sono rischi da prendere, ma vanno presi, e bisogno pensare a soluzioni nuove".

Tutti si lanciano in paragoni fra questa crisi e le altre. Che ne pensa?

"Una crisi così, è sicuro, non l'abbiamo mai vista. Ed è difficile immaginare di uscirne con le ricette normali. Non si può lasciare lo sviluppo del business, perché questo accelera la caduta. In questa fase, delicatissima, è importante avere una visione di lungo periodo, non si po' ragionare a compartimenti stagni: imprenditori contro sindacati. I problemi vanno affrontati insieme.

Si sta invertendo una tendenza storica, quella che vedeva il segmento premium intoccabile dalla crisi. E' un segnale importante. Come lo interpreta?

"Non c'è dubbio: il segmento premium cala del 15,5 %, più del mercato. In questo momento nella fascia più bassa dell'offerta c'è l'approccio all'auto come mezzo necessario, nella fascia più alta c'è anche un desiderio di cambiarlo per avere qualcosa di più. E in un momento di difficoltà la logica 'attendistà prevale per forza. Per questo è importante, ripeto, guardare lontano e, soprattutto, avere nervi saldi".

(7 ottobre 2008)

da repubblica.it

anche BMW sente la crisi....

image.php?type=sigpic&userid=3529&dateline=1225268901
Link al commento
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.