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  2. va un po' a culo di dove si trovano al momento della ripartenza, se sei in uscita da una curva lenta la differenza tra velocità di gara e velocità sotto VSC non è troppa, se sei in pieno rettilineo la differenza è grande, di conseguenza quando devi riprendere il passo nel primo caso passa poco tempo per raggiungere il passo gara, nel secondo gaso passi più tempo in condizione subottimale.
  3. Comunicato stampa Da “success story” a “success system”In un contesto mondiale caratterizzato da una crescente volatilità e dall'intensificarsi della concorrenza, Renault Group affronta il ciclo appena iniziato poggiando su solide basi. Infatti, il piano strategico lanciato nel 2021,Renaulution, ha riportato il Gruppo ai vertici dei costruttori automobilistici europei, grazie a quanto segue: posizionamento chiaro e complementare delle Marche; strategia orientata al valore, trainata da un programma di rinnovamento ambizioso, con il lancio di 32 veicoli nel giro di cinque anni e modelli con una forte attrattività. Con “futuREady”, Renault Group punta a diventare il costruttore automobilistico europeo di riferimento a livello mondiale,basandosi su 4 pilastri strutturanti: growth-ready, tech-ready, excellence-ready e trust-ready[1]. A tal fine, il Gruppo manterrà un forte radicamento in Europa. Potrà contare sulle sue piattaforme per consolidare la competitività ed offrire prodotti sempre più in linea con le attese dei clienti. Inoltre, spingerà sull'acceleratore con un approccio mirato ad “hub” di crescita, India, Sud America e Corea del Sud che costituiscono altrettanti snodi per sostenere la sua traiettoria di espansione. Il piano “futuREady”, quattro convinzioni per una crescita sostenibile“Growth ready”: proseguire l'offensiva prodotto e porre la customer experience al centro della nostra attività La volontà di Renault Group è realizzare con successo la seconda offensiva prodotto,composta da 22 modelli in Europa, di cui 16 elettrici, e 14 veicoli sui mercati internazionali. Renault: La Marca Renault accelererà la dinamica di crescita basandosi su tre leve chiave: rafforzare il potenziale della Marca in Europa con il lancio di 12 prodotti; generalizzare l'elettrificazione della gamma, da un lato, mantenendo la tecnologia ibrida dopo il 2030 in Europa e sviluppandola a livello internazionale, e dall'altro, ampliando la sua offerta 100% elettrica con una nuova piattaforma; accelerare l'offensiva a livello internazionale, con il lancio di 14 prodotti. Entro il 2030, la Marca si prefigge i seguenti obiettivi: vendere oltre 2 milioni di veicoli all'anno, di cui il 50% al di fuori dell'Europa; realizzare il 100% di vendite elettrificate in Europa ed il 50% al di fuori dell'Europa. Dacia: Dacia continuerà la sua ascesa con gli stessi fondamentali e la stessa filosofia: proporre l'offerta più competitiva considerando prezzi, costi e valore per il cliente; accelerare il processo di elettrificazione puntando ai 2/3 delle vendite nel 2030; proseguire l'offensiva nel segmento C che rappresenterà un terzo delle vendite nel 2030[2]; capitalizzare sulla sua comprovata esperienza nei 4x4, sull'ibrido E-Tech del gruppo e sulla leadership della sua offerta GPL. Entro il 2030, la Marca avrà compiuto la svolta verso la mobilità elettrica, passando da 1 a 4 veicoli elettrici nella gamma. Alpine: Alpine continuerà la sua strategia di crescita: lanciando la prossima generazione del suo modello iconico A110 basato sull'Alpine Performance Platform – APP; capitalizzando sui modelli A290 e A390 per attrarre nuovi clienti; proponendo sempre più esclusività e personalizzazioni con serie limitate, come l'Alpine A110 R Ultime. La customer experience sarà uno dei principali punti di forza della strategia delle tre Marche nell'ambito dell'offensiva prodotto, in ogni momento del ciclo di vita del veicolo. Diventerà un fattore chiave di differenziazione e fidelizzazione. Veicoli nuovi, assistenza post-vendita, usato, finanziamenti tramite la sua captive “MFS” - Mobilize Financial Services – ma anche energia: ogni singola fase di vita dei veicoli commercializzati deve offrire ai clienti un vero valore, ma anche diventare una fonte di reddito per il Gruppo e la sua rete di distribuzione. L'obiettivo è trarre il massimo profitto dal potenziale offerto dalla seconda e terza vita dei veicoli, puntando su un tasso di fidelizzazione dei clienti dell'80%, su un ciclo di dieci anni entro il 2030 e sul posizionamento delle nostre marche tra le prime tre in materia di soddisfazione cliente. La trasformazione tecnologica, che va di pari passo con quest'approccio, mira anche a rendere sempre più moderno il sistema di distribuzione. Comprenderà, in particolare, l'implementazione di un programma denominato software defined retail, basato sulla digitalizzazione dei processi commerciali e sui gemelli digitali dei veicoli, il cui scopo è incrementare l'efficienza e puntare ad una riduzione dei costi del 20%. “Tech ready”: rendere la tecnologia un motore di crescita e competitività tecnica ed economica Elettrificazione, software, digitale e piattaforme sono le principali leve tecnologiche per consentire al Gruppo di competere con i migliori costruttori automobilistici. L'ingegneria è in prima linea per sviluppare queste tecnologie, mobilitando tutto il know-how dei team interni e dei nostri fornitori. Priorità assoluta: preparare le future generazioni di veicoli elettrici del segmento Ccon l'obiettivo di offrire la miglior efficienza e, pertanto, il miglior rapporto autonomia/ costo. A tal fine, Renault Group si avvarrà della nuova piattaforma elettrica RGEV medium 2.0. Dotata di architettura elettrica da 800 Volt con ricarica rapida fino a 10 minuti nel 2030, questa piattaforma modulare potrà coprire i segmenti da B+ a D. Con la sua versatilità, potrà adattarsi a tutti i modelli: berlina, SUV e persino monovolume. L'integrazione dell'energia della batteria raggiungerà un tasso di riempimento massimo del 70%, grazie al concept cell-to-body che prevede il 20% di componenti in meno ed una compatibilità con le celle di tipo pouch, prismatiche e Offrirà i massimi livelli di autonomia del mercato, fino a 750 km WLTP nella versione elettrica e fino a 1.400 km nella versione Range Extender EV, con emissioni di CO₂/km inferiori a 25 g. Con l'architettura elettronica centralizzata di tipo Software Defined Vehicle (SDV)[3], il 90% delle funzionalità sarà aggiornato tramite FOTA (Firmware Over The Air), dimezzando i tempi. Si avrà anche il primo carOS, sistema operativo per auto, sviluppato in collaborazione con il partner Google, basato su Android. Il passo successivo consisterà nel far evolvere il SDV verso un'architettura cosiddetta Artificial Intelligence Defined Vehicle (AIDV), in grado di gestire l'infotainment, gli ADAS ed il telaio, aprendo così la strada all'auto intelligente. Questa nuova piattaforma RGEV Medium 2.0 sarà sviluppata principalmente in Francia e consentirà di ridurre i costi del 40% rispetto all'attuale generazione di veicoli elettrici. Mentre i futuri veicoli del segmento C, basati su questa piattaforma, ed il nuovo Trafic E-Tech Electric, disporranno di quest'architettura centralizzata SDV, Renault Group continuerà ad avvalersi dell'architettura elettrica ed elettronica classica, cosiddetta Domain Control, dove le funzioni del veicolo sono raggruppate per aree funzionali (ADAS, abitacolo, ecc.). La competitività di quest'architettura, già ampiamente comprovata e con un ottimo rapporto costo/ prestazioni per il cliente, continuerà ad essere ottimizzata nei prossimi anni. Nel frattempo, il Gruppo continuerà adavvalersi delle sue duplici competenze elettriche ed ibride. Per le motorizzazioni elettriche, saranno disponibili chimiche per batterie di due tipi per rispondere alle varie attese dei clienti: chimiche cosiddette “ad alta densità energetica”, destinate ai modelli ad elevata potenza e/o grande autonomia. I veicoli che utilizzano queste chimiche passeranno progressivamente all'architettura 800 V già dal 2028, raggiungendo fino a 10 minuti di ricarica rapida, in funzione delle capacità previste per la rete elettrica europea nel 2030. Chimiche cosiddette “accessibili”, per le auto compatte e le versioni dotate di autonomia standard. I veicoli dei segmenti A-B rimarranno a 400 V, con un tempo di ricarica di 20 minuti nel 2030. Si noti che la progettazione della piattaforma RGEV medium 2.0 consentirà anche di raggiungere un'autonomia molto elevata avvalendosi della chimica di tipo “accessibile”, senza sacrificare il tempo di ricarica, grazie all'architettura nativa da 800 V, ossia fino a 10 minuti. Un altro elemento di fondamentale importanza della catena di trazione elettrica è il motore. Il Gruppo svilupperà una terza generazione di motori (EESM)[4] con rotore avvolto e senza terre rare. Con un rendimento del 93% in autostrada ed una potenza aumentata del 25%, questo motore da 275 cv, sviluppato e prodotto internamente, sarà disponibile con trazione anteriore e posteriore. Abbinato ad un'elettronica di potenza innovativa e scalabile, detta “7 in uno”, consentirà un risparmio del 20% rispetto alla generazione precedente. Tutte queste tecnologie saranno sviluppate in Europa per i mercati europei. Per quanto riguarda i veicoli ibridi (HEV),Renault Group continuerà a sviluppare la tecnologia E-Tech oltre il 2030 con nuove versioni inferiori a 150 cv e diffusione al di fuori dell'Europa, con una significativa riduzione dei costi. Per preparare il futuro, il Gruppo intensificherà l'integrazione di nuove tecnologie in ambiti chiave, come l'abitacolo ed i telai intelligenti, le nuove chimiche delle batterie, i motori applicati alle ruote, l'elettronica di potenza, il software e l'architettura elettronica. Questa dinamica capitalizzerà sulle competenze interne e su partnership strategiche. Per individuare le innovazioni e trasformarle in elementi rivoluzionari, Renault Group continuerà a far leva sulle competenze della sua rete internazionale di centri di R&S. “Excellence ready”: potenziare la resilienza e l'eccellenza operativa In un contesto sempre più volatile, Renault Group ha l'obiettivo ambizioso di competere con i costruttori automobilistici cinesi in termini di innovazione, costi e velocità. Ciò implica uno sviluppo dei prodotti più veloce, con un ciclo di 2 anni. Tutti i nuovi progetti del Gruppo sono ora sviluppati con questo obiettivo. Per quanto riguarda la produzione, l'azienda rafforzerà il modello operativo, che già si attesta tra i più performanti al mondo. Renault Group massimizzerà l'utilizzo dei dati del suo metaverso industriale, vero e proprio gemello digitale di tutti gli stabilimenti, che gli consentirà di monitorare in tempo reale tutte le fasi di produzione ed i potenziali incidenti sul campo, ovunque nel mondo. Utilizzando il 30% in meno di componenti per veicolo in media ed integrando 350 robot umanoidi di nuova generazione per svolgere i compiti più gravosi o a minimo valore aggiunto, grazie all'IA Renault Group punta a dimezzare i tempi di interruzione dell'attività negli stabilimenti e ridurre del 25% il consumo di energia, abbassando globalmente i costi di produzione del 20%. Per quanto riguarda la qualità, con il 100% delle principali fasi di produzione monitorate dall'Intelligenza Artificiale – ossia oltre 1.000 punti di controllo -, una tracciabilità infallibile, una reattività notevolmente aumentata rispetto alle segnalazioni della rete commerciale e la capacità quasi generalizzata di aggiornare da remoto i veicoli, Renault Group si dota ancora una volta[5] dei mezzi necessari per dimezzare gli incidenti fin dal primo anno di utilizzo e ridurre di tre volte i reclami cliente in cinque anni. Un altro ambito di eccellenza del Gruppo è la supply chain. Potendo contare su tre control towers[6] digitali, Renault Group potrà monitorare in tempo reale i potenziali rischi di tutti i flussi – verso gli stabilimenti, presso i fornitori e verso la rete commerciale ed i clienti – per garantire la continuità delle attività ed ottimizzare i flussi mondiali con l'obiettivo di ridurre i costi logistici del 30%. Agile, resiliente e più efficiente che mai, Renault Group fa dell'eccellenza operativa una realtà quotidiana per tutta l'azienda ed un impegno duraturo nei confronti dei clienti. Il Gruppo si concentrerà sulla performance nella gestione dei costi variabili e su una disciplina rigorosa dei costi fissi con una forte attenzione alla produttività. Questo rigore operativo a tutti i livelli permetterà di ridurre i costi variabili (COGS - Cost of Goods Sold) per veicolo di circa 400 euro all'anno in media, i ticket di ingresso dei nuovi progetti fino al 40% rispetto alla generazione precedente, pur mantenendo gli esborsi per le spese generali stabili a medio termine. Così, Renault Group manterrà una base di costi fissi cash stabile a medio termine, permettendo una gestione prudente della soglia di redditività. Le spese di R&S Capex e ticket di ingresso dei fornitori resteranno inferiori all'8% del fatturato del Gruppo. “Trust ready”: consolidare gli impegni nei confronti degli stakeholder Per i suoi circa 100.000 dipendenti, Renault Group ha scelto di investire in modo sostenibile nelle competenze e nell'accompagnamento, per incrementare l'occupabilità dei suoi dipendenti in un mondo in costante cambiamento. Pietra miliare di questa strategia sono i 9.000 manager del Gruppo che saranno affiancati per poter gestire al meglio le loro responsabilità in un mondo complesso. Il Gruppo desidera instaurare un vero e proprio spirito di partnership con i fornitori. Questa nuova modalità operativa consentirà di lavorare sui componenti e sulle tecnologie strategiche nell'ambito di un rapporto di fiducia e trasparenza a lungo termine. I fornitori saranno coinvolti nei progetti a monte per promuovere l'innovazione, la velocità di sviluppo e la riduzione dei costi. Con 9.000 sedi nel mondo ed oltre 30 milioni di transazioni all'anno, la rete di distribuzione è per Renault Group protagonista dell'interazione con i clienti e della customer satisfaction. È al centro della trasformazione per creare valore in tutto il ciclo di vita dei veicoli. Le tecnologie digitali e l'Intelligenza Artificiale trasformeranno la customer experience e consentiranno alla rete di distribuzione di concentrarsi sul servizio ai clienti. - Infine, Renault Group continua a potenziare il suo noto know-how in termini di partnership acquisite grazie alla sua alleanza strategica con Nissan e Mitsubishi Motors. In Europa, il Gruppo manterrà la piena autonomia industriale e tecnologica e rimarrà aperto alla produzione di veicoli per altri costruttori automobilistici grazie al suo know-how e capacità. Sui mercati internazionali, continuerà a privilegiare la conclusione di accordi mirati ad accelerare la crescita, come sta già facendo. In Europa, le tecnologie competitive e le capacità industriali del Gruppo attraggono già Nissan, Mitsubishi Motors, Volvo Group (Renault Trucks) e ora anche Ford. Sui mercati internazionali, l'India si trasformerà in un vero e proprio centro di produzione ed approvvigionamento per servire al tempo stesso i mercati locali e mondiali, producendo in particolare una gamma completa di modelli Nissan. In Corea del Sud e in America del Sud, il Gruppo continuerà a fare affidamento sulla partnership con Geely. In Sud America, soprattutto in Brasile, il Gruppo e Geely potranno contare reciprocamente sulla crescita dell'ecosistema già creato da Renault Group e dalla piattaforma RGEA. Nel complesso, il Gruppo produrrà oltre 300.000 veicoli all'anno per questi 5 costruttori entro il 2030 su tre continenti. #### Allegato 1 – Le piattaforme di Renault Group RGMP small Piattaforma modulare, segmenti B & C RGEV small Piattaforma elettrica, segmenti A & B RGEV medium 1.0 Piattaforma elettrica, segmento C di prima generazione RGEV medium 2.0 Piattaforma elettrica, segmenti C & D di seconda generazione RGMP medium Piattaforma modulare, segmenti C & D RGMP pick-up Piattaforma modulare, pick-up RGEV medium van Piattaforma elettrica, Veicoli Commerciali medium APP Piattaforma Alpine RGEA Adattamento della piattaforma GEA Geely RGEP Piattaforma multi-energy, entry Allegato 2 – sintesi futuREady Growth ready – Prodotto e customer experience - Essere presenti sul 55% dei mercati mondiali (USA, Canada e Cina esclusi), per un totale di circa 50 milioni di unità - Concludere con successo un secondo ciclo prodotto: lancio di 36 veicoli, di cui 16 elettrici e 14 sui mercati internazionali, nel giro di cinque anni - Raggiungere un tasso di fidelizzazione della clientela dell'80% su un ciclo di 10 anni entro il 2030 Tech ready – Tecnologia ed innovazione - Ridurre del 40% il costo dei veicoli elettrici - Preparare l'offensiva dei veicoli elettrici nel segmento C: nuova piattaforma RGEV Medium 2.0 con autonomia fino a 750 km nella versione elettrica e 1.400 km nella versione range extender - Diffondere l'offerta ibrida E-Tech: oltre il 2030, sui mercati internazionali e nelle versioni con meno di 150 cv - Essere il primo costruttore automobilistico europeo a lanciare il SDV in Europa nel 2026 Excellence ready – Eccellenza operativa - Sviluppare in 2 anni tutti i veicoli - Ridurre ancora una volta del 50% gli incidenti dovuti alla qualità - Diminuire il costo variabile (COGS) per veicolo di circa 400 euro all'anno in media ed il ticket di ingresso dei nuovi progetti fino al 40% rispetto alla generazione precedente Trust ready – Coinvolgere gli stakeholder - Aumentare la produttività ed abbassare il livello di break-even della rete di almeno il 20% - Produrre oltre 300.000 auto all'anno per altri costruttori entro il 2030 (Nissan, Mitsubishi Motors, Volvo Group (Renault Trucks), Geely e Ford). [1]Pronto in termini di crescita, tecnologia, eccellenza e fiducia [2]Oggi un quinto [3]Renault Group sarà il primo costruttore automobilistico europeo a lanciare un SDV in Europa. [4]EESM: Electrically Excited Synchronous Motor [5]Il piano Renaulution ha consentito una prima riduzione del 50%. [6]Inbound control tower (prima dello stabilimento), outbound control tower (in uscita dallo stabilimento) e business continuity plan Via Renault Group.
  4. Oggi
  5. Da Gemini le concorrenti e vendite son queste (2024-2025) Chrysler Pacifica: >107,000–110,000 units Toyota Sienna: ~101,486 units Honda Odyssey: ~80,293–88,462 units Kia Carnival: ~49,726–71,917 units Chrysler Voyager: ~15,792 units
  6. Ieri
  7. Così cambiando nome a quella uscente potranno dire di avere ben 3 modelli a listino 😁
  8. Sono modelli creati a scopo formativo e didattico da studenti all'interno di un noto centro di modellismo, non è roba ufficiale.
  9. Decisione logica per i modelli economici: gli ingegneri cinesi lavorano molto più velocemente e a costi notevolmente inferiori.
  10. Eviterei la KUV100 in quanto poco confortevole per percorsi extraurbani, considererei la Tivoli in quanto dovrebbe essere ancora prodotta e venduta da noi (solo che ora SsangYong si chiama KG Mobility) e comunque è relativamente diffusa da noi per cui qualche ricambio di paraurti e lamierati dovresti riuscire ancora a trovare. Comunque prima di pensare all'auto penserei al lavoro e come si svolgerà la tua vita in sua funzione.
  11. Buonasera a tutti, piccolo aggiornamento Attualmente sono un pó fermo sulla ricerca dal vivo ma ho trovato qualcosa su subito/autoscout24 di interessante e che rispetta i parametri iniziali di dimensioni e budget. Al di fuori del forum mi stanno consigliando di stare sotto i 100k km in generale ed in più nel caso dovessi spostarmi effettivamente fuori Napoli per lavoro (attualmente in cerca...) di considerare cilindrate più alte (come minimo 1.6). Ultimamente mi hanno suggerito le seguenti auto: Mahindra KUV100 1.2 VVT M-Bifuel(GPL) K8 SsangYong Tivoli 1.6 benz +gpl / 1.6 diesel Mi hanno consigliato di valutarle la Tivoli , nonostante le dimissioni, nel caso dovessi spostarmi effettivamente fuori Napoli per lavoro ritenendola una buona scelta come rapporto qualità/prezzo. Voi avete informazioni su queste auto in termini di affidabilità e ricambi? Grazie
  12. Veramente non capisco il senso di questo FL, senza contare che la Pacifica oramai gioca un campionato a se in quanto non esistono più altri multivan negli USA.
  13. Sul costa secondo me è abbastanza opinionabile, una Ypsilon Mhev a parità di dotazione con G.Panda di sti tempi potrebbe costare pure qualcosa in meno. Ho sottomano un preventivo di una Ypsilon 1.2 mhev base con vernice met. a 20900 euro su strada senza finanziamento/permuta... E la Ypsilon anche base, è ben più rifinita della G.Panda Base/Icon senza pack/accessori particolari.
  14. Comunicato stampa Via Chrysler. Topic Spy: [USA] Chrysler Pacifica Facelift 2026 (Spy)
  15. La 700 e' la prima Fiat a carrozzeria portante della sua storia.
  16. Per me il problema rimane il motore, e il poco spazio interno. A questo punto meglio la panda che costa e ingombra meno.
  17. Io non sono molto esperto ma non capisco quando c'è la virtual perché qualcuno guadagna sugli avversari e qualcun altro perde decimi o secondi. Non guardo sempre i gran premi ma non è la prima volta che noto questa cosa
  18. Non è la prima, ci sono già esempi come Mini e Twingo, ma sicuramente non sarà l'ultima.
  19. Stando a fonti cinesi pare che Mercedes abbia appaltato a Geely lo sviluppo della nuova piattaforma per i modelli di fascia bassa, dalla Classe A alle nuove CLA E GLA CarNewsChina.comMercedes-Benz to develop new EV platform in China using G..."Over the past 1-2 years, Mercedes has been studying China's cost-saving magic in automobile manufacturing."
  20. Un signor trio, F40 RHD, Mythos e F90!
  21. Direttamente dal Centro Storico Fiat Fiat 700 1939
  22. Direttamente dal MAUTO Una primissima Alfieri e studi di Quattroporte
  23. Io con le promozioni in corso su Skoda non lo farei vista la tua situazione. Piuttosto vista la promozione Skoda prenderei una Fabia nuova ad anticipo zero e TAN 0,00% TAEG 1,16%. I primi 3 anni paghi 6000 euro, poi la dai indietro ne prendi un'altra nuova e hai speso altri 6000 euro. E se proprio la vuoi tenere paghi la maxi rata e amen.
  24. Avvistata dallo spacciatore dove sono andato qualche settimana fa.
  25. Fatto sta che gli impoverimenti di scuola Fiat cominciano a vedersi IMHO, l'esempio più emblematico è la HF line.
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