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la soluzione per far rinascere il marchio "LANCIA"


caporale#25

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secondo me dovrebbero raggruppare i marchi

Fiat(Innocenti/Abarth),AlfaRomeo e Ferrari in un sottogruppo denominato "Carbonio"

e

Autobianchi, Lancia(Hf) e Maserati in un altro sottogruppo autogestito denominato "Platino", tenedo presente anche la vendita da parte della VW del marchio Bugatti.

così quindi Lancia, come AlfaRomeo, sarebbe un marchio Premium, con tutte le carte in regola per essere concorrente ad Audi/Mercedes/Bmw...inoltre in casa Lancia ci sarebbe più sfogo per versioni sportive o al top, e ci sarebbe un maggior impegno dovuto anche alla concorrenza interna dell' Alfa Romeo

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secondo me dovrebbero raggruppare i marchi

Fiat(Innocenti/Abarth),AlfaRomeo e Ferrari in un sottogruppo denominato "Carbonio"

e

Autobianchi, Lancia(Hf) e Maserati in un altro sottogruppo autogestito denominato "Platino", tenedo presente anche la vendita da parte della VW del marchio Bugatti.

così quindi Lancia, come AlfaRomeo, sarebbe un marchio Premium, con tutte le carte in regola per essere concorrente ad Audi/Mercedes/Bmw...inoltre in casa Lancia ci sarebbe più sfogo per versioni sportive o al top, e ci sarebbe un maggior impegno dovuto anche alla concorrenza interna dell' Alfa Romeo

Denominazioni a parte non è sbagliato come ragionamento, secondo me, anche se i tempi in ogni caso non sarebbero ancora"maturi"!

Credo che non sia da escludere un programma del genere, ma nel caso a situazione finanziaria"sistemata"per tutto il gruppo, ergo ne dubito prima un decennio pieno!

Ah, ovviamente le mie sono illazioni da appassionato, non considerazioni da"informato"anche solo parzialmente! ;)

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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leggi quello che scrivevo nel 2002...

http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=7839

Dato che di idee ne ho veramente tante, alcune forse un po' troppo ambiziose, non mi dilungo e vi espongo subito quali sono i miei consigli a Boschetti.

Fiat - Ciò di cui è maggiormente accusata è la mancanza di qualità, nonostante i miglioramenti, e una scarsa personalità del design degli ultimi modelli. La qualità percepita è ciò di cui più si accusa una certa carenza, non dubito che i materiali utilizzati sulla "Stilo" e sulla "Punto", per citare i modelli più recenti, siano buoni, ma la percezione che si ha non è gli rende giustizia, vanificando il lavoro fatto per un progetto così importante a livello europeo.

Per quanto riguarda il design, ci vuole maggiore personalità e, a mio avviso, più continuità tra una serie e l'altra di modelli, magari con la creazione di un family feeling che attualmente pare un po' perso.

Alla Fiat, tutto sommato, non si possono rimproverare solo queste carenze, è grave che non si sia provveduto a portare avanti progetti come quelli della auto sportive. Sono auto che, se ben fatte, non assicurano magari dei profitti elevati, ma che aumentano l'appealing del marchio nell'immaginario collettivo e, a quanto pare, oggi è ciò che conta di più.

Ritengo quindi che, oltre a riproporre una versione cabrio della best-seller "Punto", sarebbero da mettere in cantiere una coupé degna dell'ultimo modello (magari con un po' più di qualità, lì lo stile non mancava di sicuro!) e una sostituta della "barchetta" che, allo stato attuale, non potrà resistere molto sul mercato quanto a sicurezza, dotazione, qualità e prestazioni. Sempre a proposito di sportive, e questo è importante, non sarebbero da mortificare con motori di bassa cilindrata e potenza per ottenere numeri nelle vendite, così facendo perderebbero la loro funzione di immagine del marchio.

Parlando di stile, le Fiat dovrebbero puntare su qualcosa che sia assolutamente innovativo, che sappia anche osare.

Secondo la mia opinione, non bisognerebbe abbandonare un progetto come quello della "Panda", auto che sarebbe da ripresentare in una versione più attuale, ma con le stesse linee guida, con una maggior disponibilità di modelli e versioni, compresa la 4x4 (tra le più apprezzate) e senza dimenticare l'utilizzo dell'atteso, fin troppo, 1.2 JTD. Così come si potrebbe valutare l'opportunità di riproporre la "Cinquecento".

Sarebbe da studiare un modello che si ponga tra la "Stilo" e la "New Large", altrimenti si lascerà un vuoto nella gamma, errore commesso troppe volte.

Per quanto riguarda i modelli sportivi ci si potrebbe avvalere del marchio Abarth che non dovrebbe far parte della Linea Accessori ridicolizzando un nome tanto importante.

Per quanto riguarda i motori sarebbero da proporre nuove unità compatte e leggere oltre che elastiche in fatto di benzina e sfruttare il vantaggio competitivo che si ha in fatto i diesel.

Alfa Romeo - Ritengo che l'Alfa dovrebbe essere un'appendice del polo formato da Ferrari e Maserati, fatto questo passo si dovrebbe tornare alla trazione posteriore e all'utilizzo della trazione integrale soprattutto per i modelli più potenti. Tutto ciò sarebbe possibile grazie alla grande esperienza della Ferrari. Le Alfa sarebbero auto molto esclusive, del resto interessa anche agli americani di GM che Alfa sia un marchio esclusivo da esportare nel mondo.

I motori, per le unità più piccole, potrebbero essere derivati da quelli comuni con gli altri marchi, ma per i modelli Alfa dovrebbero essere studiati ad hoc, quindi molto elastici, potenti, grintosi e con il giusto suono. Per i modelli top, dai due litri in su, si potrebbe pensare a una collaborazione con la Maserati. Lo schema da utilizzare sarebbe quello dei motori a V da 6 e 8 cilindri; non dovrebbe mancare ai giorni d'oggi una famiglia di potenti motori diesel che potrebbero essere sfruttati anche da altri marchi del gruppo (soprattutto Lancia).

Le Alfa del futuro saranno certamente diverse in prospettiva dello sbarco in America e quello su cui si dovrà puntare al massimo sarà la sportività del design, senza dimenticare l'eleganza dello stile italiano che dovrebbe distinguerci dagli altri. Modelli che vadano dall'attuale "147", passando per un'anabolizzata "156" prevista nelle versioni 5 porte, sportwagon, coupé e cabrio (modello di riferimento, la BMW "serie 3"), per arrivare a una berlina di lusso che sostituisca la "166", che tanto nel design quanto in alcuni particolare degli interni è un po' troppo superata. Il punto di forza sarebbero le sportive vere, quindi, oltre alla coupé e alla cabrio derivate dalla "156", dovrebbero esserci una bella coupé 4 posti sulla base della nuova "166" e una spider derivata dalla "156", oltre a una coupé che si rifaccia al prototipo "Nuvola". Non sarei contrario alla possibilità di creare anche una Suv . Che fine ha fatto il 2.5 biturbo! Alfa significa sportività ,quindi provvederei a creare motori biturbo diesel.

Lancia - Il marchio di Chivasso dovrebbe puntare al lusso come si sta cercando di fare oggi senza ricadere nell'errore che, a mio avviso, si è commesso finora; le Lancia non sono solo classe ma anche sportività (ricordiamo le varie "Aurelia B20", "Flavia", "Fulvia HF", "Delta Integrale"). Per la Lancia vedrei bene uno stile new edge con linee tese. Ho avuto modo di vedere la nuova ammiraglia senza veli per le strade di Torino, la linea sembra bella ma nonostante ciò ritengo che non sia affatto sportiva, all'interno penso invece che la strada presa con la "Thesis" sia molto buona.

La gamma dovrebbe comprendere una nuova "Y" che si spinge verso il segmento di Mercedes "classe A" e Audi "A2", una nuova "Delta" con motori potenti, un design di gran classe e soprattutto la disponibilità della trazione integrale (integrale dovrebbe essere un allestimento specifico della Lancia), una nuova "Lybra" che, al pari della "156, sarebbe da aumentare di dimensioni con versioni berlina, station wagon, coupé e cabrio (non si rischierebbero sovrapposizioni con l'Alfa perché i due modelli avrebbero caratteristiche tecniche e stilistiche completamente diverse), una "Thesis" con un design più squadrato e sportivo, una "Phedra" che sia più Lancia (basta con la collaborazione con PSA se il risultato è sempre troppo anonimo).

Anche in per il marchio di classe non dovrebbero mancare le sportive, quindi coupé e spider dalle motorizzazioni potenti. I motori Lancia sarebbero votati al maggior comfort senza dimenticare le qualità prestazionali fondamentali per qualsiasi macchina (non dimentichiamo che un motore pigro non consente manovre rapide e può essere un pericoloso).

Abarth - Stop alla "Linea accessori". Il marchio dello Scorpione dovrebbe identificare il settore corse della Fiat, impegnato in vere operazioni di tuning e non in semplici (e dal dubbio gusto) tentativi di rendere sportivi modelli che fanno in realtà parte della gamma ufficiale (niente "Stilo Abarth" o il marchio farà la fine della Ghia, semplice allestimento delle Ford).

Allestimenti - Per tutti i marchi non dovrebbero più essere distinti per dotazioni, ma per carattere: un allestimento classico, uno elegante e uno sportivo, che comprendano tutto quello che serve in fatto di sicurezza e che si differenzino per stile. Quello classico non avrebbe particolari caratteristiche, mentre quello elegante punterebbe su elementi che per ogni singolo marchio rendono una vettura più elegante, idem per gli allestimenti sportivi, ogni marchio avrebbe una individuale e specifica interpretazione del tema.

Motori - Importante sarebbe avere motori dalle grandi prestazioni e cilindrate per Alfa e Lancia: perché non fare arrivare in Italia i motori GM Northstar utilizzati per le Cadillac?

Gruppo Fiat - Il riordino compiuto alla fine del 2001 è senza dubbio un buon passo, tutto sommato prevederei la creazione di tre poli interni al Gruppo Fiat: uno di auto polivalenti, denominato con il nome di una lega resistente, l'acciaio, di cui farebbe parte la Fiat insieme alla Innocenti (una sorta di Skoda italiana che consentirebbe alla Fiat di aumentare la propria immagine); un polo di auto di classe denominato con il nome del metallo più nobile, il platino, formato da Lancia, Autobianchi (che si occuperebbe delle utilitarie) e da un marchio che sarebbe da resuscitare (senza fretta, però) dopo troppi anni di agonia, l'Isotta Fraschini; ultimo, ma non certo meno importante, un polo di auto sportive, denominato con il nome di un metallo nobile, l'alluminio (se non sbaglio già esiste qualcosa che si chiama così e che ha a che fare con la Ferrari), che sarebbe composto da Alfa, Maserati e Ferrari.

All'interno di ogni polo si potrebbero sfruttare economie di scala e di scopo (a nessuno importa se una Maserati monta lo stesso alzacristalli di un'Alfa mentre sarebbe un po' scandaloso se il componente fosse lo stesso di una Fiat; Idem per una Isotta Fraschini che avesse componenti in comune con una Lancia) Questo naturalmente senza escludere la possibilità di collaborazione tra i vari poli che, pur essendo indipendenti, condividerebbero il know how patrimonio dell'intero Gruppo.

Da ciò verrebbe anche una minore soggezione nei confronti del marchio Fiat, che non risulterebbe più "il padrone". Anzi sarebbero proprio Alfa, forte dell'immagine Ferrari (si veda la Maserati oggi!), e Lancia ad accrescerne l'immagine. (Fulvio Rivetti, Moncalieri, Torino)

E' la prima auto al mondo con motore a 6 cilindri a V di 60 gradi e con frizione, cambio e differenziale in un unico blocco sull'asse posteriore, transaxle, ..., è il 1950 e lei è l'Aurelia. (www.lancia.it)

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