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12 ore fa, lukka1982 scrive:

 

MiTo poteva essere un coupettino se non lo avessero derivato tout court da GPunto!

Così com’era stata progettata altro non era che una segmento B a tre porte che abbinava un design “o la ami o la odi”  a soluzioni esclusive.

Era un’auto pensata anche per un pubblico femminile e come risposta italiana al successo di Mini. E la gamma motori grossi modo ha ricalcato quella dell’anglotedesca.

Quello che sinceramente ho trovato poco sensato è stato il facelift del 2016, visto che si sapeva che sarebbe durata ancora poco. Soldi che avrebbero potuto spendere per un facelift serio di Giulietta.

La base Punto non era male per l’epoca.

E la genialità dei vetri senza cornice di MiTo la rendeva molto più Coupettina che seg.B classica.

 

Ma il posizionamento « femminile » appunto et la gamma motori da FIAT/Abarth 5oo erano sbagliati secondo me... sopratutto il 1.3 Mjet e il Twinair, improponibili su un Alfa...

 

Secondo me, con un po’ di coraggio e ancora 3/4 anni di vendite, potevano almeno riposizionarla nel 2015/2016 col nuovo « corso » Giulia, con interni un po’ rivisti (Uc 7", cruscotto col 7", ADAS e blocco clima 5ooX like, bochette e volante tipo Giulia) il buon rest esterno che si e visto e con gamma motori piu sportiva da 120 a 200+cv iso Giulietta.

 

Ma questo doveva essere fatto su tutta la gamma con l’arrivo di Giulia, anche su Giulietta (volante e bochette tipo Giulia, doppio 7", 1750 portato sui 250cv per una « nuova » Veloce), e su 4C (bochette tipo Giulia, clima tipo Tipo ( :D ), inserti in carbonio esterni ed interni di serie, Uc tablet come Tipo e motore potenziato come Giulietta.

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On 1/2/2019 at 21:00, Gabri Magnussen scrive:

Ho fatto due ricerchine su internet ma parla solo di lamierati e motori.
Eppure ricordo che su questi lidi, forse proprio su questa discussione, si parlava qualcosa inerente alle sospensioni. Chi sa di più parli.

☏ SM-G903F ☏
 

 

era tutto l'assetto diverso che nella I serie faceva letteralmente cagare...

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Oltre l'assetto, fu proprio rivisto il pianale in robustezza e rigidezza, tanto da assumere una revisione nuova. Poi mantenendo passo è careggiate, quasi passo' inosservato. Fu adottato con il restyling da tutte le vetture dell'epoca ( 155, 145/6, dedra delta ) e nativo su bravo/a e marea.

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1 ora fa, iDrive scrive:

La base Punto non era male per l’epoca.

E la genialità dei vetri senza cornice di MiTo la rendeva molto più Coupettina che seg.B classica.

 

Ma il posizionamento « femminile » appunto et la gamma motori da FIAT/Abarth 5oo erano sbagliati secondo me... sopratutto il 1.3 Mjet e il Twinair, improponibili su un Alfa...

 

Secondo me, con un po’ di coraggio e ancora 3/4 anni di vendite, potevano almeno riposizionarla nel 2015/2016 col nuovo « corso » Giulia, con interni un po’ rivisti (Uc 7", cruscotto col 7", ADAS e blocco clima 5ooX like, bochette e volante tipo Giulia) il buon rest esterno che si e visto e con gamma motori piu sportiva da 120 a 200+cv iso Giulietta.

 

Ma questo doveva essere fatto su tutta la gamma con l’arrivo di Giulia, anche su Giulietta (volante e bochette tipo Giulia, doppio 7", 1750 portato sui 250cv per una « nuova » Veloce), e su 4C (bochette tipo Giulia, clima tipo Tipo ( :D ), inserti in carbonio esterni ed interni di serie, Uc tablet come Tipo e motore potenziato come Giulietta.

 

Forse non è chiaro quale era il primo mercato di MiTo e quale è la legislazione per quanto riguarda l’accesso alla guida per i neopatentati.

Sempre MiTo con l’arrivo di Giulia non avrebbe avuto eredi, sarebbe stato inutile investirci così tanto, e soprattutto deleterio togliere fondi, già pochini per quella era la gamma a divenire, e con il senno di poi a maggior ragione.

Il problema di MiTo, non discuto il design perché va a gusti, era la mancanza delle 5 porte, perché per il resto ha sempre avuto tutto! Ecco si forse a metà carriera meritava un restyling, come anche Giulietta del resto.

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Non credo che avrebbero mai fatto il cruscotto e il volante a Giulietta, con i soldi spesi per il paraurti nuovo di MiTo. :-D 

 

Comunque IMHO la MiTo con il Twinair e il Fire aspirato depotenziato è tra le vergogne del marchio seconda solo all'Arna.

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1 ora fa, lukka1982 scrive:

 

Forse non è chiaro quale era il primo mercato di MiTo e quale è la legislazione per quanto riguarda l’accesso alla guida per i neopatentati.

Sempre MiTo con l’arrivo di Giulia non avrebbe avuto eredi, sarebbe stato inutile investirci così tanto, e soprattutto deleterio togliere fondi, già pochini per quella era la gamma a divenire, e con il senno di poi a maggior ragione.

Il problema di MiTo, non discuto il design perché va a gusti, era la mancanza delle 5 porte, perché per il resto ha sempre avuto tutto! Ecco si forse a metà carriera meritava un restyling, come anche Giulietta del resto.

Non mi sembra che ne hanno vendite così tanto in Italia di MiTo... il posizionamento era sbagliato... le 5p ci azzeccano ancor meno con un piccola Alfa Romeo di linea sportiva...

 

Sarebbe come fare una 5oo 5p (e su questo o paura per il futuro ma non è il tread giusto...).

 

Sugli investimenti, con i 2.5Md spesi per Giulia/Stelvio, né spendevi 0.5 in più e fasceva aggiornamenti per avere tutta la gamma « rinnovata » con l’arrivo di « Giorgio ».

Edited by iDrive

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2 ore fa, Tempra Veloce scrive:

il paraurti (e basta) te lo fa Cadamuro per pochi €....

 

Penso che al Cadamuro di turno fare un paraurti non comporti la realizzazione di almeno un stampo per pressofusione, la ricerca di fornitori che lo producano e di altri che magari te li producano, la protezione del design tramite modello di design e omologazione, senza contare ovviamente ai costi di design e industrializzazione.

 

Per il paraurti anteriore di MiTo ci vogliono almeno 4 stampi, giusto per dire eh 😉

1 ora fa, iDrive scrive:

Non mi sembra che ne hanno vendite così tanto in Italia di MiTo... il posizionamento era sbagliato... le 5p ci azzeccano ancor meno con un piccola Alfa Romeo di linea sportiva...

 

Sarebbe come fare una 5oo 5p (e su questo o paura per il futuro ma non è il tread giusto...).

 

Sugli investimenti, con i 2.5Md spesi per Giulia/Stelvio, né spendevi 0.5 in più e fasceva aggiornamenti per avere tutta la gamma « rinnovata » con l’arrivo di « Giorgio ».

 

MiTo non è mai stata venduta come coupettino!

Una coupé per definizione ha il padiglione ribassato. A meno che la MiTo non fosse il primo esempio di carrozzeria crossover tra SUV e Coupé... 🤣

 

Pe quanto riguarda il posizionamento di MiTo, credo che invece sia stato quello tra i centrati.

Berlinetta di segmento B dal look sportivo, (almeno all’inizio) personalizzabile con motori adatti dal neopatentato (se non la vendi ai giovani a chi la vendi???) a quello che cerca prestazioni di buon livello ed in linea con le hot hatch dell’epoca.

Altri fantaposizionamenti all’Italian Driver ne avrebbero decretato il flop in tempi rapidissimi.

Fermo restando che se in Alfa Romeo arrivarono a fare una hatch di segmento B significava che in quel momento l’appeal era all’estremo opposto di quello immaginato da qualcuno qui dentro.

Edited by lukka1982
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Mito ha fatto il suo dovere. Il problema, come al solito, è l'aggiornamento dei prodotti, concetto del tutto inesistente nella galassia FCA. Quando usci la MiTo l'accoglienza fu ottima! E tanti amici la bramarono (i più fortunati la acquistarono) come fosse una mini o una audi a1. Il prodotto poi, abbandonato a se stesso come Giulietta è finito per diventare l'ombra di se stesso... 

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Alla sua uscita aveva una gamma motori adeguata 1.4 95cv, e Turbo 120/155cv e il D 1.6 120cv...

 

Mancava solo il flagship da almeno 180/190cv e un Tjet su questa potenza esisteva già, perché non montarlo su MiTo?

 

Poi fu sempre più sminuita, con motorini e le vendite sono calate come la sua immagine.

 

E posizionarla per i neopatentati e/o le femmine fu un grave errore... come lo dimostrano il calo delle vendite...

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