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Cita

Piccola, buffa ed ecologica: ecco Microlino, l’elettrica ispirata al passato

Era il 1953 quando la casa automobilistica Iso, in collaborazione con BMW lanciava Isetta una piccola auto che già a quei tempi faceva del suo punto di forza i bassi consumi. Il concetto rivive adesso in chiave moderna sulla Microlino un’elettrica due posti già sold-out.

Questa volta dietro alla piccola elettrica c’è Micro Mobility Systems azienda svizzera che lancerà la produzione dei primi 500 esemplari nel 2017. Nonostante la natura compatta ed ecologica, la Microlino, il cui particolare design è stato curato da Designwerk, integra un motore elettrico da 15 kW capace di spostare la vettura per 90-120 km fino a velocità di 100 km/h.

A determinare il relativo successo, che forse porterà ad altre produzioni o nuovi modelli, della Microlino e a convincere i primi acquirenti anche il prezzo tra gli 8.000€ e i 12.000€, paragonabili e tendenzialmente inferiori a quelli di altre biposto più popolari.

 

Fonte: http://www.smartworld.it

 

"Qualche emiro che compra una Ferrari lo troverò sempre. Ma se il ceto medio finisce in miseria, chi mi comprerà le Panda?"

Sergio Marchionne

 

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Non credo che possa essere omologabile come quadriciclo, a causa della velocità e della potenza.

E nemmeno mi sembra possa passare le varie norme sui crash test, a causa dell'unico portone frontale.

Quindi, come può esser commercializzata? :pen: 

  • I Like! 1

Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo ha provato a fumare qualsiasi cosa. Se sei fra il 2%, copia e incolla questa frase nella tua firma

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1 ora fa, ISO-8707 dice:

 

Quadriciclo pesante (limite per l'appunto 15 kW)

 

Ah, ecco cosa mi mancava.

Quella porta, però...

Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo ha provato a fumare qualsiasi cosa. Se sei fra il 2%, copia e incolla questa frase nella tua firma

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    • By J-Gian
      Un tempo, il metodo di calcolo dei consumi nel ciclo NEDC per un auto ibrida plug-in, era frutto di una formula matematica che teneva conto del presunto utilizzo medio, quindi una buona parte in modalità elettrica ed una piccola parte in modo ibrido. 
       
      La formula era questa: C = (De·C1 + Dav·C2)/(De + Dav)
       
      Dove:
      C = consumo di carburante in l/100 km  
      De = autonomia rilevata in modalità elettrica
      C1 = consumo carburante rilevato con la batteria carica (perché in certe condizioni del ciclo prova potrebbe accendersi il termico)
      C2 = consumo carburante rilevato con la batteria scarica (modalità ibrida)
      Dav = 25 km, presunto utilizzo medio in modalità ibrida, su percorrenze di 100 km
       
       
      Ad esempio, una Prius ibrida plug-in del 2009, il calcolo era questo 2,1 = (25 x 0,5 + 25 x 3,7) / (25+25)
      2,1 l/100 km, corrispondono a 49 g/km di CO2: questo bastava per stare sotto i 50 g/km ed ottenere certe agevolazione in alcuni paesi. Ecco che a quel punto non aveva nemmeno senso eccedere nella taglia della batteria, sarebbero stati solamente costi e peso che poteva incidere su C2.
       
      La fonte di quanto sopra è questa: km77.com - Va de consumos, perdón, emisiones
       
       
       
       
      Con il ciclo WLTP non ho ancora trovato informazioni dettagliate riguardo al nuovo metodo di calcolo. 
      Il ciclo WLTP per una ibrida plug-in comunque prevede questo (fonte: How are plug-in hybrids and electric cars measured? )
       
      inizio ciclo di omologazione WLTP a batteria completamente carica; si tratta delle medesime prove sui rulli che fanno le auto a motore termico (anche le elettriche) con il nuovo iter;
        ripetere il ciclo fino alla scarica completa della batteria di trazione, misurando costantemente le emissioni di CO2 (quindi, complementarmente, i consumi di carburante); 
        notare che durante i test, il motore termico potrebbe accendersi autonomamente per svariate esigenze (es. velocità elevata); l'apporto del termico diverrà via via predominante man mano che ci si avvicinerà alla scarica totale; il tutto viene misurato e contribuisce al calcolo finale delle emissioni di CO2;
        a batteria di trazione totalmente scarica, si effettua un ulteriore ciclo WLTP in modalità totalmente ibrida (termico e frenate rigenerative);
        a questo punto il test si dichiara concluso; si calcolano matematicamente le emissioni di CO2 facendo una media sul rapporto tra autonomia elettrica e totale. 
        La difficoltà nel restituire un dato realistico con questa tipologia di auto, sta nel valutare quale sia poi l'effettivo uso medio dell'utente, ovvero quanto la utilizzerà effettivamente come elettrica, quanto come ibrida. 
       
       
       
      Sicuramente quindi, i nuovi cicli di omologazione hanno messo un po' a soqquadro i piani delle case che puntavano sulle ibride plug-in come artifizio per farla franca. Tuttavia, una volta trovati i nuovi parametri per far rientrare il conteggio entro la soglia desiderata, le case hanno rapidamente adeguato accumulatori e/o sono ricorse a termici più efficienti, per raggiungere nuovamente un risultato che potrebbe non essere lo specchio reale dei consumi ed emissioni.
       
       
       
    • By Cole_90
      A sorpresa Opel presenta la Rocks-e, nient'altro che la sua versione della Citreon AMI, e primo quadriciclo leggero facente parte della SUM (Sustainable Urban Mobility) di Opel.
      Pesa 425kg, ha batteria a ioni di litio da 5.5 kWh ed una percorrenza WLTP di 75k a piena carica grazie anche al motore da 8 cv che permette di raggiungere i 45 km/h.
      Qualche modifica estetica rispetto alla base di partenza.
       


















       
      Press Release:
       
      Opel
       
      Ammetto di detestare cordialmente queste scatole di cotton-fioc/bricchi in tetrapak; è più forte di me.
      In realtà, però rispetto alla AMI trovo che questa sia più carina.
       
       
       
       
    • By VuOtto
      Allego delle notizie di ciò che ha dichiarato Elon Musk in merito a ciò che si accinge a fare la Tesla nell'imminente futuro...e vi confesso che sono rimasto sbigottito. Anche perché mi sa che quello di cui sotto, questi lo faranno per davvero! Se ci riusciranno, ma conoscendo il tipo non ho dubbi che ci riuscirà, sarà una svolta epocale per l'automotive.
      Fonte: Autoblog.
      Il lancio della Model X è confermato per il 29 settembre, mentre da fine ottobre verrà resa disponibile la funzione autopilot.

      L’autonomia delle Tesla potrebbe cresce in maniera significativa già a partire dal 2017, quando i futuri modelli vedranno raddoppiare il valore massimo dichiarato per la migliore fra le Model S oggi a listino. E’ il passaggio più rilevante dell’intervista concessa da Elon Musk al quotidiano danese Borsen, nel quale il manager 44enne anticipa molti contenuti a cui l’azienda sta lavorando.
      Musk annuncia che i modelli in vendita nel 2017 potrebbero viaggiare per almeno 600 miglia (965 chilometri) prima di dover ricaricare le batterie, obbiettivo che verrà ulteriormente migliorato nel 2020: il manager si aspetta che per quella data le sue automobili possano raggiungere le 725 miglia (1.165 chilometri), quando ad oggi la Model S più capace non va oltre le 300 miglia (482 chilometri). Musk non rivela però quali tecnologie verranno introdotte per rendere possibile un simile obiettivo.
      Il CEO dell’azienda californiana ha poi datato a fine ottobre l’esordio della funzione autopilot, prodromo della guida autonoma e sistema utile per governare l’auto in determinate condizioni: l’aggiornamento 7.0 consentirà alle Model S e Model X di viaggiare in autostrada senza l’ausilio del conducente e di fare lo stesso nei parcheggi in parallelo. Musk ha poi promesso l’arrivo della guida completamente autonoma entro tre anni.
      Io dico, esticazzi! Se mi fanno un'elettrica, che fa 0-100 in meno di 4 secondi, e con 1200km di autonomia....credo che sarà la vera svolta e anche l'ibrido sarà preistoria, Resto tuttavia sostenitore del vecchio affidabile, inquinante motore a combustione interna....ma non vi nego che seguirò questo Signore con molta attenzione nei prossimi anni.

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