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Auto premium: cosa le definisce al giorni d’oggi?

Featured Replies

Inviato

Il concetto di auto "premiun" non credo sia molto cambiato negli anni, l'unica cosa che è cambiata negli ultimi tempi è che di modelli premiun se ne producono sempre meno.

Per me l'auto premium parte da un premessa filosofica, se vogliamo: l'auto premium è una macchina fatta per piacere e compiacere il cliente. Un'auto fatta per coccolarlo e viziarlo, un'auto da configurare secondo i capricci di chi l'acquista, spendendoci un sacco di soldi ovvio. Una macchina non premium è fatta per far comodo alla casa costruttrice che la produce, che impone certi pochi colori, che ti impone certi pacchetti di accessori e che ti toglie la possibilità di scieglere optional, accessori, allestimenti, colori e motori. Tutto in nome della razionalizzazione della produzine e della standardizzazione dei componenti. Con le auto premium la macchina è fatta per il cliente, in quelle non premoium il cliente si deve accontentare di quello che ti propone la casa.

Il premium è fatto di piccoli dettagli, piccole attenzioni, più che di materliali pregiati. Io ho una macchina con gli itnerni in pelle, ma nessuno se la sentirebbe di etichettarla come premium. Il premium è fatto di quel accoppiamento preciso delle lamiere, che è inutile ai fini pratici, ma molto appagante da vedere. Il premium è fatto da quel feltrino da pochi centesimi, nascosto in un passaggio dei cavi, che elimina quel rumorino ed attutisce quello scricchiolio.

E poi sicuramente il premium è fatto anche dall'affidabilità. PEr anni si compravano tedesche premium, perchè erano più affidabili, o la gente ne era estremamente convinta. Si comprava l'auto premium chi macinava tanti km, perchè il premium era sinonimo di benf fatot,di attenzione, di qualità costruttiva ed in definitiva di affidabilità.

Oggi traete voi e conclusioni sul fatto che esistano, o no, ancora auto fatte in questo modo. Non è il cocnetto di premium ad essere cambiato, è proprio in via di estinzione.

Modificato da infallibile_GF

Inviato
4 ore fa, infallibile_GF scrive:

Il concetto di auto "premiun" non credo sia molto cambiato negli anni, l'unica cosa che è cambiata negli ultimi tempi è che di modelli premiun se ne producono sempre meno.

Se guardo, con sincerità, a cosa significhi per me premium è "l'avere un pezzetto", con i dovuti distinguo di auto di categoria ben superiore su una macchina all'apparenza normale: Mi spiego meglio, in pratica avere un "pezzo" di un'auto da sogno, in una macchina da tutti i giorni, magari con un'estetica dedicata. Questo per me è essere "premium", deve scaldarti il cuore solo a guardarla, cosa oggigiorno sempre più difficile.

in garage: diversi 4, 6 e 8 cilindri.

 

Inviato

Poi ci sarebbe un' altra riflessione da fare : quello che per i clienti è premium corrisponde a quello che è premium per le case costruttrici ? ho l' impressione che queste ultime vogliano convincerci di vendere un prodotto premium molto spesso usando le stesse economie di scala di auto più popolari

Inviato

Il "premium" automobilistico in Europa nacque dalla necessità di offrire un prodotto intermedio tra quello di massa e quello di lusso,

inrtercettando il potere d'acquisto della crescente classe medio-alta nel secondo dopoguerra.

E fino agli anni Settanta alcuni marchi erano in grado di offrire in gamma di prodotti ultra base e prodotti premium.

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Negli anni Ottanta i Marchi tedeschi, forti di un mercato interno alto-spendente quando ancora i confini nazionali erano una barriera quantomeno psicologica, si spinsero l'un l'altro ad offrire contenuti sempre più raffinati, per invogliare gli acquirenti a preferirli.

Chi doveva rincorrere si impegnò vieppiù, infine raggiungendo negli anni Duemila il proprio posto nella Triade Alemanna.

Le loro macchine, più costose, diventarono fuor di Teutonia simbolo di chi poteva permettersi di più facendone luccicare le insegne.

Poi pian piano iniziò una convergenza in logiche e processi industriali che man mano ha inaridito le specialità tecniche, per altro sempre meno fattore di apprezzamento visto che anche i Generalisti potevano offrire modelli nell'uso quotidiano non dissimili dai più blasonati.

Negli anni Settanta 500 km fatti su di una Fiat 125 erano ben diversi da quelli fatti su di una Mercedes W114.

Già 20 anni fa invece una Croma all' atto pratico offriva un confort analogo ad una vettura di categoria supposta superiore: la differenza vera la faceva l'immagine e la "qualità percepita".

Chi poté vivere di rendita per il credito acquistito da parte del mercato, iniziò man mano ad imbellettare l'ordinario con lustrini, lucine e schermetti, riuscendoli ancora a farseli pagare a caro prezzo.

Ma ora lucine e schermetti sono la banalità, e con il miglioramento dei materiali "da scaffale" gli standard minimi "utilitari" si sono alzati tanto che oramai un livello più che accettabile di prestazioni, confort e abitabilità è alla portata di ogni Costruttore.

E dall' Estremo Oriente sono arrivati con prezzi quasi insostenibili.

Quindi credo che l'ultima spiaggia per offrire un prodotto che predisponga l'acquirente bersaglio al sovraesborso sia una combinazione di:

  • Stile (e qui mi pare che la vecchia guardia abbia finora toppato alla grande e solo adesso qualcuno pare si stia ravvedendo...)

  • Qualità percepita (ma ahimè i nuovi arrivati hanno imparato la lezione dai migliori e la stanno applicando alla grande)

  • Interfaccia uomo/macchina e qualità della guida (qui ce la si può ancora giocare )

  • Superiorità tecnica nell'elettrico ( qui 'nvece te s' in**lano loro )

  • Qualità della vita a bordo, piacere di possesso della vettura ( c'è ancora materiale su cui poter lavorare)

  • Riconoscimento sociale ( anche qui c'è ancora un minimo di credito ancora da spendere)

  • Servizi.

Ecco secondo me i servizi pre-durante-post vendita intesi in senso lato ivi includendo eventi mondani, comunicazione esclusiva, cura e "coccole" a 360° del cliente, sono la cosa che alla fine potrà fare la vera differenza.

Ma occhio che il Dragone impara in fretta anche a far questo...

Bialbero-propulso e Busso-avantratto.
"L' Alfa vera ha dda puzza', e l' Alfista ha dda puzza' de l' Alfa sua."; " l'Alfa Romeo non punta alla fetta di mercato, no: l'Alfa Romeo è la ciliegina sulla torta! "; "Io non sono il maschio alfa. Sono il maschio Alfa Romeo.", "I hit 79 MPH in a Panda 30 once. Fear nothing since."

Inviato

Solo come nota:

La concorrente piu' vicina n casa Fiat di W114 era piu' la132 che la 125 ( 440 cm contro 468 ) . E non dimentichiamo che comunque, a motorizzazone ed allestimento paragonabile costava circa il doppio .

All' epoca la concorrente premium di MB anche come prezzo , era la Citroen DS

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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