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Il futuro dei siti produttivi Stellantis


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Le conquiste ERANO giuste, per il periodo storico in cui sono state fatte.

L'errore madornale che stiamo pagando è che si è poi fatto finta di niente....fregandosene altamente del fatto che il mondo cambiasse, e che quelle conquiste necessitassero di piccoli aggiustamenti periodici per essere sempre sostenibili.

La concezione del lavoro vigente in Italia è vecchia. Estremizzando si può dire che il datore di lavoro retribuisce il dipendente non per quello che quest'ultimo fa, realizza, produce, ma per il tempo che passa in azienda.

Ogni volta che tento di introdurre un vero premio di risultato in un'azienda, mi sento ripetere dai sindacati, CGIL in primis, il solito ritornello: "quello che volete voi è il Taylorismo, il Taylorismo è una barbarie, non si possono mettere i lavoratori in competizione, non è accettabile che i lavoratori lavorino più in fretta a detrimento di sicurezza e salute".

Adesso ho un'azienda che, con la crisi, non riesce a sostenere i costi fissi. Componente sostanziale di questi costi fissi è il costo del personale. I lavoratori hanno accumulato, negli anni, trattamento economici aggiuntivi che si sono stratificati senza criterio. Finché tutto andava bene erano tutti contenti, oggi siamo di fronte ad una procedura di mobilità o, se va bene, alla CIGs. Ho pensato di proporre all'azienda, al fine di mantenere l'attuale livello occupazionale, di trasformare questi trattamenti concessi ad minchian in un premio di produttività e di rendimento di importo variabile e collegato alla produttività personale e all'andamento aziendale. Fra detassazione e sgravi contributivi, l'azienda avrebbe un risparmio sensibile ed i dipendenti nell'immediato un leggero calo della retribuzione, con la prospettiva per i dipendenti, quando le cose andranno meglio, di ottenere automaticamente un grosso incremento del premio con un forte vantaggio economico rispetto alla situazione odierna. Ovviamente l'operazione conviene per i dipendenti "bravi", perché la produttività, peraltro misurata su criteri obiettivi, penalizzerebbe i dipendenti fancazzisti.

I sindacati hanno respinto la nostra proposta e ci hanno detto che preferiscono che apriamo la procedura per la CIGs. Come se l'integrazione salariale fosse più conveniente per i dipendenti, in termini di reddito, rispetto alla soluzione del premio.

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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Il contratto Pomigliano, per intenderci quello votato dal CISL e UIL, non conteneva nulla di incostituzionale.

ne sono convinto altrimenti avrebbero deto esplcitamente cosa non andava

I lavoratori hanno accumulato, negli anni, trattamento economici aggiuntivi che si sono stratificati senza criterio. Finché tutto andava bene erano tutti contenti

N.B.: non solo gli operai : ad es. nel l'ICT l'ultimo boom c'e' stato nel 2000 per COLPA della "New economy" :

le aziende avevano assunto per lo piu' quelli che ai tempi erano dei validi professionisti con esperienza (diciamo all'incirca gli allora 40 enni ) pagandoli stipendi decisamente sopra la norma del mercato (poi nel giro fortunatamente erano rientrati anche gli allora neolareati di belle speranze ;-) )

proprio a causa di questa "abnormita'" per tutta risposta nei successivi 10 anni questi si sono votati solo ed esclusivamente a mantenere lo status quo, bloccando di fatto l'evoluzione della azienda e contribuendo all'andamento negativo , fin tanto che ora causa crisi la situazione e' diventata insostenibile e questi sperano di temporeggiare fino alla pensione .......

Cita

7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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che dire la situazione non è facile... quando la ciccia inizia a scarseggiare ci si comincia a scannare a vicenda.

Stanno pian piano venendo al pettine i tanti errori commessi da noi tutti dal dopoguerra in poi, l'unica possibilità per poter ricominciare a sperare in un futuro migliore passa per una presa di coscienza collettiva seppur dolorosa.

Senza questo passo fondamentale non saremo in grado di accettare i sacrifici necessari e potremo dire ciao alla crescita e quindi al futuro.

Chiaramente la cosa deve riguardare tutti dall'operaio all'imprenditore al libero professionista, perchè presa di coscienza non vuol dire solo lavorare di più in fabbrica con meno garanzie ma anche pagare le tasse dovute e raggiungere/mantenere la propria posizione grazie al merito e non attraverso clientele o lobby.

Le cose non vanno male perchè stanno andando male ma perchè non c'è più fiducia nel futuro.

niente da dichiarare...

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Il problema delle future pensioni in verità sarebbe di soluzione molto meno dolorosa di quanto si pensi, basterebbe intaccare le migliaia di pensioni sopra i 5mila euri e le decine di migliaia sopra i duemila. Pensioni per la maggior parte erogate ad ex dipendenti pubblici. Avevo letto un articolo di stella o ricolfi, non ricordo e mi ero spaventato.. se trovo qualcosa lo riposto.

5000€ di pensione è poco più del vitalizio che danno ai nostri "onorevoli"...io ricordo cifre ben più spaventose, fino a arrivare ai 14000€ mensili di un funzionario siciliano in pensione.

Cmq, io sarei favorevole a un tetto delle rendite erogabili. A patto che si accompagni a un tetto dei contributi da versare.....se poi uno vuole di più, si fa una bella integrativa.

Ho paura però che la fame italica di soldi da sperperare in prebende porti solo al primo limite, dimenticandosi del secondo :roll:

I sindacati hanno respinto la nostra proposta e ci hanno detto che preferiscono che apriamo la procedura per la CIGs. Come se l'integrazione salariale fosse più conveniente per i dipendenti, in termini di reddito, rispetto alla soluzione del premio.

Quando sento di queste cose mi incazzo come una iena....e mi viene di augurargli di fare un po' di fame, di quella vera, non "oddio sono povero perchè il mio cell ha 12 mesi".

Per non rinunciare a poco, hanno preferito perdere tutto. Bella roba.

Modificato da TonyH

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Quando sento di queste cose mi incazzo come una iena....e mi viene di augurargli di fare un po' di fame, di quella vera, non "oddio sono povero perchè il mio cell ha 12 mesi".

Per non rinunciare a poco, hanno preferito perdere tutto. Bella roba.

La considerano una questione politica. E' ovvio che anche loro sanno fare le 4 operazioni: 600/800 euro di decurtazione del reddito per la CIGs sono peggio di una media di 50/100 euro di decurtazione per il premio; quest'ultima, peraltro, si può trasformare in incremento di quasi 200 euro medi appena le cose si rimettono in moto. I punti che non digeriscono sono:

1) il passaggio da un sistema a retribuzione fissa ad uno a retribuzione variabile con parametri realmente collegati alla produttività, non con millemila eccezioni ed aggiunte che svuotano il meccanismo di ogni funzione incentivante

2) il rischio di diffusione di tale modello ad altre imprese del territorio.

Poi il tutto è condito con la tiritera del Fordismo, del Taylorismo, dei padroni brutti e cattivi, dell'incompatibilità della sicurezza sul lavoro con la produttività ed il rendimento, dell'ingiustizia nel trattare in maniera economicamente differente due lavoratori con le medesime mansioni (ovviamente la differenziazione presuppone che uno lavori e l'altro si faccia i cazzi suoi durante l'orario di lavoro o comunque faccia un certo numero di assenze, ma questo per loro è irrilevante).

Modificato da loric
A volte dico troppo

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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Fiat may not get labor deal in Italy before Christmas, Marchionne says

CEO's 'plan B' could be moving more work to Michigan plant

DETROIT (Bloomberg) -- Fiat S.p.A. may not reach a labor agreement for workers at its Mirafiori factory before Christmas, CEO Sergio Marchionne said.

“I've got a couple of plan Bs,” Marchionne said at an event in Michigan on Monday. “I don't mean this as a threat. I have to run the business. I'm not on someone else's clock.”

Moving production from the plant in Turin to the United States is an option if an agreement isn't reached, and there are other possibilities, he said, without describing them.

In November, Fiat said it planned to build cars and SUVs for the Jeep and Alfa Romeo brands at the Mirafiori plant as part of a joint venture with Chrysler Group LLC. The talks stalled last week, Marchionne said.

“There is dialogue going on -- I don't know if I would call them negotiations,” he told reporters following an event at a Chrysler factory.

http://www.autonews.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20101207/COPY01/312079983/1193

Dice sostanzialmente che deve ha "piani di ricambi" nel caso la trattativa con i sindacati di Mirafiori dovesse andare in stallo.

Aggiunge che non è una minaccia, ma che lui deve andare avanti con il suo business.

Infine, dice che il dialogo è in corso, ma non sa se può chiamarle "negoziazioni".

Altro articolo di AN

Marchionne: Mich. plant once slated to close could become Chrysler's largest

Chrysler may pay back U.S., Canada loans early

“I wouldn't be surprised to see an Alfa” come off the line at Sterling Heights, Marchionne said. Alfa Romeo is scheduled to return to the United States in 2012.

The Michigan plant currently makes the Chrysler 200 and Dodge Avenger mid-size sedans, Chrysler's entries into the industry's largest segment. Rivals include the Toyota Camry, Honda Accord, Ford Fusion and Chevrolet Malibu.

“The infrastructure is here” to increase volume, said Marchionne, speaking at a ceremony Monday to announce $850 million in new investments at the plant, including a new paint shop. Chrysler is adding a second shift at Sterling Heights in February with 900 new workers.

The Sterling Heights plant, located 23 miles northeast of downtown Detroit, now employs 1,270, including 1,158 hourly and 112 salaried employees.

The 200's predecessor, the Sebring, and the Avenger had performed poorly in the segment. Chrysler's previous owners, Cerberus Capital Management, had mothballed plans to give the two cars a mid-cycle facelift. Cerberus had also scheduled Sterling Heights for closure at the end of 2012.

Shortly after Fiat S.p.A. assumed control of Chrysler when the latter emerged from bankruptcy in June 2009, Marchionne resurrected plans to revamp the cars. The 200 and Avenger, which recently started production, are scheduled to appear in showrooms this month. Chrysler announced the plant would be open beyond 2012.

Chrysler engineers and designers made significant changes on the two cars including new interiors, a new V-6 engine offering and an extensively retuned suspension.

Also speaking at the ceremony, Michigan Gov. Jennifer Granholm called Sterling Heights the "Lazarus plant" for its comeback from scheduled closure.

Loans may be paid early

On another matter, Chrysler may repay its U.S. and Canadian government loans before 2013, allowing Fiat to take a 51 percent stake, Marchionne said.

“It's one of the options that we're looking at,” he said.

Fiat, which holds 20 percent of Chrysler, has said it will increase that stake to 35 percent next year by achieving milestones outlined in the automaker's restructuring last year. Marchionne has said he will probably take Chrysler public during the second half of 2011.

The CEO has also said he wants to improve Chrysler's capital structure before the IPO and that it may include refinancing the automaker's U.S. and Canadian government loans, which have effective interest rates as high as 20 percent. Interest payments have kept the company from posting a net profit, he has said.

Repaying those loans would allow Fiat to exercise an option to buy an additional 16 percent of Chrysler's equity and raise its position to a 51 percent majority. Fiat may save as much as $2 billion by doing so before holding an initial public offering of Chrysler stock, Barclays Capital said last week in a note, whose lead author was Kristina Church, an industry analyst.

Fiat can't raise its position beyond 35 percent until 2013, the automaker has said.

It may be possible for Fiat to take advantage of the 16 percent option before 2013 if it pays off the government loans first, Church said. Fiat executives have been travelling Europe on a roadshow for the spinoff of its heavy truck and tractor business, Fiat Industrial SpA.

‘We'll See'

Asked if Fiat wants to use the 16 percent option in advance of a Chrysler IPO, Marchionne said: “We'll see.”

The reduction of Chrysler's interest cost and creating a stable capital base is more important than increasing Fiat's ownership stake, Marchionne said.

“My option is not going to die tomorrow,” he said.

Prices for the Chrysler stake are based on multiples of earnings before interest, taxes, depreciation and amortization, or Ebitda.

“Fiat has the option to acquire another 16 percent of Chrysler for a multiple, if it is pre-IPO, that does not exceed Fiat's own multiple -- which after the spin-out and a potential sale of Ferrari is likely to be well below that of U.S.” peers such as Ford Motor Co., Church said.

Her report goes on to say that if Fiat were “to wait until after an IPO to exercise its 16 percent option, it would likely pay a higher multiple than its own multiple.”

Fiat has leverage to encourage such a scenario through its ability to delay the Chrysler IPO until after January 2013, Church said.

“If any of the non-Fiat stakeholders want to see an IPO prior to 2013, Fiat could require them to consent to a refinancing and repayment of the government loans to allow Fiat to exercise its option,” Church said.

http://www.autonews.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20101207/OEM01/101209867/1424

L'articolo riporta sostanzialmente cose uscite nei giorni scorsi : la scalata progressiva della Fiat in Chrysler, che dal 20% iniziale arriverà al 35% entro il 2013.

Poi, si dice che la Fiat dovrebbe restituire i soldi in anticipo al governo canadese, per poi comprare a prezzo di favore gli ultimi 16%, prima dell'IPO.

Si dice che l'impianto del Michigan, inizialmente destinato a chiudere nel 2012, diventerà la più grande fabbrica Chrysler in termini di produzione, con addirittura l'impiego di personale per un nuovo turno (900 operai in più a partire da Febbraio).

Infine, dice che non sarebbe sorpreso di vedere uscire delle Alfa da quella fabbrica.

DETROIT -- Chrysler Group's Sterling Heights Assembly Plant, once scheduled for closure at the end of 2012, could become Chrysler's biggest plant in terms of output -- possibly even making Alfa Romeos, Chrysler CEO Sergio Marchionne said Monday.

"But before the most charismatic car maker of them all finally went, they left us with a final reminder of what they can do, when they try" (Jeremy Clarkson, Top Gear)

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ma secondo voi, se fiat riceve gratis da contratto il 15% di azioni in piu' se aumenta le esportazioni dagli stabilimenti americani, puo' davvero avere interesse a produrre in italia piuttosto che negli usa ?

a me sembra tutto una recita col finale gia' scritto

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(puo'essere) ma allora perche' non andare a vedere il bluff ? invece di additarlo a priori come traditore della patria ?

Che vuol dire "vedere il bluff"? Aspettare che chiuda ancora 3 o 4 stabilimenti in Italia prima di additarlo come liquidatore anzichè come "grande ristrutturatore"?

Guardate un po' più in là del vostro naso: ogni mese SM alza l'asticella. Mesi fa si giustificava il contratto Pomigliano col pretesto (abbastanza vero ma non completamente vero) che lì i dipendenti lavorano male e sono assenteisti refrattari a qualsiasi ristrutturazione, oggi si pretende di applicare una versione peggiorativa di quel contratto ai dipendenti di Mirafiori che però lavorano molto meglio, quindi la colpa è dei sindacati brutti sporchi comunisti mangiabambini.

Ma lo capite o no che se dipendesse da lui Marchionne chiuderebbe tutta FGA?? E levatevi le lenti rosa dagli occhi!! ;)

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

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