Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Recesso entro 14gg Finanziamento legato ad acquisto auto

Featured Replies

Inviato

Ho una formazione puramente giuspubblicistica quindi di contrattualistica privata so poco e nulla, ma riporto una cosa che lessi tempo fa su un gruppo di Facebook dedicato ad un modello d'auto (credo fosse quello della Leapmotor T03 ma non ne sono certo).

In pratica dicevano che per aggirare la legge Bersani sul vincolo della penale al finanziamento alcuni concessionari nelle scartoffie inseriscono anche un contratto simile ad una scrittura privata in cui il compratore, in caso di cessazione anticipata del finanziamento, si impegna a restituire lo sconto ottenuto al concessionario. Pare sia una pratica fatta soprattutto per arginare la perdita di provvigione del concessionario da parte della finanziaria in caso di finanziamento cessato in anticipo, non so quanto sia diffusa come pratica ma occhio. ;)

anti-c12.jpg

Inviato
22 ore fa, Renault scrive:

Ho una formazione puramente giuspubblicistica quindi di contrattualistica privata so poco e nulla, ma riporto una cosa che lessi tempo fa su un gruppo di Facebook dedicato ad un modello d'auto (credo fosse quello della Leapmotor T03 ma non ne sono certo).

In pratica dicevano che per aggirare la legge Bersani sul vincolo della penale al finanziamento alcuni concessionari nelle scartoffie inseriscono anche un contratto simile ad una scrittura privata in cui il compratore, in caso di cessazione anticipata del finanziamento, si impegna a restituire lo sconto ottenuto al concessionario. Pare sia una pratica fatta soprattutto per arginare la perdita di provvigione del concessionario da parte della finanziaria in caso di finanziamento cessato in anticipo, non so quanto sia diffusa come pratica ma occhio. ;)

Ma è legale una cosa del genere?

Inviato
3 ore fa, valllone scrive:

Ma è legale una cosa del genere?

Non lo so; ma sai che mi chiedevo la stessa cosa della procedura della domanda iniziale?

Voglio dire: non so come sia a livello legale e non mi esprimo in merito… ma a livello di pura logica - secondo me - una cosa è il diritto a estinguere un finanziamento (che è un prestito di denaro: se poi, prima della scadenza, mi trovo a disporre del denaro, posso preferire restituirlo in anticipo risparmiando gli interessi; e il finanziatore, rientrando in anticipo della somma, non può pretendere che io paghi ancora interessi sulla somma restituita, perché il suo “servizio” è terminato), ma una cosa ben diversa è sottoscrivere un contratto in cui un bene avente valore di listino “100” mi viene venduto con una formula che prevede da un lato uno sconto nominale di ”10” e dall’altro un metodo di pagamento frazionato che include interessi e oneri per “9”, quindi per un pagamento totale finale di “99” (e col vantaggio di non sottrarre istantaneamente liquidità al bilancio familiare), salvo poi essere intenzionati a non far fede alla sola parte del contratto che regola il metodo di pagamento, senza però toccare la parte che riguarda la formula in base alla quale il listino è stato scontato per ottenere quel valore nominale di “90”.

Non so se mi sono spiegato.

Voglio dire: si può discutere se quelle formule siano convenienti oppure no; ma ottenere lo sconto e non voler poi rispettare la seconda parte del patto - quella che ti ha permesso di ottenere quello sconto - mi sembra una cosa piuttosto scorretta, sinceramente.

 

 

 

Inviato
15 ore fa, savio.79 scrive:

a una cosa ben diversa è sottoscrivere un contratto in cui un bene avente valore di listino “100” mi viene venduto con una formula che prevede da un lato uno sconto nominale di ”10” e dall’altro un metodo di pagamento frazionato che include interessi e oneri per “9”, quindi per un pagamento totale finale di “99” (e col vantaggio di non sottrarre istantaneamente liquidità al bilancio familiare), salvo poi essere intenzionati a non far fede alla sola parte del contratto che regola il metodo di pagamento, senza però toccare la parte che riguarda la formula in base alla quale il listino è stato scontato per ottenere quel valore nominale di “90”.

qualche nota.

quell'ipotetico "99" che ti impegni a pagare con il contratto di finanziamento in reltà è "90+interessi", proprio perché non si possono sommare importi che sono differiti nel tempo. che poi noi mentalmente e seplificando quando facciamo i nostri conti li consideriamo come un totale tal quale è un altro discorso, ma il prestito è di 90, non 99.

detta più semplice: quel "99" esiste solo se appunto considero anche tutti gli interessi che matureranno fino all'estinzione del finanziamento. ma è ovvio e corretto che se estinguo in anticipo gli interessi non maturati non li debba pagare e - attenzione - questo non significa che io abbia pagato meno: ho pagato la stessa identica cifra in realtà, perché quel che ho avuto appunto è solo il capitale (oltre agli interessi già maturati). saldato quella parte ho saldato il tutto, non è che ne abbia uno sconto. gli interessi non maturati semplicemente non ci sono (e chi mi ha prestato il capitale lo havisto rientrare in aticipo, per cui quegli interessi eventuali che si potrebbero pensare "persi" in realtà li andrà a recuperare reinvestendo il capitale in una ulteriore operazione).

a livello contrattuale poi non vedo che problemi ci siano: la risoluzione anticipata è prevista dai contratti - e in ogni caso come minimo dalle leggi - per cui chi mi presta i soldi sa che esiste questa possibilità e ne tiene ovviamente conto nel calcolare la convenienza nell'erogare il prestito (banche e finanziarie hanno dati macro-statistici su cui far bene i conti. non mi preoccuperei di quello onestamente!).

in sostanza: se anche lo sconto è vincolato al finanziamento non significa che io sia - legalmente e men che meno moralmente - obbligato a mantenere il finanziamento attivo fino al termine naturale: appunto perché l'estinzione anticipata è una delle legittime opzioni previste. non vedo quindi quale ulteriore vincolo potrebbe essere applicato in merito, né tantomeno quale remora dovrei avere io nello svincolarmi da un finanziamento se non mi dovesse risultare più conveniente.

Inviato
23 minuti fa, slego scrive:

qualche nota.

quell'ipotetico "99" che ti impegni a pagare con il contratto di finanziamento in reltà è "90+interessi", proprio perché non si possono sommare importi che sono differiti nel tempo. che poi noi mentalmente e seplificando quando facciamo i nostri conti li consideriamo come un totale tal quale è un altro discorso, ma il prestito è di 90, non 99.

detta più semplice: quel "99" esiste solo se appunto considero anche tutti gli interessi che matureranno fino all'estinzione del finanziamento. ma è ovvio e corretto che se estinguo in anticipo gli interessi non maturati non li debba pagare e - attenzione - questo non significa che io abbia pagato meno: ho pagato la stessa identica cifra in realtà, perché quel che ho avuto appunto è solo il capitale (oltre agli interessi già maturati). saldato quella parte ho saldato il tutto, non è che ne abbia uno sconto. gli interessi non maturati semplicemente non ci sono (e chi mi ha prestato il capitale lo havisto rientrare in aticipo, per cui quegli interessi eventuali che si potrebbero pensare "persi" in realtà li andrà a recuperare reinvestendo il capitale in una ulteriore operazione).

a livello contrattuale poi non vedo che problemi ci siano: la risoluzione anticipata è prevista dai contratti - e in ogni caso come minimo dalle leggi - per cui chi mi presta i soldi sa che esiste questa possibilità e ne tiene ovviamente conto nel calcolare la convenienza nell'erogare il prestito (banche e finanziarie hanno dati macro-statistici su cui far bene i conti. non mi preoccuperei di quello onestamente!).

in sostanza: se anche lo sconto è vincolato al finanziamento non significa che io sia - legalmente e men che meno moralmente - obbligato a mantenere il finanziamento attivo fino al termine naturale: appunto perché l'estinzione anticipata è una delle legittime opzioni previste. non vedo quindi quale ulteriore vincolo potrebbe essere applicato in merito, né tantomeno quale remora dovrei avere io nello svincolarmi da un finanziamento se non mi dovesse risultare più conveniente.

Il semplice fatto di stare qui a parlarne prima di avviare l’operazione rende il tuo discorso una strategia premeditata, e non un cambio di condizioni a fatti in corso, causa mutate condizioni personali.

Detto questo, ripeto che il mio punto di vista è che quello lì non è un finanziamento, bensì una proposta onnicomprensiva di acquisto che include sia un prezzo diverso dal listino (e più basso), sia una soluzione dilazionata di pagamento.

Nel momento in cui il cliente viene meno a una condizione, rinunciando alla dilazione di pagamento, ha tanto il diritto di non pagare più interessi quanto il dovere di pagare la differenza di prezzo, dato che il prezzo ribassato era subordinato a tutte le condizioni e termini del contratto.

Ribadisco umilmente: possiamo discutere se quelle formule di vendita siano convenienti e anche se siano, o meno, etiche.

Ma anche volendole considerare non-etiche, non ritengo meno non-etico aggirarle furbescamente, dato che due torti non fanno una ragione.

 

 

 

Inviato
36 minuti fa, savio.79 scrive:

Ma anche volendole considerare non-etiche, non ritengo meno non-etico aggirarle furbescamente, dato che due torti non fanno una ragione.

in realtà non si aggirare alcunché: l'estinzione anticipata è una possibilità prevista dal contratto, per cui anche esercitando quel diritto si rispetta comunque il contratto sottoscritto.

e alla fine comunque la finanziaria guadagna dall'operazione (ci sono spese fisse che restano tali e non sono rimborsate) e nel momento in cui rientra in possesso del capitale - in anticipo sui tempi previsti - quel capitale semplicemente lo reimpiega altrove, ergo non ha nessuna "perdita".

davvero fatico a capire cosa ci sia di scorretto.

Modificato da slego

Inviato
21 ore fa, valllone scrive:

Ma è legale una cosa del genere?

17 ore fa, savio.79 scrive:

Non lo so; ma sai che mi chiedevo la stessa cosa della procedura della domanda iniziale?

Voglio dire: non so come sia a livello legale e non mi esprimo in merito… ma a livello di pura logica - secondo me - una cosa è il diritto a estinguere un finanziamento (che è un prestito di denaro: se poi, prima della scadenza, mi trovo a disporre del denaro, posso preferire restituirlo in anticipo risparmiando gli interessi; e il finanziatore, rientrando in anticipo della somma, non può pretendere che io paghi ancora interessi sulla somma restituita, perché il suo “servizio” è terminato), ma una cosa ben diversa è sottoscrivere un contratto in cui un bene avente valore di listino “100” mi viene venduto con una formula che prevede da un lato uno sconto nominale di ”10” e dall’altro un metodo di pagamento frazionato che include interessi e oneri per “9”, quindi per un pagamento totale finale di “99” (e col vantaggio di non sottrarre istantaneamente liquidità al bilancio familiare), salvo poi essere intenzionati a non far fede alla sola parte del contratto che regola il metodo di pagamento, senza però toccare la parte che riguarda la formula in base alla quale il listino è stato scontato per ottenere quel valore nominale di “90”.

Non so se mi sono spiegato.

Voglio dire: si può discutere se quelle formule siano convenienti oppure no; ma ottenere lo sconto e non voler poi rispettare la seconda parte del patto - quella che ti ha permesso di ottenere quello sconto - mi sembra una cosa piuttosto scorretta, sinceramente.

Da quello che ho letto qui e li sul web credo che la questione sia più complessa dell'etica.

Mi sembra di aver capito che legalmente lo sconto non può essere offerto, a livello contrattuale, soltanto a seguito di un finanziamento perché il metodo di pagamento dev'essere "libero" e quindi i concessionari non inseriscono la clausola del finanziamento obbligatorio nel contratto ma di fatto lo inseriscono come metodo di pagamento scelto liberamente dal cliente. Il problema risiede tutto nella provvigione che loro prendono a seguito del finanziamento che è subordinata ad un minimo di rate da pagare (pare almeno sette), ed è per questo che ricorrono al contratto esterno a quello di acquisto per vincolare il compratore al finanziamento. In questo caso la legalità dell'atto è subordinata alla portata giuridica dello stesso, se utilizzano la scrittura privata come patto tra le parti, e la registrano, è pienamente legale, non credo esistano altri metodi pienamente legali per aggirare la normativa.

Lieto comunque di essere smentito da chi ha maggiori nozioni di me in diritto privato e diritto dei consumatori.

anti-c12.jpg

Inviato

Ripeto, se mandi una PEC o Raccomandata di annullamento del finanziamento entro 14 giorni senza aver ancora ritirato l'auto, il contratto decade e con esso l'extra sconto, che è subordinato al finanziamento stesso.

Se, invece, ritiri l'auto, targata ed immatricolata a nome tuo e poi dopo una settimana (ma sarebbe meglio una prima rata pagata) decidi di estinguere anticipatamente il finanziamento, non possono dirti nulla perchè il contratto è concluso.

Il concessionario perderà la provvigione sul finanziamento ma a te frega poco immagino. Ovviamente se ti fanno firmare scritture private strane alza il derretano dalla sedia e vai altrove, io non firmerei nulla di strano che mi obbliga oltre legge.

Poi se vuoi sentire un legale magari hai una risposta più dettagliata e circostanziata

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.