Tutte le attività
Questo flusso si aggiorna automaticamente
Ultima ora
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- WEC - Ferrari 499P 2023 to 2026
- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
-
GFG Style Peralta D 2026 [One-Off]
Perché il riflesso vero è quello nello specchio in basso, con le luci laterali: quello sopra è lo schermo con il video tutorial di make up a cui la passeggera si sta ispirando 🤣
- WEC - Ferrari 499P 2023 to 2026
-
Gran Turismo 7, quando un premio casuale cambia il progetto di un'auto
Cambiare il motore di un'automobile può trasformarne completamente il comportamento. Aumentano le possibilità di elaborazione, cambia l'erogazione della potenza e diventa necessario rivedere alcuni elementi della messa a punto. In Gran Turismo 7, questa operazione è possibile su determinate vetture attraverso una funzione chiamata engine swap. Dal biglietto premio alla scelta del componenteUno dei modi per ricevere un biglietto è completare l'allenamento giornaliero, percorrendo complessivamente 42,195 chilometri. Altre ricompense vengono assegnate attraverso le raccolte del Café e determinate attività. I biglietti sono consultabili nella sezione Regali del Garage. Quando ne viene utilizzato uno, il gioco presenta un'animazione con diversi premi possibili, per poi mostrare quello assegnato. La sequenza utilizza una presentazione circolare che richiama visivamente una roulette online. Tra gli elementi mostrati possono figurare crediti virtuali, automobili, componenti di elaborazione e motori. I biglietti appartengono inoltre a categorie differenti, riconoscibili attraverso il numero di stelle. Alcuni sono dedicati a tipologie specifiche di ricompense, come i componenti o i propulsori. Come funziona davvero uno scambio di motoreL'engine swap consiste nell'installare su una vettura un propulsore proveniente da un altro modello. In Gran Turismo 7 non tutte le combinazioni sono consentite: il gioco prevede abbinamenti specifici tra auto e motori. Una volta effettuata la sostituzione, le prestazioni possono cambiare sensibilmente. Un propulsore più potente modifica l'accelerazione e può richiedere interventi sulla trasmissione, sui pneumatici e sulle regolazioni dell'assetto. Per esempio, una vettura che scarica molta più potenza sulle ruote può diventare impegnativa da controllare in uscita dalle curve. La preparazione deve quindi tenere conto anche della capacità di trasferire la potenza all'asfalto. L'aggiornamento 1.34 ha introdotto un'importante novità. Raggiunto il livello collezionista 50, è possibile acquistare determinati scambi di motore direttamente attraverso GT Auto, per le vetture compatibili. Il ruolo delle ricompense nei videogiochiLe schermate che rivelano premi casuali sono diffuse in numerosi generi videoludici. Possono mostrare oggetti, personaggi, equipaggiamenti oppure risorse utilizzabili nelle attività successive. Ruote animate e simboli grafici compaiono anche nelle selezioni di giochi da casino disponibili online, all'interno di interfacce organizzate per categorie e tipologie di gioco. Nel garage di Gran Turismo 7, i componenti ottenuti entrano invece nella raccolta del giocatore. Un motore può essere conservato fino a quando non si dispone di un'automobile compatibile, diventando parte di un progetto di elaborazione sviluppato nel tempo. Questo aspetto collega il sistema dei premi alla personalizzazione meccanica, una delle attività più articolate del simulatore. La preparazione continua dopo la sostituzioneInstallare un nuovo propulsore rappresenta soltanto una fase del lavoro. Il giocatore può intervenire anche sui rapporti del cambio, sulle sospensioni e su altri componenti disponibili per la vettura. Le regolazioni possono essere provate in pista, osservando come cambiano accelerazione, stabilità e comportamento in curva. Due configurazioni con potenze simili possono offrire sensazioni di guida differenti. È proprio questa possibilità di sperimentare a rendere interessante la personalizzazione di Gran Turismo 7. Un componente ottenuto attraverso un biglietto può diventare il punto di partenza per costruire una vettura con caratteristiche molto diverse da quelle originali.
Oggi
-
Ferrari 12Cilindri Manuale 2026
con 400cv non sarebbe stata una ferrari, visto che peserà almeno 16 quintali. L'hanno proposto difatti su una gt, non sul v6 mc. Poi magari lo fanno anche li eh molti clienti hanno soldi e voglia di un cambio manuale. Loro gliene hanno fatto uno che pare funzioni bene e li faccia divertire. Lo strato di finzione per me è una supercazzola, le marce cambiano veramente non è un cvt
-
Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
E se invece "avere a cuore le sorti di Fiat" vuol dire essere interessati ad un prodotto con produzione o catena di approvvigionamento italiana, o anche solo europea, è bene ricordare che gli accordi per Kenitra prevedono fino al 75% di componentistica da fornitori marocchini (fonte), indi per cui...
-
Ferrari 12Cilindri Manuale 2026
Ma infatti il non senso nasce dall'idea di volere auto "sportive" stradali comode ma con prestazioni da dragster, e allo stesso tempo farsi prendere dalla nostalgia delle belle auto comunicative di una volta. La fisica è fisica, tutto questo non può convivere, se si vuole tutto va per forza introdotto uno strato di finzione da qualche parte. Lo posso capire che un manuale vero è un delirio da gestire con 800 CV... ma c'è evidentemente una forzatura, come se a farla da 400 CV la macchina fosse una chiavica inguidabile.
- Ferrari 12Cilindri Manuale 2026
-
Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Capiamoci. Se "avere a cuore le sorti di Fiat" implica un attaccamento ai limiti di quello per un club calcistico, ci sarebbe un altro topic dedicato per questo . Se invece si intende la questione sotto un profilo strettamente di politica industriale/commerciale del prodotto, penso che non serva ribadire che Fiat è un marchio all'interno di un gruppo multinazionale. E che se oggi come oggi si ha urgenza di cambiare auto e si volesse qualcosa di vagamente simile alla Grizzly, rimanendo nello stesso gruppo si potrebbe comunque tranquillamente acquistare una C3 Aircross o una Frontera senza colpo ferire e portandosi a casa un'auto che condivide piattaforma, meccanica e motore (e aggiungerei pure dimensioni e prezzo) con la Grizzly. Poi, se il desiderio di portare a casa una Grizzly e/o una vettura a marchio Fiat prevale disperatamente su tutto 😁, ok, capisco, ma non penso che a questo punto attendere ancora qualche mese sia la fine del mondo.
-
Auto nuova, km zero o usata recente: come confrontare il costo del primo anno
Acquistare un’auto comporta una serie di valutazioni che vanno oltre il semplice prezzo di listino. La scelta tra vettura nuova, km zero o usata recente si gioca su una matrice di fattori che incidono concretamente sul costo del primo anno di possesso. Oltre all’investimento iniziale, bisogna considerare spese come immatricolazione o passaggio di proprietà, manutenzione, pneumatici, consumi, bollo, revisione, svalutazione e coperture assicurative. Ogni opzione presenta vantaggi e criticità che possono cambiare sensibilmente il bilancio annuale. Vediamo quali voci inserire nel confronto tra le tre alternative e come distinguere l’esborso iniziale dal costo del primo anno. Prezzo di acquisto e primo anno sono due misure diverseIl prezzo di acquisto di un’auto è solo il punto di partenza per calcolare il vero costo di possesso nel primo anno. Spesso si tende a confrontare i modelli guardando la cifra richiesta dal concessionario o dal privato, dimenticando che le spese accessorie possono variare anche di migliaia di euro a seconda della tipologia di vettura scelta. Una nuova comporta oneri di immatricolazione e una svalutazione più marcata nei primi dodici mesi, mentre una km zero può offrire un risparmio immediato ma richiedere comunque alcuni costi fissi. L’usato recente, invece, va valutato attentamente per evitare sorprese legate a manutenzioni straordinarie o revisioni imminenti. Per un confronto realistico, conviene distinguere l’esborso per l’acquisto dal costo del primo anno. Quest’ultimo comprende la svalutazione, le spese di immatricolazione o passaggio di proprietà non già incluse nel prezzo e i costi di gestione. Il prezzo d’acquisto non va sommato per intero alla svalutazione. Auto nuova: svalutazione e costi inizialiComprare un’auto nuova significa affrontare una serie di costi iniziali che vanno oltre il prezzo di listino, come l’immatricolazione, il trasporto e la messa su strada. La garanzia ufficiale del costruttore copre generalmente i primi anni, riducendo il rischio di spese impreviste per guasti, ma la svalutazione è più marcata proprio nel primo anno. La manutenzione programmata va stimata in base agli intervalli e agli interventi previsti dal costruttore. I tagliandi possono essere eseguiti anche presso officine indipendenti, nel rispetto delle prescrizioni tecniche e con documentazione degli interventi. Dal punto di vista assicurativo, una vettura nuova richiede spesso la stipula di garanzie accessorie come furto e incendio, che aumentano il premio rispetto a una polizza base. In questa fase, è fondamentale richiedere un preventivo per l’assicurazione auto, considerando la classe di merito di partenza, i massimali e le eventuali franchigie, così da inserire questa voce nel calcolo complessivo del primo anno. Km zero: verificare immatricolazione e garanzieLe auto km zero rappresentano una via di mezzo tra il nuovo e l’usato. Si tratta di vetture già immatricolate dal concessionario, spesso per esigenze di stock o per raggiungere obiettivi commerciali. Il vantaggio principale è il prezzo, generalmente inferiore rispetto al nuovo, con la possibilità di ottenere modelli ben accessoriati a condizioni più vantaggiose. È importante verificare la data di prima immatricolazione e la durata residua della garanzia commerciale del costruttore, secondo le condizioni previste. Questa va distinta dalla garanzia legale di conformità dovuta dal venditore, che decorre dalla consegna al consumatore. Occorre inoltre controllare le scadenze della manutenzione ed eventuali servizi già inclusi nell’offerta. Dal punto di vista dei costi, l’immatricolazione è già avvenuta, ma il passaggio di proprietà resta a carico dell’acquirente, incidendo sul totale. Anche per una km zero, il premio va valutato con un preventivo riferito all’acquirente e alle garanzie desiderate. La precedente intestazione al concessionario non trasferisce automaticamente la sua classe di merito al nuovo proprietario e non garantisce un prezzo assicurativo più basso. Usato recente: storico, manutenzione e revisioneL’acquisto di un’auto usata recente può rappresentare la soluzione più economica in termini di prezzo di acquisto, ma richiede un’analisi attenta dello storico del veicolo. È fondamentale controllare la regolarità dei tagliandi, eventuali interventi straordinari già effettuati e la scadenza della revisione periodica. Un’auto con pochi anni e chilometraggio contenuto può offrire ancora una buona affidabilità, ma bisogna mettere in conto la possibilità di dover affrontare spese di manutenzione non più coperte dalla garanzia ufficiale. L’IPT dipende dalla potenza in kW e dalle tariffe della provincia di residenza dell’acquirente; a questa si aggiungono gli altri costi della pratica di passaggio di proprietà. Dal punto di vista assicurativo, il premio tende a essere più basso rispetto a un’auto nuova o km zero, soprattutto se il valore del veicolo è inferiore e si rinuncia a garanzie accessorie come kasko o furto/incendio. Tuttavia, la classe di merito e la storia assicurativa del nuovo proprietario restano determinanti per la tariffa finale. Anche la revisione può rappresentare una voce di spesa nel primo anno, se il veicolo ha già superato i quattro anni dalla prima immatricolazione o se si avvicina la scadenza biennale. Bollo, pneumatici e consumi in un prospetto unicoIl calcolo del costo annuo di un’auto non può prescindere da voci come il bollo, i pneumatici e i consumi. Il bollo auto varia sensibilmente a seconda della regione di residenza e della motorizzazione: le vetture ibride o elettriche possono beneficiare di esenzioni o riduzioni, mentre i modelli diesel e benzina pagano tariffe ordinarie basate sui kilowatt. Anche per le auto nuove e km zero va verificata l’idoneità degli pneumatici alla stagione e ai percorsi previsti. Per l’usato recente occorre controllare anche usura e stato di conservazione, inserendo nel prospetto l’eventuale costo di sostituzione. I consumi di carburante o energia incidono sulle spese mensili e vanno stimati in base al modello, alla motorizzazione, alle condizioni del veicolo e ai percorsi abituali, usando lo stesso chilometraggio annuo per tutte le alternative. Inserire queste voci in un unico prospetto permette di confrontare in modo trasparente le tre opzioni, tenendo conto delle abitudini di percorrenza e delle tariffe energetiche o dei carburanti attuali. Preventivi e garanzie assicurative a confrontoUn aspetto spesso sottovalutato è la differenza nei costi delle coperture assicurative tra auto nuova, km zero e usato recente. La polizza obbligatoria di responsabilità civile rappresenta la base, ma le garanzie accessorie (come kasko, furto, incendio, eventi naturali) possono incidere notevolmente sul premio annuo. Per una vettura nuova, le compagnie tendono a proporre pacchetti più completi, con massimali elevati e assistenza stradale inclusa, mentre per le auto usate si può optare per soluzioni più essenziali, riducendo i costi ma anche il livello di protezione. La classe di merito dell’assicurato, eventuali sinistri pregressi e la provincia di residenza restano fattori determinanti nella definizione del premio. È consigliabile richiedere più preventivi, specificando il valore del veicolo, l’uso prevalente e le garanzie desiderate, per valutare l’impatto effettivo sul bilancio del primo anno. La scelta della compagnia e delle condizioni contrattuali può fare la differenza tra una gestione serena e spese impreviste, soprattutto in caso di danni o eventi eccezionali. In ogni caso, inserire il costo della copertura assicurativa nel prospetto comparativo consente di avere un quadro realistico e aggiornato delle spese da affrontare, evitando sottostime che potrebbero compromettere la convenienza dell’acquisto.
-
Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Vabbè ragazzi....la gamma Fiat è ai minimi termini da anni L'esistenza di queste Grizzly la sappiamo da luglio '24 (teaser mostrati proprio per dimostrare che il brand era ancora vivo oltre Panda e 500) Piattaforma, meccanica e motore sono arcinoti. Se va bene le vedremo su strada nel 2027. La rivale Duster stravende da anni. Mi sembra appena normale se qualcuno, che ha a cuore le sorti di Fiat, si aspettasse una maggiore celerità. Per carità, in ottica di gruppo, ci sta anche avere sempre un prodotto nuovo nel rispettivo segmento con lanci cadenzati regolarmente nel periodo ogni 2/3 anni, quindi nel segmento B-SUV sui 4,4m prima C3 AC/Frontera, poi Grizzly, poi (forse) new Renegade
-
Laboratorio Alfa Romeo
La mia interpretazione di una possibile versione di serie della Cuore Rosso. Pur non essendo un car designer, ho cercato di trasformare il concept originale in una vettura concreta e credibile per la produzione industriale, immaginandola come una possibile terza generazione di Alfa Romeo Giulia, sviluppata sulla piattaforma Giorgio Evo.
- Lancia: filosofia sulla storia, sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
- [Mai nate] Fiat
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- Fiat 600e & 600 M.Y. 2026
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
-
GFG Style Peralta D 2026 [One-Off]