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Mazda sta testando un sistema di propulsione "range exteder" da utilizzare su auto di segmento B e con opportuni adattamenti anche su auto più grosse.

La propulsione avviene mediante un motore elettrico da 102 CV con una coppia di picco di 150 Nm, disponibili dallo spunto da fermo fino ai 2.800 giri. Esso è in grado di garantire un'accelerazione nello 0-100 km/h in 10,8 secondi, mentre la velocità massima è di 128 km/h. La principale fonte energetica è costituita da un accumulatore agli ioni di litio, in grado di assicurare un'autonomia teorica di 200 km.

Quando però l'energia della batteria scende sotto il 50% della capacità massima, lo stato della carica viene mantenuto da un generatore elettrico azionato da un motore Wankel, soluzione che permette di estendere l'autonomia fino a 400 km. Da sottolineare che il Wankel non ha alcun collegamento meccanico con le ruote dell'auto, quindi non partecipa direttamente alla trazione.

Il sistema a cui si fa riferimento è molto compatto, al punto da poter essere integrato assieme al serbatoio di benzina (9 litri) nel bagagliaio, al posto della ruota di scorta. Non è invece considerabile propriamente leggero, tant'è che l'aggravio di peso dietro l'assale posteriore è di ben 100 kg, da sommare ai circa 150 kg del powertrain elettrico, batterie incluse s'intende. In sostanza una Mazda 2 EV (così si chiama il prototipo dotato del Wankel Range Exteder) pesa circa 250 kg in più di una Mazda 2 1.4 a benzina di analoga potenza, ma stando ai calcoli di Mazda le emissioni di CO2 della versione EV si attestano a 15 g/km che possiamo tradurre in 0,63 l/100 km.

La cilindrata equivalente del Wankel è di 330 cc e può erogare fino a 28 kW di potenza meccanica al regime massimo di 6.000 giri, che nella conversione diventano di circa 20 kW di potenza elettrica necessari per la ricarica/alimentazione del propulsore elettrico che trova il posto sotto al cofano.

Secondo Automoto.it che ha avuto modo di fare un giro di prova con il prototipo, nel normale funzionamento il rumore del Wankel è appena percettibile, per venire poi coperto totalmente dai rumori di rotolamento e dai fruscii non appena si superano le velocità cittadine.

Da notare che il regime di rotazione del motore termico cambia a seconda delle richieste energetiche. Ad esempio, fino ai 10 km/h resta spento, poi dai 10 ai 100 km/h il regime varia in modo proporzionale alla velocità, spaziando tra i 1.250 ed i 3.500 giri. In accelerazione può raggiungere i 4.500 giri ai quali eroga 22 kW, fino a raggiungere i 6.000 giri (28 kW) per far fronte alle accelerazioni più impegnative. Durante le decelerazioni infine, il regime è compreso tra i 1.000 ed i 2.000 giri a seconda delle esigenze di ricarica.

Il sistema potrebbe essere impiegato sulla futura Mazda 2, ma Mazda sta considerando anche la possibilità di offrire dei sistemi di generazione di energia elettrica portatili (mini gruppi elettrogeni) che utilizzano il motore Wankel. Non c'è solo l'automotive nei piani di Mazda, si tratta di un progetto che spazia in vari ambiti dunque.

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J-Gian - Autopareri.com

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Edited by J-Gian

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Guest EC2277

In poche parole il wankel funziona da gruppo elettrogeno e la propulsione è completamente elettrica?

L'idea non è male, ma immaginando che abbia dei costi piuttosto elevati, ritengo che sia una soluzione più adatta ad i mezzi di trasporto pubblico urbano od ai furgoni destinati ad un uso prevalentemente cittadino, che al trasporto privato.

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Per quel range di utilizzo sempre meglio che un motore tradizionale però.


CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Guest EC2277

Stavo per aggiungere la stessa considerazione: si tratta di una soluzione concettualmente identica a quella proposta dalla Pininfarina sul prototipo di autobus convertito alla propulsione elettrica; solo che quel prototipo sfruttava un 1.300 M-Jet come gruppo elettrogeno.

Invece su un piccolo furgone urbano credo che sarebbe più adatto un motore a benzina compatto (magari un monocilindrico da 600 centimetri cubici di derivazione motociclistica), che un Wankel.

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Stavo per aggiungere la stessa considerazione: si tratta di una soluzione concettualmente identica a quella proposta dalla Pininfarina sul prototipo di autobus convertito alla propulsione elettrica; solo che quel prototipo sfruttava un 1.300 M-Jet come gruppo elettrogeno.

Invece su un piccolo furgone urbano credo che sarebbe più adatto un motore a benzina compatto (magari un monocilindrico da 600 centimetri cubici di derivazione motociclistica), che un Wankel.

Vero, ma un mono ha grossi problemi di vibrazioni anche a regime costante, mentre un Wankel dovrebbe soffrirne in maniera estremamente minore.

Io non darei così scontato che l'utilizzo di un Wankel a regime costante come gruppo generatore sia sconfitto in partenza.


1986 Renault 4 950 TL

1994 Volvo 940 2.0i Polar

La mia pagina su bikepics: http://www.bikepics.com/members/caronte/

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Guest EC2277

Il problema non è tanto nel propulsore, ma nell'esperienza: la Mazda è l'unica azienda che ha investito in tale motorizzazione e le altre aziende possono benissimo raggiungere risultati analoghi adattando un motore motociclistico. Certo ci potranno essere dei problemi dovuti alle vibrazioni, ma quelli sono risolvibili con un'adeguata progettazione dei controalberi, che non vengono usati nelle moto da enduro per contenere il peso del motore.

Edited by EC2277

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In poche parole il wankel funziona da gruppo elettrogeno e la propulsione è completamente elettrica?
Sì, ma l'idea di base è "ti do un'auto elettrica da caricare quanto più spesso alla presa elettrica, ma siccome l'autonomia talvolta è insufficiente, ti do anche un generatore, il più compatto e leggero possibile" ;)

Un po' come l'Ampera o la Volt, o anche certe versioni della i3 (quelle con il generatore). Sono auto elettriche che ti consentono di non rimanere a piedi.

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Il problema non è tanto nel propulsore, ma nell'esperienza: la Mazda è l'unica azienda che ha investito in tale motorizzazione e le altre aziende possono benissimo raggiungere risultati analoghi adattando un motore motociclistico. Certo ci potranno essere dei problemi dovuti alle vibrazioni, ma quelli sono risolvibili con un'adeguata progettazione dei controalberi, che non vengono usati nelle moto da enduro per contenere il peso del motore.

Sì, i contralberi ci possono anche essere (anche se un mono puoi contralberarlo quanto vuoi, ma sempre mono rimane), ma se partiamo da un motore di una moto da enduro partiamo da un motore al cui confronto il Wankel è un mostro di affidabilità e parsimonia in campo manutentivo!

In più dubito fortemente si riesca ad ottenere un gruppo generatore così compatto.

Se non ricordo male anche VAG ha usato un motore rotativo in questo modo su un prototipo di Audi elettrica, forse la A1?


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un vankel utilizzato in quel modo e ingegnerizzato da mazda credo abbia costi di gestione analizzati già per bene. Poi hanno realizzado un modulo veramente compatto, bello anche da vedere per come l'hanno studiato. Spero funzioni bene e abbia successo


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