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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità


Messaggio aggiunto da J-Gian,

 

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20 minuti fa, M86 scrive:

Credo che l'unico modo per offrire stazioni di ricarica con potenze da centinaia di kW, sia quello di realizzare dei sistemi di accumulo all'interno delle stazioni stesse (magari tramite supervolano)

i supervolani sono una buona idea teorica, ma non sono facili da gestire ci vorrà tempo per avere una soluzione industrialmente valida per questo tipo di ricarica. 

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Queste velocità, come già detto, servono a chi trova scuse che non vuole passare all'elettrico, ma realmente al 5% degli automobilisti!

 

La riduzione di peso dovuto a una densità maggiore, questa si che è una grandissima rivoluzione, perché a parità di peso hai molta più autonomia oppure, se serve una macchina più leggera la puoi fare!

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19 ore fa, M86 scrive:

Credo che l'unico modo per offrire stazioni di ricarica con potenze da centinaia di kW, sia quello di realizzare dei sistemi di accumulo all'interno delle stazioni stesse (magari tramite supervolano)

Si, è quello che si sta facendo, ma non per la superficiale preoccupazione della rete che non ce la faccia, ma per motivi economici e gestionali. Con l'accumulo si acquistano MW in momento di scarsa richiesta e basso prezzo e si equilibra la rete. Trovi in rete un pacco di paper scientifici sull'opportunità economica e gestionale di usare accumulo per i charger automobilistici

 

Electrify America di VW è appena arrivata a 140 stazioni con 30 MW di accumulo comprati da Tesla:

https://electrek.co/2021/12/02/electrify-america-deployed-tesla-powerpacks-over-140-charging-stations/

 

L'accumulo è più di questo, è il vero business delle batterie che trasformerà completamente le reti elettriche e finalmente gestirà le rinnovabili al meglio.

 

Anche Lucid ha annunciato il suo interesse e presentato il suo modello-prototipo di Megapack per accumulo, e alcuni produttori auto, come Xpeng, GAC, BYD, Li, Nio e Tesla, anche sistemi di superchager e accumuli.

https://www.dailylucid.com/post/energy-storage-business-could-net-22-8-billion-for-lucid-motors-by-2030

 

Le EV stanno anche trasformando il modello industriale dei produttori auto che saranno sempre più produttori di ecosistemi elettrici. 

 

E per chi non lo sapesse, anche gli eccessi giornalieri delle rinnovabili hanno trovato sfogo nei caricatori per auto: la rete EU di Ionity è alimentata al 100% di rinnovabili:

https://ionity.eu/

 

Ed anche Xpeng ha lanciato la sua rete di caricatori a 480kW e 800V, con accumulo, visto che è imminente il lancio della Xpeng G9, Suv ammiraglia, che li potrà utilizzare:

 

Modificato da Maxwell61
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2 ore fa, Maxwell61 scrive:

Trovi in rete un pacco di paper scientifici sull'opportunità economica e gestionale di usare accumulo per i charger automobilistici

 

E per chi non lo sapesse, anche gli eccessi giornalieri delle rinnovabili hanno trovato sfogo nei caricatori per auto: la rete EU di Ionity è alimentata al 100% di rinnovabili:

https://ionity.eu/

 

No, è inutile: qui dentro troverai sempre qualcuno che ti risponderà lagnandosi che "eh ma le macchine elettriche emettono CO2" :pz

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1 ora fa, savio.79 scrive:

No, è inutile: qui dentro troverai sempre qualcuno che ti risponderà lagnandosi che "eh ma le macchine elettriche emettono CO2" :pz

Diciamo che ho citato quel dato per indicare che la rete dei caricatori è utile anche per il bilanciamento delle reti elettriche, facendo da buffer alle rinnovabili come il fotovoltaico anche senza batterie.

Se tiriamo in mezzo le questioni green andiamo non solo fuori tema, ma si scatenano discussioni da bar No-EVX, lasciamo perdere 😁

 

34 minuti fa, mikisnow scrive:

Eh già, perché a chi passa all'EV piace aspettare tanto per una ricarica? Potrebbero farne a meno delle ricariche veloci 😬

Si parlava dei mostri da 480 kW, non della sacrosanta ricarica veloce in DC.

Con la media italiana di 11,200 km/anno, devi caricare una 30ina di kWh una volta a settimana, non c'è certo bisogno di quelle potenze per l'uso di massa, ma come dicevo, per ora destinati a situazioni e utilizzi particolari e di nicchia.

 

Col tempo e con l'abbassarsi dei costi grazie a tecnologie più efficienti, diventeranno poi più accessibili. Molti ricorderanno che solo un paio di anni fa, il "caricatore veloce" che si installava era il 50 kW (Enel EVA+) presentato come la rivoluzione della rete italiana. Oggi ci fa ridere, ed è passato un niente di tempo, ora lo standard sono i 350 kW.

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5 minuti fa, Maxwell61 scrive:

Diciamo che ho citato quel dato per indicare che la rete dei caricatori è utile anche per il bilanciamento delle reti elettriche, facendo da buffer alle rinnovabili come il fotovoltaico anche senza batterie.

Se tiriamo in mezzo le questioni green andiamo non solo fuori tema, ma si scatenano discussioni da bar No-EVX, lasciamo perdere 😁

 

quello che conta è il mix energetico della rete perchè la rete è sempre quella...

non può un caricabatteria usare solo energia rinnovabile se è collegato alla rete, usa lo stesso mix del forno di casa.

 

 

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1 minuto fa, itr83 scrive:

 

quello che conta è il mix energetico della rete perchè la rete è sempre quella...

non può un caricabatteria usare solo energia rinnovabile se è collegato alla rete, usa lo stesso mix del forno di casa.

 

 

Chiedi info a Ionity, non so se hai letto il loro sito, nel caso accusali di truffa. 

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4 ore fa, Maxwell61 scrive:

Chiedi info a Ionity, non so se hai letto il loro sito, nel caso accusali di truffa. 

 

Si ma di base il mix energetico sempre quello è, se Ionity vende solo energia elettrica da fonti rinnovabili, qualcun altro dovrà erogare energia elettrica prodotta in percentuale maggiore da fonti non rinnovabili, il bilancio complessivo non cambia.

Diverso è il discorso relativo alla funzione di bilanciamento della rete, potenzialmente utile ma valutabile solo con numeri alla mano.

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