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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità


Message added by J-Gian,

 

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24 minuti fa, jameson scrive:

E il vantaggio qual è? Le auto inquinano quando camminano, mica da ferme.

No, vedi risposta sopra.

Produrle, mantenerle (cambi oli, ecc.), e rottamarle ha un impatto sull'ambiente quasi pari all'utilizzo.

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8 minuti fa, xtom scrive:

 

Sappiamo che le negli anni sono cambiate molto le norme di sicurezza, oggi per andare a quelle velocità vengono omologate auto che hanno carrozzerie molto diverse, piene di airbag, sistemi di sicurezza attiva e passiva molto più complessi e quindi costosi.

 

La Panda ha preso 0 stelle Euroncap all'ultimo giro, la Pandina sarà adeguata al GSR 24 per continuare ad essere prodotta.

Euroncap è un ente privato, a mio parere con molto bias per i finanziatori, che ha dato 0 stelle a Panda per mancanza di ADAS. 

Detto questo, cosa c'entra? 

Oggi un quadriciclo a 80 km/h è probabilmente più pericoloso nel traffico attuale di quanto lo fosse nuova 500 nel 1957,  anno in cui Lancia Appia faceva i 130 km/h di massima, contro i suoi 90 e rotti.

 

 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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E il vantaggio qual è? Le auto inquinano quando camminano, mica da ferme.

Già, su Marte.
Basta un giretto nelle zone centrali e semi centrali di qualsiasi nostra città per verificare come "l'inquinamento" maggiore sia quello delle auto ferme (parcheggiate ovunque e alla meno peggio).
Lo spazio occupato dalle vetture ferme è il primo ostacolo alla soluzione dei problemi di mobilità urbana e, dunque, dell'inquinamento conseguente.

D'altra parte, se a Parigi pianificano di mazzolare i SUV, lo fanno sui parcheggi... 6.png

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3 minuti fa, stev66 scrive:

Euroncap è un ente privato, a mio parere con molto bias per i finanziatori, che ha dato 0 stelle a Panda per mancanza di ADAS. 

Detto questo, cosa c'entra? 

Oggi un quadriciclo a 80 km/h è probabilmente più pericoloso nel traffico attuale di quanto lo fosse nuova 500 nel 1957,  anno in cui Lancia Appia faceva i 130 km/h di massima, contro i suoi 90 e rotti.

 

 

 

Il discorso era mobilità sostenibile e sicura, non si possono ignorare settant'anni di evoluzione.

 

Poi possiamo essere d'accordo che per ottenere certi risultati siano aumentati a dismisura pesi e dimensioni, che è un po' un controsenso, ma le alternative ci sono.

 

Più che altro, come sottolinei spesso tu, una volta con un'auto facevi tutti, oggi serve il mezzo specializzato per ogni esigenza di mobilità, quindi aumentano i costi.

 

E' anche vero che una volta in famiglia se andava bene c'era un'auto, oggi ce ne sono almeno 2.

 

 

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27 minuti fa, parish scrive:

Incidenti che si riducono del 75% (ad muzzum, non venite a farmi le pulci), città che si svuotano dalle auto, gente che ha effettivamente necessità di usare l'auto che evita ore passate in colonna o a cercare parcheggio, spazi urbani che passano dall'essere auto-centrici all'essere antropocentrici. Chi ci guadagna non lo so, ma io da cittadino una firmetta ce la metto

 

28 minuti fa, stev66 scrive:

A livello ecologico, diminuisce l'impatto del numero di auto circolanti, che non è solo inquinamento, ma anche smaltimento e produzione. 

A livello sociale dovrebbero diminuire gli incidenti ed i loro costi. 

A livello di trasporto pubblico il minor traffico dovrebbe dare un rendimento più alto. 

A livello di risorse, meno utilizzo. 

Ovviamente il tutto funziona se accompagnato ad una riduzione significativa degli spostamenti obbligatori. Che può venire da una remotizzazione del lavoro e dei servizi. 

Certo non tutti, ma molti. 

 

E' una bella visione, ma sono cose che si potrebbero fare già adesso senza aspettare chissà quale rivoluzione copernicana: il traffico lo riduci con un trasporto pubblico capillare (in termini di coperture e orari) a prezzi onesti, parcheggi scambiatori e centri abitati vietati ai veicoli dei non residenti.

La riduzione degli incidenti passa anche attraverso una manutenzione stradale decorosa.

 

E dato che stiamo assistendo ad un impoverimento del trasporto pubblico, e conosciamo tutti il livello vergognoso dei manti stradali, è evidente che non ci sia una reale pianificazione politica per il benessere comune da questo punto di vista.

 

Quindi si torna alla domanda, CHI vuole una riduzione delle vetture circolanti?

Non gli amministratori (altrimenti avrebbero intrapreso le debite misure), non i cittadini (data la carenza di alternative), non il governo (per via dell'impoverimento economico).

 

Stai a vedere che è davvero la lobby degli autonoleggi... 🤣

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1 minuto fa, M86 scrive:

 

 

E' una bella visione, ma sono cose che si potrebbero fare già adesso senza aspettare chissà quale rivoluzione copernicana: il traffico lo riduci con un trasporto pubblico capillare (in termini di coperture e orari) a prezzi onesti, parcheggi scambiatori e centri abitati vietati ai veicoli dei non residenti.

La riduzione degli incidenti passa anche attraverso una manutenzione stradale decorosa.

 

E dato che stiamo assistendo ad un impoverimento del trasporto pubblico, e conosciamo tutti il livello vergognoso dei manti stradali, è evidente che non ci sia una reale pianificazione politica per il benessere comune da questo punto di vista.

 

Quindi si torna alla domanda, CHI vuole una riduzione delle vetture circolanti?

Non gli amministratori (altrimenti avrebbero intrapreso le debite misure), non i cittadini (data la carenza di alternative), non il governo (per via dell'impoverimento economico).

 

Stai a vedere che è davvero la lobby degli autonoleggi... 🤣

Le amministrazioni locali, se riduci i l circolante, il TPL lo migliorano gratis. 

A parità di mezzi ed autisti, la velocità media delle corse aumenta, e quindi il loro numero. 

 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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On 10/2/2024 at 13:43, AlexMi scrive:

Vedremo cosa succederà quando tutti paesi costieri saranno sommersi per l'innalzamento dei mari, e metà della popolazione che oggi vive nei paesi industrializzati morirà di sete per la siccità.

 

Io ho comprato casa a Milano sud, non vedo l'ora sia sul mare :-D sono 40 anni che ci ammorbano con gli scenari apocalittici, non è cambiato nulla. Perché? Per il discorso di prima: non puoi appoggiarti solo sul singolo, servono politiche comunitarie serie, basate su fatti, razionali e non sull'onda emotiva.

 

On 10/2/2024 at 15:20, tenore scrive:

allora il popolo che oggi insorge perche ci impongono le elettriche, insorgera sul perche non si e fatto qualcosa prima

 

No, insorgeremo dicendo: perché cazzo avete bruciato soldi e distrutto economie senza ottenere una fava e anzi buttandoci speditamente nel baratro?

 

1 ora fa, xtom scrive:

 

Il discorso era mobilità sostenibile e sicura, non si possono ignorare settant'anni di evoluzione.

 

Poi possiamo essere d'accordo che per ottenere certi risultati siano aumentati a dismisura pesi e dimensioni, che è un po' un controsenso, ma le alternative ci sono.

 

Più che altro, come sottolinei spesso tu, una volta con un'auto facevi tutti, oggi serve il mezzo specializzato per ogni esigenza di mobilità, quindi aumentano i costi.

 

E' anche vero che una volta in famiglia se andava bene c'era un'auto, oggi ce ne sono almeno 2.

 


Io sarei a favore della diffusione di un modello simile a kei car: auto che costano poco, inquinano poco, consumano poco, occupano poco spazio. Le detassi un po'. Ammetti parametri di omologazione (sicurezza passiva) meno stringenti. E via andare.
Sul fatto di avere più auto: uno ne può avere anche 30 di auto, il problema non è averle, né averle potenti. Il problema è usarle "troppo". Per quello io sono e sarò sempre favorevole ad una carbon tax sui carburanti (con le detrazioni del caso) e non ad una tassa di possesso

 

Stay up to date on Kei Cars stories from top car industry writers - Hagerty  Media

 

❤️

 

 

Edited by jeby
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Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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3 ore fa, gpat scrive:

 

Tutta la lobby di compagnie di leasing, carsharing, noleggio a breve o lungo termine, che preferirebbero inserirsi nella tua vita sotto forma di spesa mensile extra, piuttosto che lasciarti padrone di una Panda del 2007 fino alla terza guerra mondiale.

Esatto, un cittadino che non è più proprietario di nulla, che vive solo di rate mensili (che se smetti di pagare perdi di fatto il bene) è molto più facilmente controllabile di chi detiene la proprietà dei beni.

Non puoi confiscare facilmente un bene, puoi però fare in modo che diventi insostenibile pagare le rate mensili (o abbonamenti) in modo che quel bene non possa più permettersi di averlo a noleggio.

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non so cui prodest, ma so che questa decisione è frutto di una mancanza di pensiero politico. è arrivata in sostanza dalla cosiddetta "sinistra" (tra mille virgolette perché di sinistra non ha niente) olandese, e le "sinistre" di altri paesi ci si sono accodate non avendo a loro volta, per motivi essenzialmente storici, più un pensiero politico forte. ai padroni del vapore va in sostanza bene perché meno operai, meno macchine, meno produzione significa anche meno rotture e più guadagni dato che una ricollocazione del business è già in atto da anni. stellantis non è la mivar come qualche genio dell'industria si ostina a considerare... almeno le prossime elezioni europee penso scongiurino questa decisione delirante.

Edited by angelogiulio
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2 ore fa, M86 scrive:

Quindi si torna alla domanda, CHI vuole una riduzione delle vetture circolanti?

Non gli amministratori (altrimenti avrebbero intrapreso le debite misure), non i cittadini (data la carenza di alternative), non il governo (per via dell'impoverimento economico).

 

Stai a vedere che è davvero la lobby degli autonoleggi... 🤣

 

"lobby degli autonoleggi" dà l'idea sbagliata perché così pensi solo a quelli in aeroporto o stazione ferroviaria, ma stai parlando di un sistema che coinvolge soprattutto automaker e banche, con tutte le varie formule che vengono architettate di continuo per darti in leasing o noleggio una macchina, che sia per 2 ore, 1 giorno, 1 mese, 3 anni.

 

Bannare e vietare la circolazione degli ICE forza la rinuncia all'auto di proprietà, perché da quel poco che si sta vedendo, comprare una macchina elettrica pagandola cash e tenerla a tempo indeterminato è masochismo puro.

Passare all'elettrico ti vincola alle loro regole per qualsiasi cosa, persino per il rifornimento ci sono le varie convenzioni o abbonamenti, diventi una vacca da mungere per ogni singolo aspetto, hai un costo mensile per il veicolo, uno per l'abbonamento dei kw da ricaricare in giro, uno per le funzionalità da sbloccare mese per mese dell'auto se ti interessano, uno per l'assicurazione, tutto gestito da banche e automaker mettendo fuori gioco le alternative che avresti potuto valutare con la tua testa.

 

Il nemico n.1 di questo sistema è il cliente che si ostina a comprare cash una macchina di qualsiasi segmento per poi tenerla 15 anni su strada, pagando al massimo 100€/mese di spese medie tra bollo e manutenzione, senza restituire neanche un centesimo di indotto agli automaker, e senza nessun interesse forzato a tornare in concessionario.

E, colpo di scena, con buona probabilità il suddetto inquina molto meno rispetto a chi cambia auto ogni 3 anni (EV o no), pensa un po'.

Edited by gpat
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In my courtyard: 2019 Maserati Ghibli 250cv GranSport, 2017 Alfa Giulia 150cv

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