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Alfa Romeo Cuorerosso Concept 2026

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Comunicato stampa

Anteprima mondiale di Alfa Romeo Cuorerosso

  • Rosso, Italia e Sportività sono i tre pilastri del nuovo concept del Biscione, tre dimensioni profondamente legate all’identità del Marchio che Cuorerosso reinterpreta attraverso forme, proporzioni, materiali, colori e soluzioni progettuali.

  • Cuorerosso racconta il futuro di Alfa Romeo: un manifesto che esplora nuovi linguaggi di stile, funzione e tecnologia, indicando la direzione con cui il Biscione intende affrontare una nuova era della mobilità.

  • Una visione destinata a prendere forma in una gamma multi-energy, capace di presidiare i segmenti chiave del mercato con modelli lunghi fino a 4,7 metri e soluzioni di propulsione differenti, per rispondere a esigenze diverse senza rinunciare al carattere del Marchio.

  • Al centro, la “Bellezza Necessaria”, filosofia progettuale Alfa Romeo che elimina il superfluo per lasciare spazio all’essenziale: estetica, funzionalità, tecnologia e qualità convergono in un unico linguaggio, profondamente radicato nella cultura e nella tradizione del design italiano.

  • Anche domani il Biscione continuerà a creare automobili per chi ama guidare, mettendo innovazione e performance al servizio della persona per trasformare ogni viaggio in piacere di guida, coinvolgimento ed emozione, qualunque sia la soluzione tecnica adottata.

Al Salone dell’Auto di Parigi 2026 debutta, in anteprima mondiale, la spettacolare concept car Alfa Romeo Cuorerosso, che incarna la visione del futuro del Brand e una nuova espressione della sua identità. Con Cuorerosso, Alfa Romeo torna al proprio cuore più autentico e apre un nuovo capitolo del suo design, segnando un punto di partenza nel modo di interpretare stile, funzione e tecnologia. Non l’anticipazione di un modello di serie né un semplice esercizio di stile, ma un autentico manifesto destinato a ispirare i modelli futuri e a raccontare come il Biscione intenda affrontare la nuova era dell’elettrificazione, reinterpretando in chiave contemporanea i tratti distintivi che da sempre rendono immediatamente riconoscibile un’Alfa Romeo: bellezza, sportività, italianità e, soprattutto, emozione e piacere di guida. In questa nuova fase, l’elettrificazione non è chiamata soltanto a preservare l’amore per l’automobile, ma ad amplificarlo attraverso una nuova interpretazione di performance, design e coinvolgimento. Per il marchio di sportività italiana dal 1910, infatti, un’automobile non è mai stata soltanto un mezzo per spostare le persone, ma qualcosa capace di muovere emozioni, accendere i sensi e creare un legame profondo con il guidatore. È un modo particolare di intendere l’automobile, insito nel DNA del Biscione, che travalica il concetto di semplice mezzo di trasporto per approdare alla dimensione delle emozioni più autentiche. Perché a definire un’Alfa Romeo non sono soltanto un design distintivo, prestazioni coinvolgenti e tecnologie avanzate, ma soprattutto il rapporto simbiotico e viscerale che si instaura tra l’auto e chi è al volante. Le radici di questa relazione così forte e istintiva affondano in una cultura automobilistica unica al mondo, profondamente italiana, nella quale stile, artigianalità e innovazione si sposano con passione e ingegno, trasformando la bellezza in esperienza e l’esperienza in emozione. Un patrimonio in continua evoluzione che definisce il ruolo di Alfa Romeo all’interno di Stellantis come Premium Sporty Brand, chiamato a interpretare la sportività efficiente del terzo millennio. A dare forma a questa visione sono tre elementi profondamente legati all’identità del Marchio. Il concept prende infatti ispirazione dall’Italia, con la sua maestria sartoriale, la grande tradizione del design e il gusto estetico; dalla Sportività, intesa come tensione verso il dinamismo e il piacere di guida; e dal colore Rosso, simbolo di performance e passione che da sempre appartiene alla storia Alfa Romeo. Tre dimensioni che in Cuorerosso si intrecciano attraverso forme, proporzioni, materiali, colori e soluzioni progettuali. Nasce così un capolavoro spiccatamente italiano e al 100% Alfa Romeo, immaginato e sviluppato da chi le vetture del Biscione le crea ogni giorno per gli Alfisti di tutto il mondo, accomunati dalla convinzione che la scelta di un’automobile sia innanzitutto un impulso che nasce dentro e solo dopo trova conferma nella ragione.  Perché senza cuore, saremmo solo macchine. Il nome stesso Cuorerosso ne racchiude l’essenza, unendo il Cuore - simbolo universale delle emozioni – con il Rosso, sinonimo di sportività, due elementi identitari che battono all’unisono, diventando una dichiarazione che va oltre il concept per raccontare la direzione futura del Marchio. Una direzione che nel linguaggio stilistico Alfa Romeo mette in relazione bellezza, funzionalità, tecnologia e qualità, trasformandole nei riferimenti della propria visione futura. Una visione destinata a trovare espressione nei segmenti chiave del mercato, attraverso architetture flessibili e multi-energetiche, con modelli lunghi fino a 4,7 metri e il potenziale per accogliere le versioni Quadrifoglio. Qualunque sia l’architettura o la tecnologia adottata, il risultato finale sarà sempre un’Alfa Romeo capace di trasformare il movimento in emozione.
 

Santo Ficili, CEO Alfa Romeo e Maserati, dichiara: “Alfa Romeo ha sempre creato automobili capaci non soltanto di muovere le persone, ma di suscitare qualcosa dentro di loro. È questa connessione tra uomo e macchina, alimentata da una cultura unica fatta di italianità, sportività e passione, a rendere ogni nostra vettura un’Alfa Romeo. Con Cuorerosso portiamo questa identità nel futuro, un domani aperto a differenti soluzioni energetiche, nel quale tecnologia, funzione e qualità sono sempre al servizio delle emozioni e del piacere di guida. È la nostra idea di Bellezza Necessaria: creare automobili pensate per chi ama guidare, capaci di interpretare il proprio tempo e, allo stesso tempo, di diventare icone.”
 

Italianità, la bellezza nasce togliendo il superfluo
In Cuorerosso, l’italianità si esprime attraverso una concezione della bellezza che non separa mai estetica e funzione. È proprio qui che il principio della Bellezza Necessaria – termine coniato proprio dal brand Alfa Romeo - diventa una vera filosofia progettuale, che elimina il superfluo, riduce gli elementi all’essenziale e attribuisce a ciascuno una funzione precisa, il tutto valorizzato da materiali, lavorazioni e finiture di altissimo livello. Più che un semplice principio stilistico, la Bellezza Necessaria rappresenta la visione Alfa Romeo della bellezza del futuro, dove estetica, funzionalità, tecnologia e qualità concorrono a definire un unico linguaggio progettuale. È un approccio che attinge alla grande tradizione scultorea italiana, dove la bellezza sembra già esistere all’interno della materia e attende soltanto di essere liberata. Allo stesso modo, dopo appena una o due settimane dedicate ai primi bozzetti, il Centro Stile Alfa Romeo è passato direttamente alla modellazione tridimensionale, affrontando il progetto Cuorerosso come un unico blocco solido da scolpire, inizialmente privo di ruote, cristalli, grafiche e dettagli. Un gesto progettuale volutamente radicale, che ha permesso ai designer di concentrarsi su tema, proporzioni e volumi, eliminando progressivamente la materia superflua fino a far emergere la forma. Il risultato è una scultura viva, monolitica e continua, nella quale le superfici sembrano fondersi come metallo liquido e accompagnano lo sguardo senza interruzioni lungo l’intero corpo vettura, trasmettendo una sensazione di movimento e dinamismo anche da ferma. L’ambizione era creare un oggetto bello in sé, una sorta di scultura capace di esistere indipendentemente dalla propria natura automobilistica. È un modo profondamente italiano di concepire il progetto, con cui Alfa Romeo continua a ispirare il mondo dall’Italia attraverso una propria interpretazione di performance e design.
 

Sportività, tensione al dinamismo e al piacere di guida
Cuorerosso è un’affascinante coupé 2+2, disegnata senza interruzioni da un’estremità all’altra, che unisce proporzioni fortemente sportive a linee e superfici eleganti, fondendo il carattere di una Gran Turismo con la presenza scenica e il dinamismo di una supercar. Lunga 4.700 mm, larga 1.980 mm e alta appena 1.331 mm, con un passo di 2.930 mm e un peso di 1.750 kg, la nuova concept car Alfa Romeo è un autentico manifesto della sportività che si esprime pienamente nelle proporzioni e nella tensione delle superfici. La ricerca aerodinamica si esprime attraverso tre elementi chiave: la forma pura e priva di interruzioni della vettura, la coda tronca e il diffusore basso integrato nella carrozzeria, che insieme consentono di raggiungere un coefficiente aerodinamico (Cx) di 0,28.

In vista laterale, è attraversata dalla caratteristica linea a Cuneo, che scorre dall’anteriore verso il posteriore, imprimendo tensione e potenza alla carrozzeria, fino a culminare nella Coda Tronca, uno dei codici più riconoscibili della tradizione Alfa Romeo e della sua ricerca continua sull’efficienza aerodinamica. Inoltre, sul frontale spiccano altri due stilemi Alfa Romeo famosi in tutto il mondo – Lo Scudetto come parte essenziale del Trilobo – qui reinterpretati in chiave contemporanea. In dettaglio, il Trilobo definisce il “volto” di Cuorerosso attraverso il dialogo tra lo Scudetto centrale e i proiettori anteriori, che ricordano due occhi dalle proporzioni volutamente naturali e disegnano uno sguardo concentrato e sicuro di sé. Una scelta che conferisce al concept personalità e presenza, perché per Alfa Romeo un’automobile non può ridursi a un freddo oggetto tecnologico, ma deve essere capace di instaurare una relazione autentica con chi la osserva. Al centro, lo Scudetto Alfa Romeo nasce direttamente dal volume scultoreo e si propaga lungo il cofano, ispirandosi alla scia lasciata sull’acqua da un’imbarcazione in movimento. La calandra è caratterizzata da una trama di piccoli elementi triangolari retroilluminati che dialogano con i simboli storici della Croce e del Biscione, generando una firma luminosa che pulsa come un cuore. Lo stesso battito anima la “welcome light” che accoglie il guidatore, dando a Cuorerosso una presenza quasi viva. Il posteriore è dominato da un lunotto a forma di Scudetto, perfettamente integrato nel volume della carrozzeria, mentre la Coda Tronca accoglie due elementi luminosi circolari. La pulizia delle superfici prosegue lungo le fiancate, dove scompaiono le tradizionali maniglie e l’apertura delle porte avviene tramite un comando touch posto sul tetto. A enfatizzare ulteriormente la natura sportiva del concept contribuiscono i cristalli completamente a filo, i loghi integrati nella carrozzeria e le porte posteriori controvento, che rendono ancora più scenografico l’accesso all’abitacolo. Anche gli specchietti retrovisori sono raffinati elementi di design e presentano una sequenza di intarsi impreziositi dal tricolore. La loro forma riprende il motivo delle lamelle aerodinamiche, che sezionano i volumi per ridurre la massa visiva e la superficie frontale, consentendo all’aria di attraversarli. Parimenti, i cerchi forgiati reinterpretano l’iconica configurazione “a telefono” attraverso sei elementi circolari disposti sulle tre razze secondo uno schema 2+2+2, con aperture e intagli triangolari a forma di Scudetto che ne alleggeriscono il disegno e migliorano l’efficienza aerodinamica, mentre il trattamento cromatico ispirato al titanio combina tonalità fredde e riflessi metallici più caldi. Infine, la presenza del leggendario simbolo del Quadrifoglio ribadisce la volontà di proiettare nel futuro una delle espressioni più autentiche della sportività Alfa Romeo. La vocazione prestazionale trova riscontro anche nella componente dinamica, con sospensioni pneumatiche e un impianto frenante Brembo carboceramico dotato di pinze specifiche Alfa Romeo. Anche l’abitacolo racconta la stessa idea di dinamismo, interpretata attraverso leggerezza, semplicità e centralità del guidatore, con forme avvolgenti e sedili ergonomici che reinterpretano in chiave contemporanea il tradizionale concetto di bucket seat. Ne nasce un ambiente sportivo e immersivo, raccolto attorno agli occupanti come un guanto da guida, ma al tempo stesso confortevole grazie a un’ergonomia accuratamente studiata. Ed è proprio questo principio a guidare un progetto costruito attorno alla persona, nel quale ogni elemento concorre a creare una connessione fisica e sensoriale con il concept. In particolare, l’abitacolo è caratterizzato da una lunga consolle centrale e dai volumi dinamici longitudinali sui pannelli porta che avvolgono gli occupanti sui 4 sedili singoli.

La plancia invece, traendo ispirazione dall’architettura della 33 Stradale del 1967 e della nuova 33 Stradale, con il suo movimento orizzontale, trasversale e sottile, accentua la percezione di leggerezza, stabilità e controllo tecnico, ampliando visivamente lo spazio e proseguendo con continuità nei pannelli porta.  L’interazione con la vettura è ridotta all’essenziale e ottimizzata per lasciare guidatore e passeggeri liberi di vivere l’esperienza a bordo, facendo emergere informazioni e comandi soltanto quando realmente necessari. All’interno, tutto converge verso chi siede al volante, davanti al quale spicca il nuovo “Cannocchiale Vivente” che reinterpreta uno degli stilemi del Marchio,  trasformandolo in un’interfaccia dinamica, animata da cinematismi evoluti che consentono al guidatore di scegliere tra due distinte configurazioni: “Immersivo” conserva la tradizionale impostazione a due elementi mentre nella configurazione “Concentrato” i due cannocchiali si ricompongono fisicamente in uno solo, richiamando l’essenzialità della strumentazione delle vetture da competizione del passato. Così, all’aumentare del coinvolgimento nella guida, le informazioni si riducono progressivamente, lasciando spazio soltanto a quelle realmente necessarie. Questa tecnologia potrebbe trovare ulteriore sviluppo attraverso STLA SmartCockpit, la piattaforma digitale di Stellantis progettata per offrire un’esperienza di bordo sempre più intuitiva, personalizzata e capace di evolvere nel tempo, preservando al contempo l’identità distintiva di ciascun Marchio. La stessa filosofia accompagna le tre esperienze di guida - Cruise, Sport e Quadrifoglio - che modulano l’interazione tra vettura driver in funzione del livello di coinvolgimento richiesto. Inoltre, il sistema di sterzo a controllo elettronico (steer-by-wire) consente di rileggere in chiave contemporanea l’iconico volante a tre razze attraverso il principio del “Con-tatto Volante”, mantenendo una forte componente fisica e analogica, nella quale feedback tattile e sonoro dei comandi meccanici rafforzano la connessione diretta tra guidatore e concept. Da sempre punto di contatto privilegiato tra un’Alfa Romeo e chi la guida, il volante assume così un ruolo ancora più centrale nella relazione fisica con la vettura. A completare questa relazione viscerale ci pensa il “Magma Display”, un sofisticato centro di controllo phygital, posizionato sul tunnel centrale, che combina una superficie digitale touch con ghiera rotativa, selettore di guida e comandi a levetta. Insieme ai sedili ergonomici, la console contribuisce a creare un ambiente avvolgente nel quale tecnologia e comandi rimangono discreti finché non servono, per poi diventare intuitivi, immediatamente raggiungibili, semplici e precisi. Non ultimo, il concept anticipa anche l’approccio multi-energy con cui Alfa Romeo guarda al futuro, attraverso un’offerta capace di comprendere soluzioni Full Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full Hybrid, per rispondere a differenti esigenze di utilizzo senza rinunciare ai valori distintivi del Marchio. In questa prospettiva, la massima espressione prestazionale può essere immaginata attraverso un powertrain 2.9 V6 Full Hybrid, abbinato alla trazione integrale Q4, al convertitore di coppia e all’albero di trasmissione in fibra di carbonio. Una configurazione che interpreta l’elettrificazione secondo la filosofia Alfa Romeo, mettendo tecnologia e innovazione al servizio del piacere di guida e della sportività.
 

Rosso, l’energia che nasce dal cuore
Il colore della passione, della sportività e dell’identità Alfa Romeo diventa in Cuorerosso qualcosa di più di una scelta cromatica. È un’energia che attraversa il concept, ne modella la percezione e sembra propagarsi dall’interno verso l’esterno e viceversa. Sulla carrozzeria prende forma nella nuova tinta Liquid Ink Red, ottenuta attraverso la combinazione di una fine base in alluminio e di uno strato trasparente colorato, che crea una profondità visiva quasi infinita. La luce penetra nella superficie e viene riflessa dall’interno, facendo apparire il colore sospeso tra metallo liquido e lava incandescente e dando alla scultura monolitica di Cuorerosso una sorta di luminosità interiore. Colpito dalla luce appare intenso e vibrante, mentre al variare dell’angolo di osservazione muta fino a tendere al nero, dando l’impressione che il colore non sia semplicemente applicato sulla superficie, ma che Cuorerosso sia illuminato da un’energia che nasce al suo interno. Lo stesso principio entra nell’abitacolo, dove il rosso diventa materia, luce e movimento e incontra una cultura progettuale che unisce tradizione artigianale e sperimentazione. L’apertura delle porte posteriori controvento rende questo passaggio ancora più scenografico: entrando nell’abitacolo si ha quasi la sensazione di varcare la soglia del cuore di Alfa Romeo, immersi in un ambiente rosso, sinuoso e avvolgente, dove ogni elemento ha una precisa ragione di esistere. Nabuk e metalli dalle tonalità ispirate al titanio, all’antracite e al gunmetal dialogano con materiali di nuova generazione, tra cui una speciale pelle rigenerata contenente il 60% di scarti post-industriali provenienti dalla lavorazione della selleria premium, che offre una seconda vita alla materia senza rinunciare alla qualità e alla componente sensoriale. Anche la scelta dei materiali segue il principio della Bellezza Necessaria: il morbido nabuk Poltrona Frau, rifinito a mano, viene impiegato soltanto nelle aree a diretto contatto con gli occupanti, concentrando qualità, artigianalità e ricchezza tattile là dove possono essere realmente percepite. A questo si affianca la ricerca tecnologica sviluppata insieme a Luna Rossa, che ha ispirato per la plancia un leggero tessuto monofilamento, trasparente e tensionato, derivato dall’esperienza dell’abbigliamento tecnico utilizzato nella vela oceanica ad alte prestazioni e capace di coniugare leggerezza, resistenza e funzionalità. Un incontro tra mondi diversi che mette in relazione il calore e la tattilità dei materiali tradizionali con la leggerezza e la componente tecnica di quelli più innovativi. È in questo ambiente che l’energia di Cuorerosso sembra prendere vita. Quando la console centrale si attiva, la luce rossa affiora dall’interno attraverso una texture ispirata al magma e alla lava, trasformando una superficie apparentemente inattiva in qualcosa di vivo e pulsante. Lo stesso linguaggio alimenta la ricerca sui materiali compositi di nuova generazione, dove Alfa Romeo sta sperimentando fibre di carbonio riciclate e abbinate a resine rosse, capaci di restituire una matericità quasi organica. La stessa attenzione al materiale e alla lavorazione emerge nei dettagli come dimostrano, ad esempio, i poggiatesta realizzati con una complessa lavorazione della pelle, già sperimentata sulla 33 Stradale, che esalta la maestria artigianale del Marchio. Spazio anche a una speciale borsa removibile, perfettamente integrata nella zona della plancia sul lato passeggero, che può essere estratta e portata con sé una volta lasciato il concept. Le cinghie che la trattengono diventano la sua maniglia, secondo quella filosofia della Bellezza Necessaria che assegna a ogni elemento una funzione precisa. Un dettaglio che estende idealmente l’esperienza di Cuorerosso oltre l’abitacolo e ribadisce un’idea tipicamente italiana del progetto, nella quale automobile, design, moda e lifestyle dialogano senza soluzione di continuità. Questa energia si propaga anche attraverso il colore, seguendo un vero e proprio gradiente: avvicinandosi al guidatore il rosso acquista progressivamente intensità, traducendo visivamente la crescente concentrazione di passione, attenzione e performance, mentre verso la zona posteriore si raffredda gradualmente in tonalità più scure e profonde. Lo stesso principio ispira la lavorazione del nabuk Poltrona Frau, sviluppata attraverso una colorazione applicata manualmente che crea un particolare effetto sfumato, come se l’energia si irradiasse dalla zona anteriore verso il resto dell’abitacolo. Anche la luce abbandona qualsiasi funzione puramente decorativa e diventa parte dell’interazione con il driver, comunicando informazioni e modificandosi secondo le diverse modalità di guida. Nella configurazione Concentrato si riduce per eliminare ogni possibile distrazione, mentre in modalità Quadrifoglio alcuni elementi luminosi vengono ulteriormente attenuati e quattro punti luce nelle bocchette richiamano simbolicamente la Croce del logo Alfa Romeo. Insomma, Attraverso una progressione calibrata di colore, materia e luce, Cuorerosso trasforma così l’energia primordiale della lava in una materia viva, che sembra pulsare allo stesso ritmo del cuore di chi guida.

 

Torino, 11 ottobre 2026

Via Alfa Romeo.

Modificato da Osv

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  • Graziano68dt
    Graziano68dt

    Come doveva essere la 6c(parte 2)?

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Inviato

Emozionante e aggiungerei commovente.

Un po' di sapore di Baviera.

Modificato da Vulcar

Inviato

Bella, molto semplice e lineare, ero preoccupato fosse più arzigogolata e tamarra.

La parte più bella è il frontale, il posteriore mi piace, ma così spigoloso sembra sia posticcio, non si amalgama con il frontale, sembra abbiano aggiunto il posteriore di una Stratos, l'avrei fatto più rotondo stile 8c

La vista laterale però mi sembra un po' francofona.

Modificato da xtom

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