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AirBus A380 primo volo con passeggeri e nuovi rinvii

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Ebbene si... l'elefante comincia a volare.

da repubblica.it

E' decollato questa mattina intorno alle 10, dall'aeroporto di Tolosa, il primo "vero" volo dell'A380, il più grande aereo di linea al mondo. Dopo le prime prove con il solo equipaggio, ora l'obiettivo è quello di testare le condizioni di comfort all'interno dell'aereo. I 474 passeggeri "cavie" sono dipendenti dell'Airbus che si erano offerti come volontari. Questo prima simulazione di un volo di linea, con arrivo allo stesso aeroporto di Tolosa, durerà circa sette ore.

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Airbus, ritardi e difetti: a terra il sogno europeo

Prima consegna tra un anno, le compagnie rivedono gli ordini.

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Il guaio del fiore all’occhiello dell’industria europea, l’Airbus, è che è artificiale, di plastica: inventato e sussidiato per anni dai governi, all’improvviso si scopre che fatica a stare sul mercato. Il suo presidente e amministratore delegato, Christian Streiff, ha annunciato che il progetto più ambizioso del gruppo, il superjumbo A380 da 555 posti, ha dovuto rinviare ancora le prime consegne; che i profitti saranno più bassi di quelli già ridimensionati tre mesi fa; che il gruppo ha bisogno di una ristrutturazione dolorosa e politicamente difficile. Un disastro: è la crisi del campione dei «campioni nazionali» voluti dai governi, in particolare Parigi e Berlino, ed è un colpo non da poco per la sfida tecnologica dell’Europa agli Stati Uniti. Steiff ha fatto sapere che il primo A380, probabilmente il jumbo più pubblicizzato nella storia dell’aviazione, non sarà consegnato prima dell’ottobre prossimo invece che nel 2006: sarà l’unico per tutto il

2007, mentre originariamente nell’anno se ne sarebbero dovuti consegnare 25, già ridotti a nove lo scorso giugno. Nel 2008, dalle fabbriche ne usciranno 13 anziché 35.

Nel complesso, il ritardo del programma è ormai vicino ai 24 mesi. L’allungarsi dei tempi comporterà, nei prossimi quattro anni, 2,8 miliardi di euro di profitti minori di quelli, già rivisti al ribasso di due miliardi, prospettati a giugno. Ma la gravità della crisi non si ferma qui, anzi. I ritardi nelle consegne minacciano di provocare la revoca di alcuni dei 159 ordini di A380 che molte compagnie aeree hanno effettuato nei mesi scorsi. Il maggior cliente del superjumbo, Emirates che ne ha ordinati 43, ha detto che «la questione è molto seria» e che nei prossimi giorni rivedrà le sue scelte. Virgin Atlantic, che ne vorrebbe sei, farà lo stesso. Difficile dire se le cancellazioni ci saranno: come minimo, però, Airbus rischia di pagare penali e concedere sconti a causa dei ritardi. Oltre ad aver ricevuto un colpo formidabile alla sua reputazione. Insomma, la sfida europea all’americana Boeing fino a un anno fa sembrava vinta, grazie agli ordini di A380 che piovevano copiosi; ora è finita nella sabbia proprio sul progetto che avrebbe dovuto stabilire nel mondo dell’aeronautica civile la supremazia di Airbus e della tecnologia europea.

Nominalmente, la causa dei rinvii è dovuta alle difficoltà tecniche di alloggiare chilometri di cavi nel superjumbo. In realtà, il vero groviglio è un altro. Airbus nasce come consorzio nel 1970 e fino al 2000 resta tale, cioè senza nemmeno una forma societaria: i governi di Parigi, Berlino, Madrid e Londra volevano lanciare la sfida alla Boeing e così decisero di finanziare per lungo tempo un’idea che avrebbe dovuto avere ricadute tecnologiche consistenti e dare una forte carica agli orgogli nazionali. Dal 2000, Airbus è una società controllata per l’80% da Eads, società quotata in Borsa ma controllata da DaimlerChrysler per la parte tedesca e da Sogeade (Stato e Lagardère) per la parte francese. Il resto è posseduto da British Aerospace che però ieri ha confermato la decisione di vendere la quota. Questa struttura disegnata sui tavoli dei ministeri (l’Italia si è sempre tenuta ai margini) ha significato che le scelte di fondo di Airbus molto spesso sono state dettate dalle volontà dei governi che, in cambio di sussidi, chiedevano alti livelli occupazionali, fabbriche diffuse su basi politiche e progetti prestigiosi ma non sempre realistici. Anche l’A380 — e qui sta il nodo della vicenda — è probabilmente stato deciso tenendo in poco conto le capacità tecnologiche del gruppo e in alta considerazione i sogni di gloria delle cancellerie coinvolte, soprattutto Parigi.

Ora, Streiff promette lacrime e sangue per rimettere in piedi il gruppo: non ha dato dettagli ma per aumentare la produttività del 20%, come ha promesso, dovrà in qualche modo ridurre l’occupazione. Non solo, ha anche detto che Airbus «è in ritardo rispetto a Boeing nello sviluppo dei prodotti, quasi in tutto il loro ventaglio» e che per recuperare il gap serviranno 15 anni. È l’ammissione del fatto che l’A380 ha tolto l’ossigeno al gruppo e che ora Airbus potrebbe essere costretta a puntare su un altro aereo, l’A350 (fino a 250 passeggeri), per contrastare il successo di ordini del nuovo Dreamliner che la Boeing sta sviluppando. Cambiare, però, sarà un’impresa. Parigi e Berlino hanno già fatto sapere che la ristrutturazione dovrà essere «equa», cioè che i tagli di personale dovranno avvenire in egual misura nelle fabbriche francesi e in quelle tedesche: ripropongono cioè la logica della spartizione che ha messo in ginocchio Airbus. Altri fiori di plastica che non voleranno.

Danilo Taino

04 ottobre 2006

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"Scusate se vi passo sopra, faccio presto!" :)

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Ma come funziona questo trattore? La trazione avviene collegando una presa di forza al carrello? Sarebbe ottimo per la motricità, dato che si può sfruttare il peso dell'aeromobile...

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Ecco il quadrilatero della futura 941 8-)

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Benvenuti!

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Lettino per la 1a classe:

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Qua la "plebe" ;)

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Osservate le gli sportelli d'imbarco: enormi :o

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Il tizio che sta sedendo ha un che d'inquietante... :shock: Vabbé...

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Foto da dentro una doccia! :o

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Che potete vedere qui:

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E qui "l'i-Drive" ed il nuovo comando del cambio by BMW :redd

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Edited by J-Gian
eliminata un'immagine

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Il trattore ha un normale motore a combustione interna:

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ILA_2008_PD_542.JPG

Qui le specifiche di uno di questi trattori:

http://www.littlebigtugcompany.co.uk/specs.htm

La procedura di pushback è questa:

Pushback - Wikipedia, the free encyclopedia

Push-Back - Wikipedia

Per il resto dei commenti, sono d'accordo. Spettacolare l'A380, meriterebbe più successo. Ma tanto so che Alitalia ne ordinerà una quindicina :lol::lol:

Una sola correzione:

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Questo è l'interno di uno dei nuovi A330 di Aeroflot, non dell'A380 ;)

Edited by Dodicicilindri

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Ho eliminato l'immagine errata ;)

Il trattore ha un normale motore a combustione interna:
Si si, ma quello che mi aveva ingannato è che le ruote dietro di questo trattore, sembravano quelle del carrello anteriore dell'aereo... :)

Invece dev'esser qualcosa di analogo a questo:

KLM_Pushback_tractor_and_ground_power_unit.jpg

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Esatto, le ruote del carrello anteriore (anche dell'A380) sono molto più piccole e vicine tra loro. Quelle che vedi sono del trattore.

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Arrivo con 2 anni e passa di ritardo, ma... mi ricorda molto la storia del Concorde.

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Forse è così. Purtroppo ha debuttato in un momento sbagliato, trovandosi in un periodo di contrazione del traffico aereo e di crisi per quasi tutte le compagnie aeree.

Inoltre ha risentito della concorrenza del 777-300, un aereo già molto grande ma non immenso da riempire e preferito perchè bimotore.

Ad ogni modo, questo è un programma di 25-30 anni, è inutile giudicarlo adesso. Forse non sarà un grande successo, ma almeno in termini di immagine per Airbus il suo l'ha fatto.

Piuttosto spero che venga ripreso lo sviluppo della versione cargo, e che vedrà la luce la versione -900 dell'A380, cioè quella allungata.

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D'effetto questo video di un decollo in mezzo alla neve:

E questo il simulatore di volo, che una volta abortito l'atterraggio s'è impallato, costringendoli al reset... Speriamo non simuli mai l'aereo vero! :?

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