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Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?


PaoloGTC

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18 ore fa, v13 scrive:

 

Secondo questi dati la 33 aumentò di circa 1300, non le perse.

 

 

Anche qui, secondo i tuoi dati è al contrario: perse circa 4000 pezzi.

 

 

Erano 1000 in meno, non 10.000.

 

Per il resto la tua analisi è più che condivisibile.

Troppa roba da scrivere, ho invertito :) pardon.

Le Delta erano 1000, l'ho scritto alla voce "Lancia Delta 1987".

Il 10000 era la perdita del segmento sommando Delta, 33 e Golf. Che poi è da correggere perchè come hai giustamente sottolineato tu, ho invertito i numeri di 33.

18 ore fa, v13 scrive:

 

 

 

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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Io credo che Tipo sia stata l'ultima Fiat progettata come automobile per una certa Italia che giusto a fine anni '80 stava sparendo. Cioè un'auto che aveva l'obiettivo di portarti da A a B costasse quel che costasse e senza svuotare le tasche del proprietario. Perché di spostarsi l'Italia degli anni 60, 70 ed 80 aveva bisogno. Di qui meccanica indistruttibile e duratura, tenuta di strada buona in ogni condizione e dimensione di gomme, manutenzione ridotta al minimo.

Per contro qualità percepita e difetti facilmente risolvibili ( per gli scricchiolii bastavano due o tre feltrini nei posti giusti, ma bisognava smontare tutto ) ignorati anche in fase di progettazione.

Auto perfetta in quel contesto.solo che il contesto era cambiato, e la povera auto era come la cavalleria polacca nel 1939. La migliore cavalleria d'Europa..contro le divisioni corazzate.

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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23 ore fa, PaoloGTC scrive:

Il cambio: il cambio è UNO SPETTACOLO, e non sto scherzando. Le marce entrano con la punta delle dita. E' la cosa migliore di tutta l'auto.

 

Io non capisco come Fiat non sia più riuscita a fare un cambio come quello.... dopo la Tipo ho avuto Punto (176), Bravo (182), Y (840), Musa, 5oo (312), Gpunto e Tipo (357), ma nessuna è riuscita ad eguagliarla in quella caratteristica...

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365GT-4BB.jpg.d8eec3919186d3fdfc3eb116bcf4f0e6.jpg "Ovunque andrai ci sarà sempre un Pandino guidato da un anziano che ti taglierà la strada..."

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On 29/5/2023 at 18:33, PaoloGTC scrive:

Tanto che per me il più bel digitale della storia dell'auto resta ancora oggi quello della Tipo

 

Bella si, ma secondo me superato dalla plancia di Tempra ☺️

 

On 30/5/2023 at 09:57, AndreaB scrive:

OT, ma non troppo : mai "sopportata" la Tipo a 3 porte......

Ancora ancora nella versione speciale "Mania"...

 

FiatTipoMania.jpg.09d92e82ea81d5e5d6ba0f9d0f4b4313.jpg

 

Come d'altronde non ho mai "digerito" la mascherina anteriore del restyling: ma a cosa stavano pensando quando l'hanno deliberata?

 

Eppure, la versione base 3 porte coi paraurti grezzi...aveva un suo perchè!

 

On 1/6/2023 at 09:48, giopisca scrive:

Sulla qualità percepita e quella reale e sulle magnane delle vetture del gruppo Fiat , a casa mia si comprava SOLO italiano guai a guardare prodotto estero

 

Idem, e onestamente a parte la Ritmo 60 CL rivenduta dopo 6 mesi di officina, non abbiamo mai avuto gravi difetti che ci abbiano obbligato a costose riparazioni.

 

Panda 30 scricchiolii vari ma andava sempre, Panda 899 cc un mulo infaticabile, Regata 70 ES e 70 weekend tutto a posto a parte il tessuto del sedile guida leggermente consumato, Tempra SW HSD ci ha deliziato con la strumentazione digitale che esala l'ultimo respiro il giorno prima di cederla al concessionario, Punto mk1 un problema al circuito del condizionatore. La più fastidiosa è stata la Stilo 5 porte a cui si scioglieva il rivestimento della plancia.

 

A livello di meccanica davvero nessun grosso grattacapo.

 

On 1/6/2023 at 18:28, PaoloGTC scrive:

Maniglie, pulsanti, manopole, il complicato devioluci è un "burro" ; la ventola funziona.

 

Il devioluci ILLUMINATO...solo quello era da sbavo. E per me anche i tergicristalli carenati erano fighissimi...

 

El nino

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[sIGPIC][/sIGPIC] I sogni a volte si avverano. Tu sei il mio.

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1 ora fa, el Nino scrive:

Bella si, ma secondo me superato dalla plancia di Tempra ☺️

 

Concordo. Con Tempra erano riusciti a dare un po' di sinuosità alla plancia, sia curvandone leggermente verso il guidatore la parte destra, sia lasciando aperta l'estremità delle due "mensoline" sovrapposte. Il tutto risultava più dinamico e fluido rispetto alla Tipo.

Agevolo foto:

fiat-tipo-GAD-39-scaled.thumb.jpg.ccd410727e5b4cecb0ed1d13adea6215.jpg

 

tempra6.thumb.jpg.f2dcef8505626109e66bd8cbc6fa8d3e.jpg

Edited by 3volumi3
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Vero.
Il design della plancia della Tipo, però, era più innovativo e luminoso. Salvo la sfortunata posizione della radio, tipica di tutte le auto italiane dell'epoca, è molto moderna e non ha l'effetto parete di plastica.

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On 1/6/2023 at 20:54, stev66 scrive:

Io credo che Tipo sia stata l'ultima Fiat progettata come automobile per una certa Italia che giusto a fine anni '80 stava sparendo. Cioè un'auto che aveva l'obiettivo di portarti da A a B costasse quel che costasse e senza svuotare le tasche del proprietario. Perché di spostarsi l'Italia degli anni 60, 70 ed 80 aveva bisogno. Di qui meccanica indistruttibile e duratura, tenuta di strada buona in ogni condizione e dimensione di gomme, manutenzione ridotta al minimo.

Per contro qualità percepita e difetti facilmente risolvibili ( per gli scricchiolii bastavano due o tre feltrini nei posti giusti, ma bisognava smontare tutto ) ignorati anche in fase di progettazione.

Auto perfetta in quel contesto.solo che il contesto era cambiato, e la povera auto era come la cavalleria polacca nel 1939. La migliore cavalleria d'Europa..contro le divisioni corazzate.

 

Secondo me quel contesto li c'era anche dopo, ma in qualche modo Fiat non è riuscito ad interpretarne i gusti. 

 

Voglio dire, le vagonate di Astra e Escort/Focus sw che negli anni 90 e 2000 hanno invaso le nostre strade, muovevano quell'Italia li. 

 

Solo che avevano bisogno di qualcosa di diverso (una station wagon compatta appunto) e Fiat quello non lo proponeva più (si, c'erano Tempra e Marea, ma erano più grandi).

 

Alla fine, se vogliamo, l'unico difetto che imputerei a Tipo è stato quello di essere stata proposta così com'era, volete la berlina familiare da classe media? Eccola qui, però non chiedetecela wagon, oppure cabrio, oppure ecc ecc. 

 

Però sono d'accordo, è stata l'ultima segmento C di vero e inequivocabile successo di Fiat, che è riuscita ad interpretare un gusto e una domanda che di lì a pochi anni sarebbe cambiata.

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  • 3 months later...

Eccomi qua.
Dunque, dicevamo, “di là”... quanti erano i Frankie?
Erano due, ed ora, tornando a degli aneddoti che credo siano già stati trattati sul forum tempo fa (infatti credo che in realtà Sior Abarth già lo sapesse ma abbia preferito passarmi la palla entrando in modalità “la storia la so già ma mi piace quando la racconti” :D) vi scrivo dove ho scoperto che erano due.

Quando uscì la Tipo, sull'Illustrato Fiat  comparve una bella intervista all'Ing. Giorgio Piritore, responsabile dei collaudi: persona che qualche tempo fa – credo durante i vari lockdown – tentai di contattare tramite una signora che ancora oggi lavora in Fiat e che a quei tempi aveva collaborato con lui, la quale però mi disse di non riuscire a rintracciarlo... e tutto ciò che trovai in seguito, cercandolo sul web, fu una scarna notizia riguardante la dipartita di un uomo, pure lui ingegnere, che aveva lo stesso nome.
A meno che si trattasse di un omonimo con la stessa professione, devo pensare che purtroppo ci abbia lasciati e che quindi non avremo mai la possibilità di parlare con lui di questa vicenda.
Ing. Piritore, riposi in pace. :(

In questa intervista, l'Ing. Piritore raccontava che i primissimi studi per la Tipo erano iniziati nel 1982 ed erano sfociati, come prima tappa, nella costruzione di DUE prototipi, lungamente testati prima al banco e poi su strada, che presentavano soluzioni AERODINAMICHE, STRUTTURALI E MECCANICHE estremamente avanzate ed indirizzate nell'ottica di MONTAGGI AUTOMATIZZATI (basati quindi sul concetto del VSS, che possiamo considerare il “papà” del Tipo 2-3).
Attenzione: a quei tempi il codice di progetto della Tipo non era ancora il 160. Era il 158.

Ora, Quattroruote alla fine del 1983 pubblica l'articolo intitolato “Tipo 3 – Si studia una nuova media” ove compaiono le foto qui sotto.
La prima, in apertura di servizio, ci mostra il Frankie così come era, ed ho il sospetto che non sia stato fotografato su strada... perché soprattutto nella prima foto mi sembra sia una “lochescion, menu, servizio ed infine il conto”... scusate m'è partito il Borghese.... dicevo una location privata, con quei cordoli gialli e neri là dietro.

 

0.thumb.jpg.1c09565a2557493aea01118d3f3fd261.jpg1.thumb.jpg.1fcbdd9a749573190f256db7053bce6c.jpg

 

Nello stesso servizio, ci sono anche queste foto, che ci mostrano un Frankie ben camuffato, con dei pannelli aggiuntivi piuttosto regolari e con una coda mascherata in stile "Ascona 2v" (una a caso, per dire....) che non so se fosse per tenere nascoste le forme oppure per simulare una forma del genere in galleria e su strada.

 

4.thumb.jpg.cae12d9e1695cfe5f926283d51814a58.jpg5.thumb.jpg.6f97351e1cf616d7f416fd9790d75fb3.jpg

 

Ora... il fatto che queste foto siano state pubblicate nello stesso servizio, mi fa pensare, a meno che si fossero messi in poco tempo a giocare con questo prototipo, modificandolo tutto e cambiandogli pure le coppe, che le auto di queste immagini siano effettivamente DUE DIVERSE.

La prima, ripeto, secondo me fotografata in area privata, priva di camuffature perchè magari i testi erano anche di natura aerodinamica, mentre la seconda, più coperta, fu paparazzata evidentemente su strada.

 

Siamo quindi, molto probabilmente, di fronte ai due Frankie: i due prototipi di cui parlava Piritore.

 

Poi c'è il Frankie pubblicato da Gente Motori molto più tardi (siamo nel 1985). Ve lo mostro in questa foto che ebbe l'onore della copertina di quel mese e dove si vede un po' meglio rispetto a quella di ieri.

Ora... non possiamo sapere se le foto di GM furono scattate DAVVERO nel 1985 (sai che scoop, Quattroruote l'aveva pubblicato quasi due anni prima) o se fossero più vecchie e si decise di utilizzarle per costruire l'articolo... non possiamo quindi dire se nel 1985 questo Frankie fosse ancora in giro oppure no.

Ma la domanda è? Che Frankie è? Un terzo?

No.

E' quello delle prime foto, in cui era bello (si fa per dire) e pulito, con tutti i suoi pezzetti a posto, con quattro coppe uguali e con due specchi identici.

Confrontate il nastro grigio che corre sopra il parabrezza con quello della prima foto di questo post, e noterete che è identico, oltre a poter constatare che nel secondo Frankie qui sopra, quello ben camuffato e visto su strada, quel nastro manco c'era.

 

6.thumb.jpg.92096e2515d62e674343eb24905d9fcf.jpg

 

Che t'è successo Frankie? Te ne hanno fatte di tutti i colori.. perchè nel 1983 eri ben messo ma qui su Gente Motori sembra che ti abbiano smontato e rimontato 100 volte....

 

La mia ipotesi? Nelle prime foto era stato messo in strada da poco, ed era alle prese coi suoi primi test che probabilmente riguardavano anche l'aspetto formale ed aerodinamico. In quelle di Gente Motori, invece, secondo me lo vediamo alla fine della sua carriera, rabberciato e stremato, ormai un mulo di fatica.

 

Per chiudere con qualche altro aneddoto, dopo i Frankie furono costruiti gli "Unone", ed il codice era ancora il 158.

Era la metà del 1984 (quindi se le foto di GM erano davvero del 1985, il Frankie era come ho scritto ancora in giro a fare il mulo di fatica; altrimenti eran foto vecchie) e di "Unone" ne furono costruiti 30.

 

(avrei detto meno... un giorno mi misi in testa di contarli ma non potevo esser certo di nulla, perchè vai tu a sapere se in diverse foto era magari la stessa auto rimaneggiata e con ruote diverse... comunque non sarei mai arrivato a 30)

 

Da notare che Piritore parlava di test a 360 gradi per l'Unone, incluse prove di crash, perfetta chiusura delle portiere, agibilità dei sedili.

Noi l'abbiamo sempre visto come un qualcosa buttato in strada con il "volto sbagliato" tanto per mantenere il segreto, ma pare che per parecchio tempo l'Unone sia stato un progetto assai concreto.

 

Poi, secondo le memorie di Piritore, alla fine del 1985 il progetto 158 subì una profonda revisione formale (da "Unone" a "Tipo") ed il codice divenne 160. Vennero costruite le prime 33 "vere" Tipo (9 scocche meccanizzate per i banchi prova e 24 per le prove su strada).

 

Probabilmente queste "vere" Tipo iniziarono le prove nel segreto della Mandria, perchè Quattroruote nel servizio dell'estate 1986 insieme alle "vere" Tempra e Dedra mostrò ancora degli "Unone". La "vera" Tipo venne fuori in seguito, e stava girando sulla pista segreta.

 

 

 

 

 

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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