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Di quale tipo di manutenzione necessitano le auto in base al tipo di alimentazione?


Skinny
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Buonasera,

volevo sapere che tipo di manutenzione va fatta in base al tipo di alimentazione.

Per chi ha già avuto esperienze, quali sono i problemi più comuni per ogni tipo di alimentazione ?

BENZINA

BENZINA-METANO 

BENZINA-GPL

IBRIDO (BENZINA-ELETTRICO)

Il diesel l'ho escluso perché è un carburante che offre grandi prestazioni, ma a livello di manutenzione ho saputo che dà diversi problemi.

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... per quel che posso dire io che uso ibrido, quello vero di Toyota, la manutenzione è bassissima... vero che tagliando una volta all'anno o a 15.000km per via dell'olio poco viscoso, ma si cambia giusto olio e filtro... fine. 

Al massimo filtro aria e clima se presentano sporcizia. 

Non c'è frizione, non c'è cambio, non c'è motorino di avviamento, le pastiglie non si cambiano praticamente mai per via della frenata rigenerativa, non c'è la cinghia, non c'è frizione... insomma... olio e filtro e 10 anni di garanzia... direi che per me è il top. 

Avendo avuto in precedenza tantissime auto... ti posso garantire che i costi di manutenzione di una Toyota ibrida sono ai minimi storici. 

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...perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo...lo cambiano davvero.

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On 12/6/2020 at 22:01, Skinny scrive:

Buonasera,

volevo sapere che tipo di manutenzione va fatta in base al tipo di alimentazione.

Per chi ha già avuto esperienze, quali sono i problemi più comuni per ogni tipo di alimentazione ?

 

Mi sfuggirà sicuramente qualcosa, al massimo integrerò in seguito.

 

 

 

On 12/6/2020 at 22:01, Skinny scrive:

BENZINA

 

La manutenzione ordinaria prevede la sostituzione di olio motore, tutti i filtri e delle candele di accensione, in base agli intervalli previsti dalla casa/occorrenza.  Di fatto il tipo di manutenzione più semplice.

 

 

Cita

BENZINA-METANO 

BENZINA-GPL

 

La manutenzione ordinaria prevede la sostituzione di olio motore, tutti i filtri e delle candele di accensione, in base agli intervalli previsti dalla casa/occorrenza, come sulle auto a benzina.

Sulle GPL, a certi intervalli va prevista anche la sostituzione del filtro gas; talvolta la sostituzione delle candele può essere più frequente. 

 

Sulle auto a metano va prevista anche la revisione delle bombole ogni tot anni (4); mentre su quelle a GPL va sostituita la ciambella (e possibilmente valvole sicurezza) ogni 10 anni.

Ovviamente sono dei costi da considerare, perché per quanto non frequenti, sono rilevanti.

 

Statisticamente capita qualche guaio a componenti dell'impianto stesso, quindi può essere saggio dover preventivare degli interventi extra per il ripristino dello stesso.

 

Da considerare anche il fatto che le sedi valvole, specie quando non debitamente rinforzate (realizzazione in apposito materiale), nel caso di alimentazione a gas, tendono a consumarsi: occorre informarsi circa il metodo di registrazione delle valvole, perché se di tipo meccanico, può significare manutenzione periodica aggiuntiva (in media ogni 60.000 km), abbastanza costosa. Ed anche in presenza di sistemi con recupero gioco valvole automatico, dopo molti km, specie se il motore non è adatto alle condizioni di combustione del gas, possono non bastare a compensare l'usura delle sedi valvole, tradotto: occorre procedere a costose lavorazioni sulla testata, che possono implicare fino a 2.000 € di spese. 

 

 

Cita

GASOLIO (aggiunto per completezza)

 

La manutenzione ordinaria prevede la sostituzione di olio motore, tutti i filtri (c'è anche quello del gasolio) in base agli intervalli previsti dalla casa/occorrenza, come sulle auto a benzina. Non ci sono ovviamente le candele di accensione.

 

Va segnalato che la sostituzione di olio e filtro olio, spesso deve essere anticipata su segnalazione della strumentazione, dato che la centralina motore stima il degrado dell'olio in base al numero di rigenerazioni del filtro antiparticolato, occorse successivamente al precedente cambio dello stesso.

 

A lungo termine, la manutenzione straordinari può prevedere la sostituzione delle candelette di preriscaldo: non vanno trascurate, perché molti motori le utilizzano per effettuare la rigenerazione, o nei primi minuti di funzionamento del motore, per accelerare la regimazione termica. 

Su alcune auto poi, ci sono delle candelette che hanno anche la funzione di sensore di pressione in camera di scoppio: sono molto importanti per il funzionamento del motore e anche molto costose. 

Sempre in merito alla loro sostituzione, va segnalato che a volte è particolarmente costosa e che non di rado le candelette si spezzano durante la loro estrazione, specie quando una candeletta è bruciata da molto tempo. Quindi è sempre importante sostituirle alla prima spia che ne indica un malfunzionamento. 

 

In merito ai diesel, se utilizzati in contesti non idonei, può essere necessario prevedere dell'ulteriore manutenzione straordinaria, dovuta principalmente ai sistemi antinquinamento. 

L'EGR, specialmente quella a bassa pressione, è un dispositivo molto sporchevole e quindi soggetto a guasti: la sua pulizia non è sempre pratica, anche a causa dei radiatori di raffreddamento gas di scarico. E la sostituzione può essere molto complicata, portando in alto l'asticella dei costi manutentivi. 

 

Del filtro antiparticolato ne abbiamo parlato spesso. Sulle auto recenti è meno problematico, ma talvolta anche lui fa bussare alla porta del meccanico: principalmente a causa del deterioramento olio motore a seguito di rigenerazione dinamiche troppo frequenti; talvolta a causa di guasti al/ai sensori di pressione che ne misurano il livello d'intasamento.

 

Nuovi sorvegliati speciali sono i sistemi di post-trattamento degli ossidi di azoto, specialmente quelli che necessitano di urea (AdBlue). 

Fenomeni d'incrostazioni dovute alla cristallizzazione dell'additivo, causano problemi ai radiatori delle valvole di ricircolo, all'iniettore AdBlue, ma anche problemi alla/e sonda NOx . Talvolta anche al sistema di rifornimento e pompaggio dell'additivo stesso è fonte di qualche guaio, che spesso si risolve solamente con una totale (e costosa) sostituzione del serbatoio dell'additivo. 

 

 

 

Per ciò che concerne la manutenzione non ordinaria, comune ad un po' tutte le auto a motore termico "comuni" (benzina, gas, diesel), a seconda delle singole specificità e dell'usura/tempo/chilometraggio, occorre mettere in conto:

  • sostituzione pastiglie freno e dischi all'usura; sostituzione fluido freni in base alle prescrizioni casa madre (importante per evitare costosi guai all'ABS e perdite efficienza);
  • sostituzione eventuale cinghia di distribuzione, cinghia/e servizi, tenditori cinghie, pompa raffreddamento e liquido raffreddamento, secondo quanto previsto dal costruttore;
  • sostituzione frizione ed organi annessi, alla sopraggiunta usura/perdita efficienza;
  • nel caso di cambio automatico, sostituzione dei fluidi con "lavaggio" cambio agli intervalli previsti (ma anche quando non previsti...), specie nei cambi con pompa idraulica (convertitore) a treni epicicloidali, oppure del tipo CVT; sostituzione del fluido idraulico, nel caso di cambi servo-attuati, come i doppia frizione con dischi in bagno d'olio; 
  • sostituzione della batteria di avviamento, all'occorrenza.

 

 

Cita

IBRIDO (BENZINA-ELETTRICO)

 

Prevedono la stessa manutenzione ordinaria delle auto a benzina, secondo gli intervalli previsti dal costruttore, quindi: olio motore, filtri vari e candele.

Poi si va nelle singole specificità, che cambiano in base alla tipologia di ibrido adottata, o specificità del costruttore.

 

Sulle Mild-Hybrid, la situazione è del tutto analoga a quella delle auto a benzina, sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria.

Va segnalato che la cinghia dei servizi/tenditori, sono maggiormente dimensionati e fanno un doppio lavoro, quindi spesso sono più costosi.

Per il momento non ci sono statistiche circa eventuali problematiche/necessità sostituzione componenti della parte "ibrida" (tra cui l'accumulatore supplementare).

 

Sulle Full-Hybrid Toyota, gli intervalli di manutenzione ordinaria sono frequenti (15.000 km/1 anno), ma poco costosi. Ed almeno in questo momento, consentono di estendere la garanzia di anno in anno, fino al 10°/250.000 km.

La distribuzione motore è a catena (salvo problemi non va fatta), la cinghia degli organi ausiliari non c'è; non c'è frizione, non ci sono né il motorino di avviamento, né l'alternatore come propriamente conosciuti; va prevista la sostituzione dell'olio ingranaggi della trasmissione ogni 90.000 km. 

Dischi e pastiglie è davvero raro sostituirli per usura, mentre è molto importante rispettare l'intervallo di sostituzione del fluido frenante, vista la complessità del sistema frenante ibrido.

 

Le Full-Hybrid Kia/Hyundai, prevedono una manutenzione ordinaria simile alle altre auto a benzina. 

La distribuzione è a catena, quindi esente manutenzione; mentre c'è una cinghia per gli organi ausiliari molto importante, in quanto l'alternatore/avviatore è connesso alla stessa, ed ha un carico importante. Idem i tenditori, che devono controllare la tensione nei due sensi della cinghia: facile pensare che il costo sia un po' superiore rispetto ad una normale auto a benzina e vanno cambiati alla comparsa di segni d'usura, o comunque entro i 105.000 km/anni. 

L'olio del cambio automatico va sostituito a 120.000 km; inoltre è bene ricordare che essendo un doppia-frizione, sarà da considerare la sostituzione delle stesse dopo un tot di km... E pare sia un'operazione assai costosa da mettere in conto: importante esserne consci, soprattutto se s'intende tenere l'auto per molti anni. 

Dischi e pastiglie è davvero raro sostituirli per usura, mentre anche qui è molto importante rispettare l'intervallo di sostituzione del fluido frenante.

 

Sulle altre forme d'ibridazione, bisogna vedere caso per caso.

 

Da considerare che tendenzialmente le Plug-in Hybrid attualmente presenti sul mercato (eccetto Toyota), in termine di manutenzione a lungo termine i costi sono paragonabili a quelle di un'auto a benzina automatica particolarmente pesante, con l'aggiunta di alcune delle complicazioni di certe full-hybrid, quali eventuali cinghie/alternatore reversibili.  

 

Il capitolo accumulatori ad alta tensione va visto caso per caso, e si spera sia in parte tutelato da eventuali garanzie estese offerte dai costruttori (dai 5 anni in su), di cui occorrerà tener conto.

 

 

 

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Topic molto interessante.

 

Riguardo l'ibrido elettrico-benzina (full hybrid Toyota), non c'è nulla da segnala riguardo il degrado delle batterie?

Ho cercato di capire dagli annunci di vendita di auto con parecchi anni e km sul groppone, se qualcuno segnalasse roba tipo "batterie sostituite", "batterie al XX%" o simili. Non ho trovato nulla.

 

Da questo prospetto le full hybrid sembrano davvero una manna a livello di manutenzione ordinaria.

Il mio dubbio è se i rapporti di forza con le altre alimentazioni non cambino andando molto in là con l'usura dell'auto.

 

 

 

 

 

Edited by Edolo

Alfa Romeo MiTo 1.4 MultiAir TB 135 CV TCT Distinctive, 2012

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Considera che se fai I tagliandi ufficiali,fino a 10 anni sei coperto da garanzia..a livelli di degrado delle batterie non credo ci sia nulla da segnalare in quanto non si caricano/scaricano mai del tutto.

Credo che soffrano forse nel tempo solo a livello di citta' piena tipo taxi,ma anche li ci sono casi di oltre 300000km con il pacco originale.

Nemmeno sulla prius + che monta le litio ho mai sentito di problemi.

Toyota Yaris hybrid

Fiat panda 4x4 twinair 

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... il pacco batterie delle Toyota difficilmente si degrada talmente tanto da dover essere sostituito. 

Qualche tassista ha avuto qualche problema per via del fatto che lasciano l'auto in ready per sfruttare clima/riscaldamento e, di conseguenza, la batteria di trazione continua a scaricarsi/ricaricarsi innumerevole volte. 

Qualcuno ha riscontrato dei problemi ,ma per via della feritoia di raffreddamento sporca/intasata, sopratutto sulle Auris dove è posizionata in un posto abbastanza facile da tappare/sporcare. 

Onestamente, quando una casa madre da 10 anni di garanzia, presumo, sia sicura di quello che produce. 

...perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo...lo cambiano davvero.

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Grazie a J-Gian per la risposta esauriente :)  Un quadro davvero completo sulla manutenzione! L'auto Mild-Hybrid benzina-elettrico è quella che preferisco, ma sappiamo ancora molto poco. Avrei diversi dubbi su quel motore elettrico che aiuta il motore a benzina. 

Edited by Skinny
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