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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità


Messaggio aggiunto da J-Gian,

 

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Tesla non ha un'assistenza, basta vedere cosa sta succedendo nelle flotte che se ne stanno liberando; I costi relativi alla struttura di assistenza clienti, officine e ricambi incidono parecchio sul margine per auto, non sono smartphone dove, una volta venduto, amen, tanto il consumatore se si rompe lo butta e ne prende un altro.

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38 minuti fa, parish scrive:

Io credo che andare a intervenire su uno qualsiasi dei 5 punti che hai citato costerebbe enormemente di più, sia in termini economici che in termini di cambiamento dello stile di vita.

Poi, fosse per me, bisognerebbe in effetti intervenire su tutti questi punti, ma dovremmo veramente cambiare fortemente il nostro modo di vivere...

Io, ad esempio, sono il primo a dire che mangio troppa carne, ma ora come ora non sono disposto a cambiare le mie abitudini alimentari. Tuttavia, se venisse imposto un limite al consumo della carne (ho scritto una cosa assurda apposta eh...) sarei assolutamente d'accordo.

 

ecco qui credo ci sia molto del modo di pensare, a mio parere "disfunzionale" (perdonami), che ha portato a scegliere di imporre il divieto del 2035. per la serie: da solo non mi so regolare, quindi ho bisogno del divieto. vale in moltissimi campi della vita e suggerisco una bella psicoanalisi. quando questi problemi sono a livello più strutturale e sociale si hanno le belle realtà anglosassoni o nordiche, con gente che si dimette per aver copiato due righe in un compito vent'anni prima ma ha l'approvazione sociale nel lasciare per legge gente a morire sul marciapiede, che gode nel vedere le fioriere belle in ordine sul balcone ma fa niente se in bagno c'è un impiccato, che attende il weekend per devastarsi di alcol ma guai a fumare una sigaretta per strada, e via così... 

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1 minuto fa, ILM4rcio scrive:

Tesla non ha un'assistenza, basta vedere cosa sta succedendo nelle flotte che se ne stanno liberando; I costi relativi alla struttura di assistenza clienti, officine e ricambi incidono parecchio sul margine per auto, non sono smartphone dove, una volta venduto, amen, tanto il consumatore se si rompe lo butta e ne prende un altro.

 

Anche l'assistenza è un business, più un prodotto ha pezzi meccanici, più si usura ed ha bisogno di manutenzione.

 

Come già detto le ICE sono un po' come le stampanti, costano poco, ma poi le case si rifanno con la manutenzione a peso d'oro. 

 

Sarebbe bello vedere quanto i margini risicati delle ICE siano compensati dagli alti margine della manutenzione.

 

Tesla, per quanto innovativa è comunque indietro, per me dovrebbe fare come Apple, se ti si guasta seriamente l'auto dovrebbe sostituirtela e poi rimettere in vendita quella ricondizionata.

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6 minuti fa, xtom scrive:

 

Anche l'assistenza è un business, più un prodotto ha pezzi meccanici, più si usura ed ha bisogno di manutenzione.

 

Come già detto le ICE sono un po' come le stampanti, costano poco, ma poi le case si rifanno con la manutenzione a peso d'oro. 

 

Sarebbe bello vedere quanto i margini risicati delle ICE siano compensati dagli alti margine della manutenzione.

 

Tesla, per quanto innovativa è comunque indietro, per me dovrebbe fare come Apple, se ti si guasta seriamente l'auto dovrebbe sostituirtela e poi rimettere in vendita quella ricondizionata.

Intanto c'è gente con l'auto che da problemi da mesi e non ottiene risposta, assistenza solo tramite app etc... Con una elettrica di un produttore classico non penso proprio sia la stessa cosa.

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1 ora fa, angelogiulio scrive:

 

ecco qui credo ci sia molto del modo di pensare, a mio parere "disfunzionale" (perdonami), che ha portato a scegliere di imporre il divieto del 2035. per la serie: da solo non mi so regolare, quindi ho bisogno del divieto. vale in moltissimi campi della vita e suggerisco una bella psicoanalisi. quando questi problemi sono a livello più strutturale e sociale si hanno le belle realtà anglosassoni o nordiche, con gente che si dimette per aver copiato due righe in un compito vent'anni prima ma ha l'approvazione sociale nel lasciare per legge gente a morire sul marciapiede, che gode nel vedere le fioriere belle in ordine sul balcone ma fa niente se in bagno c'è un impiccato, che attende il weekend per devastarsi di alcol ma guai a fumare una sigaretta per strada, e via così... 

Si più o meno sono d'accordo, ma secondo me è disfunzionale fino a una certa...nel senso che penso sia abbastanza normale come modo di pensare. Altrimenti, non ci sarebbe bisogno di un sistema di leggi...

Tornando al nostro argomento, gli ultimi 200 anni di sviluppo non hanno visto nessuna "autoregolamentazione", il consumo sfrenato e l'assenza di sostenibilità sono sempre più presenti. Dovremmo cominciare a rinunciare al fast fashion, alla carne più di una volta alla settimana alla temperatura in casa superiore ai 19°, ai telefonini e tutti i dispositivi elettronici made in far east, ad amazon, a mangiare frutta e verdura fuori stagione, e si potrebbe continuare all'infinito. Siamo disposti a farlo autonomamente e senza imposizioni? Secondo me, assolutamente no

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1 ora fa, xtom scrive:

 

E' così in tutti i settori tecnologici, arriva un momento in cui butti nel cesso il know how, perché superato e sostituito da nuovo know how, è successo per la pellicola, il tubo catodico, l'analogico,  etc ...

 

In Italia c'erano grandi fabbriche di pellicole, tubi catodici e hard disk che hanno chiuso.

 

 

Sì ma guidati dal mercato, non imposti dalle commissioni.. ed è stato un passaggio graduale e al limite è stata la miopia di certe aziende che non hanno saputo adeguarsi... però non c'entra una mazza con l'esempio della filiera automotive e con l'imposizione dall'alto di una tecnologia. Torniamo a coppe quando briscola è bastoni?

 

  

1 ora fa, xtom scrive:

Tesla continua ad avere alti margini, anche se ultimamente sono calati con gli sconti, ma restano pur sempre alti

Tesla Profit Margin Per Car - FourWeekMBA

 

 

Queso è un grafico fuorviante... prende il profitto dell'azienda e lo divide per il numero di auto consegnate, MA non è rappresentivo del profitto per auto. perché? Perché Tesla non vende solo auto ma anche tantissimi carbon credits, ormai si aggira ai 2 miliardi solo per i carbon credits. Aggiungi che nel 2024 Musk stesso ha annunciato che scenderà la domanda e scenderanno i profitti perché per venire incontro a quella domanda dovranno tagliare i prezzi.... E a breve probabilmente avranno concorrenza anche sui carbon credit, quindi auguri. Tra l'altro i dati del 2023 sono a loro volta drogati da uno sconto di quasi 6 miliardi sui profitti, una tantum...

 

 

  

1 ora fa, xtom scrive:

 

 

The average price of lithium-ion batteries fell to historical lows in 2023  | by Yury Erofeev | Dec, 2023 | Medium

 

Sono dati falsi?

 

No, ma come vedi sono anche dati fermi. Dal 2020 ad oggi il costo del "pack" per kWh è rimasto più o meno stabile. Aggiungi che i kWh installati mediamente stanno salendo (non scendendo) perché la gente vuole più autonomia e soffrire meno il condizionamento delle batterie, e facendo due rapidi conti ti renderai conto che il prezzo assoluto dei pacchi batteria è mediamente aumentato :-)

 

Modificato da jeby
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Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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2 ore fa, jeby scrive:

 

Non c'entra nulla:

 

- obblighi di sicurezza passiva: introdotti dopo un decennio dalla diffusione dei suddetti dispositivi. Peraltro dopo comprovate prove che salvano vite umane. Introduzione molto graduale e peraltro nessun divieto: volendo puoi ancora oggi circolare con auto senza airbag. Non hanno moltiplicato x2 o più il prezzo della vettura (anzi, impatto praticamente nullo), non hanno distrutto la filiera della produzione di veicoli, non ha portato i costruttori a spese insostenibili e a produrre in perdita, non hanno reso necessario la costruzione di una infrastruttura di ricarica, né hanno avuto impatto sull'autonomia della vettura. -> non c'entra nulla con l'obbligo di elettriche 

 

- assicurazione obbligatoria: non c'entra nulla con l'imposizione di una transizione tecnologica, è una salvaguardia per tutti perché se ti stirano c'è la buona possibilità che ti indennizzino (o l'assicurazione o il fondo vittime, che purtroppo è sempre più scarico a causa di quelli che l'assicurazione non la pagano). Non hanno aumentato il costo di produzione / acquisto di un'auto, non hanno distrutto la filiera della produzione di veicoli, non ha portato i costruttori a spese insostenibili e a produrre in perdita, non hanno reso necessario la costruzione di una infrastruttura di ricarica, né hanno avuto impatto sull'autonomia della vettura. -> non c'entra nulla con l'obbligo di elettriche 

 

- Bollo auto/moto: è una misura nazionale, anzi a dirla tutta regionale, ed è un tema prettamente fiscale. Non hanno aumentato il costo di produzione / acquisto di un'auto, non hanno distrutto la filiera della produzione di veicoli, non ha portato i costruttori a spese insostenibili e a produrre in perdita, non hanno reso necessario la costruzione di una infrastruttura di ricarica, né hanno avuto impatto sull'autonomia della vettura. -> non c'entra nulla con l'obbligo di elettriche 

 

- Nuovo obbligo di assicurazione per veicoli che non circolano: c'è sempre stato! Se il veicolo è per strada anche se non circola va assicurato. Qui hanno aggiunto il vincolo di veicolo non rimessato, cioè se è in un'area privata ma accessibile a tutti (tipo un parcheggio condominiale al'aperto). Discutibilie, per cartità, ma... Non hanno aumentato il costo di produzione / acquisto di un'auto, non hanno distrutto la filiera della produzione di veicoli, non ha portato i costruttori a spese insostenibili e a produrre in perdita, non hanno reso necessario la costruzione di una infrastruttura di ricarica, né hanno avuto impatto sull'autonomia della vettura. -> non c'entra nulla con l'obbligo di elettriche 

 

 

 

Vuoi andaae avanti? Devi postare esempi calzanti col tema, non andare a prendere obblighi qualunque.

Il tema è che si sta imponendo un paradigma tecnologico (scelta bizzarra!) che peraltro porta a dover rivoluzionare tutta la filiera e sconvolge il mercato.

 

Già detto, perché bisogna ripetere in ciclo le stesse cose??? Lo stesso risultato lo ottieni passando tutto a benzina euro 6D, eventualmente ibrido. Senza contare che le zone Europee di aria super inquinata sono poche e sono atavicamente inquinate non per il traffico privato ma per:

- industria

- produzione energia

- riscaldamento

- allevamento

- trasporto pesante

 

ma andiamo pure avanti a raccontarci che le elettriche salveranno il mondo....

 

fate sempre confusione tra emissioni e co2 (euroe 6d non c entra nulla con la co2)

e continuate a ignorare il fatto che non si combatte solo la co2 delle auto ma tutta la co2.

 

e continuate a parlare di assurdita,e cioe che non ce lo si deve imporre ma bisogna aspettare con calma, ignoranto i costi mostruosi che iul riscaldamento globlale comportera.

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16 minuti fa, jeby scrive:

No, ma come vedi sono anche dati fermi. Dal 2020 ad oggi il costo del "pack" per kWh è rimasto più o meno stabile.

 

Non c'è niente di fermo, tutto evolve, guarda i prezzi delle batterie al sodio di prima e seconda generazione

 

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2 ore fa, jeby scrive:

- Nuovo obbligo di assicurazione per veicoli che non circolano: c'è sempre stato! Se il veicolo è per strada anche se non circola va assicurato. Qui hanno aggiunto il vincolo di veicolo non rimessato, cioè se è in un'area privata ma accessibile a tutti (tipo un parcheggio condominiale al'aperto).

Giusto per precisare, anche se il veicolo è rimessato in un box inaccessibile c'è l'obbligo assicurativo, in pratica un'obbligo per il possesso di un veicolo targato.  

Modificato da Maxwell61
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28 minuti fa, parish scrive:

Si più o meno sono d'accordo, ma secondo me è disfunzionale fino a una certa...nel senso che penso sia abbastanza normale come modo di pensare. Altrimenti, non ci sarebbe bisogno di un sistema di leggi...

Tornando al nostro argomento, gli ultimi 200 anni di sviluppo non hanno visto nessuna "autoregolamentazione", il consumo sfrenato e l'assenza di sostenibilità sono sempre più presenti. Dovremmo cominciare a rinunciare al fast fashion, alla carne più di una volta alla settimana alla temperatura in casa superiore ai 19°, ai telefonini e tutti i dispositivi elettronici made in far east, ad amazon, a mangiare frutta e verdura fuori stagione, e si potrebbe continuare all'infinito. Siamo disposti a farlo autonomamente e senza imposizioni? Secondo me, assolutamente no

 

è vero ma fino a un certo punto, e soprattutto non facciamo un minestrone: abitudini di consumo consapevoli e "sostenibili" (rendiamoci conto quanto non significhi nulla questa parola) sono un qualcosa che ogni cittadino può fare senza grossi sforzi, ed anzi prendere consapevolezza di quanto sia una cazzata inseguire l'ultimo gadget serve anche per vivere in modo più consapevole e migliore. c'è una schizofrenia di fondo che immette nel discorso pubblico l'imminente apocalisse ambientale per qualunque nostra mossa ma contemporaneamente esalta il consumo più sfrenato... ma siccome non siamo del tutto rimbecilliti dal dover essere spaventati dal "cambiamento ambientale" e quindi poi rassicurati dall'abbonamento ad amazon prime proviamo a usare quei 4 neuroni che ci restano per non abboccare passivamente a qualunque palla. come ho già detto un conto sono le sacrosante battaglie che l'ue ha condotto contro fumo, imballaggi di plastica e mille altre questioni imposte per un vero ed effettivo contrasto a inquinamento e problemi alla salute, altre invece tipo questa o l'assurda normativa iper igienista (per fortuna ritirata) sui formaggi di qualche anno fa sono figlie di tare psicologiche più che di effettivi interessi di lobby brutte e cattive, rediamocene conto.

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