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Il futuro della Formula 1


Albizzie

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Se mai la Ferrari uscisse dalla Formula 1, ci sarebbero una serie di conseguenze a catena che sarebbero catastrofiche, la storia della "riduzione dei costi" è ridicola, non è partendo dalla F1 che si risolvono i problemi, non è per i costi che mancano i team, è per un regolamento tecnico che negli anni è andato via via peggiorando, levando fascino ad uno sport dove innovazione ed inventiva erano parti fondamentali...per me la crisi è tecnica e di talenti...anche alla guida...

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I più attivi nella discussione

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Ma sopratutto, la FIA aveva firmato un accordo con la Ferrari (il famoso "Concorde") fino al 2012 dando alla Ferrari il diritto di veto su ogni punti regolamentari, e la FIA respingendo il "no" della Ferrari (e di altri team) per il tetto dei costi e per il regolamento "a due velocita", va contro il contratto firmato, dunque e tutto normale il fatto che la Ferrari manda questo in giustizia... ;)

FIAT : Fabbrica Italiana Alta Tecnologia

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Però bisogna riconoscere che Mosley è stato furbo, come sempre. Ferrari e Toyota strepitano che è assurdo un campionato con il doppio regolamento, che è antisportivo, contro ogni logica bla bla bla?

Bene allora lui mantiene solo il cap a 45 mil limitando ancora di più il regolamento. E a questo punto i congiurati che fanno? Totalmente spiazzati vanno dal giudice dicendo che quello non può cambiare le regole a suo piacimento bla bla bla, rigirando completamente la frittata (Fra l'altro mi risulta che il patto della Concordia non sia stato firmato o sbaglio?).

Se vogliamo anche a livello pubblico la posizione di Toyota e Ferrari non è poi così facile da giustificare. Ma come, Mosley inserisce una novità regolamentare che potrebbe consentire a tutti (compresi i costruttori) un grande ritorno pubblicitario con costi limitati/limitatissimi e questi si ritirano perchè volgiono spendere, in un momento di terribile crisi economica, delle cifre assurde e ridicole (magari per non vincere una cippa come Toyota od Honda)?

Adesso, smettiamo un attimo i panni dei tifosi Ferrari: ma veramente un cap di 45 mil di euro sarebbe così deleterio per la Formula 1? Di fatto torneremmo ai favolosi anni '80 con le prequalifiche, le griglie piene di auto, i campionati combattuti fino all'ultima gara, i tantissimi piloti. Oggi abbiamo Pantano e Senna che non possono correre perchè non hanno trovato uno straccio di sedile. Con trenta auto non avrebbero alcun problema e potrebbero mettersi in luce (come fece Senna o Alesi per esempio).

Se va avanti così la Formula 1 rischia di morire, poche ciance. Forse, ragionandoci bene, l'idea non è così malaccio.

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La Ferrari non si sta lamentando per il tetto al budget; o meglio, non principalmente per quello. Si lamenta, giustamente, per il fatto che ci siano due regolamenti diversi in base al budget.

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Alonso, come ha detto Kimi, è il primo top driver che si fa pagare il posto a Maranello.

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Esattamente.

"All truth passes through three stages. First, it is ridiculed, second it is violently opposed, and third, it is accepted as self-evident." (Arthur Schopenhauer)

Automobili

Volkswagen Scirocco 1.4 TSI 160cv Viper Green (venduta)

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Massa:"Troppa politica' date=' poco sport"[/size']

"Non posso immaginare F1 senza Ferrari

"Dalla sentenza del tribunale di Parigi di mercoledì, sui regolamenti per la prossima stagione di Formula 1, non mi aspetto niente di particolare. Mi auguro però che si parli sempre meno di politica e sempre più di sport, perché finora èavvenuto il contrario. Non posso immaginare un mondiale senza la partecipazione della Ferrari". Così Felipe Massa ha espresso il suo disappunto per quanto sta succedendo.

A Firenze all'inaugurazione del "Ferrari Store" il ferrarista ha commentato l'inizio di stagione tribolato per la scuderia di Maranello, impegnata a discutere con la Fia anche il futuro del Mondiale di Formula Uno. "Sono fiducioso in vista del Gran Premio di Monaco - ha aggiunto il pilota brasiliano -. Veniamo da un inizio di campionato come non ci aspettavamo, siamo cresciuti però molto, specialmente nell'ultima gara di Barcellona, penso quindi che possiamo migliorare da qui alla fine vincendo presto nuovi gran premi. Fin da Monaco ci saranno novità per ciò che riguarda il pacchetto aerodinamico e l'evoluzione della macchina proseguirà fino a fine stagione".

Per questo è ottimista: "Pur avendo preso pochi punti fino a questo punto della stagione, credo ancora in un riscatto della Ferrari. Il bilancio per adesso è positivo per ciò che riguarda la guida, perché spesso sono stato a battagliare nelle prime cinque posizioni della classifica, meno contento lo sono per l'affidabilità visto che ho avuto tanti problemi che ci hanno impedito una giusta continuità di risultati".

"Le tante questioni politiche e non sportive ci hanno infastidito- ha proseguito il pilota - I diffusori faranno la differenza anche a Monaco, adesso li abbiamo anche noi Ferrari, dal Gran premio di Barcellona, e siamo diventati più competitivi. So che Alonso vuole vincere per la terza volta a Monaco ma tanti sono quelli sulla carta che sognano il successo nel prossimo week-end. Bisognerà partire bene fin dalle prove perché sappiamo quanto sia determinante a Monaco partire dalle prime file". Massa poi ha concluso: "In questo inizio di stagione mi hanno sorpreso sia la Brawn che la Red Bull ma spero che da Monaco in poi avvenga una svolta per noi, facendo un passo in avanti nella competitività, con una Ferrari simile e migliore a quella vista a Barcellona. Credo nella squadra, quindi punto ancora su una nostra rimonta nel mondiale, sia costruttori sia piloti".

18 maggio 2009

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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Mosley: "I ribelli si sbrighino"

Fia' date=' ultimatum per il Mondiale 2010[/size']

"I team devono sbrigarsi a decidere". Max Mosley, presidente della Fia, prova a mettere fretta alle squadre che non condividono il regolamento del Mondiale 2010 di Formula 1. La Fia vuole introdurre un budget fisso di 40 milioni di sterline per le scuderie che non rispetteranno il regolamento in maniera rigorosa. Alcuni team, tra cui la Ferrari, non intendono partecipare al prossimo campionato se le norme non verranno modificate.

Martedì l'Alta Corte di Parigi esaminerà l'azione legale avviata dalla casa di Maranello, che ha chiesto un'ingiunzione per bloccare l'entrata in vigore del regolamento. Intanto, si avvicina il termine per la presentazione delle iscrizioni al Mondiale 2010: c'è tempo fino al 29 maggio.

"Penso che si iscriveranno tra 3 e 6 team nei tempi stabiliti", dice Mosley al magazine 'Autosport'. "Dopo la scadenza, se c'è ancora posto possono entrare. Altrimenti, no. Non sono sicuro che la situazione si trascinerà a lungo. I team devono riflettere: se vogliono continuare a correre, devono venire e parlare. Se vogliono fare qualcosa di diverso, devono cominciare a realizzare una monoposto", aggiunge il numero 1 della federazione. "Se non entrano nel Mondiale di Formula 1, devono decidere in fretta cosa vogliono fare: creare un loro campionato, correre in un'altra serie o mollare tutto. In questo caso avrebbero un problema più grande rispetto all'ipotesi di correre con un budget fisso, visto il personale coinvolto".

Mosley ritiene che ci sia ancora la possibilità di ricucire lo strappo. "Speriamo che prevalga il buon senso. Cosa c'è di sbagliato se tutti gareggiano con la stessa quantità di denaro a disposizione e se le prestazioni dipendono dall'abilità degli ingegneri? E' un sistema che piace a molti. Ed è corretto. Si può affermare che non è molto corretto se un team ha a disposizione risorse dieci volte superiori rispetto ad un altro, ù come avere un motore più potente", prosegue.

Se i team 'ribelli' dovessero organizzare un loro campionato, la federazione lo riconoscerebbe. "Avremmo il dovere di farlo e lo faremmo. Potrebbero scrivere le loro regole e noi vigileremmo sulla sicurezza. Poi, loro andrebbero a trattare con gli organizzatori e con le tv, che gli offrirebbero molti soldi", dice delineando lo scenario, completato da un 'presentimento': "Dall'altra parte del tavolo, nelle trattative con gli organizzatori, magari troverebbero Ecclestone...".

18 maggio 2009

Modificato da Navarre75

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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minaccia nemmeno troppo velata.

Non è però vero che i circuiti siano tutti sotto il controllo di ecclestone, qui ha esagerato un filino.

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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