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46 minuti fa, Martin Venator scrive:

E l'Italia? 

 

Se tutto va bene... fornirà parte dell'elettronica (anche se prodotta in UK)

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Sembra avere un'ala a delta composito molto grande, e invece prese d'aria con superfici molto sfaccettate e anche sfuggenti, poco visibili

 

un'ala grande a parte la questione del carico alare x m2 può contenere anche serbatoi più grandi per i voli di ricognizione, motivo per cui i russi ad esempio hanno sempre fatto caccia grandi, si vedrà quando usciranno dei disegni che lo confrontano a thyphonn e altri concorrenti

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On 3/8/2018 at 11:46, Martin Venator scrive:

 

 

U.K. Introduces New Fighter Jet: The Tempest | Popular Mechanics


Unmanned Tempest jet unveiled as Britain's model for future warfare | The Telegraph

 

 

///

 

Andiamo verso un caccia GB-Giappone-Svezia, pagato con i soldi dei sauditi? E l'Italia? 

Dipenderà tutto dal prossimo governo, ovvero dai Laburisti, ed è una grossa incognita: un programma nazionale potrebbe contribuire a un rilancio guidato dagli investimenti pubblici del settore produttivo ad alta tecnologia. D'altro canto così ingenti spese militari toglierebbero risorse, nell'immediato, al promesso vasto potenziamento dei servizi pubblici. Corbyn è da sempre un pacifista ma anche Attlee è stato un proponente del disarmo unilaterale finché all'opposizione e il primo ministro che ha dotato il Regno Unito della bomba atomica una volta al governo.  Non è affatto irrealistico che questo programma non decolli, meglio tenersene alla larga. Piuttosto dovremmo fare un pensiero al programma franco-tedesco

Edited by Grande Puffo

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La penso esattamente al contrario: a mio avviso, è molto più probabile questo (non ché che l'Italia si infili qua) che non il caccia franco-tedesco. Alla fine, magari, ci saranno tutti e due. 

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Di certo l'italia deve sistemarsi in una delle due cordate perchè direi che la 6° generazione gli americani se la terranno per loro almeno se parliamo di 6° generazione vera, al max potrebbero condividere una 5° e mezzo

 

su "aeronautica e difesa" gli inglesi dicono che hanno messo in conto anche lo sviluppo della possibilità "unmanned" di armi laser aria-aria e il controllo dall'aereo di uno sciame di droni che sono poi le cose che almeno al momento possono qualificare un caccia di 6° generazione

 

quanto al progetto franco-tedesco più volte i francesi si sono indispettiti dalla riluttanza della merkel a fare investimenti in questo settore, adesso sembrano essersi decisi ma notoriamente i francesi non gradiscono che gli italiani pesino troppo all'interno dei loro programmi aeronautici, o anche che siano semplicemente presenti, quindi se questi progetti andranno effettivamente avanti per l'italia diventa una scelta obbligata agganciarsi al carro inglese

Tra l'altro sembra che ci sarà una collaborazione italia-polonia per costruire il sostituto dell'agusta AW129

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Il programma tempest ha la concretezza delle promesse elettorali, ad ora. non ci conterei fossi in voi. Ancor peggio quello franco tedesco.....che è proprio aria fritta.

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Sì, al momento è poco più di uno studio di fattibilità, l'attuale governo lo giustifica con la creazione di molti posti di lavoro ma al momento non dovrebbe stanziare più di 2 miliardi di sterline

 

idem per i franco-tedeschi, in pratica Uk e francia si propongono come capoprogetto e sostanzialmente cercano nazioni che ne cofinanzino la realizzazione

 

basta un cambio di governo, un rallentamento dell'economia e finiscono nel cassetto

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Cita

Sweden has become the first nation to join forces with the UK on its Tempest future combat air system (FCAS) project, with the pair having signed a memorandum of understanding to cooperate on the initiative.

 

“Discussions between industries and governments had been ongoing since July 2018,” the UK Ministry of Defence (MoD) says. “A joint government feasibility report was completed in April 2019, informed by a joint report from UK and Swedish Industry.”

 

Approved in May, the collaboration was formalised during an 18 July signing event involving UK defence secretary Penny Mordaunt and Swedish defence minister Peter Hultqvist. The pact “commits both governments to work on a joint combat air development and acquisition programme, including the development of new concepts to meet both nations’ future requirements”, the MoD says.

 

Speaking at the Royal International Air Tattoo (RIAT) on 19 July, UK minister of defence procurement Stuart Andrew said the agreement represents a “shared, ambitious vision for future combat air systems, lays firm foundations for collaboration, and invites others to participate in our discussions.

It strengthens our collective defence,” he adds.

 

“We are now two nations in Tempest, and I am confident that there will be more,” says Royal Air Force (RAF) chief of the air staff Air Chief Marshal Sir Stephen Hillier.

 

Gripen manufacturer Saab will not join the Team Tempest industry grouping, but work in cooperation with BAE Systems, Leonardo UK, MBDA UK and Rolls-Royce, plus the RAF’s Rapid Capabilities Office, “to scope out joint development and acquisition programmes for both nations”, Andrew says.

 

The Swedish company says it “will contribute with its experience of advanced technology development, system integration of complete combat air systems and related areas including sensors, missile systems and support”.

 

A one-year study phase will conclude in “Autumn 2020”, Hultqvist says, prior to expected further approvals being sought to advance the cooperation.

 

Early work will include “development of a joint acquisition roadmap, identifying technologies to spiral from Gripen and [Eurofighter] Typhoon onto an FCAS, and identifying early opportunities to insert advanced technologies onto Gripen and Typhoon”, the MoD says. Cost modelling work will also be conducted.

 

“For the UK, the next decision to be made is in December 2020, following submission of the outline business case,” the MoD says.

 

“To develop cutting-edge technology is time- and resource-consuming: it poses great challenges to any nation aspiring to develop an operational advantage,” Hultqvist said at RIAT. “Both the United Kingdom and Sweden intend to remain at the forefront of combat air, developing future capabilities to meet our national security objectives.”

 

“The FCAS feasibility studies will strongly benefit the coming and current versions of the Gripen – and of course, all of our Gripen partners,” says Swedish air force chief of staff General Mats Helgusson.

 

Leonardo UK managing director Norman Bone tells FlightGlobal that he hopes Italy will be the next nation to join the Tempest activity. “We see this as absolutely the right thing to do,” he says.

 

Meanwhile, Bone reveals that Leonardo has selected 2Excel Aviation to perform flight testing in support of its part of the Tempest activity. The company will operate an adapted Boeing 757 as part of the process.

https://www.flightglobal.com/news/articles/riat-sweden-joins-formation-with-uk-on-tempest-prog-459800/

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Per quanto sia utile progredire nell'industria aerospaziale, personalmente trovo il programma Tempest assai pericoloso....e passibile di sfociare in un "nuovo" A400M.

 

Se prendiamo ad esempio il programma F35, e nello specifico lo sviluppo della sola variante A, salta fuori un investimento (che per l'85 si è comunque sobbarcata l'America, di quasi 200 miliardi di dollari......quasi il doppio del programma Apollo (ok sono epoche differenti...ma il dato fa riflettere). Come possiamo pensare, in Europa, di reperire le risorse per sviluppare un velivolo di sesta generazione, tenendo presente quali siano le entità dei budget sempre più ridotti delle FFAA europee?

 

Io sono assai scettico....e invece, cercherei di legarmi a doppio filo con gli americani per progetti di questo tipo, tenendo "esclusività nazionale" gli addestratori, dove eccelliamo e dove con un po' di astuzia e fortuna, abbiamo margine di mercato. In progetti "combat"....ribadisco che è un'opinione personale, senza gli americani non andiamo da nessuna parte. I programmi Tornado ed Eurofighter sono ottimi esempi che ce la potremmo fare anche da soli, in Europa, non mancano certo le competenze, ma ci mancano le risorse....senza tralasciare che ormai il know how tecnologico spinto e allo stato dell'arte è nella maggior parte direttamente ed indirettamente, in mano agli americani.

 

Io temo che imbarcandoci in un programma come il Tempest....si butterebbero via un fiume di soldi che potrebbero essere utilizzati per sviluppare la linea F35 a generazione 5+, con, probabilmente, migliori benefici operativi per l'Aeronautica Militare, ed occupazionali per la FACO di Cameri. Non tralasciamo che abbiamo anche quella....compartecipata dalla Lockheed se non erro, oltretutto.

 

 

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