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Il futuro dei siti produttivi Stellantis


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Scusate ma tutti questi interventi non adrebbero fatti nella discussione dedicata al futuro dei siti produttivi italiani della FIAT?

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se noti però si tentenna solo su alfa... per Lancia, Chrysler, FIAT, Dodge, FIAT brasile e Jeep tutto procede secondo i piani. idem per Ferrari e Maserati.

il gruppone non è fatto solo da Alfa Romeo e sicuramente non è il marchio fondamentale ;) non valuterei quindi la credibilità di FGA/Chrysler basandomi unicamente sulle promesse disattese per questo marchio.

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

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Ma su quelle promesse ha di fatto obbligato* i dipendenti di Mirafiori a firmare un contratto depauperato di alcuni diritti e svincolato dal contratto nazionale.

Dopo alcuni mesi e dopo aver scatenato dibattiti e casini vari il maglioncino ha dichiarato che non era più conveniente produrre suv a Mirafiori.

Delle 2 l'una: o ha fatto i conti col pallottoliere guasto (un tantino irrealistico) oppure ha preso per il culo tutta l'Italia, cosa di cui si accorgeranno tutti i lavoratori dipendenti italiani al momento del rinnovo contrattuale ;).

Quanto ai C-suv: è bastato rimarchiare un suv senza infamia e senza lode piuttosto grosso ma carino (il Freemont) per entrare nel segmento D-suv mainstream con ottimi numeri... quasi tutti i C-suv di tutti i marchi fanno grandi numeri, ma il vostro condottiero investe su prodotti decisamente più sicuri e remunerativi come Thema, Voyager, Flavia cabrio...

* col democraticissimo metodo "o votate Sì senza discutere o tutti a casa"

"Ah! Rotto solo semiasse, IO KULO ANKORA!" (cit.)

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Alla Consob ovviamente dovrà rispondere.

Il reato di manipolazione del mercato è molto serio (tra l'altro c'è solo in Italia :shock: e si pensa solo ora di estenderlo).

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Intanto però quelli di Mirafiori un lavoro ce l'hanno ancora eh. La situazione non è affatto rose e fiori nell'industria italiana. Tanto meno quella torinese.

Giusto ieri la Lear ha comunicato 485 esuberi su 580 dipendenti. Che probabilmente verranno licenziati. ?:pen:

Infatti Lear chiude per mancanza di forniture da fiat.....il problema se quello chiude tutto a Mirafiori o fa andare avanti la baracca come oggi dove lavorano pochissimi giorni al mese (ormai all'anno), non è solo per i dipendenti fiat ma ancor peggio per tutti i vari fornitori, che non saranno tutelati allo stesso modo.

La nebbia è più totale su quando, cosa, quanto e come si produrrà a miriafiori a parte mito 3porte (unica auto che rimarrà quanto cesseranno anche musa-idea a fine anno)....ovvio che qualcuno (consob,sindacati,regione,politici vari) voglia avere qualche certezza.

Modificato da Stefano73

Senza cuore saremmo solo macchine.......

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Marchionne: manterremo i posti di lavoro in Italia, assurde le accuse di anti-italianità

«Nei limiti del possibile intendiamo mantenere i posti di lavoro in Italia. Continueremo a gestire la situazione di mercati depressi facendo ricorso agli ammortizzatori sociali». Lo ha affermato Sergio Marchionne parlando dei chiarimenti chiesti da Consob durante il convegno di Confindustria, «Make it in Italy», in corso all'Unione Industriale di Torino.

«Assurde le accuse di anti-italianità»

«Le accuse di anti-italianità che ho spesso sentito sono semplicemente assurde», dice Marchionne. «Anti-italiano semmai è chi abbandona il Paese, chi decide di non investire. Anti-italiano è chi non vuole prendere atto del mondo che ci circonda e preferisce restare isolato nel proprio passato. Anti-italiano è chi perde tempo a discutere e rinviare i problemi, chi non si assume la responsabilità di cambiare le cose, di guardare avanti e di agire». Ed ancora «anti-italiano è chi adotta comportamenti illegittimi, chi non rispetta le regole, chi lede i diritti dei cittadini e delle imprese. La Fiat come tutte le aziende industriali del mondo - ha proseguito - ha la necessità di contare su condizioni minime di competitività, che sono quelle su cui dobbiamo misurarci con i nostri concorrenti». «Gli accordi che abbiamo sottoscritto con la maggior parte dei sindacati e dei lavoratori servono a garantire queste condizioni. Servono - ha concluso Marchionne - solo a far funzionare meglio la fabbrica, senza intaccare nessun diritto».

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Investimenti

Ha aggiunto: «E' impossibile precisare sin d'ora i dettagli degli investimenti, sito per sito, che avverranno tra adesso e il 2014. Non è qualcosa che viene fatto dai nostri concorrenti e non può essere richiesto a Fiat in modo ossessivo per ogni sito industriale». «Non ci pare quindi logico che la Fiat debba fornire dettagli di previsioni pluriennali quando la maggior parte dei Paesi europei sta cercando disperatamente di condividere soluzioni che i mercati finanziari internazionali richiedono per domani» ha aggiunto il manager, che tuttavia ha voluto lanciare rassicurazioni sull'occupazione.

Vendite

Insieme, Fiat e Chrysler, quest'anno venderanno «circa 4,2 milioni di vetture, diventando così il quinto più grande costruttore di auto del mondo. Questo numero è destinato a salire a 5,9 milioni di unità nel 2014», ha sottolineato il manager.

Attacco alla Fiom

«La posizione della Fiom è sempre stata preconcetta, anacronistica, alimentata da un antagonismo a priori, e più preoccupata di tutelare il proprio potere che gli interessi collettivi». Marchionne attacca in maniera diretta il sindacato dei metalmeccanici guidato da Maurizio Landini.

"Anche quando gli accordi che abbiamo raggiunto con le altre organizzazioni sindacali sono stati votati e approvati direttamente dalla maggioranza dei lavoratori, non solo non c'è stato il rispetto - sacrosanto - della volontà liberamente espressa, ma ci siamo visti intentare una causa legale" ha ricordato il manager, secondo cui "la cosa veramente offensiva in tutto questo è che stiamo vivendo un periodo di tirannia della minoranza".

L'abbraccio con Marcegaglia

«Non abbiamo mai litigato, il rapporto personale è ottimo come sempre». Così la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sul rapporto con Marchionne, che ha abbracciato calorosamente prima dell'intervento.

Marchionne: manterremo i posti di lavoro in Italia, assurde le accuse di anti-italianità - Il Sole 24 ORE

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... Anti-italiano è chi perde tempo a discutere e rinviare i problemi, chi non si assume la responsabilità di cambiare le cose, di guardare avanti e di agire ...

mah... almeno rileggerle certe cose prima di pronunciarle ... :pen:

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Marchionne: "Fabbrica Italia? era semplicemente un indirizzo che Fiat intende seguire. E' quindi impossibile precisare fin d'ora i dettagli degli investimenti sito per sito"

su Repubblica cartacea di oggi.

"quello che della valle spende in 1 anno di ricerca io lo spendo per disegnare il paraurti della punto." Cit.

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