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Consigli ad un principiante sulle scalate


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Ciao a tutti ragazzi , 

 

mi sono appena iscritto ed eccomi subito qua a rompervi le scatole . Non ho trovato una sezione in cui ci si presenta , spero di non infrangere nessuna regola . Vi racconto un po' di roba : ho 20 anni e da 3 mesi ho preso la patente ma ho ancora diversi problemi . Ho imparato a guidare su una Renault 4 tutta malandata che aveva mio padre (era l'unica auto) , vecchia e con alcune differenze rispetto alle auto moderne (chiaramente ho sostenuto l'esame sulla nuova panda dell'autoscuola ma oramai ho l'abitudine con l' R4) 

 

Finalmente dopo anni siamo riusciti a permetterci una fantastica Hyundai I10 modello 2017 (quella con le luci diurne a led rotonde sul davanti) a benzina , ho aspettato molto questa auto e la tratto come se fosse mia figlia . Per me è stato tutta una novità rispetto a prima , i finestrini che si abbassano elettronicamente , la radio , il cambio nel mezzo e il contachilometri e il contagiri (sull' R4 era tutto rotto) , si lo so sembro un cavernicolo che scopre il fuoco ahahah

 

Voglio imparare a guidare bene questa auto sia per abilità che per evitare errori che rischierebbero di rovinarla , vi espongo i miei problemi : 

 

1) quando passo ad una marcia più alta rilascio il pedale dell'acceleratore , premo la frizione , cambio marcia , poi nel rilasciare la frizione lentamente già inizio a dare un po' di gas però a volte avverto il  classico strappo  da dietro . 

 

Se invece faccio tutto in sequenza ovvero rilascio acceleratore , premo frizione , cambio , rilascio frizione del tutto e do gas ci metto troppo tempo e allora i giri sono già scesi e non sono più ottimali per la marcia che ho appena messo 

 

Come faccio ? Di solito uso il primo metodo anche se ho paura che non rilasciando la frizione del tutto mentre si da gas (anche in  quei pochi secondi ) essa si possa usurare o addirittura bruciare 

 

2) Quando devo passare ad una marcia più bassa , classico esempio dalla terza alla seconda , arrivano le pene dell'inferno . A scuola guida mi hanno sempre detto : rallenta , frizione , seconda , rilascia frizione , tutto questo frenando . Quando lo facevo sull' R4 erano dolori perchè il cambio non era sincronizzato quindi vi lascio immaginare , a volte improvvisavo dei punta-tacco che quasi mai venivano ahahah . 

 

Sulla nuova essendo sincronizzato pensavo che i problemi fossero risolti e invece no allora vi chiedo,  come fare ? Faccio come ha detto la scuola guida ? Freno , frizione , scalo, rilascio sempre con il freno premuto ? 

 

Scusate il post lungo e forse poco chiaro ma come dice il mio nickname : sono un driver disperato con la paura di fare danni ad una macchina aspettata per anni . 

 

Grazie in anticipo a tutti 

 

Un Saluto 

 

 

 

 

 

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Ciao, anch’io dovrò a breve sottopormi all’esame, e la fluidità nelle cambiate è sempre stata un mio pallino, quindi capisco i tuoi dubbi.

innanzitutto direi che puoi tranquillizzarti riguardo alll’eventualità di far danni: a meno di errori marziani, i moderni cambi sono piuttosto robusti e duraturi. Pensa che ne ho visti da vicino diversi che hanno subito centinaia di migliaia di km di salite e scalate senza usare la frizione, appoggiandosi solo ai sincronizzatori!

Per questo ed altri ovvi motivi, il nostro obbiettivo dell’eleganza nell’uso del cambio, per quanto nobile, non deve mai sottrarre l’attenzione dalla strada.

 

Venendo alla tua domanda, cerco di dare alcune interpretazioni:

- salita: qui come dici è importante non premere la frizione troppo a lungo, lasciando cadere gli rpm fino al regime corretto per la nuova marcia, ma al tempo stesso rilasciare gradualmente vicino al punto di stacco per evitare la “botta”. Per fare questo cerco di non premere la frizione a fondo, ma di andare appena oltre il pds per essere più veloce e graduale al rilascio. All’inizio proverei a farlo senza usare l’acceleratore alla fine, comunque se i giri non si alzano troppo l’usura dovrebbe essere molto limitata.

- scalata: fondamentalmente la procedura è la stessa, ovvero non premere troppo la frizione per non lasciare cadere gli rpm, e poi essere molto graduali al punto di stacco. Chiaramente dovrai prolungare quest’ultima fase per fare in modo che il motore e la trasmissione allineino la loro velocità di rotazione, sfruttando i sincronizzatori.

In scalata ogni tanto accelero a frizione premuta per adeguare manualmente i giri del motore a quelli del nuovo rapporto, ovviamente non durante le frenate. Il punta tacco nelle auto che ho provato è scomodo per la configurazione della pedaliera, quindi per ora ho evitato.

 

Devo dire che alcune auto hanno dei cambi che consentono con più facilità innesti fluidi, altre invece sono più ostiche da questo punto di vista.

 

 

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quello che ti hanno insegnato a scuola guida è corretto. Cerca di fare pratica con movimenti dolci, ma sicuri e sempre più veloci. Il segreto è prendere confidenza col comando della frizione e procedere in modo dolce quando ti avvicini al punto in cui attacca/stacca.

Salvo casi sporadici mai dare gas quando la frizione sta ancora attaccando/staccando. Su certe auto, se la rapportatura lo consente, si fa giusto in seconda in leggero movimento quando non avrebbe senso forzare l'inserimento della prima marcia. E soprattutto la frizione va sempre spinta fino in fondo.

 

Quando poi diventerai un pilota di rally vedrai che certe regole della guida normale su strada vanno messe in discussione, ma fino ad allora impara così :-D

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Ciao Ragazzi , 

 

grazie ad entrambi per le risposte .

 

Premessa : lo scopo della mia guida è chiaramente il risparmio di carburante dato che si tratta di una citycar , vado quasi sempre solo in città , pertanto nel salire di marcia cambio sia a motore freddo che caldo sui 2500 giri che è anche il punto in cui l'auto mi dice di passare ad una marcia successiva . 

 

Per passare ad una marcia più bassa invece a quanto arrivo ? 1500-2000 giri ? 

 

Per quanto riguarda quello che mi avete detto pensavo di fare cosi : 

 

1) nella salita di marcia mollo il gas , frizione fino in fondo , alzo il piede veloce fino al punto di stacco e poco prima passo ad alzare dolcemente , in modo che non perdo tempo nello spazio "morto" di risalita del pedale . Da qui voglio vedere  come mi trovo nel dare un pochino di gas mentre alzo il piede piano vicino al PdS . 

 

2) Nel passare ad una marcia più bassa faccio come detto in autoscuola agendo sempre sul freno e rilasciando la frizione piano solo quando sono vicino al PdS .

 

Vi disturbo ancora : l'immagine che ho del componente frizione è quella dei due dischi che si separano quando il pedale è premuto , però nella mia testa ho anche la figura che se ci metto troppo tempo a rilasciare il pedale vicino al PdS questi due dischi stanno li a sfregarsi senza agganciarsi e quindi a usurarsi

 

Da questa immagine deriva la mia paura nel bruciare la frizione . 

 

Per ora mi fermo qui perche se domand ancora mi mandate a f****** ahahahahahah

 

Ciao a tutti

 

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Un giovane confuso... mettiamo giù un bel papiro :mrgreen:

 

L'immagine che hai della frizione è corretta, però sfrizionando per qualche secondo di troppo il peggio che possa accadere è un po' di usura precoce. Prima di fondere tutto devi stare dei minuti a sfrizionare col motore bello lanciato :D

 

In generale non devi farti troppe paranoie sull'azzeccare i giri perfetti tra una marcia e l'altra: la frizione è lì apposta perché è improbabile trovarsi sempre col motore al regime ideale, ed è lei a dover mettere d'accordo le due parti.

Idem per il punto di attacco della frizione: se fosse fatto per essere azzeccato al micrometro ogni volta, ci avrebbero messo un interruttore on/off e non un attrezzo con un'escursione ampia... :)

 

Sicuramente è cosa pregevole affinare la sensibilità del piede per guidare meglio, ma tra l'essere dei campioni e degli zappatori esistono molte onorevoli vie di mezzo :D

Il segnale che una cambiata è venuta male è il tipico calcio nel culo dovuto ad un riattacco troppo rapido della frizione. Se c'è un po' di slittamento ma senza contraccolpi evidenti... chissene, intanto va bene così.

 

Per evitare i contraccolpi bisogna dare alla frizione il giusto tempo per far sincronizzare i due dischi. Più i giri delle due parti (cambio e motore) sono diversi, e più tempo sarà necessario.

Chiaramente più avviciniamo, col gas, il motore al regime ideale e minore sarà il tempo necessario.

Ma a questo ci si arriva col tempo. Tu comincia col prenderti tutto il tempo che ti serve per fare l'attacco, muovi piano il piede, ascolta bene il punto in cui la frizione attacca. Nel frattempo sta slittando? Cazzi suoi, è il suo mestiere...

Quando senti che i giri del motore stanno seguendo la velocità della macchina, il processo è finito e puoi dare gas.

 

Fregatene se ci vogliono secondi e secondi all'inizio. Prima prendi confidenza, e poi la cosa diventerà automaticamente più rapida, ridando gas al momento giusto.

 

 

Aggiungo un piccolo esercizio per imparare ad identificare il punto di attacco della frizione. Io lo chiamo "Il galleggiamento".

Trovati un parcheggio in lieve pendenza, abbastanza perché la macchina inizi a muoversi da sola se viene lasciata in folle. Assicurati di avere spazio libero davanti e dietro.

Mettiti in salita, in prima, e comincia con frizione a fondo e freno premuto. Rilascia lentissimo la frizione, senza dare gas, finché non senti che il motore sta cominciando a spingere in contrasto al freno. Se non succede niente stai sollevando troppo poco, mentre se il motore sforza (fino a spegnersi) hai sollevato troppo :D

Trovata la posizione, allenati a tenere il piede ben fermo in quel punto. Una volta che ci hai fatto l'abitudine, rilascia molto lentamente il freno fino a mollarlo del tutto. Se la frizione è troppo staccata la macchina scivolerà indietro per la pendenza; se è troppo attaccata andrà avanti perché trascinata dal motore. L'obiettivo è di mantenere la posizione, oscillando avanti e indietro di pochi centimetri, giocando solo con i millimetri in più o in meno del pedale della frizione.

Fallo per un minuto alla volta, per non scaldare troppo la frizione, ma vedrai che ti permette di capire perfettamente il punto esatto ;)

Un pelo più difficile è fare la stessa cosa ma con la macchina in discesa e la retromarcia invece della prima.
 

Edited by Wilhem275
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There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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Seconda puntata: a quanti giri salire di marcia o scalare?

 

Dipende soprattutto dalla prestazione che vuoi tenere, e anche dall'eventuale pendenza.

Sono due comportamenti abbastanza scollegati, perché in una guida votata al risparmio magari vorrai evitare di tirare troppo a lungo le marce in accelerazione per risparmiare carburante, mentre in decelerazione comunque non si consuma e la scelta di una marcia più bassa ha come unico risultato un maggiore effetto frenante da parte del motore (che a sua volta aumenta a giri più alti).

 

Questo è valido per tutti i motori, ma poi le prestazioni del singolo motore possono spostare di parecchio in su o in giù i "giri giusti" a cui eseguire le cambiate. Un motore troppo piccolo rispetto ad un veicolo pesante richiederà di spremere più giri prima di cambiare, viceversa un motore elastico lascerà più libertà in questo senso.

Motivo per cui secondo me ha poco senso identificare valori teorici ideali.

 

 

Appurato cosa NON devi fare, vediamo quello che c'è da fare davvero :mrgreen:

 

La regola generale è che il regime del motore (il numero di giri) deve dipendere da quanto in fretta vuoi prendere (o perdere) velocità.

Accelerazione intensa --> giri alti --> marce tirate a lungo --> marce basse

Accelerazione blanda --> giri bassi --> posso cambiare prima --> marce alte

 

E' quasi automatico che tutto questo sia collegato a quanto stai pestando il gas. Vuoi prendere velocità più in fretta? Giù una marcia e dagli col gas. Vuoi mantenere la velocità costante? Poco gas e marcia alta.

Sono due processi paralleli che se non vanno di pari passo ti dicono subito se non stai azzeccando qualcosa: non ha senso cercare di accelerare col gas spalancato e una marcia altissima, così come non ha senso viaggiare costanti con poco gas premuto ma i giri a cannone perché sei in seconda fissa ;)

 

Chi ti comunica davvero cosa stai facendo è il suono del motore. Dimentica la marcia suggerita e dimentica pure il contagiri, spegni la radio e ascolta il motore.

Se gli stai chiedendo troppo sforzo a giri troppo bassi lo sentirai chiaramente soffocato, con un tono cupo, tante vibrazioni e poco arrosto :lol:

Viceversa se è in una fascia di giri troppo alta starà lì a strillare con una nota acuta fissa senza che la velocità cambi granché.

 

Una volta che hai centrato la finestra tra questi due estremi... va tutto bene. Non saranno i 500 giri in più o in meno a fare la differenza. Tu ascoltalo sempre e col tempo capirai sempre meglio quali sono i suoi regimi giusti.

 

 

Nota a margine: molti principianti tendono a tenere giri troppo bassi per timore di danni al motore. Ricorda che la zona rossa è stata messa a 6000 giri e non a 3000. Il motore è fatto per arrivare fin lì senza problemi.

Il problema è tenere giri molto alti per un periodo prolungato, perché aumentano l'usura e i consumi; ma la singola tirata (a motore caldo) non fa nessun danno. Anzi ogni tanto fa pure bene.

Ci sono delle situazioni in cui i giri servono, e pure tutti. Se devi entrare in autostrada o fare un sorpasso non è il momento di fare delle economie, bisogna solo essere svelti. Per cui giù una marcia, giù tutto il gas e tira finché il motore ne ha... mai paura :)

Rispetta gli intervalli di manutenzione prescritti, dai al motore il tempo di scaldare, dopodiché mai paura, è lì per essere usato :D

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There's no replacement for displacement.

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@Wilhem275 grazie mille per il prezioso papiro . 

 

Come detto prima il mio obiettivo è quello di risparmiare carburante quindi tenderò a scalare prima e a non tirare le marce . 

 

Cercherò di farmi molte meno paranoie riguardo la fragilità dei componenti ma essendo un' auto a cui tengo molto c'è sempre la paura di rompere qualcosa . 

 

Chiaramente ci vuole molta pratica , cercherò di guidare ogni giorno . 

 

Dalla mia riesco a percepire quando la frizione si è attaccata perchè con il piede sul pedale sul PdS  è come se sentissi i due dischi che si attaccano . Questo mi riesco super bene nel salire di marcia mentre nello scendere è un po' più complicato . 

 

Tornerò a rompere le palle a breve ahahahah

 

 

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      Grazie in anticipo
    • By celestino82
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