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Maxwell61

Decreto 110% Detrazioni fiscali per Impianti Solari FV.

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3 minuti fa, j scrive:

 

Posto privato in area comune e come dici tu il problema è esattamente questo, la mia speranza è che considerato che con questo decreto l'intervento non si paga nessuno si metta di traverso anche perché prima o poi la cosa andrà fatta comunque

 

Eccalà. Il problema più comune. E come dicevo, esposto ad ingiustificata arroganza delle assemblee perchè nessuno dei politici che sostengono EV si rende conto del problema. Si, se puoi andare in EV dipende dall'utero della pensionata signora Rossi, mi dispiace.

 

Dal punto di vista tecnico puoi fare diverse proposte. La più semplice è chiedere di poter portare un cavo dal principale condominiale per mettere davanti al tuo posto auto un contatore ENEL da 1,5 kw, il minimo, con affianco una presa shuko o altra certificata per 16A, che andrà a 10-12A usando il caricatore fornito dall'auto. Il wallbox non è indispensabile e di solito è preferibile se si prevede di fare molti km ma tutti i giorni, altrimenti in una notte a 10A mantieni sempre il pieno (in realtà ti fermi a 80-90%, al 100% carichi solo se devi fare il mattino dopo un viaggio lungo) Il furto di elettricità si evita mettendo una presa in una cassettina con chiave.

 

Coinvolgere tutto il condominio è più complicato perchè dovresti prevedere una pari fornitura, minimo sui 10-12 A effettivi, nominali 16A, per ogni posto auto, con contakW separati ma unico contatore potenziato per il garage.

 

Però per questi problemi tecnici ti consiglio di consultare chi questi problemi in pratica li ha già affrontati, e devi chiedere al ForumElettrico. Solo chi già ha avuto a che fare con la burocrazia italiana ti può dare chiare indicazioni.

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Posted (edited)

Dimenticavo una possibilità, su cui ti puoi informare: dal 2018-19 per le nuove costruzioni è obbligatorio avere prese di ricarica per EV nei garage dei nuovi palazzi, e sicuramente si applica il minimo carbonella che si può fare.

 

Puoi informarti dagli impiantisti come sono concepiti quegli impianti e relative prese, per simulare una proposta per tutto il condominio (o per te solo) secondo la nuova legge. 

 

In questo modo ti appelli ad una legge e ad una pratica già in uso, quindi non esotica.

 

https://residenziale.viessmannitalia.it/ricarica-auto-elettriche-in-condominio-regole-e-normativa

 

Cita

Installare una colonnina di ricarica in un'abitazione singola e indipendente è semplice e immediato.

Vale lo stesso anche se vivi in condominio?

  • Se disponi di un box privato e vuoi installare una colonnina per la ricarica del tuo veicolo elettrico ti basta inoltrare una comunicazione all’amministratore. Egli prenderà atto della tua decisione e, dopo aver effettuato tutti i controlli di sicurezza del caso, stabilirà l'ammontare delle spese relative per l'installazione e l’aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi. Gli interventi negli spazi privati del condominio, come l'installazione di una stazione di ricarica o la posa di un impianto fotovoltaico, non necessitano di particolari autorizzazioni e possono essere eseguiti liberamente, purché rispettino norme e requisiti di sicurezza. 
     
  • Se non hai uno spazio tuo, puoi sempre installare la colonnina in un'area comune, ad esempio in cortile o nel garage. In questo caso, però, dovrai presentare domanda formale all'amministratore corredando la tua richiesta con un progetto dettagliato e attendere l'OK dell'assemblea di condominio. Per essere accolta, la richiesta dovrà ottenere la maggioranza semplice, cioè la maggioranza dei voti in un'assemblea dove siano rappresentati più della metà dei millesimi, in prima o in seconda convocazione. Una volta approvata la tua domanda, l'amministratore provvederà al calcolo per la suddivisione delle spese per l'acquisto e il mantenimento della stazione di ricarica tra coloro che hanno aderito al progetto, che avranno quindi facoltà di usare l'impianto per fare il pieno alla loro auto elettrica. 

Sia nel caso di installazione privata sia per la posa della colonnina in un'area comune a vantaggio di più condomini, è possibile usufruire di una detrazione del 50% sui costi di acquisto e installazione, fino a un massimo di 3.000 €. Leggi qui per approfondire.

E se i condòmini sono contrari?

Nel caso di approvazione con maggioranza semplice, chi è contrario all’installazione delle colonnine per la ricarica di auto elettriche in uno spazio comune dell'edificio è esentato dall’obbligo di contribuire alle spese. Tuttavia potrà sempre cambiare idea, e pagare in maniera retroattiva quanto dovuto, se in futuro deciderà di acquistare un'auto elettrica e la vorrà ricaricare comodamente da casa. 

Il singolo condomino che ha presentato la richiesta può comunque installare la colonnina, anche senza l'ok dell'assemblea condominiale. In questo caso dovrà farsi carico interamente delle spese di installazione e manutenzione e assicurarsi che l'intervento non rechi danni alle parti comuni e non sia d'intralcio all'accessibilità.

 

Edited by Maxwell61
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5 minuti fa, Maxwell61 scrive:

 

Eccalà. Il problema più comune. E come dicevo, esposto ad ingiustificata arroganza delle assemblee perchè nessuno dei politici che sostengono EV si rende conto del problema. Si, se puoi andare in EV dipende dall'utero della pensionata signora Rossi, mi dispiace.

 

Dal punto di vista tecnico puoi fare diverse proposte. La più semplice è chiedere di poter portare un cavo dal principale condominiale per mettere davanti al tuo posto auto un contatore ENEL da 1,5 kw, il minimo, con affianco una presa shuko o altra certificata per 16A, che andrà a 10-12A usando il caricatore fornito dall'auto. Il wallbox non è indispensabile e di solito è preferibile se si prevede di fare molti km ma tutti i giorni, altrimenti in una notte a 10A mantieni sempre il pieno (in realtà ti fermi a 80-90%, al 100% carichi solo se devi fare il mattino dopo un viaggio lungo) Il furto di elettricità si evita mettendo una presa in una cassettina con chiave.

 

Coinvolgere tutto il condominio è più complicato perchè dovresti prevedere una pari fornitura, minimo sui 10-12 A effettivi, nominali 16A, per ogni posto auto, con contakW separati ma unico contatore potenziato per il garage.

 

Però per questi problemi tecnici ti consiglio di consultare chi questi problemi in pratica li ha già affrontati, e devi chiedere al ForumElettrico. Solo chi già ha avuto a che fare con la burocrazia italiana ti può dare chiare indicazioni.

 

Ok grazie!

 

Io pensavo che coinvolgere gli altri a livello condominiale fosse più semplice anche perché per poter fare i lavori da me comunque tutto dovrebbe passare attraverso i posti auto degli altri quindi a quel punto è più facile coinvolgerli con una cosa che dà beneficio pure a loro piuttosto che una cosa che serve solo a me. Tra l'altro leggendo il decreto mi pare di capire che questi lavori in condominio o si fanno a livello condominiale o non puoi accedere al bonus, vediamo se con l'iter parlamentare cambia qualcosa.

 

Comunque giusto per farti capire il clima condominiale (che poi è pure buono eh) l'anno scorso abbiamo fatto i lavori per collegare le 9 cantine ai 9 contatori privati che prima erano tutti su quello condominiale (che davvero non so quanto potesse insistere la luce di quelle 9 cantinette sulla bolletta condominiale, penso che non rientreremo mai nel costo dei lavori ?); mentre qualche mese fa ci hanno fatto i lavori per la fibra FTTH, quella pagata con i fondi UE quindi senza alcun costo per noi, e c'è stato qualcuno che comunque si è lamentato della cosa...non sarà facile ?


BYE BYE!

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37 minuti fa, Maxwell61 scrive:

 

E bisogna tener presente che la durata o "vita" di una batteria data per un certo numero di cicli (e 1000 è un numero attuale per le attuali batterie) non significa che la batteria va a zero e non carica più, ma che la sua capacità si riduce, in genere, al 70%- Pronta per essere una ricercatissima batteria statica per un fotovoltaico, ma sono difficili da trovare.

 

Grazie ,

mi riferivo comunque alle batterie da impiegare in casa per l' accumulo e l'autoconsumo di energia elettrica ricavata da fotovoltaico.

Ho una casa indipendente , al momento non ho auto elettriche e, per almeno 3-4 anni , non ho in programma di acquistarne.

L' energia consumata sarebbe solo per le utenze domestiche.

Il pacco batterie  dovrebbe avere una durata maggiore, considerando che lo dovrò dimensionare per avere l'autosufficienza energetica durante il periodo invernale.

D'estate avrò un surplus di produzione che andrà scaricato direttamente in rete.

Durante l'inverno farà quasi un ciclo di ricarica al giorno e durante l'estate presumo ogni 3-4 giorni.

E' tecnicamente corretto il ragionamento ?

Vale la pena sovradimensionare l'impianto di accumulo per poterlo predisporre in un futuro più o meno lontano alla ricarica EV oppure conviene farlo quando serve, con le soluzioni tecnologiche del momento?

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Posted (edited)
Spoiler

 

@j bisogna aspettare i decreti attuativi, e se tutto va bene, come dice l'articolo, puoi fare il collegamento anche senza il permesso del condominio, grande novità. E con questa possibilità puoi fare la proposta in assemblea per farvi fare un preventivo di installazione per il numero di posti auto degli interessati. Se non ce sono, vai avanti da solo. 

 

@stoand63 scusami avevo letto male e pensavo parlassi di batterie auto. 

 

Le batterie per accumulo Fv sono un dramma, hanno un DoD, cioè profondità di scarica, del 30-40% quelle costose, meno le altre, causa l'elevato nro di cicli e non hanno a che fare con le batterie al Li per auto né hanno minimamente la loro durata. Non so sia cambiato, ma dovrebbero avere un orizzonte di 5 anni. Ma ho informazioni un po' datate, devi documentarti sui forum.

 

Per inciso, è per questo motivo che i Powerwall Tesla al Litio hanno riscosso interesse, ma sono costosi, grossi di taglia e la domanda supera l'offerta perché la produzione è limitata da scarsa disponibilità batterie. 

 

Da quello che mi risulta, non è possibile avere autonomia invernale totale, devi per forza avere possibilità di prendere dalla rete. Infatti un impianto ad isola è praticabile solo dove non arriva corrente o se si è disposti a staccare utenze fino a sopravvivere col minimo.

 

Questo perché non è economicamente fattibile avere sufficienti batterie. pensa che un mese invernale ha mediamente 1/10 di potenza mensile prodotto rispetto al massimo dell'anno. E settimane con zero produzione o quasi.

 

Il massimo che si può fare è un impianto con scambio sul posto bidirezionale con accumulo. Che dura quello che dura, di ragionevole dimensione. 

 

Il giorno, vicino, in cui saranno disponibili auto EV con V2G, cioè Vehicle To Grid, potrai avere una batteria da accumulo esagerata che non avrà nessun problema a farti andare la casa per due settimane. E se si scarica, un salto al caricatore rapido. 

 

Guarda la bolletta di casa e leggi quanti kWh consumi al giorno. La media di una famiglia italiana di 4 persone è 7,4 kWh/giorno, 2700 kWh anno. Significa che con la batteria di 58 kWh di una VW Id3, ci mandi avanti la casa tipo per 15 gg.

 

Ed è quello che hanno fatto con inverter improvvisati parecchi proprietari di EV in California quando hanno staccato la rete per settimane causa incendi boschivi ad intere zone della California. Ma non credo che sia consigliabile farlo. 

 

https://www.npr.org/2019/11/08/777752175/with-blackouts-californias-electric-car-owners-are-finding-new-ways-to-charge-up

Edited by Maxwell61
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16 ore fa, Maxwell61 scrive:

 

Eccalà. Il problema più comune. E come dicevo, esposto ad ingiustificata arroganza delle assemblee perchè nessuno dei politici che sostengono EV si rende conto del problema. Si, se puoi andare in EV dipende dall'utero della pensionata signora Rossi, mi dispiace.

 

Dal punto di vista tecnico puoi fare diverse proposte. La più semplice è chiedere di poter portare un cavo dal principale condominiale per mettere davanti al tuo posto auto un contatore ENEL da 1,5 kw, il minimo, con affianco una presa shuko o altra certificata per 16A, che andrà a 10-12A usando il caricatore fornito dall'auto. Il wallbox non è indispensabile e di solito è preferibile se si prevede di fare molti km ma tutti i giorni, altrimenti in una notte a 10A mantieni sempre il pieno (in realtà ti fermi a 80-90%, al 100% carichi solo se devi fare il mattino dopo un viaggio lungo) Il furto di elettricità si evita mettendo una presa in una cassettina con chiave.

 

Coinvolgere tutto il condominio è più complicato perchè dovresti prevedere una pari fornitura, minimo sui 10-12 A effettivi, nominali 16A, per ogni posto auto, con contakW separati ma unico contatore potenziato per il garage.

 

Però per questi problemi tecnici ti consiglio di consultare chi questi problemi in pratica li ha già affrontati, e devi chiedere al ForumElettrico. Solo chi già ha avuto a che fare con la burocrazia italiana ti può dare chiare indicazioni.

Ehm , ehm, facciamo un contatore da 3,3 kWh, poiché 12A x 240V = 2.880 kW. ?


Archepensevoli spanciasentire Socing.

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E se modificassimo il titolo e dessimo (a chi ne ha le competenze) la possibilità di indicare tutte le opportunità offerte dal Decreto 110%, non solo in riferimento al settore degli impianti solari?

 

Sono convinto che molti autopareristi apprezzerebbero (suppongo tutti quelli che non hanno già la casa in classe A) :-) 

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3 ore fa, stev66 scrive:

Ehm , ehm, facciamo un contatore da 3,3 kWh, poiché 12A x 240V = 2.880 kW. ?

e c'hai ragiø ,?

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Cita

Roma - Dal 1 luglio è entrato il vigore l'ecobonus edilizia 110 per cento. In realtà si tratta di un avvio solo formale perché il decreto Rilancio che ha previsto le nuove norme è ancora all’esame del Parlamento, che ha tempo fino al 18 luglio per approvare il decreto Rilancio, che sarà emendato. 

 

La possibilità di dare il via ai lavori entro le prossime due settimane è del tutto teorica perché mancano ancora i decreti di attuazione su alcuni aspetti fondamentali, come i limiti di spesa giudicati congrui per i singoli interventi e quello sulle modalità di attuazione della cessione del credito di imposta. L’orientamento emerso nell’iter parlamentare è quello di un ampliamento della possibilità di ricorrere al bonus (anche se bisogna fare i conti con le compatibilità di bilancio) e che quindi opere e immobili che già danno diritto all’agevolazione con quanto previsto dal decreto originario con ogni probabilità ne avranno diritto anche con il testo licenziato dalle Camere anche se con tetti differenti.

 

:pop:

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